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Questo comando non fa nulla con l’argomento opzionale. Fa’ un esempio di dove lo vuoi con precisione e se ne riparla.
EnricoBe, certo che non ha nulla dell’argomento opzionale per il semplice fatto che non so come renderlo opzionale ed è l’argomento di questo topic.
Il comando con la sigla “fissa” potrebbe essere:
`\newcommand{\firma}[3]{%
\begin{tabular}{*{2}{p{8cm}}}%
\makebox[8cm][l]{\small{#1}} & \makebox[8cm][c]{\stileruolo{#2}}\\%
& \makebox[8cm][c]{\stilenominativo{#3}}\\%
\end{tabular}\vspace*{0.62cm}}`Da utilizzare in caso di assenza di sigla così:
`\firma{}{Il Direttore}{Dott. Paperino Paolo}`
e non così:
`\firma{Il Direttore}{Dott. Paperino Paolo}`Ma ce li hai sedici centimetri di giustezza? Se vuoi che la firma sia allineata al margine destro, non occorre fare conti per sistemarla.
Come argomento secondario, ti preciso che il tabular mi serve per ottenere i due testi,
e , centrati sullo stesso asse che è spostato verso destra nella pagina.
Pagina che è larga complessivamente circa 512pt, la stessa del modello in word (il corpo della lettera naturalmente è più stretto vedi: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=4085&highlight=myquote).Ciao.
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Scusate, mi esprimo diversamente:vorrei conoscere il modo di costruire nuovi comandi LaTeX a cui poter inviare un argomento opzionale.
Nelle definizioni con \newcommand ciò non mi sembra possibile.Per esempio, ammettiamo di voler costruire un nuovo comando per inserire la firma al termine di una lettera. Tale firma sia composta su due righe, la prima contenente il testo del ruolo e la seconda il testo del nominativo. Eccone un frammento di possibile codice:
`\newcommand{\stileruolo}[1]{{\fontfamily{ptm}\selectfont\textsc{#1}}}
\newcommand{\stilenominativo}[1]{#1}%definizione dei comandi per le firme della lettera **********************
\newcommand{\firma}[2]{%
\begin{tabular}{*{2}{p{8cm}}}
& \makebox[8cm][c]{\stileruolo{#1}}\\
& \makebox[8cm][c]{\stilenominativo{#2}}\\
\end{tabular}\vspace*{0.62cm}}`Un esempio di utilizzo del comando è questo:
\firma{Il Direttore}{Dott. Paperino Paolo}Bene, ma adesso vorrei poter inserire l’opzione: una sigla ad inizio della prima riga.
La sigla è un breve testo di riferimento che potrebbe esserci oppure no.Il comando completo dovrebbe quindi essere questo:
\firma[/MD/MF]{Il Direttore}{Dott. Paperino Paolo}che aggiungerebbe la sigla all’inizio della stessa linea di paragrafo del
in uno stile da stabilire (probabilmente a caratteri un poco più piccoli del normale). In realtà il problema delle firme alla fine della lettera è più complesso poiché vi sono i seguenti casi:
1 – firma unica sulla destra con o senza sigla
2 – firma doppia una a sinistra ed una a destra con o senza sigla
3 – firma tripla ovvero una firma doppia con sottostante firma centraleSto lavorando infatti, ad un modello di lettera aziendale che dovrebbe sfociare in un pacchetto molto semplice, così da superare oltre che naturalmente in qualità, anche in efficienza il lavoro che si fa con il file MS Word ufficiale “carta intestata.doc”.
[OT]Scrivere una lettera aziendale con LaTeX è una vera follia, ma come dice Edoardo Bennato in “L’isola che non c’è” :
E ti prendono in giro
se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te![OT]Grazie (scusate l’OT).
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Ti segnalo che nel pdf di output nella prima tabella i nomi dei comandi da \mathnormal a \mathbb sono stati resi in nero e non in ciano come nelle cinque precedenti linee della seconda colonna (intitolata appunto “Comando”).Ho compilato con pdfLaTeX in MiKTeX 2.6.
Comunque il risultato lo trovo molto bello. Faccio solo una domanda: come si seleziona quel font per il testo principale?
Saluti.
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Grazie michele24.Credo che quanto da te espresso precisi perfettamente le caratteristiche peculiari del lavoro in LaTeX.
Hai quindi dato il quadro completo anche al mio argomento, che si riferiva in particolare alle capacità di
in LaTeX, per costruire propri pacchetti, nuovi comandi ecc, con cui risolvere complessi problemi di rendering documentale. Quindi uno strumento potente nelle mani dell’utente che, dici tu, non dovrebbe stravolgerne i principi di base.
Roberto.
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Proprio stamani pensavo alla differenza tra LaTeX ed i sistemi di videoscrittura: con il primo ambiente l’utente costruisce sia il contenuto del documento sia l’aspetto tipografico impartendo dei comandi che possono essere arbitrariamente complessi.Quindi si ragiona, si tenta una soluzione, si perfeziona, si sperimenta.
Dunque si è utente – protagonista.
Penso quindi che avvalersi di “strutture preconfezionate” non consenta di diventare utenti attivi, utilizzare i propri ragionamenti, proprio come non induce a fare un programma di videoscrittura WYSIWYG.
In fondo l’originalità e l’espressione della propria unicità di essere pensante contano ancora no?
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Recentissimo vedo questo pacchetto.Grazie per la segnalazione.
Comunque il link è questo: http://tug.ctan.org/tex-archive/graphics/pgf/contrib/pgfplots/doc/latex/pgfplots/
Tutto quello che riguarda il pacchetto PGF m’interessa molto perchè penso sia fantastico.
Ciao.
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Guarda anche questo:
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=3620&highlight=copertinePotrebbero esserci altre informazioni utili per te.
Ciao.
29 Gennaio 2008 alle 9:24 in risposta a: Codifiche di inputenc con WinEdt, TeXnicCenter e Kile #2117129 Gennaio 2008 alle 8:27 in risposta a: Codifiche di inputenc con WinEdt, TeXnicCenter e Kile #21169::
Se andate nel diaologo Opzioni… nella scheda File trovate una casella a discesa con tre opzioni:
Windows
Unix
MacintoshCorrispondono ai tre formati di file testo supportati da TeXnicCenter.
Sono le tre stesse opzioni di salvataggio di un file.
Queste, potrebbero aiutare nella codifica dei caratteri.
E comunque non credo che sia positivo criticare troppo questo programma che è l’unico libero ed utilizzabile sotto Win.
Grazie ed a presto.
::Domanda: produrre documenti da condividere con altri usando Latex, sembrerebbe contrario alla ‘filosofia’ open source. È vero che posso distribuire, insieme al Pdf, anche il ‘sorgente’, ma gli sguardi un po’ stupiti e attoniti dei colleghi alle spiegazioni su Latex mi fanno pensare che vivrebbero tutto questo come un’imposizione, da parte mia e si sentirebbero costretti a studiare controvoglia ‘questa cosa nuova’. Inoltre mi sembra di avere fatto la figura di una persona che si vuole a tutti i costi differenziare, che ha piacere di mostrarsi sempre ‘un passo avanti’, e questo mi dispiace.
Scusatemi se vi ho tediato con queste mie considerazioni. Rinnovo gli auguri di Buon Anno a tuttiSi potrebbe vedere la cosa anche in maniera opposta:
e se tutti usasessero LaTeX come potrei io usare word?Ed è un problema irrisolvibile visto che l’informazione digitale viene necessariamente espressa secondo un’informazione di codifica a sua volta digitale.
Penso però che il formato testo dei sorgenti .tex sia la migliore garanzia di leggibilità nel tempo possibile (potrei portarvi l’esempio della mia stessa tesi di laurea scritta nel formato wps di Microsoft per Works 4.0 divenuta praticamente illeggibile.).
Ed ancora di più in questo caso di ambito matematico, proprio la casa di LaTeX.
Saluti.
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