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Ho trovato nel nuovo manuale della classe Koma-Script l’elemento sul quale devo intervenire che è chapterentrypagenumber e volendo anche chapterentry utilizzato nei comandi
\setkomafont{element}{command} oppure
\addkomafont{element}{command}
Purtroppo mi dà errore e non capisco dove sto sbagliando!!!
LucaP.S. Sto usando scrbook, ovviamente
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Purtroppo mi sono accorto che con il comando
usepackage[osf]{mathpazo}
nell’indice generale i numeri che mi genera la classe Koma-Script rimangono in sffamily, come i corrispondenti titoli dei capitoli. In sostanza, mentre per le altre parti del documento mi accetta l’opzione osf (section, subsection ecc.) e i numeri appaiono tutti in quella forma (compresi i numeri nel pie’ di pagina), i numeri dell’indice corrispondenti al livello chapter rimangono in bold e sffamily, che è il default di Koma. Ho provato con una serie di comandi indicati nel manuale, ma senza successo.
C’è qualcuno che può aiutarmi? Grazie in anticipo,
Luca
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Grazie ad Enrico e ad Ivan!I numeri ora sono molto belli ma, non si è mai contenti…
Prima utilizzavo questo comando
\renewcommand{\familydefault}{ppl}
e il maiuscoletto risultava un po’ più grande. I numeri sono perfetti (compresi quelli generati dal pacchetto ledmac, quasi non ci credevo), ma nei titoli dei capitoli e delle sezioni mi appaiono sempre al vecchio modo (mentre nell’indice generale sono a posto): perché?
Anche il carattere, pur sembrando lo stesso, è più spaziato: il font è sempre il Palatino, o come mi pareva di aver letto il Palladio, una sua imitazione?Per Ivan: sì, sapevo del Minion Pro (mi riferivo ai numeri solo a tiolo d’esempio), ed è davvero molto, molto bello per la stampa digitale, ma il problema è installarlo, per chi come me non è particolarmente vocato alla programmazione… Ora mi sono salvato il topic che mi hai linkato e proverò a studiarmelo…
Per intanto grazie,
Luca
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Ciao Enrico,
Ho riflettuto a lungo sui tuoi rilievi e mi sono persuaso che hai ragione sul fatto che in un elenco numerato a poco senso stabilire un legame fra elementi che appartengono a sistemi diversi. E poi nella sequenza bisogna seguire una ratio altrimenti il lettore, se pure avvertito, si può disorientare.
Non ho ancora trovato una soluzione convincente al mio problema, e se qualcuno avesse delle idee…
Comunque ho capito che per il mio specifico caso è meglio usare description, perché è molto più flessibile, soprattutto se si usa la classe memoir.
Aggiungo solo, se può essere di utilità a qualcuno, che con enumitem l’opzione per togliere lo spazio tra due liste disposte una di seguito all’altra è, da inserire ovviamente tra gli argomenti opzionali.
Grazie ancora di tutto,
Luca
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Per prima cosa grazie Enrico della risposta e al solito della gentilezza.
Credo di capire il senso di quello che scrivi, e proprio per questo penso a questo punto di essermi spiegato male o di aver scelto una via sbagliata. Proprio stamani mi stavo chiedendo, sfogliando il manuale di memoir, se non fosse più indicato trattare il testo che intendo inserire nell’ambiente ‘elenco’ come endnotes. Se non mi ero persuaso a seguire questa strada è perché (a ragione o a torto) avevo trovato che l’ambiente list si avvicinava molto all’impostazione che desideravo. Poi naturalmente c’è stata la complicazione delle etichette. Provo ora a spiegarti cosa debbo fare (e con quali vincoli).
Ho 100 capitoli di testo principale; alla fine di ogni capitolo vi sono delle note/commento ad alcune voci del testo più o meno lunghe (ad esempio: a. Cielo] Nell’aria, che sono gli uccelli). Quindi note per il mio autore del ‘500, ma testo altrettanto importante per me editore moderno. Mentre le mie note a pie’ di pagina (sia al testo che alle note/commento originale) sono delle normalissime footnote, il testo delle note/commento del ‘500 ha per etichette le 23 lettere di cui abbiamo parlato, che compaiono sia in apice a fianco della parola o del testo (massimo 3-4 parole), sia, appunto, alla fine del capitolo, come etichetta (non considero etichetta le voci perché talvolta vi sono delle varianti, se pur minime tra voce nel testo e voce riportata nel commento). Ecco perché avevo pensato iniziamente a rendere la seconda serie con degli apicini nell’ambiente list. Lo stampatore del ‘500 invece non si era preccupato della eventuale confusione che sarebbe potuta insorgere nel lettore, e dopo la fine della prima serie di 23 lettere ricominciava tranquillamente da capo senza alcun accorgimento grafico. Pur non dovendo fare una edizione diplomatica, c’era l’idea di rimanere abbastanza fedeli all’impostazione originale (per tutta una serie di ragioni che non vale star qui a dire), ma con qualche accorgimento per non indurre in confusione il lettore moderno.
I capitoli che hanno a corredo un commento con più di 43 voci sono molto pochi, ma ci sono, ed avere tre apicini non è il massimo. Ecco perché avevo pensato di affiancare un numero mantendendo come etichetta di base la lettera. Ovviamente le tre lettere espunte non vengono recuperate nemmeno per le serie successive. Per la questione dell’incertezza interpretativa ammetto che non ci avevo pensato perché mi pareva fosse chiaro. Avevo pensato anche alla forma aa, bb, cc etc. (la usavano per numerare le carte degli incunaboli), ma nei rari casi di quattro a affiancate la resa grafica sarebbe pessima.Scusa per il lungo messaggio, ma almeno così mi puoi dire che l’ambiente list non fa al caso mio, anche se ti assicuro che graficamente è molto ordinato. Nella speranza di ricevere lumi…
Ciao e ancora grazie,
Luca
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Col rischio di sentirmi rispondere quousque tandem…? torno a chiedere una mano ad Enrico.
Il codice, come ho già scritto, supporta benissimo ciò che chiedevo. Ma appunto chiedevo… Mi sono infatti accorto che ho qualche caso in cui non mi basta una seconda serie di lettere (la serie è di 23 perché ho tolto le lettere j, v, w). Sono pochi, ma ci sono purtroppo, e quindi avrei pensato di sostituire l’apicino che affianca la seconda serie con un numero in questo caso in pedice per questioni estetiche. Ho controllato l’intero testo e arrivo al massimo (fortunatamente in soli 3 casi) alla terza serie dopo la prima; dovrei quindi riuscire a realizzare questa successione: a1, b1, c1 etc., a2, b2, c2, etc., a3, b3, c3 etc.
Il codice da cui parto è quello che mi hai gia scritto con la variante delle tre lettere espunte e che riporto qui di seguito per comodità\makeatletter
\AddEnumerateCounter{\alphprimej}{\@alphprimej}{m$’$}
\def\alphprimej#1{\expandafter\@alphprimej\csname c@#1\endcsname}
\def\@alphprimej#1{%
\ifnum#1<47
\ifnum#1<24
\@alphj#1%
\else
\expandafter\@alphj\expandafter{\numexpr(#1-23)\relax}$^\prime$%
\fi
\else
\@ctrerr
\fi}
\def\@alphj#1{%
\ifcase#1\or a\or b\or c\or d\or e\or f\or g\or h\or i\or
k\or l\or m\or n\or o\or p\or q\or r\or s\or t\or u\or x\or
y\or z\else\@ctrerr\fi}
\makeatother
Io sono riuscito, molto banalmente, a sostituire all’apicino il numero in pedice, ma non riesco da solo ad implementare il codice in modo tale che prosegua da solo, se necessario, sino alla terza serie; l’unica cosa che mi è venuta in mente è di riscrivere tre codici uguali rispettivamente con i numeri 1, 2 e 3 e ridando poi nel testo tre volte il comando. L’avrei anche fatto, ma mi crea in questo modo uno spazio verticale non gradito tra le tre serie.
Chiedo troppo questa volta?
Infine, la luna. Quando la seconda serie presenta solo due voci il mio autore ha pensato bene che non valesse la pena di scomodare le prime due lettere dell’alfabeto ed ha inserito i simboli ٭ e † dopo la z. Simboli che in 4-5 casi ha anche impiegato all’interno di una serie, tra due lettere. C’è un modo per fare un inserimento manuale per riprodurre queste situazioni?
Sono perfettamente consapevole che sto chiedendo molto, non tanto al pacchetto enumitem, quanto ad Enrico…
Comunque grazie,
Luca
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Fatto e funziona che è una meraviglia! Le lettere le avevo tolte, ma non riuscivo ad entrare nella sintassi del codice e naturalmente mi dava errore. Sono molto soddisfatto del risultato e davvero riconoscente.
Bisognerebbe correggere solo
\numexpr{#1-[x])
in
\numexpr(#1-[x])
altrimenti non funziona.
Ciao e grazie del tempo,
Luca
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Sì, avevo intuito il refuso ed ero già intervenuto. Piuttosto ho tentato di capire la sintassi, se mai volessi espungere altre lettere (sarebbero la v e la w,ma debbo ancora decidere) e invece dopo una serie di prove e conseguenti errori, mi sono fatto una ragione di essere solo un povero utilizzatore finale… Anche se, confesso, un po’ mi secca usare LaTeX come fosse word, dal punto della consapevolezza intendo.
Infine, la questione del potenziamento di enumitem: hai sicuramente ragione perché elenchi così lunghi non hanno senso, ma per la mia particolare esigenza è perfetto.
Grazie ancora e ciao,
Luca
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Alcuni giorni fa Enrico mi aveva gentilmente risolto il problema che avevo incontrato usando il pacchetto enumitem. Ora mi sono accorto lavorando sul testo che dovrei impedire che mi generi automaticamente la lettera j: in altre parole dovrei espungerla e far in modo che mi passi dalli ‘i’ direttamente alla ‘k’. Enrico, chiedo davvero troppo questa volta?
Questo il codice modificato che sto usando dopo l’aiuto ricevuto:\usepackage{enumitem}
\makeatletter
\AddEnumerateCounter{\alphprime}{\@alphprime}{m$’$}
\def\alphprime#1{\expandafter\@alphprime\csname c@#1\endcsname}
\def\@alphprime#1{%
\ifnum#1<53
\ifnum#1<27
\@alph#1%
\else
\expandafter\@alph\expandafter{\numexpr(#1-26)\relax}$’$%
\fi
\else
\@ctrerr
\fi}
\makeatother\begin{document}
\begin{enumerate}[label={\alphprime*.}]
Ringrazio comunque, anche solo dell’attenzione,
Luca
::Ho un po’ di esperienza con i pacchetti EDMAC e ledmac per gestire la stampa delle proprie edizioni critiche, quindi mi rendo disponibili per risolvere dubbi.
Un cordiale saluto a tutti,
Jerónimo
Spero di non porre un quesito troppo complicato…
Oltre a due apparati ho delle note di chiusura (che ho chiamato ‘appendice’) legate al testo critico numerato ai margini. Ciò che vorrei modificare è il default di queste note che genera ledmac: una volta compilato si presenta in questa forma (faccio due esempi):p.95) 240-246
p.95) 252-p.96) 272
La prima modifica che vorrei apportare è aggiungere uno spazio tra il p. e il numero di pagina: quindi p. 95 in luogo di p.95
La seconda è cambiare il modo in cui ledmac richiama il numero di pagine. E’ possibile intervenire sul comando in modo che la nota si preenti in questa forma:
pp. 95-96) 252-272
Per completezza riporto qui di seguito il codice di tutte le note che mi scrisse a suo tempo il mio amico.
Grazie in anticipo del prezioso aiuto,
Luca\newcommand{\apparatoA}[2]{\edtext{#1}{\Afootnote{#2}}}
\newcommand{\apparatoB}[2]{\edtext{#1}{\Bfootnote{#2}}}
\newcommand{\apparatoAe}[3]{\edtext{#1}{\lemma{#2}\Afootnote{#3}}}
%\newcommand{\apparatoBe}[3]{\edtext{#1}{\lemma{#2}\Bfootnote{#3}}}\newcommand{\appendiceA}[2]{\edtext{#1}{\lemma{} \Aendnote{#2}}}
\newcommand{\appendice}[2]{\edtext{#1}{\lemma{} \Bendnote{#2}}}\newcommand{\fonti}[1]{\footnoteA{#1}}
\newcommand{\datur}[1]{\footnoteA{#1}}
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Grazie infinite Enrico: funziona!!!
Lo so che può sembrare sconveniente, ma per il mio scopo è perfetto (troppo lungo entrare nei dettagli). E poi i casi nei quali sarò costretto ad ‘eccedere’ (dipendo da un testo giuridico del Cinquecento) non saranno numerosi.
Rinnovo la mia gratitudine,
Luca
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Grazie ad Enrico e a Giacomo! Ora con i comandi suggeriti da Giacomo (anche se non mi sono chiarissimi) ottengo esattamente ciò che desideravo e con la possibilità (con le modifiche del caso) di posizionare i numeri del pie’ pagina e le testatine anche al centro della pagina (qualora l’editore me lo chiedesse).
Con l’ultima nota di Enrico ottengo i numeri posizionati nel pie’ di pagina, ma le testatine vuote (che non è ciò che volevo, ma forse mi ero spiegato male io).
Infine, mi piacerebbe capire meglio la sintassi dei comandi ridefiniti dalla classe memoir nel paragrafo “Making headers and footers”(cfr. pp. 188-191): sarà senz’altro un mio limite, ma non mi pare che Peter Wilson sia stato in questo specifico punto chiarissimo.
Grazie ancora per l’aiuto,
LucaP.S. Sì, Enrico, sapevo che non era una scelta logica quella di inserire il comando \backmatter per il mio scopo, ma funzionava… Ho comunque corretto subito, non solo perché è più logico, ma perché \setcounter{secnumdepth}{-1} è un comando che permette di scegliere il ‘livello’ che si desidera avere nell’indice. Grazie!
::
Sì, l’avevo scritto, ma l’ho anche tolto perché altrimenti mi toglieva sia il pie’ pagina sia le testatine. Comunque riporto il file sorgente per intero così forse è più facile trovare dove sbaglio (mi scuso per la lunghezza…)
Grazie in anticipo,
Luca\documentclass[a4paper,12pt,openbib,showtrims]{memoir}
\renewcommand{\familydefault}{ppl}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{enumitem}
\usepackage{makeidx}
\usepackage{multicol}
\usepackage{tocloft}
%\usepackage{indentfirst}
\makeindex
%Layout di pagina_2%
\setlength{\trimtop}{0pt}%
\setlength{\trimedge}{\stockwidth}
\addtolength{\trimedge}{-\paperwidth}
\settypeblocksize{534pt}{348.13pt}{*}%dimensioni della gabbia
\setulmargins{5.5cm}{*}{*}%per stabilire i margini
\setlrmargins{*}{*}{*}%l’ultimo dato è per il margine della rilegatura; se con asterisco diventa a specchio
\setmarginnotes{17pt}{51pt}{\onelineskip}
\setheadfoot{\onelineskip}{2\onelineskip}%distanza delle testatine
\setheaderspaces{*}{2\onelineskip}{*}
\checkandfixthelayout
\fixpdflayout
\backmatter%numerazione delle pagine regolare, ma capitoli non numerati
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%Ambienti
\newenvironment{citazione}
{\begin{quote}\footnotesize\itshape}
{\end{quote}}
\renewenvironment{quote}{\list{}{%
\leftmargin=0cm
\rightmargin=\leftmargin}\item\relax}{\endlist}
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%STILE DEI CAPITOLI E DELLE SEZIONI
\setsecheadstyle{\large}%macro per i font della sezione
\renewcommand*{\chaptitlefont}{\LARGE\bfseries\sffamily\centering}%definisce i font e l’aspetto dei titoli dei capitoli
\setlength{\afterchapskip}{50pt}%comando che controlla la distanza tra il il titolo del capitolo e il testo
\setlength{\beforechapskip}{0pt}%comando che controlla la distanza tra il il titolo del capitolo e il margine di pagina
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%TESTATINE E PIE’ DI PAGINA
%\pagestyle{plain}
\makepagestyle{plain}
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\makeoddfoot{plain}{}{}{\thepage}
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\renewcommand{\indexname}{Indice dei nomi}\include{Introduzione}
\include{Nota}
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\include{Edizione}
\printindex
\renewcommand{\contentsname}{Indice del volume}
\setcounter{tocdepth}{2}% subsections and above
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\end{document}
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