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Prendo un file .tex, lo compilo con pdflatex e poi apro il .pdf con acrobat reader: tutto bene, l’aspetto sembra carino e mi piace.
Poi prendo lo stesso file .tex, lo compilo con latex, converto il .dvi con dvipdf ottenendo un .pdf che, letto con acrobat reader, è veramente brutto
Se funziona PDFLaTeX, come mai vuoi utilizzare DVIPDF che, a mio parere, non ha nessun vantaggio rispetto al primo?
::Risolvi il tuo prob. sostituendo il semplice \renewcommand con`\AtBeginDocument{\renewcommand{\chaptername}{Pippo}}`
Funziona alla perfezione. In effetti hai ragione: ho il babel in italiano.
`\makeatletter
\renewcommand\@chapapp{Pippo}
\makeatother`Mi cambia il nome all’apertura del Chapter ma non cambia il campo nelle testatine. Io ho le testatine e dunque uso la soluzione in alto, ma se a qualcuno non interessa è una valida alternativa.
Grazie mille ad entrambi.
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Ho provato a leggere i messaggi di questo 3d ma mi pare che l’argomento non venga trattato.Io vorrei che nella class report invece che “Capitolo \thechapter” venisse scritto “Pippo \thachapter”. Convinto che il nome Capitolo fosse identificato dal comando \chaptername, ho provato a fare un \renewcommand{\chaptername}{Pippo}, ma non ha avuto alcun effetto e dunque ho concluso che non è ciò che pensavo.
Come potrei fare?
Grazie in anticipo.
::ciao a tutti,
uso da poco hyperref compilando con pdflatex con discreta soddisfazione. mi piacerebbe però poter personalizzare un po’ lo stile dei link.
quello che vorrei fare è un documento il meno possibile arlecchino, con solo i link in blu e sottolineati come in una pagina html.
come configurazione uso\hypersetup{colorlinks=true, linkcolor=blue, urlcolor=blue}
ma non ho idea di come si possano fare le sottolineature.
fNo so se hyperref prevede la possibilità di usare le sottolineature. Personalmente preferisco i link di blu senza alcun riquadro. Se non ti piace la tonalità del colore puoi definirtelo come vuoi (RGB).
se uso colorlinks=false i link mi vengono circondati da un riquadro colorato. non so se è acrobat a fare così o se l’impostazione di hyperref
E’ l’hyperref.
la mia documentazione è un po’ carente, magari sapete darmi qualche dritta
Personalmente ho trovato molto utile un documento: “Hypertext marks in LATEX: the hyperref package” di Sebastian Rahtz (June 1998). Se non lo trovi in rete (non mi ricordo dove l’ho pescato) fammi sapere che te lo spedisco.
Ciao.
::io per ora non ho tempo di provare, ma potrebbe essere interessante:
% \subsection{Big Integrals}
% \LaTeX\ does not treat integral signs as variable sized symbols,
% in the way that it treats delimiters such as brackets. In common
% with summation signs and a few other operators, they come in
% just two fixed sizes, a small version for inline mathematics, and a
% large version used in displays. In fact by default \LaTeX\ always
% uses the same two sizes (from the 10\,pt math extension font) even if
% the document class has been specified with a size option such as
% \texttt{12pt}, or if a size command such as |\large| has been used.
%
% The standard \textsf{exscale} package loads the math extension font
% at larger sizes if the current font size is larger than 10\,pt.
%
% The HTML3 math description explicitly states that integral signs
% should be treated like delimiters and stretch if applied to a large
% math expression. By default this package ignores this advice and
% treats integral signs in the standard way, however an option
% \texttt{bigint} does cause integral signs to `stretch’ (or at least
% be taken from a suitably large font). The standard Computer Modern
% fonts use a very `sloped’ integral which means that they are
% not really suitable for being stretched. Some other math fonts, for
% instance Lucida, have more vertical integral signs, and one could
% imagine in those cases making an integral sign with a `repeatable’
% vertical middle section so that it could grow to an arbitrary size, in
% the way that brackets grow.ciao
fHo trovato il documento a cui fai riferimento nel messaggio (“The typehtml package”), però pare che non riporti modi per avere un integrale che assuma automaticamente la dimensione dell’integrando. Quello che forse ti ha tratto in inganno è la parte finale del testo da te riportato, in cui si parla di stretched integrals: purtroppo questo si riferiva ad un modo per ottenere formule in su documenti HTML.
Se trovo qualcosa in rete vi faccio sapere.
::Salve ho un problema uguale al tuo in quanto l`integrale dentro una mia formula e` piu piccolo dell`integrando, quindi se e` possibile vorrei sapere se hai trovato poi la soluzione al tuo problema. ❓
Ciao grazieA di la verità non ho più fatto indagini, comunque a suo tempo mi ero letto un bel po’ di roba e non ero riuscito a trovare niente.
Spero che qualcuno prima o poi riesca a capire come stanno le cose in questa faccenda.
Ciao.
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Ho trovato un pacchetto (che per altro aveva già indicato ev in questo topic) ovvero teubner: permette di inserire molti più simboli di betababel, tuttavia mi sembra meno immediato.Forse la scelta tra i due dipende da cosa devi scrivere: se devi scrivere poesia ti consiglio teubner, mentre per la prosa probabilmente è più che sufficiente betababel.
Fammi sapere cosa ne pensi.
Ciao.
::grazie per il consiglio, lo proverò al più presto, e ti farò sapere
ciao
AngelicoCome potrai vedere dal manuale del pacchetto, Betababel usa una convenzione chiamata Thesaurus Linguae Graecae per l’inserimento di spiriti, accenti dieresi, iota sottoscritto molto intuitiva: per maggiori informazioni a riguardo puoi andare sul sito ufficiale http://www.tlg.uci.edu/
Quello che manca a questo pacchetto sono le lettere poco usate come il digamma, etc. Se trovassi un pacchetto che permette l’utilizzo anche di queste lettere, fammi sapere.
Ciao.
::Mi sono appena risposto. Per quelli a cui può interessare, i comandi sono del tipo \bigg> e \bigg< et similia.
Ho già chiesto questa cosa in un altro topic, ma mi sembra appropriato anche questo quindi ripeto la domanda.
Vorrei scoprire come si faccia ad avere un interale o chi per esso (ad esempio sommatoria o produttoria) la cui grandezza sia funzione dell’argomento, proprio come avviene per le parentesi con i comandi \left e \right.
Se vuoi puoi anche vedere i pochi messaggi che sono stati scritti a riguardo vai sul topic Dimensione variabile dell’integrale o chi per esso.
::Siamo due studenti e abbiamo scritto la tesi in Latex e poi compilata in pdf. Adesso il nostro correlatore ci ha chiesto i primi due capitoli in formato Word ( 😈 !!). qualcuno di voi sa come risolvere la questione evitando barbari e brutali copia incolla che sviliscono schifosamente l’ottima formattazione? premettiamo che abbiamo utilizzato alcuni convertitori da pdf a doc, ma con risultati decisamente scarsi. grazie
Posso arrivare a capire che non voglia il file in LaTeX (seppur con qualche sforzo), ma come diavolo può rifiutare un PDF???
Comunque il Word2Tex funziona abbastanza (almeno quanto basta per fare un’operazione masochistica come la traduzione TeX -> MSWord).
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