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Si potrebbe provare anche un’altra strada, forse scomoda forse migliore…Far elaborare il sorgente da un IDE che supporti il Fortran, per produrre un PDF e successivamente importarlo nel documento come immagine.
Per esempio, si potrebbe utilizzare il leggerissimo Scite (Scintilla text editor) per produrre il PDF dopo aver incollato il testo del sorgente.
Oppure utilizzare Netbeans con produzione del pdf tramite una stampante virtuale.Potrebbe essere una soluzione interessante poiché l’editazione del sorgente avverrebbe in un ambiente specializzato per la programmazione, mentre la sua presentazione avverrebbe in un ambiente come LaTeX prontissimo alle elaborazione tipografiche.
Trattando i sorgenti come PDF, nel documento finale si otterrebbe la qualità vettoriale.
Penso tuttavia che ci si debba un po’ scontrare con le dimensione di pagina del PDF contenente i listati.
Comunque le capacità del pacchetto listing in questo modo, non verrebbero messe in discussione, trattandosi di un cambio di prospettiva (distinzione più netta delle informazioni dei sorgenti dalla loro presentazione).Provare potrebbe essere utile. Ciao.
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Quesito 2:
Se per righe vuote intendi uno spazio verticale con delle linee orizzontali da usare come guida alla scrittura, potresti usare molto semplicemente il comando \rule, così
`\newcommand\tenrows{
\noindent\rule{\linewidth}{0.4pt}\par\medskip
\noindent\rule{\linewidth}{0.4pt}\par\medskip
\noindent\rule{\linewidth}{0.4pt}\par\medskip
\noindent\rule{\linewidth}{0.4pt}\par\medskip
\noindent\rule{\linewidth}{0.4pt}\par\medskip
\noindent\rule{\linewidth}{0.4pt}\par\medskip
\noindent\rule{\linewidth}{0.4pt}\par\medskip
\noindent\rule{\linewidth}{0.4pt}\par\medskip
\noindent\rule{\linewidth}{0.4pt}\par\medskip
\noindent\rule{\linewidth}{0.4pt}\par\medskip
}`E’ poco elegante ma funziona, e per il momento potrebbe bastare.
Se invece intendi uno spazio vuoto vuoto, allora:
`\newcommand{\tenspace}{\par\vspace{10\baselineskip}\par}`
Quesito 1:
Potresti usare questo comando:
`\newcommand{\firma}[1][]{#1 \rule{4cm}{0.4pt}\par}`da usare con un argomento opzionale relativamente al nome di chi firma, così:
`\firma[Lo studente:]\firma
`OT
Evviva, sono stato più veloce del prof egreg9 ( 😀 )!
Evidentemente starà brindando con i suoi companion il superamento dei 3000 post sul forum. Grande !!!
Ciao
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PS. Ho definito il comando in cui “salvare” il testo dell’intestazione con \newcommand\firstlines anzichè con \def.Mi aspettavo che con più di un ambiente partab nel documento LaTeX avrebbe lamentato la definizione di un comando già definito, invece non ha fatto una grinza.
E’ perché la definizione del comando si trova all’interno di un gruppo e cessa di esistere subito dopo (escludo tranquillamente l’ipotesi che LaTeX sovrascriva i comandi con lo stesso nome altrimenti si potrebbero verificare errori e d’altro canto non esisterebbe il \renewcommand)?
PS. Il nuovo ambiente funziona p e r f e t t a m e n t e.
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Veramente brillante.Avevo intuito che si poteva usare un savedbox ma non sapevo ne come gestirne la creazione in un ambiente, ne come calcolarne la larghezza, ne come creare un LR box in un ambiente (non conoscevo lrbox).
Grazie.
Mi studierò un po’ più con calma il codice.
PS. Spero che la giornata sia migliore col giungere della sera (la mia lo è brillantemente diventata).
😉
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Perchè non usi il pacchetto PGF?E’ perfetto per questo schema ed ha il vantaggio che il font dei testi è lo stesso che quello del normale testo, ed inoltre la precisione geometrica è completa.
Forse potrebbe essere necessario tempo per rendere quel tratteggio…
Oppure conosco un altro paio di alternative:
utilizzare Asymptote (http://asymptote.sourceforge.net/), utilizzando un potente linguaggio di programmazione simile a Java e C++ per creare un file PostScript,
Oppure utilizzare Kig sotto una distribuzione Linux (http://edu.kde.org/kig/), che genera costruzioni geometriche e fornisce l’output in codice LaTeX.Mi sento personalmente a mio agio con PGF, lavorando direttamente all’interno del sorgente LaTeX.
Ciao.
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Perchè non creare il simbolo come disegno?Potresti usare l’ambinte standard picture o il pacchetto PGF.
Con PGF (nel preambolo \usepackage{tikz}):
`\newcommand\interruttore{
\begin{tikzpicture}
\draw (0.55ex,0.55ex) circle (1ex);
\draw (0.55ex,0.05ex)–(0.55ex,1ex);
\end{tikzpicture}
}`oppure questo:
`\newcommand\interrutore{
\begin{tikzpicture}
\draw (0ex,0ex) circle (0.5ex);
\draw (0ex,-0.4ex)–(0ex,0.4ex);
\end{tikzpicture}
}`
Questo è il più banale esempio che si può fare.Si possono regolare gli spessori delle linee, operare shading all’interno del cerchietto, spostare la stanghetta verticale più in alto interrompendo un poco il cerchio, regolare le dimensioni complessive (se usi come unità di misura ex il disegno verrà scalato a seconda delle dimensioni attuali del font), arrotondare gli estremi della linea verticale, cambiare i colori degli elementi, ecc.
Ovviamente basterà cambiare la definizione di \interruttore per vederlo comparire come nuovo in tutto il documento.
L’url del pacchetto PGF è http://www.ctan.org/tex-archive/help/Catalogue/entries/pgf.html.
Se non vuoi scomodare PGF, puoi comunque usare un altro pacchetto per la produzione grafica.
Il comando genera un piccolo disegno trattato da LaTeX come se fosse un carattere.
Ciao.
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http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.phpHo sentito parlare di nodi?
Già, ho qualche vago ricordo dell’argomento ai tempi di Fisica II ed Elettrotecnica …
Dovresti considerare allora il pacchetto PGF con cui si costruiscono normalmente grafici basati su nodi.Basta consultare il manuale (mi sorprende sempre sia il manuale in se stesso sia la potenza espressiva della sintassi in PGF).
http://www.ctan.org/tex-archive/help/Catalogue/entries/pgf.html
Ciao e buon lavoro.
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Scusate se m’intrometto con una domanda estemporanea su pdftk:ho il seguente problema:
una serie di file pdf di una sola pagina a4 contenenti immagini vettoriali molto più piccole della pagina (ottenute da AutoCAD).è possibile in qualche modo magari con pdftk ridurre la pagina del documento alle dimensioni del box che contorna gli oggetti vettoriali (unico materiale presente nel documento)?
grazie.
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Più che sapere se il pacchetto giusto è installato, è utile conoscere quale sia il pacchetto da utilizzare.Prova a dare uno sguardo a circ (http://www.ctan.org/tex-archive/macros/generic/diagrams/circ/circ.pdf).
Oppure chiedi al tuo prof quale package abbia utilizzato.
In MikTex invece, per installare un pacchetto è sufficiente inserirne l’istruzione di loading nel preambolo del documento (\usepackage{nomepacchetto}), e procedere con la compilazione.
MikTeX dovrebbe scaricarsi ed installarsi i file necessari automaticamente.Se non accade (perchè MiKTeX non è così configurato), utilizza il package manager, individuando nella lista delle librerie quelle che ti occorrono e premendo il bottone +.
Ho sentito anche parlare di un software chiamato m4, esterno a LaTeX ma che alla fine produce codice LaTeX pronto da inserire nel documento (vedi link sotto).
http://ftp.uniroma2.it/TeX/graphics/circuit_macros/doc/CMman.pdf
Ciao.
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grazie mille per il codice,direi che ne posso trarre due conclusioni:
la prima è che la fretta non si sposa bene con LaTeX ed amici (ed infatti tra l’altro non mi sono accorto dei problemi impliciti al comando con più di una opzione).la seconda è questa: è utile se non indispensabile conoscere i comandi di TeX quando si pensa di scrivere codice di pacchetto, almeno a giudicare dall’esempio dei vari comandi \firma.
per tornare al problema delle firme userò questa strategia:
1 studio del pacchetto xkeyval/keyval;
2 lavorare alla comprensione del codice TeX incluso nell’esempio;
3 sperimentare il {\centering \parbox{ruolo \par nominativo}} in sostituzione del tabular.… una domanda,
ma conviene sostituire l’istruzione TeX \def per la definizione dei comandi con una forma equivalente in LaTeX?
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Bene grazie,
ci lavorerò un po’ su, anche per capire il funzionamento dei comandi TeX da te usati nell’ultimo codice.Nel frattempo vorrei tornare al problema dei parametri opzionali:
A volte non riesco a vedere alla prima la sintassi dei comandi. Solo con tentativi e approfondimenti ulteriori riesco a chiarirmi il codice, questa volta di \newcommand.Nella sintassi infatti non mi era chiaro se l’argomento opzionale possa essere utilizzato specificandolo tra parentesi quadre oppure graffe.
Io l’avevo inteso con le parentesi graffe e questo non raggiungeva l’obiettivo che mi ero preposto:
`\nuovocomando[opzione]{testo per il secondo argomento del comando}`
Chiarito il caso di una sola opzione per \newcommand, rimane il problema multiplo, ovvero implementare un comando con più opzioni, preferibilmente da specificare in ordine singolo tra parentesi quadre, così:
`\nuovocomando[opzione1][opzione2]…[opzionen]{testo di input al comando}`Per esempio, vorrei che il comando \firma avesse l’ulteriore opzione [lineabase] con funzionamento si/no, per disegnare una \rule di appoggio della firma autografa centrata ed alla distanza guista.
`\firma[\fj\fp][lineabase]{Ruolo}{Nome}`[OT] a migliore spiegazione:
Avrei almeno un’altra dozzina di argomenti da approfondire per giungere ad un codice soddisfacente, ma dovrò prima impiegare tempo per costruire una semplice e razionale “interfaccia” da esporre all’utente che dovrà essere solo successivamente implementata.
Per esempio, le lettere in mail merge, la possibilità di specificare più indirizzi, la possibilità di abbreviare con semplici comandi i nomi dei firmatari con rispettivo ruolo (che può cambiare di volta in volta), l’aspetto della prima pagina della lettera rispetto a quello delle successive, far si che il codice compia dei tentativi per raccogliere la lettera in un unica pagina, gestione della formula di saluto, nuovo environment per la lista degli allegati alla lettera, automatizzare la costruzione di certe tabelle economiche, ecc.
Il più interessante problema mi sembra quello delle lettere multiple (si lo sò esiste il pacchetto envlab), e quello relativo a come l’utente possa fornire le informazioni dei destinatari.
Già che ho messo a dura prova la vostra pazienza, vi accenno ad un altra idea che vorrei sviluppare: un pacchetto per la compilazione di etichette complesse progettabili liberamente dall’utente.Grazie.
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Chiedo scusa egreg9,
ho letto velocemente il tuo messaggio e ho interpretato male.Comunque ho capito che invece con \newcommand si può fare però con un solo argomento opzionale (il primo).
Ho semplificato il comando inserendo la tabella di centraggio nel box e non viceversa (concordo che questa soluzione è più semplice).
Ecco il risultato:
`\newcommand{\firma}[3][]{%
\makebox[8cm][l]{\small{#1}}%
\makebox[8cm][c]{
\begin{tabular}{c}
\stileruolo{#2}\\
\stilenominativo{#3}\\
\end{tabular}
}\vspace*{0.62cm}
}`
da usare così:
`\firma[\DF\GH]{Il Ruolo}{Dott. Nome Cognome}`
o così`\firma{Il Ruolo}{Dott. Nome Cognome}`
Grazie.
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Completamento:Nel caso di firma doppia uso:
`\newcommand{\firmadoppia}[4]{%
\begin{tabular}{*{2}{p{8cm}}}%
\makebox[8cm][c]{\stileruolo{#1}} & \makebox[8cm][c]{\stileruolo{#3}}\\%
\makebox[8cm][c]{\stilenominativo{#2}} & \makebox[8cm][c]{\stilenominativo{#4}}\\%
\end{tabular}\vspace*{0.62cm}}`Per la firma centrata (che è alla fine del documento per cui non compare più il \vspace per garantire lo spazio della firma vera e propria):
`\newcommand{\firmacentrata}[2]{%
\begin{center}
\stileruolo{#1}\par
\stilenominativo{#2}
\end{center}}`
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