Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Inoltre, ti suggerisco di abbandonare l’utilizzo di [tt]thebibliography[/tt] e sfruttare le potenzialità di [tt]biber/biblatex[/tt]… fidati!Comunque, se vuoi “perseverare” ti indico una possibile soluzione per dividere bibliografia e sitografia tramite [tt]thebibliography[/tt]
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\documentclass{book}
\usepackage[italian]{babel}\begin{document}
\cite{biblio1} \cite{biblio2} \cite{sito1} \cite{sito2}\begin{thebibliography}{999}
\bibitem{biblio1} Voce bibliografica n.1
\bibitem{biblio2} Voce bibliografica n.2
\end{thebibliography}\renewcommand{\bibname}{Sitografia} % modifica dell'intitolazione
\begin{thebibliography}{999}
\bibitem[S1]{sito1} Indicazioni sito n.1
\bibitem[S2]{sito2} Indicazioni sito n.2
\end{thebibliography}\end{document}
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Rimane inteso che sconsiglio vivamente una soluzione del genere.Matteo
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La prima cosa che devi decidere è se vuoi usare l’ambiente [tt]thebibliography[/tt] o uno stile [tt]biblatex[/tt] (cosa per nulla chiara, visto che nel pdf allegato utilizzi l’ambiente [tt]thebibliography[/tt], ma carichi anche [tt]biblatex[/tt]).Visto che mi sembra di aver capito che stiamo parlando di una tesi di laurea (dunque dovrai gestire più di una manciata di riferimenti bibliografici) la scelta ricadrà – gioco forza – sulla gestione automatizzata di [tt]biblatex[/tt].
Ti consiglio di leggere una qualunque guida LaTeX che affronti anche l’argomento “bibliografia” in generale; poi passa a guide più specifiche, ad esempio:
1) Comporre la bibliografia in LaTeX, di Filippo Vomiero (disponibile nella sezione “Documentazione” di questo sito);
2) Local guide to BibLaTeX, di Knut Hegna e Dag Langmyhr (in inglese)Quando sarai in grado di produrre una bibliografia potrà capitare di avere problemi nel gestire alcuni aspetti specifici. Solo allora potrai chiedere aiuto agli utenti del forum, postando un esempio minimo compilabile e ponendo domande specifiche.
Matteo
PS: comunque, sottoscrivo in toto le riflessioni di @OldClaudio e di @gianluca. Anche secondo me non ha alcun senso creare due liste separate bibliografia/sitografia.
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Scusa, ma cosa intendi con “Vorrei capire come costruire la sitografia”? Vorresti separare bibliografia e sitografia in due elenchi separati? Se è così basta impostare due ambienti [tt]thebibliography[/tt] (uno per ciascuna lista).Se vuoi risposte più specifiche dovresti fare domande più specifiche. Ma soprattutto, chiunque voglia/possa aiutarti avrà bisogno di codice LaTeX su cui lavorare, e non certo di un pdf in allegato. Questo significa postare un esempio minimo compilabile (emc).
Matteo
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Esiste il pacchetto [tt]frontespizio[/tt] di Enrico Gregorio o il modulo [tt]topfront[/tt] del bundle [tt]toptesi[/tt] di Claudio Beccari. Leggine la documentazione e riuscirai a comporre il frontespizio secondo le comuni convenzioni delle tesi italiane.Ovviamente dovrai verificare se il Regolamento di Ateneo della tua università preveda cose particolari a cui attenersi.
Matteo
::Plasmon118″ post=122660… ho deciso di abbandonare in toto la sitografia e di affidarmi solo alla bibliografia…
E spero che abbandoni anche l’idea (alquanto bizzarra) di compilare la bibliografia con la numerazione romana…
Comunque, visto che hai chiesto e che ci avevo ragionato su, ti indico come NON bisognerebbe giocare troppo con le personalizzazioni degli stili bibliografici…
Spoiler
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\begin{filecontents}[overwrite, noheader]{\jobname.bib}
@online{online1,
author = {Wikipedia},
title = {Sitografia},
date = {2022-10-14},
Addendum = {Sito consultato il 10/07/2024},
url = {https://it.wikipedia.org/wiki/Sitografia},
}
@article{article,
author = {Rossi, Mario},
title = {Titolo dell'articolo},
journaltitle = {Nome della rivista},
date = {2000},
}
@book{book,
author = {Bianchi, Luca},
title = {Titolo della monografia},
date = {2020},
pubblisher = {Nome dell'editore},
location = {Località},
}
@online{online2,
author = {Wikipedia},
title = {Bibliografia},
date = {2024-05-16},
Addendum = {Sito consultato il 10/07/2024},
url = {https://it.wikipedia.org/wiki/Bibliografia},
}
\end{filecontents}\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[defernumbers, sorting=none]{biblatex}
\addbibresource{\jobname.bib}
\usepackage{csquotes}% numerazione romana per tutti gli entrytype, tranne che per @online
\DeclareFieldFormat*{labelnumber}{\Rn{#1}}
\DeclareFieldFormat[online]{labelnumber}{#1}\begin{document}
\cite{online1} \quad \cite{article} \quad \cite{book} \quad \cite{online2}\printbibliography[nottype=online, title={Bibliografia}, resetnumbers]
\printbibliography[type=online, title={Sitografia}, resetnumbers]
\end{document}
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Matteo
::Plasmon118″ post=122654… mi piacerebbe avere la bibliografia numerata con numeri romani e la sitografia numerata con numeri arabi…
Giusto per capire, vorresti una cosa tipo:
Bibliografia
prima voce bibliografia
[ii] seconda voce bibliografia
…
[lxvii] 67-esima voce bibliografia
…Sitografia
[1] prima voce sitografia
[2] seconda voce sitografia
…
[67] 67-esima voce sitografia
…Onestamente, spero di aver capito male, altrimenti ti chiedo la cortesia (per curiosità personale) di indicarmi una sola monografia che citi i propri riferimenti bibliografici in questo (aberrante) modo… imho
Matteo
PS: A parte tutto, la soluzione “TeXnica” non è particolarmente complessa, ma attendo conferma del risultato voluto.
30 Giugno 2024 alle 18:59 in risposta a: [Risolto] Bibliografia finale forma “Nome Cognome” (ordinata per cognome) #122084::
Inoltre, mi permetto di darti alcuni suggerimenti sulle tue personalizzazioni:- [tt]multinamedelim[/tt] e [tt]finalnamedelim[/tt] sono context sensitive, quindi non si modificano tramite [tt]\renewcommand[/tt], bensì tramite [tt]\DeclareDelimFormat[/tt]. Nel tuo caso modificare [tt]multinamedelim[/tt] non serve a nulla, basta modificare [tt]finalnamedelim[/tt] nel modo seguente: `\DeclareDelimFormat{finalnamedelim}{\addcomma\space}`
- se non vuoi i “due punti” dopo la stringa “in” non modificare la macro [tt]{in:}[/tt]; basta modificare il comando [tt]intitlepunct[/tt] nel modo seguente: `\renewcommand*{\intitlepunct}{\addspace}`
- nella macro [tt]publisher+location+date[/tt] imposta la punteggiatura scrivendo [tt]\addcomma\space[/tt] invece che [tt]\addcomma\addspace[/tt]: tipograficamente non cambia nulla, ma concettualmente è più corretto
- nella macro [tt]volume+number+eid[/tt] imposta la “punteggiatura” [tt]\setunit*{\addslash}[/tt] invece che [tt]\setunit*{/}[/tt]. E reimposta l’originale riga [tt]\setunit{\bibeidpunct}[/tt] al posto di [tt]\setunit{\addcomma\space}[/tt]
- modifica la dichiarazione `\DeclareFieldFormat[article]{journaltitle}{<<#1>>}` in `\DeclareFieldFormat[article]{journaltitle}{\mkbibquote{#1}}`e carica coerentemente il pacchetto [tt]csquotes[/tt].
In definitiva, il tuo preambolo (al netto delle voci bibliografiche) può essere scritto nel seguente modo:
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\documentclass{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[eprint=false, indexing=cite, isbn=false, url=false, style=authortitle]{biblatex}
\addbibresource{prova-biblio.bib}
\usepackage{csquotes}\DeclareDelimFormat{finalnamedelim}{\addcomma\space}
\renewcommand*{\newunitpunct}{\addcomma\space}
\renewcommand*{\intitlepunct}{\addspace}\renewbibmacro*{publisher+location+date}{%
\printlist{location}%
\setunit*{\addcomma\space}%
\printlist{publisher}%
\setunit*{\addcomma\space}%
\usebibmacro{date}%
\newunit}\renewbibmacro*{volume+number+eid}{%
\setunit*{\addcomma\space}%
\printfield{volume}%
\setunit*{\addslash}%
\printfield{number}%
\setunit{\bibeidpunct}%
\printfield{eid}}\DeclareFieldFormat[incollection]{title}{\mkbibemph{#1}}
\DeclareFieldFormat[incollection]{citetitle}{\mkbibemph{#1}}
\DeclareFieldFormat[inbook]{title}{\mkbibemph{#1}}
\DeclareFieldFormat[inbook]{citetitle}{\mkbibemph{#1}}
\DeclareFieldFormat[inproceedings]{title}{\mkbibemph{#1}}
\DeclareFieldFormat[inproceedings]{citetitle}{\mkbibemph{#1}}
\DeclareFieldFormat[article]{journaltitle}{\mkbibquote{#1}}
\DeclareFieldFormat[article]{title}{\mkbibemph{#1}}
\DeclareFieldFormat[article]{citetitle}{\mkbibemph{#1}}\DeclareNameAlias{sortname}{given-family}
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Matteo
30 Giugno 2024 alle 18:45 in risposta a: [Risolto] Bibliografia finale forma “Nome Cognome” (ordinata per cognome) #12208330 Giugno 2024 alle 16:19 in risposta a: [Risolto] Bibliografia finale forma “Nome Cognome” (ordinata per cognome) #122081::OldClaudio” post=122606Sì, hai ragione bisognerebbe voltare pagina, ma non è facile. Prima di dire come si fa a impostare un file per l’archiviabilità bisogna spiegare quali sono i vincoli che ogni livello di archiviabilità. Il file può contenere figure di ogni codifica o solo di certe codifiche? Le immagini colorate accettano o non accettano le trasparenze? Il file può o non può accettare i font Type1 o accetta solo gli Unicode? Per i Type11 vuole i nomi unicode, o gli bastano gli indirizzi interni ad ogni carattere?. Quanto devono essere compressi i dati contenuti in un file PDF? I metadati cosa cavolo sono? perché questi devono essere in chiaro, mentre il resto deve essere compresso?
Quando uno comprende le difficoltà connesse con dettagli che non ha mai preso in considerazione, almeno a quel livello, perché LaTeX2e era di bocca buona e funzionava con pdflatex, xelatex e lualatex, si rende conto che prima di affrontare l’archiviabilità di un dato documento deve poter controllare ogni dettaglio che non è mai stato descritto altrove.Deve essere dotato di strumenti di verifica, da VeraPDF, gratuito ma limitato, ad Adobe Acrobat o Indesign, o altri software commerciali, di solito molto costosi ma molto potenti.
Inoltre per mandare in archivio un documento deve accompagnarlo con la certificazione di conformità.
Quando le università richiedevano un esemplare della tesi stampata da seppellire in un archivio, ma obbligatoria per legge, non c’erano problemi di archiviabilità. Quando le università hanno adottato gli archivi informatici hanno fatto un grosso passo avanti, ma quasi tutte richiedono la conformità con le norme di archiviabilità. Il PoliTorino già 4 o 5 anni fa richiedeva la conformità con la UA (Universal Accessibility} quando le norme per la qualifica PDF/UA non erano ancora state pubblicate!
Vedi quindi che il problema non è pdfx o \DocumentMetaData+hyperref. I problemi sono ben altri, spesso facili da risolvere se uno li conosce, ma spesso veramente subdoli; per esempio gli screenshot fatti con Anteprima sul Mac, in formato pdf, non sono compatibili con l’archiviabilità; bisogna prima renderli conformi, poi li si può includere nel documento.Scusa Claudio, ma per «”voltare pagina” e fare riferimento al solo “LaTeX Tagged PDF”» mica intendevo dire ignorare tutto ciò che riguarda i requisiti che bisogna rispettare per generare documenti conformi alle norme (capitolo 1 della guida tematica) o il processo di verifica post-composizione (capitolo 5). Lo so anch’io che se voglio creare un documento conforme allo standard PDF/A-1b e inserisco un’immagine PNG con trasparenze, il mio documento non sarà mai conforme allo standard, con o senza [tt]pdfx[/tt], con o senza [tt]\DocumentMetadata[/tt].
Il mio commento riguardava l’opportunità, all’interno della guida (capitoli 2,3 e 4) di far riferimento al nuovo meccanismo di tagging al posto di [tt]pdfx[/tt], per il semplice fatto che la soluzione [tt]\DocumentMetadata+hyperref[/tt] (in futuro solo [tt]\DocumentMetadata[/tt]) permette di fare tutto ciò che fa [tt]pdfx[/tt] (dichiarazione di conformità ai vari standard; inserimento dei metadati; inclusione del profilo colore), ma in modo molto più semplice.
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@MisterMandarino Immagino che a giorni verrà rilasciata la nuova versione di [tt]pdfx[/tt] con le modifiche. Se non vuoi aspettare puoi inserire il file che ti è stato inviato, rinominandolo in pdfx.sty, nel tuo albero personale. Ma una cosa è certa: non devi MAI modificare (o aggiungere) file nella distribuzione che utilizzi!Matteo
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LaTeX sfrutta i comandi di [tt]hyperref[/tt] (pdfauthor, pdftitle, etc.) per creare i metadati. A completamento del progetto di tagging queste chiavi verranno implementate all’interno di [tt]\DocumentMetadata[/tt].Per maggiori informazioni sul progetto “LaTeX Tagged PDF” è possibile consultare gli articoli pubblicati sul sito ufficiale del LaTeX Project.
Matteo
PS: riguardo la guida tematica sui file archiviabili penso proprio che sia necessario “voltare pagina” e fare riferimento al solo “LaTeX Tagged PDF”, considerando il fatto che, a differenza di quanto supposto da Sergio, il progetto è alquanto avanzato e tutt’altro che sperimentale.
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@OldClaudio perché dici che sei sorpreso?Comunque, ho appena aggiornato TeXLive e confermo che con LaTeX2e <2024-06-01> la composizione si blocca.
Come spiegato in [tt]ltnews39[/tt] il caricamento di classi e pacchetti dovrebbe sempre avvenire a livello globale. Ora, con l’ultimo aggiornamento, LaTeX verifica che classi e pacchetti non vengano caricati all’interno di gruppi o cose simili (tipo ambienti). Diversamente viene emesso il messaggio di errore “! LaTeX Error: Loading a class or package in a group”.
Purtroppo, [tt]pdfx[/tt] carica il pacchetto [tt]xmpincl[/tt] all’interno di un gruppo ([tt]\begingroup[/tt] … [tt]\endgroup[/tt]) e questo crea l’errore.
Matteo
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