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ivan” post=84873
Io però utilizzo numeric e numeric-comp. Con quelli funziona?
`\renewcommand*{\mkbibnamelast}[1]{\textsc{#1}}
\renewcommand*{\mkbibnamefirst}[1]{\textsc{#1}}
\renewcommand*{\mkbibnameprefix}[1]{\textsc{#1}}
`Si trova nella doc di biblatex, sezione 4.10.1 User-definable Commands and Hooks.
Il codice stampa in maiuscoletto tutti i nomi inseriti nei campi di tipo “name”,
quindi anche editor, translator, ecc.
Per avere in maiuscoletto solo i nomi all’inizio della voce serve un codice più complicato,
che è quello usato in biblatex-philosophy.Ciao
IvanGrazie mille! Questo è più che sufficiente: le mie bibliografie sono sempre molto minimali!
Ciao,
Andrea
::ivan” post=84838
[quote=”ivan” post=84705][quote=”Filo” post=84696]Ciao a tutti.
Ho un problema con la bibliografia.
Premetto che uso JabRef e nel preambolo ho inserito il pacchetto \usepackage{natbib} (anche se non so se sia necessario).
A fine documento ho inserito:
\bibliographystyle{apalike}
\bibliography{nomefile}
\end{document}
Questo codice mi da come output (segue un esempio):
– nel testo: Becalli et al. (2004)
– nelle References: Becalli, M., Cellula, M., Brano, V. L., and Marvuglia, A. (2004). Forecasting Energy daily urban electric load proles using artificial neural networks. Comversion and Management, 45:2879-2900.Fin qui tutto bene, ma la rivista a cui devo spredire il lavoro mi richiede il nome dell’autore tutto in maiuscolo (solo nelle References) e non dovrebbe comparire “and” prima dell’ultimo autore. Quindi una roba del genere:
BECALLI, M., CELLULA, M., BRANO, V. L., MARVUGLIA, A. (2004) ecc…
Ho provato ad usare anche altri stili tipo:
\bibliographystyle{jtbnew}
\bibliographystyle{authoryear}
ma non girano (non riesco ad ottenere l’output)Potreste suggerirmi qualcosa?
Grazie
FiloScusa la domanda, ma la rivista non ti ha dato un file di classe? Mi pare strano 🙄
Detto questo, la soluzione è semplice usando biblatex. Prima di dartela modifica il
preambolo in modo da usare biblatex. Sull’Arte c’è scritto tutto quello che serve sapere.
Seconda cosa: sei sicuro di volere il maiuscolo e non il maiuscoletto?Ciao
IvanAnche a me farebbe comodo mettere i nomi degli autori della bibliografia in maiuscoletto. Potresti dirci come fare?
Ciao,
Andrea[/quote]
Questo è il modo più semplice:
`\usepackage[style=philosophy-classic,scauthorsbib]{biblatex}`
Funziona anche con philosophy-verbose e philosophy-classic.Ciao
Ivan[/quote]Io però utilizzo numeric e numeric-comp. Con quelli funziona?
Ciao,
Andrea
::ivan” post=84705
Ciao a tutti.
Ho un problema con la bibliografia.
Premetto che uso JabRef e nel preambolo ho inserito il pacchetto \usepackage{natbib} (anche se non so se sia necessario).
A fine documento ho inserito:
\bibliographystyle{apalike}
\bibliography{nomefile}
\end{document}
Questo codice mi da come output (segue un esempio):
– nel testo: Becalli et al. (2004)
– nelle References: Becalli, M., Cellula, M., Brano, V. L., and Marvuglia, A. (2004). Forecasting Energy daily urban electric load proles using artificial neural networks. Comversion and Management, 45:2879-2900.Fin qui tutto bene, ma la rivista a cui devo spredire il lavoro mi richiede il nome dell’autore tutto in maiuscolo (solo nelle References) e non dovrebbe comparire “and” prima dell’ultimo autore. Quindi una roba del genere:
BECALLI, M., CELLULA, M., BRANO, V. L., MARVUGLIA, A. (2004) ecc…
Ho provato ad usare anche altri stili tipo:
\bibliographystyle{jtbnew}
\bibliographystyle{authoryear}
ma non girano (non riesco ad ottenere l’output)Potreste suggerirmi qualcosa?
Grazie
FiloScusa la domanda, ma la rivista non ti ha dato un file di classe? Mi pare strano 🙄
Detto questo, la soluzione è semplice usando biblatex. Prima di dartela modifica il
preambolo in modo da usare biblatex. Sull’Arte c’è scritto tutto quello che serve sapere.
Seconda cosa: sei sicuro di volere il maiuscolo e non il maiuscoletto?Ciao
IvanAnche a me farebbe comodo mettere i nomi degli autori della bibliografia in maiuscoletto. Potresti dirci come fare?
Ciao,
Andrea
::Liverpool” post=84627
Colpa mia: avevo messo le frequenze sopra e le lunghezze d’onda sotto, ma con gli aggiustamenti ho tolto le frequenze e non ho sostituito le lunghezze d’onda con le frequenze.
Tranquillo! Le lunghezze d’onda per i colori le usano tutti, anche i Fisici.
Ma quanto ti serve essere preciso? Perché sul manuale di [tt]xcolor[/tt] nel paragrafo 6.3.12 ci sono le formule utilizzate per convertire i colori dalle lunghezze d’onda alle terne rgb che puoi usare nella lista di colori dell’ombreggiatura. Potresti costruirti una funzione definita a tratti utilizzando quelle formule e provare con un ciclo a riempire tutto lo spettro.
Oppure, se hai fretta, potresti sceglierti poche lunghezze d’onda (diciamo una decina), ricavarti manualmente i corrispondenti valori rgb ed utilizzarli per lo spazio di colore, rispettando i rapporti tra le lunghezze d’onda.Ciao
Il metodo che hai appena citato era proprio quello che avrei voluto fare. Però non sono stato in grado di fare un ciclo perché non so come far collimare il comando [tt]\color[wave]{555}[/tt] con l’opzione fill all’interno di un rettangolo, oppure per fare uno shading ad hoc.
Volendo rispondere alla tua domanda: fosse per me, sarei preciso fino al massimo dell’umanamente possibile!
Ciao,
Andrea
::
Questa configurazione dello shading dovrebbe fornire lo spettro più aderente alla realtà. L’ho fatto empiricamente, sicché probabilmente si può fare molto meglio!`
% Spectrum-def
\pgfdeclarehorizontalshading{rainbow}{100bp}{
color(0bp)=(violet); color(25bp)=(violet);
color(35bp)=(blue); color(40bp)=(cyan);
color(50bp)=(green); color(53bp)=(yellow);
color(63bp)=(red); color(100bp)=(DarkRed!40!black)}
`Ciao,
Andrea
::Liverpool” post=84620Scusate: il giallo a 670 nanometri? Ma che spettro è?! I colori dovrebbero rispettare i rapporti tra le frequenze/lunghezze d’onda.
Perché poi, ad essere pignoli come un professore di Fisica degli anni 60, il colore è una caratteristica che dipende dalla frequenza e non dalla lunghezza d’onda.Ciao
P.S. vado a bermi la mia camomilla!
Colpa mia: avevo messo le frequenze sopra e le lunghezze d’onda sotto, ma con gli aggiustamenti ho tolto le frequenze e non ho sostituito le lunghezze d’onda con le frequenze. Nella prima brocciona prova che avevo fatto ero stato attento al rapporto tra i colori e le lunghezze d’onda (nel vuoto), ma avevo fatto tanti rettangoli e gestivo meglio le distanze tra i punti ora lo spettro è un po’ dilatato rispetto a prima. Proverò a sistemarlo.
Andrea
::
Caro Claudio,Grazie mille per i commenti al codice. Ho imparato molte cose dai tuoi aggiustamenti, anche se ancora mi sfugge qualcosa. Se non devo chiamare il pacchetto xcolor perché già caricato da TikZ, tu hai messo le opzioni all’inizio della classe: è un procedimento generale? Se un pacchetto viene caricato da un altro, le opzioni di quello caricato in automatico si mettono nelle opzioni della classe? O vale solo per xcolor?
Per quanto riguarda lo shading che volevo fare, a me andrebbe bene anche con un trapezio anziché con una curva di Bezier: in quel caso si potrà fare facilmente, magari centrando lo spettro visibile ingrandito in modo che il trapezio sia equilatero? Anche in quel caso bisogna usare una funzione generale oppure è più semplice?
Mi scuso per le domande forse un po’ ovvie leggendo attentamente la guida TikZ, ma io conosco pochissimo l’inglese e non riesco a decifrare la guida se la parte non ha un esempio simile a quello che voglio fare, visto che in quel caso, manipolando l’esempio, mi rendo conto empiricamente di cosa succede! È un po’ broccione fare così, ma non credo riuscirò mai ad imparare l’inglese… e questo, suo malgrado, @OldClaudio lo sa fin troppo bene 🙁
Ciao e grazie,
Andrea
::
Grazie a tutti dei commenti e degli aiuti.La striscia colorata mi sembrava bella per vedere lo zoom. Però così come l’hai costruita non funziona! Sarebbe bella se fosse sfumata dal violetto al rosso anche in cima. Invece, per come è fatta in questo momento, in altro è tutta azzurro-verdognola e non si vede la sfumatura di tutti i colori. Per spiegarmi meglio, provo a raccontare cosa vorrei vedere in maniera discreta (non sfumata): se nella freccia nera ci sono viola, blu, ciano, verde, arancione, giallo rosso, e sotto idem ma su un rettangolo più grosso, sarebbe bello vi fosse una specie di trapezio opaco al 50% che collega parte piccola viola a parte grande viola, parte piccola blu con parte grossa blu, ecc.
Togliendo le curve di Bezier, e sostituendole con righe dritte, potrei farla con tanti trapezi monocromati, ma uno spettro è sfumato, non fatto di rettangoli monocromatici. Per questo speravo fosse possibile fare uno shading trapezioidale in maniera tale da vedere “aprirsi” la sfumatura.
Non so se si potrà fare…
Ciao e grazie,
Andrea
::
OK, sono completamente sconvolto! Io non ci sarei mai arrivato!!Questa pignoleria del TikZ non mi sorprende visto che pacchetto pignolo è, ma mi ha comunque lasciato interdetto! Vi mostro lo spettro per come l’ho fatto. Vorrei fare un ulteriore aggiustamento: mi piacerebbe che anche lo spazio bianco tra le linee curve che fanno da zoom per il visibile fosse fatta ad arcobaleno, ma con un’opacità del 50%. Son convinto che non basti farne una curva chiusa e usare shade con il raimbow per farlo, vero?
Ciao,
Andrea
`
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex
%%%%%%%
%%%%%%%
%%%%%%%
%%%%%%%
\documentclass[10pt,fleqn,oneside]{article}\usepackage[a4paper]{geometry}
\geometry{height=210mm,width=145mm}%— Testo
\usepackage[LGRx,T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}%— Pacchetti utili
\usepackage{lmodern}
\usepackage{amsmath,amssymb,amsthm,bm}
\usepackage{siunitx}
\sisetup{text-micro=\textgreek{m},
math-micro=\textgreek{m}}
\usepackage{microtype}
\usepackage[dvipsnames*,svgnames]{xcolor}
\usepackage{pgf,tikz}
\usetikzlibrary{shadings}
\usepackage{caption}
\captionsetup{font=footnotesize,format=hang,
labelfont={bf},labelsep=period}%%%%%%%
%%%%%%%
%%%%%%%%— Inizio del documento:
\begin{document}
%%%%%%
%%%%%%
%%%%%%\begin{center}
\begin{tikzpicture}[scale=0.88,font=\footnotesize,
line cap=round,
line join=round,
x=1.0cm,y=1.0cm]
% Spectrum
\pgfdeclarehorizontalshading{rainbow}{100bp}{
color(0bp)=(violet); color(25bp)=(violet);
color(35bp)=(blue); color(45bp)=(cyan);
color(55bp)=(green); color(65bp)=(yellow);
color(75bp)=(red); color(100bp)=(red)}
\shade[shading=rainbow] (0,0) rectangle (9,1);\draw[very thin] (0,0) rectangle (9,1);
\draw (0,0) — (9,0);
\foreach \x in {0,0.5,…,9} \draw[thin] (\x,0) — (\x,-0.1);
\foreach \x/\num in {0.5/400,3/500,5.5/600,8/700}
\draw[semithick] (\x,0) — (\x,-0.2)
node[below,font=\tiny] {$\SI{\num}{\nano\meter}$};
%% Altro spettro
\fill[black] (-2.5,3) — (12.5,3) — (13,3.5) — (12.5,4) — (-2.5,4) — (-3,3.5) — cycle;
% Microvisibile
\shade[shading=rainbow] (3,3) rectangle (3.35,4);
% Linee di collegamento
\draw[thin] (3,2.95) ..controls +(-90:1.5) and +(20:1).. (0,1.05);
\draw[thin] (3.35,2.95) ..controls +(-90:1.5) and +(170:1.2).. (9,1.05);
%
\foreach \x in {-2,-1,…,12} \draw (\x,3) — (\x,2.9);
%\foreach \x in {-2,-1,…,12} \draw (\x,4) — (\x,4.1);
\begin{scope}[font=\tiny]
% Scala dello spettro
\node[below] at (-2,2.9) {$\SI{0.001}{\nano\meter}$};
\node[below] at (1,2.9) {$\SI{1}{\nano\meter}$};
\node[below] at (4,2.9) {$\SI{1000}{\nano\meter}$};
\node[below] at (7,2.9) {$\SI{1}{\milli\meter}$};
\node[below] at (8,2.9) {$\SI{1}{\meter}$};
\node[below] at (10,2.9) {$\SI{1}{\kilo\meter}$};
\begin{scope}
% Nome delle onde
\nodeat (-2.2,3.6)
{\begin{minipage}[t]{1cm}raggi\\cosmici\end{minipage}};
\nodeat (-0.7,3.6)
{\begin{minipage}[t]{1cm}raggi\\gamma\end{minipage}};
\nodeat (0.6,3.6)
{\begin{minipage}[t]{1cm}raggi X\\\null\end{minipage}};
\nodeat (2.1,3.6)
{\begin{minipage}[t]{1cm} UV\\\null\end{minipage}};
\nodeat (3.4,3.6)
{\begin{minipage}[t]{1.2cm}\centering infrarosso\\(IR)\end{minipage}};
\nodeat (4.8,3.6)
{\begin{minipage}[t]{1.2cm}microonde\\\null\end{minipage}};
\nodeat (6.6,3.6)
{\begin{minipage}[t]{1cm}radar\\\null\end{minipage}};
\nodeat (7.6,3.6)
{\begin{minipage}[t]{2cm}radio\\\null\end{minipage}};
\nodeat (9.6,3.6)
{\begin{minipage}[t]{1cm}banda\\larga\end{minipage}};
\end{scope}
\end{scope}
\end{tikzpicture}
\end{center}\end{document}
`
::
Ho guardato il collegamento ipertestuale che mi hai suggerito, ma non conoscendo quasi per niente la lingua anglosassone, ho capito pochissimo! Ho visto le figure, ma quei solidi sono un po’ troppo semplici per quel che devo fare io: avrei bisogno almeno almeno di fare anche il dodecaedro e l’icosaedro. Anche un “pallone da calcio” con pentagoni ed esagoni mi servirebbe, ma non è indispensabile come i solidi platonici.Riguardo a PSTricks, lo usavo cinque o sei anni fa, ma non ricordo più come si usa e mi sa anche che sia una tragedia con il PDF.
Comunque provo a guardare,
Grazie,
Andrea
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