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Se ti serve un pdf, le immagini jpg vanno già bene. Se ti servono ps o dvi devi usare eps e a questo punto ti consiglio di esportarle in eps direttamente da Mathematica in modo da mantenere tutte le informazioni del file vettoriale. Se proprio vuoi convertire dei jpg in eps puoi cercare in rete un programma freeware dedicato chiamato jpeg2ps.Leggi questo thread.
::Ho provato anche ad usare direttamente il carattere “à”, ma niente da fare neanche in questo modo.
Niente da fare nel senso che dà errore il pacchetto oppure che non hai abilitato l’input delle lettere accentate?
Se fosse la seconda, basta aggiungere
`\usepackage[ansinew]{inputenc}`
per windows, [latin1] o [latin9] per Linux, Unix, VMS; [cp850] per OS/2, MSDOS (codpage 850); [applemac] per Apple Macintosh.
::Credo che mi convertirò al pacchetto SIunits come mi consigli…mi sembrava scomodo, probabilmente mi sbaglio.
In effetti all’inizio sembra scomodo, tuttavia guarda quante parentesi graffe devi aprire e chiudere se non usi il pacchetto non appena ti si presenta un’unità di misura composta, per quanto semplice, come quella dell’esempio precedente. Tieni presente che il pacchetto consente di definire nuove unità di misura, dunque se ripetutamente devi ne utilizzare una composta, puoi farlo in modo pulito e veloce.
::`\begin{tabular}{p{3cm} p{3cm}}
\null\hfill 1 \hfill\null & testo molto lungo su un numero dipari di righe\\\hline
\null\hfill 2 \hfill\null & testo pi\`u lungo di prima su un numero pari di righe\\
\end{tabular}
`
non è quello originale perché mi sembrava irragionevole scrivere una sfilza di codice, quando basta un esempio più semplice, anche se stupido.Comunque il numero “1” viene centrato, mentre il “2” non perfettamente.
A me risulta perfettamente centrato. Comunque mi ricordo che esiste un pacchetto che permette di usare, al posto di `p{3cm}`direttamente`c{3cm}`Appena ho tempo, lo cerco.
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