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Congratulazioni al vincitore, ma complimenti anche a Francesco per la soluzione particolare.
Ora attendiamo l’articolo di @OldClaudio sulla scritta [tt]draft[/tt].Ciao
::l3on4rdo” post=85047Provando questo tuo ultimo esempio, il pdf risultante ha un grafico completamente “sbroccato”.
Nel senso che neanche rispetta le indicazioni su dove metterlo ed è completamente differente al risultato finale che vorrei ottenere 🙂Non so che dirti. A me funziona correttamente (vedi immagine allegata), perciò penso che il problema sia altrove nel tuo documento.
Ciao
::illinguista1972″ post=85012Solo se leggerai la parte sulle formule in linea e in display sull’arte, che ci si ostina a non considerare.
E ho il sospetto che più diventerà voluminosa e più diminuiranno i lettori 🙁
[OT]
Usando la funzione di ricerca è emerso che il più delle volte la parola “birra” è associata ad Enrico! Chissà perché?! Tentativo di estorcere i segreti del linguaggio? 😉
[/OT]Ciao
P.S. Enrico, si scherza…
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Allora devi usare [tt]clip=false[/tt] per dire al pacchetto di non tagliare quello che sporge dagli assi (però avrai bisogno di esplicitare il dominio della funzione tramite la chiave [tt]domain[/tt] per fare partire il grafico dall’origine):
`\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[x=1.3cm, y=0.5cm, xmin=-0.38, xmax=5, ymin=-1, clip=false,
xlabel={$l$}, ylabel={$E\left(l\right)$}, ytick=\empty,
xtick=2, xticklabel=$l_c$, axis lines=middle]
\addplot [domain=0:4.8] gnuplot {-x^2 + 4*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`
Nota che esiste anche la chiave [tt]axis lines[/tt].Ciao
[attachment=701]prova.png[/attachment]
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You must be logged in to view attached files.::l3on4rdo” post=85004L’unico modo che ho trovato per eliminare i tick sulle ordinate è stato quello di specificare un tick fuori dal range.
Usa invece [tt]ytick=\empty[/tt].
l3on4rdo” post=85004
Per esempio, se io volessi gli assi più lunghi? Ora la lunghezza che mi “infastidisce” è quella delle ordinate, perché la parte negativa dell’asse arriva fino al minimo della funzione sul range delle x… e io invece vorrei fare un trattino “piccolo” dell’asse negativo.
Insomma… non è che sia di utilizzo immediato (vedi nota 🙂 ) questo pacchetto.Ma secondo te a che servono [tt]xmin, xmax, ymin, ymax[/tt]? Se tu non definisci il dominio, viene assunto per difetto pari a \([-5,5]\). Tu hai chiesto di mostrare il disegno solo per x tra 0 e 5, quindi il minimo è y=-5. Hai detto [tt]ymin=-3[/tt] quindi è chiaro che una parte del grafico non la vedi.
Ciao
@robitex: Roberto scusa la mancanza. Ho suggerito l’Arte solo perché non è monotematica.
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Il mio consiglio è di perdere un pomeriggio a leggere il capitolo dedicato a [tt]pgfplots[/tt] su L’Arte di scrivere con LaTeX, altrimenti continuerai a sentirti rispondere “leggi qua… leggi là”. E’ una breve guida che spiega le funzionalità più usate del pacchetto, perciò molte risposte le troverai già lì. Se poi avrai ancora difficoltà, saremo lieti di aiutarti come possibile.Permettimi di osservare che per una semplice parabola non è il caso di scomodare gnuplot, perché pgfplots può direttamente tracciare funzioni relativamente semplici. Anche questo si trova nel capitolo che ti ho consigliato di leggere.
Ciao
@cfiandra, al punto 2) @l3on4rdo vuole una sola tacca sull’asse x in corrispondenza del punto di massimo, perciò
`xtick=2, xticklabel=$l_c$`
dovrebbe andare bene.
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Se non ci dai un esempio di codice, è difficile capire cos’è che non va. Perché io non ho nessun problema con più colori HTML e mi sembra normale.
Pensavo fosse scontato che la gestione dei colori è affidata al pacchetto [tt]xcolor[/tt]. D’altra parte lo dice anche nel paragrafo che ti ho consigliato di leggere.Ciao
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`\documentclass{article}
\usepackage{caption}
\usepackage{pgfplots}
\pgfplotsset{compat=1.8}
\definecolor{mio}{HTML}{F023F0}\begin{document}
\begin{figure}
\centering
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}
\addplot [mio] coordinates {(0,0) (1,1)};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\caption{Didascalia della figura}
\end{figure}
\end{document}`La gestione dei colori la trovi a pagina 142 del manuale e parla anche dell’HTML.
Ciao
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Ciao. L’abbiamo detto proprio ieri…
Non so se sia cambiato qualcosa dalla penultima versione (probabilmente sì perché all’inizio ci sono cascato anch’io), ma ora devi specificare esplicitamente l’estensione del file che vuoi salvare (ad esempio .tex). Prova e facci sapere se il problema era quello.Ciao
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Premessa: se hai deciso di seguire il metodo di @Elrond, allora leggere quanto sto per dire potrebbe confonderti le idee.Come ha spiegato @cfiandra, il pacchetto [tt]pgfplots[/tt] permette di richiamare [tt]gnuplot[/tt] direttamente dal sorgente LaTeX. In altre parole, quando compili il tuo documento, il compilatore apre un’istanza di [tt]gnuplot[/tt], esegue i calcoli e dà il risultato in pasto a [tt]pgfplots[/tt], che realizza il grafico con i font che hai scelto. Quindi non hai bisogno di creare prima il grafico con gnuplot. Sull’Arte questo metodo non è esposto per brevità, ma sulla guida di [tt]pgfplots[/tt] c’è, è spiegato bene e non è per niente difficile (ci sono riuscito anch’io!): cerca [tt]gnuplot[/tt] nel pdf della guida.
Ciao
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@rossiario, lo so che sembra una cosa banale, ma scrivevi l’estensione del file da salvare dopo il nome? Perché anche a me su Windows 7, se non scrivo [tt].tex[/tt] dà quell’errore.
::logos” post=84628non so come far collimare il comando [tt]\color[wave]{555}[/tt] con l’opzione fill all’interno di un rettangolo, oppure per fare uno shading ad hoc.
Se vuoi usare il modello [tt]wave[/tt] in [tt]TikZ[/tt], devi caricare prima il pacchetto [tt]xcolor[/tt] con l’opzione [tt]rgb[/tt] in modo tale che i colori vengano convertiti direttamente nello spazio di colore rgb, che è supportato direttamente da [tt]TikZ[/tt] (al contrario di wave).
Se ho ben capito, tu avresti voluto fare una cosa del genere (puoi aumentare o ridurre a piacere il numero di colori):
`\documentclass{standalone}
\usepackage[rgb]{xcolor}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{arrows}
\usepackage{siunitx}
\def\n{400} % numero di colori
\def\x{10cm} % lunghezza dello spettro\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\foreach \i in {1,…,\n} {
\pgfmathsetmacro{\L}{380+400/(\n-1)*(\i-1)}
\definecolor{temp}{wave}{\L}
\fill ({(\i-1)/\n*\x},0) rectangle +({\x/\n},1cm);
}
\drawnode [below=1cm, font=\footnotesize] {$\frac{\nu}{\SI{1}{THz}}$}
(0,-1) — (\x,-1) node [above, font=\footnotesize] {$\frac{\lambda_0}{\SI{1}{nm}}$};
\foreach \i in {400,450,…,750}
\draw ({(\i-380)/400*\x},-0.95) — +(0,-0.05) node [above, font=\footnotesize] {\i};
\foreach \i in {750,700,…,400}
\draw ({(789.47-\i)/404.86*\x},-1.05) — +(0,0.05) node [below, font=\footnotesize] {\i};
\end{tikzpicture}
\end{document}`[attachment=684]prova1.png[/attachment]
Occhio che, se provi a rasterizzare l’immagine, potresti avere l’effetto indesiderato “mille righe”, che puoi avere anche su alcuni visualizzatori rapidi ma meno accurati. Se hai questo problema, sostituisci il [tt]fill[/tt] con questa riga:
`\fill ({(\i-1)/\n*\x},0) rectangle +({\x/\n+0.2pt},1cm);`
nella quale il valore di 0.2 punti (7 centesimi di millimetro) è aggiunto proprio per coprire eventuali “buchi”. E per essere proprio pignoli, subito dopo il primo ciclo inserisci questa riga che serve a rimuovere l’ultima linea spuria di 0.2 punti:
`\draw [white, line width=0.2pt] ({\x+0.1pt},0) — +(0,1cm);`
CiaoOsservazione: nei calcoli le divisioni precedono le moltiplicazioni per evitare di sforare la dimensione massima consentita da TikZ che, se non sbaglio, è intorno a 19 piedi.
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You must be logged in to view attached files.::logos” post=84622Colpa mia: avevo messo le frequenze sopra e le lunghezze d’onda sotto, ma con gli aggiustamenti ho tolto le frequenze e non ho sostituito le lunghezze d’onda con le frequenze.
Tranquillo! Le lunghezze d’onda per i colori le usano tutti, anche i Fisici.
Ma quanto ti serve essere preciso? Perché sul manuale di [tt]xcolor[/tt] nel paragrafo 6.3.12 ci sono le formule utilizzate per convertire i colori dalle lunghezze d’onda alle terne rgb che puoi usare nella lista di colori dell’ombreggiatura. Potresti costruirti una funzione definita a tratti utilizzando quelle formule e provare con un ciclo a riempire tutto lo spettro.
Oppure, se hai fretta, potresti sceglierti poche lunghezze d’onda (diciamo una decina), ricavarti manualmente i corrispondenti valori rgb ed utilizzarli per lo spazio di colore, rispettando i rapporti tra le lunghezze d’onda.Ciao
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Scusate: il giallo a 670 nanometri? Ma che spettro è?! I colori dovrebbero rispettare i rapporti tra le frequenze/lunghezze d’onda.
Perché poi, ad essere pignoli come un professore di Fisica degli anni 60, il colore è una caratteristica che dipende dalla frequenza e non dalla lunghezza d’onda.Ciao
P.S. vado a bermi la mia camomilla!
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