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Ciao,io scelgo TEXMAKER. Anche se non uso nessuna delle funzioni di “aiuto” per i comandi LateX, ritengo sia molto comodo, snello e pratico.
Mi piace molto la funzione che evidenzia direttamente sul pdf-viewer integrato, completata la compilazione, la porzione di testo su cui si sta lavorando.
Difetti?
1) nelle ultime versioni hanno purtroppo eliminato i panels per i diversi file aperti, in favore di un unico scomodo menu a tendina;
2) non è possibile gestire progetti; sarebbe sufficiente poter definire che un determinato file è master document, invece di doverlo assegnare ogni volta che si apre il file ex-novo;
3) la creazione di macro non è molto agevole (ad esempio per la generazione di documenti con bibliografia per ogni capitolo
Per il resto è veramente molto buono.MP
::OldClaudio” post=71452Spiegare che i nomi delle unità di misura si scrivono con l’iniziale minuscola anche se il loro nome deriva da quello di uno scienziato (per esempio kelvin e non Kelvin 😛 ) riuscivo ad ottenerlo solo dai miei allievi a cui toglievo punti nella valutazione degli scritti d’esame se non lo facevano.
😳 proprio per questo uso il pacchetto siunitx, così evito tutti gli errori (sistematici o di distrazione) 😉
MP
::OldClaudio” post=71423OK, il bar non è SI, ma è accettabile anche dal CIPM (Comitato Internazionale dei pesi e delle Misure), ma leggi attentamente quello che c’è scritto nel § 5.2 del documento che ti ho indicato. Poi esamina attentamante se il tuo cmapo è di quelli dove il bar si usa abitualmente, ed è tollerato dall’SI, e in ogni caso se hai espresso il valore in SI, mettendo quello in bar fra parentesi 🙁
Ora con gnuplot puoi fare poco, ma con pgfplot puoi cambiare molto facilmente i valori sull’asse delle oridnate che invece di partire da 0,01 bar partono da 1kPa e poi crescono di decade in decade a 10, 100 e 1000.
Questo per raggiungere la perfezione; altrimenti lascia in bar, ma poi ti tocca mettere nella legenda delle ordinate “Pressione $p$ in bar (1 bar = 100 kPa)” per ottemperare alle norme.
Grazie per la precisazione.
Confesso che non ho ancora letto la documentazione indicata; con tutte le cose da fare mi risulta attualmente poco fattibile… ma lo farò sicuramente quanto prima.Capisco il tuo punto di vista sulla questione delle unità di misura SI/SI accepted: in linea di massima concordo perfettamente. Tuttavia, spesso, quando il report prodotto è destinato a soggetti non accademici, risulta molto difficile “comunicare” in termini rigorosi. Ovvero: già ho faticato a far accettare i grafici semilogartimici (nel caso della tensione di vapore)… figuriamoci se esprimessi la pressione in kPa invece che in bar! Se certe persone non capiscono che il grafico semilogartmico ha un senso “fisico” e non “descrittivo”, prova a pensare la fatica a far loro accettare certe regole sulle unità di misura; tra l’altro, se volessi mettere tale tipo di grafico in un journal paper, sicuramente andrei ad esprimere la temperatura in Kelvin… mentre potrei lasciare la pressione in bar, dato che, tipicamente, l’espressione della legge di Clausius-Clapeyron (lnp=A-B/T) comporta la pressione in bar e la temperatura in Kelvin.
Concordo con te: dipende dal campo e, aggiungo, dal destinatario; in campo scientifico/accademico sicuramente l’ottemperanza alle norme da te citate è d’obbligo.
Grazie. Ciao,Marco
::cfiandra” post=71399
[quote=”Elrond” post=71389][quote=”marcopx” post=71388]2) epslatex: già provato; non va bene per me perchè quando devo ridimensionare il grafico è un casino… si sballano tutte le posizioni delle labels testuali. Purtroppo a priori non so quale dimensione dovrà avere il grafico nel documento (dipende da molti fattori)
In che modo ridimensioni il grafico? Non ho mai avuto problemi di etichette e sballate usando questo terminale (che è quello che suggerisco anche io se si vuole usare gnuplot per disegnare i grafici)
Per ridimensionare il grafico vado a specificare la dimensione in \includegraphics[dimensione]{nomefile}.
In questo modo modifichi la dimensione dell’eps, ma la posizione delle etichette rimane invariata, ovvero legata alla dimensione originale dell’eps… quindi… vai a “sballare” tutto.
Non so se esista una soluzione alternativa…MP[/quote]
Scalando in quel modo fai fatica. Cosa diversa se ottieni il codice tikz o usi direttamente pgfplots. In entrambi i casi puoi semplicemente dire:`
\pgfplotsset{width=11cm}
`
evitando tutti i tuoi problemi attuali.Ciao
Claudio[/quote]Ciao Claudio,
oggi ho pasticciato un po’ con PgfPlots…. SPA ZIA LE !! !!
Ci ho tenuto un poco a prenderci confidenza, ma le sue capacità sono praticamente TOTALI!
Ho deciso che manterrò PSfrag solo per editare alcuni EPS specifici, tipo le tavole di disegni CAD dove devo solo editare le quote nominali del disegno.Di seguito un esempio di grafico che ho fatto oggi con PgfPlots:
`\begin{figure}[!ht]
\centering
\footnotesize
\pgfplotsset{width=11cm,height=8cm,compat=1.5.1}
\begin{tikzpicture}
\begin{semilogyaxis}[
legend style={draw=none}, legend pos=north west, legend cell align=left,
log ticks with fixed point,
xmin=-10,xmax=130,
ymin=0.01,ymax=10,
xlabel={Temperatura, $T$ (\si{\celsius})},
ylabel={Pressione, $p$ (\si{\bar})}]
\addplot[only marks,mark size=1.4,error bars/.cd,x dir=both,x explicit,y dir=both,y explicit]
table[header=false,x index=0,y index=3,x error index=5,y error index=6]
{./Figures/Prova_11/experimental_data.dat};
\addlegendentry{\scriptsize{Dati sperimentali (valori medi)}}
\addplot[no marks,domain=-20:140]{exp(12.2491-4534.3285/(x+273.15)};
\addlegendentry{\scriptsize{Interpolazione Clausius-Clapeyron}}
\end{semilogyaxis}
\end{tikzpicture}
\captionof{figure}[Prova PgfPlots]
{Prova PgfPlots. Tensione di vapore della miscela MDM ed acqua al \SI{2}{\percent} in volume. Misure sperimentali ed interpolazione della legge di Clausius-Clapeyron mediante il metodo dei minimi quadrati.}
\label{fig:P11_PgfPlots}
\end{figure}`in allegato il risultato comparativo fra Excel+PSfrag (con gnuplot non riesco a visualizzare i numeri se creo l’EPS!!!) e PgfPlots.
Powero Excel… nonstante il grafico riportato abbia ancora margini di miglioramento, il confronto con PgfPlots è disarmante.
E vi assicuro che è disarmante anche il confronto con Tecplot… nel senso che PgfPlots è sicuramente meglio… l’unico che regge il confronto è GNUPLOT.Ulteriore domanda: e per la grafica in genetale, tipo schematic layouts? cosa mi consigliate? Esiste un modo “comodo” per inserire grafica creata con inkscape in LaTeX (che non sia esportando epslatex, che, come detto sopra, ha dei limiti?)
Grazie,
MP
PS: x OldClaudio, come si presenta ora il grafico dal punto di vista della correttezza espositiva?
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2) epslatex: già provato; non va bene per me perchè quando devo ridimensionare il grafico è un casino… si sballano tutte le posizioni delle labels testuali. Purtroppo a priori non so quale dimensione dovrà avere il grafico nel documento (dipende da molti fattori)
In che modo ridimensioni il grafico? Non ho mai avuto problemi di etichette e sballate usando questo terminale (che è quello che suggerisco anche io se si vuole usare gnuplot per disegnare i grafici)
Per ridimensionare il grafico vado a specificare la dimensione in \includegraphics[dimensione]{nomefile}.
In questo modo modifichi la dimensione dell’eps, ma la posizione delle etichette rimane invariata, ovvero legata alla dimensione originale dell’eps… quindi… vai a “sballare” tutto.
Non so se esista una soluzione alternativa…MP
::peppo” post=71364Io ti consiglio di usare direttamente Gnuplot con terminale lua tikz o, ma io trovo più comodo il primo metodo, con terminale epslatex: il primo ti genera direttamente un file .tex con codice tikz, mentre il secondo ti crea un file eps con la parte grafica ed un file .tex con la parte testuale (etichette, numeri).
Grazie per il consiglio.
1) gnuplot + terminale lua tikz: oggi ho provato rapidamente, ma non conoscendo i comandi di tikz ho incontrato problemi; mi genera errori nel compilare il tex perchè non carico i pacchetti opportuni… ma sinceramente non so proprio che pacchetti caricare, oltre a tikz…
2) epslatex: già provato; non va bene per me perchè quando devo ridimensionare il grafico è un casino… si sballano tutte le posizioni delle labels testuali. Purtroppo a priori non so quale dimensione dovrà avere il grafico nel documento (dipende da molti fattori); PSFRAG è molto comodo per questo, perchè mi permette di adottare con poco sforzo la dimensione di testo ed il font adatto in funzione della specifica circostanza.Grazie,
Marco
::Non so che cosa dirti sull’uso di gnuplot e di psfrag (quest’ultimo mi pare che sia abbastanza obsoleto, ma, onestamante, non lo so; lo dico soltato perché sarà una decina d’annni che non sento nessuno che lo sua…)
Su questo non saprei dirti… nel mio ufficio è molto utilizzato… probabilmente dovremmo aggiornarci 🙂
Però ti posso dire con assoluta certezza che le unità di misura a fianco delle grandezze che etichettano gli assi (e in qualunque altra situazione, per la verità) non vanno fra parentesi quadre.
Lo dicono le norme italiane CNR UNI, lo dicono le norme ISO, Lo dicono le guide (certamente non ufficiali quanto le norme che ho citato) che si trovano qui sopra nella documentazione.
Ti suggerisco l’ottimo documento gratuito (visto che l’acquisto delle norme comporta prezzi esorbitanti) sp811.pdf Lo scarichi facilmente scrivendo il nome del file nella campo Cerca del tuo browser. È scritto epr gli americani, quindi alcune cosine relative al separatore decimale e ai plurali delle unità di misura sono valevoli solo per loro, ma è un documento validissimo emesso dal National Institute for Science and Technology ( una volta era il National Bureau of Standards degli USA). Vale la pena averlo, anche perché ci sono le tabelle di conversione da e per le unità SI di unità di misura stranissime e mai sentite nominare, che però di tanto in tanto saltano fuori.
Quel documento non solo è conforme alle norme ISO, ma da anche utili consigli per scrivere correttamente i documenti che devono uscire dall’Istituto e devono essere ineccepibili. quindi…
Caspita! Mi hai beccato proprio in fallo!
Mea culpa… ammetto la mancanza di preparazione… GRAVE! Prometto di rimediare!
Grazie per l’osservazione,Marco
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Ciao Caludio,in effetti in questi giorni di ricerche su google mi sono più volte imbattuto in PGFPLOTS… ma speravo di trovare una soluzione con GNUPLOT e PSFRAG; il motivo? devo operare su una mole elvata di dati sperimentali, per cui ho predisposto uno script che elabora tali dati, e GNUPLOT mi risulta comodo perchè posso generare automaticamente tutti i grafici necessari passando tutti i dati/parametri dall’output dello script al codice GNUPLOT. Inoltre, con tutte le cose che ho da fare, ed il capo che pressa per il risultati, preferirei evitare di dover imparare nuovo codice solo per fare dei grafici… anche se devo ammettere che i risultati che si possono ottenere con PGFPLOTS sono veramente di classe superiore…
Grazie mille del consiglio.
Marco
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