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  • in risposta a: [risolto]istallazione e scelta di font #25732
    mlgdominici
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      Scusami, ho visto solo adesso che TeXLive non contiene ancora il pacchetto emerald, ma solo pochi file di supporto esclusivamente per Augie.

      Togli

      `\usepackage{emerald}`

      e sostitusci

      `{\ECFAugie Testo in Augie}`

      con

      `{\fontfamily{augie}\selectfont Testo in Augie}`

      Se usi Augie in diversi punti del tuo documento, può essere conveniente per te definire un comando apposito:

      `\newcommand{\textaugie}[1]{{\fontfamily{augie}\selectfont #1}}`

      (nota le doppie graffe) da usare così:

      `\textaugie{Testo in Augie}`

      Questo è sufficiente per situazioni semplici, ma in genere usare comandi di basso livello per la gestione dei font è sconsigliato.

      L’articolo di Vavassori e Zannarini che ti ha consigliato Rosaria, e in particolare il paragrafo 3, dovrebbe chiarirti il significato dei comandi che ti ho indicato.

      Ciao,
      Max.

      in risposta a: [risolto]istallazione e scelta di font #25730
      mlgdominici
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        Ok, visto che hai usato synaptic, immagino che abbia pensato lui alla configurazione post installazione. Se è così, tutto quello che devi fare è seguire le indicazioni contenute in quel link che segnalavi tu, ovvero:

        `
        \usepackage[T1]{fontenc}
        \usepackage{emerald}
        `

        nel preambolo, e poi, nel punto in cui vuoi usare quel font:

        `
        {\ECFAugie Testo in Augie}
        `

        Le parentesi graffe servono a far sì che il cambio di font sia solo locale. Se vuoi che tutto il documento sia scritto in Augie, devi ometterle. Leggiti anche la documentazione del pacchetto emerald. Per consultarla dovrebbe essere sufficiente digitare

        `texdoc emerald`

        dal terminale.

        Ciao,
        Max.

        in risposta a: [risolto]istallazione e scelta di font #25728
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          Ciao,

          se devi solo installare dei font già preparati per LaTeX, come sono tutti quelli indicati all’indirizzo che riporti, non hai bisogno di fontinst.

          In particolare, Augie fa parte del pacchetto emerald: se usi MiKTeX sei fortunato e puoi installarlo dal package manager. Altrimenti puoi scaricare il pacchetto da http://www.ctan.org/tex-archive/fonts/emerald/ e seguire le istruzioni che trovi a quello stesso indirizzo.

          Attenzione: è possibile che anche su MiKTeX tu debba comunque effettuare qualche operazione di configurazione post installazione. Se dopo aver installato i file, tu continuassi ad avere dei problemi, segui le istruzioni che trovi al link riportato in precedenza, al punto “Configuring dvips”

          Buon divertimento!

          Max.

          in risposta a: Percorso figure #1242
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            \graphicspath{./Immagini}

            I singoli percorsi vanno racchiusi tra graffe, anche quando ce n’è uno solo, e devono terminare con lo slash. Quindi:

            `
            \graphicspath{{Immagini/}}
            `

            dovrebbe funzionare.

            Max.

            in risposta a: \include…\input…\includeonly! Appassionatamente #25645
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              `
              ! I can't write on file `/Users/Lorenzo/Desktop/Due.aux'.
              \@include …\immediate \openout \@partaux #1.aux
              \immediate \write \@partau…
              l.4 \include{/Users/Lorenzo/Desktop/Due}

              Please type another output file name:
              `

              Il problema è dovuto al fatto che le impostazioni di sicurezza di TeX, per default non consentono di scrivere in cartelle che risalgano la struttura, o il cui percorso assoluto sia diverso da $TEXMFOUTPUT (sul mio sistema = /tmp).

              \input scrive tutte le informazioni sul file .aux principale, mentre \include crea un .aux per ogni file incluso, e poi li richiama dal file .aux principale.

              Quindi, \include può trovarsi impossibilitato a scrivere su una cartella proibita e restituisce errore.

              Le impostazioni, contenute nel file texmf.cnf, sono le seguenti:

              `
              % Allow TeX \openin, \openout, or \input on filenames starting with `.'
              % (e.g., .rhosts) or outside the current tree (e.g., /etc/passwd)?
              % a (any) : any file can be opened.
              % r (restricted) : disallow opening “dotfiles”.
              % p (paranoid) : as 'r' and disallow going to parent directories, and
              % restrict absolute paths to be under $TEXMFOUTPUT.
              openout_any = p
              openin_any = a
              `

              Nel mio caso, io ho impostato openout_any = r, e non ho problemi di sorta, né con \include né con \input .

              In genere tutti questi problemi vengono evitati usando una struttura di questo tipo

              `principale.tex
              cap1/cap1.tex
              cap2/cap2.tex

              ecc.`

              Ciao,
              Max.

              in risposta a: errore beamer #25568
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                Ti posso chiedere che versione di TeXLive stai usando? Forse la 2008 beta?

                Il problema è causato dal file translator.sty, che sulla versione 2007 non è presente. Puoi provare, momentaneamente, a scaricare il file da questo indirizzo:

                http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/translator/base/

                metterlo nella stessa cartella in cui si trova beamer.tex e provare a compilare di nuovo.

                Facci sapere cosa ottieni. Se hai ancora errori posta di nuovo il log.

                Ciao,
                Max.

                in risposta a: errore beamer #25564
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                  Come hai scaricato il file beamer.tex? Quello che stai cercando di compilare contiene comandi HTML.

                  Clicca con il tasto destro del mouse sul collegamento al file e scegli dal menu “Salva destinazione come…”. Questo dovrebbe evitarti ogni problema.

                  Ciao,
                  Massimiliano.

                  in risposta a: da dvi a pdf (la vendetta) #25171
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                    dvipdfm (e i suoi derivati) supporta nativamente solo i file PostScript generati da MetaPost. Tutti gli altri tipi, EPS compreso, vengono convertiti al volo, usando Ghostscript come distiller. Una possibile fonte di errore, quindi, può essere il fatto che Ghostscript non è installato, o che dvipdfm è configurato male.

                    Tuttavia, la conversione da PNG a EPS (o PDF, o qualsiasi formato vettoriale) non ti aiuta a risolvere i problemi di dettaglio che hai con le tue immagini. Intanto, l’EPS che ottieni non è certo un file vettoriale, ma semplicemente un bitmap incapsulato in modo da essere ‘digeribile’ dall’interprete PostScript. E poi, in generale, non c’è modo per aumentare il livello di dettaglio di un’immagine, neanche aumentando la risoluzione.

                    La regola generale è: non convertire un bitmap in vettoriale e viceversa, a meno di comprovate esigenze. Questi argomenti sono trattati nel manuale di Beccari e in quello di Pantieri, nonché in questo articolo del meeting 2005 e sul sito del GuIT (http://www.guit.sssup.it/latex/figure.php).

                    Massimiliano.

                    in risposta a: Caratteristiche avanzate di un font #24927
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                      Puoi usare XeTeX stesso per controllare quali caratteristiche avanzate contenga un file Open Type. Compilando il file ‘OpenType-info.tex’, che, se non è presente nella tua distribuzione puoi trovare qui, ottieni un PDF con una lista delle informazioni rilevanti.

                      Oppure puoi usare FontForge, che è un software per la creazione e modifica di font. Tra le varie voci di menu, ne trovi una che ti permette di visualizzare le tabelle Open Type. Le informazioni che ti servono si trovano nella tabella GSUB. Dato che usi Ubuntu, FontForge dovrebbe essere installabile, credo, dal tuo package manager.

                      In entrambi i casi, le caratteristiche avanzate sono elencate tramite il proprio tag identificativo (ad esempio onum sta per numeri minuscoli). Su questa pagina

                      http://www.microsoft.com/typography/otspec/featurelist.htm

                      trovi una descrizione del significato dei singoli tag.

                      Ciao,
                      Max.

                      in risposta a: Case editrici italiane #24654
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                        La casa editrice per cui lavoro (l’Aracne di Roma) vuole dei PDF: come siano stati ottenuti (Word, LaTeX, …) è affare dell’autore. Altre volte ho lavorato per case editrici che mi hanno imposto specifiche assurde (margini stretti, Times New Roman, interlineea doppia, …), retaggio di un evidente (ab)uso di Word, ma alla fine mi hanno di regola chiesto un PDF.

                        Raramente mi è mai accaduto di aver a che fare con una Casa che mi chiedesse lavori in formato RTF.

                        Stessa esperienza: di solito le case editrici richiedono un PDF. Come è stato fatto gli interessa poco, purché non dia problemi e rispetti le loro specifiche. Questo è vero in generale e a maggior ragione se il lavoro non implica collaborazione tra più autori (tanto le revisioni di bozze le fanno tutte in cartaceo…)

                        Ciao,
                        Max.

                        in risposta a: Pstricks, PGF & TiKZ: esiste un front-end grafico o doc? #24501
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                          Trovi una lista di collegamenti su questa pagina:

                          http://www.fauskes.net/pgftikzexamples/resources/

                          Ciao,
                          Max.

                          in risposta a: Font Calibri in Latex #24437
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                            A quanto ne so, non esiste un pacchetto per usare Calibri con LaTeX.

                            Il modo più semplice e rapido per usare un font installato nel sistema con LaTeX (e quindi anche Calibri), è compilare con XeTeX:

                            http://scripts.sil.org/cms/scripts/page.php?site_id=nrsi&id=xetex
                            http://en.wikipedia.org/wiki/XeTeX
                            http://www.ctan.org/get/info/xetexref/XeTeX-reference.pdf
                            http://www.ctan.org/get/macros/xetex/latex/fontspec/fontspec.pdf

                            Per avere XeTeX devi avere installato MiKTeX 2.7 o TeX Live 2007.

                            Ciao,
                            Max.

                            in risposta a: bad boxes #24162
                            mlgdominici
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                              I bad boxes segnalano semplicemente che c’è un problema. Il problema è quello evidenziato da Lorenzo, ovvero gli URL sono troppo lunghi e non ci stanno su una riga, per cui LaTeX spezza dove può e segnala che la riga è terminata prematuramente (Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph etc.).

                              Dal codice che hai postato, non capisco se vuoi avere i due URL su due righe separate. Se è così, il codice funziona solo per caso, cioè perché gli URL che hai usato nel documento reale sono lunghi. Se compili il codice di esempio, vedrai che gli URL se ne stanno su una sola riga. Per averli su due righe:

                              `
                              @misc {randomGenerator,
                              NOTE = {Tutorial \\
                              \url{http://www.index1.html}\\
                              \url{http://www.index2.html} }
                              }
                              `

                              Ma anche così il secondo URL (intendo quello del tuo documento reale) potrebbe generare un Underfull \hbox, per i motivi detti in precedenza. Una possibile soluzione è quella di usare nel premabolo il comando

                              `\Urlmuskip X mu plus Y mu minus Z mu`

                              che gestisce la spaziatura intorno ai caratteri speciali (quelli dove è possibile spezzare l’URL). X è lo spazio inserito, Y è l’allungamento e Z l’accorciamento (0,1 e 1 rispettivamente dovrebbero essere buoni valori, ma dipende, alla fine, dal gusto personale).

                              Naturalmente deve essere caricato il pacchetto url, ma lo dò per scontato, visto che usi `\url`.

                              Ciao,
                              Max.

                              in risposta a: Classicthesis #24215
                              mlgdominici
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                                Giusto, il pacchetto è guit. Infatti anche in un altro topic il prof. evidenziò il “problema” del caricamento di hyperref. http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=3928

                                Infatti. Questo è un problema anche per arstexnica.sty, che carica automaticamente guit.sty (perché questo contiene anche il logo di ArsTeXnica).

                                Non ricordo bene, ma mi pare che una versione precedente di guit.sty prevedesse il caricamento opzionale di hyperref.sty. Proverò a contattare Emanuele Vicentini, l’autore, per chiedergli se è possibile cambiare il comportamento del pacchetto.

                                Ciao,
                                Max.

                                in risposta a: Disattivare le ligatures #5934
                                mlgdominici
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                                  Comunque, non definirei “sciatta” la Einaudi… stiamo parlando di una delle migliori case editrici italiane per selezione e cura dei suoi volumi. Mi riprometto di verificare quali editori usino le legature e quali no, ma ho la sensazione che la maggioranza non le usi.

                                  Ma se ti capita tra le mani un libro Einaudi di trent’anni fa (sulle bancarelle si trovano ancora volumi della collana Reprints), vedrai che le legature, allora, venivano usate eccome.

                                  Sono curioso di vedere come opera UTET.

                                  Nei volumi che ho a portata di mano (collana Libreria, quella economica) di solito sono presenti le legature fi e fl, non ff, ffi e ffl. Dipende, probabilmente dal font che usano (sospetto il Simoncini Garamond). Ma Lo spirito delle leggi le possiede tutte. A occhio sembra che sia stato stampato usando matrici vecchie.

                                  Il comportamento più curioso l’ho riscontrato in un libro di Marsilio, Il carteggio Aspern, di Henry James, con testo a fronte, dove le due parti erano state chiaramente composte in periodi e con tecniche diversi: il testo in inglese completo di tutte le legature, quello in italiano no.

                                  Ma davvero non esiste una possibilità comoda per disabilitare le legature? TeX permette di far di tutto, mi parrebbe una grossa limitazione.

                                  Oltre alla soluzione indicata da Enrico: pacchetto microtype, che ti permette anche di scegliere in quali contesti attivare le legature e in quali disattivarle.

                                  Ciao,
                                  Max.

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