Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Ti segnalo che nel pdf di output nella prima tabella i nomi dei comandi da \mathnormal a \mathbb sono stati resi in nero e non in ciano come nelle cinque precedenti linee della seconda colonna (intitolata appunto “Comando”).Ho compilato con pdfLaTeX in MiKTeX 2.6.
Comunque il risultato lo trovo molto bello. Faccio solo una domanda: come si seleziona quel font per il testo principale?
Saluti.
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Grazie michele24.Credo che quanto da te espresso precisi perfettamente le caratteristiche peculiari del lavoro in LaTeX.
Hai quindi dato il quadro completo anche al mio argomento, che si riferiva in particolare alle capacità di
in LaTeX, per costruire propri pacchetti, nuovi comandi ecc, con cui risolvere complessi problemi di rendering documentale. Quindi uno strumento potente nelle mani dell’utente che, dici tu, non dovrebbe stravolgerne i principi di base.
Roberto.
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Proprio stamani pensavo alla differenza tra LaTeX ed i sistemi di videoscrittura: con il primo ambiente l’utente costruisce sia il contenuto del documento sia l’aspetto tipografico impartendo dei comandi che possono essere arbitrariamente complessi.Quindi si ragiona, si tenta una soluzione, si perfeziona, si sperimenta.
Dunque si è utente – protagonista.
Penso quindi che avvalersi di “strutture preconfezionate” non consenta di diventare utenti attivi, utilizzare i propri ragionamenti, proprio come non induce a fare un programma di videoscrittura WYSIWYG.
In fondo l’originalità e l’espressione della propria unicità di essere pensante contano ancora no?
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Recentissimo vedo questo pacchetto.Grazie per la segnalazione.
Comunque il link è questo: http://tug.ctan.org/tex-archive/graphics/pgf/contrib/pgfplots/doc/latex/pgfplots/
Tutto quello che riguarda il pacchetto PGF m’interessa molto perchè penso sia fantastico.
Ciao.
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Guarda anche questo:
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=3620&highlight=copertinePotrebbero esserci altre informazioni utili per te.
Ciao.
29 Gennaio 2008 alle 9:24 in risposta a: Codifiche di inputenc con WinEdt, TeXnicCenter e Kile #2117129 Gennaio 2008 alle 8:27 in risposta a: Codifiche di inputenc con WinEdt, TeXnicCenter e Kile #21169::
Se andate nel diaologo Opzioni… nella scheda File trovate una casella a discesa con tre opzioni:
Windows
Unix
MacintoshCorrispondono ai tre formati di file testo supportati da TeXnicCenter.
Sono le tre stesse opzioni di salvataggio di un file.
Queste, potrebbero aiutare nella codifica dei caratteri.
E comunque non credo che sia positivo criticare troppo questo programma che è l’unico libero ed utilizzabile sotto Win.
Grazie ed a presto.
::Domanda: produrre documenti da condividere con altri usando Latex, sembrerebbe contrario alla ‘filosofia’ open source. È vero che posso distribuire, insieme al Pdf, anche il ‘sorgente’, ma gli sguardi un po’ stupiti e attoniti dei colleghi alle spiegazioni su Latex mi fanno pensare che vivrebbero tutto questo come un’imposizione, da parte mia e si sentirebbero costretti a studiare controvoglia ‘questa cosa nuova’. Inoltre mi sembra di avere fatto la figura di una persona che si vuole a tutti i costi differenziare, che ha piacere di mostrarsi sempre ‘un passo avanti’, e questo mi dispiace.
Scusatemi se vi ho tediato con queste mie considerazioni. Rinnovo gli auguri di Buon Anno a tuttiSi potrebbe vedere la cosa anche in maniera opposta:
e se tutti usasessero LaTeX come potrei io usare word?Ed è un problema irrisolvibile visto che l’informazione digitale viene necessariamente espressa secondo un’informazione di codifica a sua volta digitale.
Penso però che il formato testo dei sorgenti .tex sia la migliore garanzia di leggibilità nel tempo possibile (potrei portarvi l’esempio della mia stessa tesi di laurea scritta nel formato wps di Microsoft per Works 4.0 divenuta praticamente illeggibile.).
Ed ancora di più in questo caso di ambito matematico, proprio la casa di LaTeX.
Saluti.
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Sto creando la lista dei documenti corrispondenti alle singole copertine emesse.Ho pensato di utilizzare il file dati.tex in cui vi sono unicamente i comandi \copertina{a}{b}{c} dove a, b, c sono i campi variabili, utilizzando un secondo file (parallelo a quello che genera le copertine), dove ho inserito il comando \input{dati} all’interno di un ambiente supertabular:
Ecco la ridefinizione del comando copertina:
`\newcommand{\copertina}[3]{%
\texttt{#3} & #2 & \textbf{#1}\\
\midrule}`ed ecco il suo utilizzo:
`\begin{supertabular}{cp{8cm}|c}
\input{dati}
\end{supertabular}`nel file dati.tex vi sono le linee:
`…
\copertina{uno}{relazione uno}{originale uno}
\copertina{due}{relazione due}{originale due}
\copertina{tre}{relazione tre}{originale tre}
…
`il problema è che la tabella va oltre il margine inferiore, mentre nella pagina successiva ricompare ma da un numero di riga successivo.
Penso che ciò sia dovuto a difficoltà di calcolo dei punti in cui spezzare la tabella.
Ma l’idea è molto buona perchè con un unico file di dati in cui una riga corrisponde ad un documento, ottengo sia le copertine che un elenco complessivo perfettamente corrispondente.
Grazie.
PS. Colgo l’occasione per ringraziare delle meravigliose risposte.
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Grazie mille.Funziona molto bene.
Ho solo fatto un passo in più mettendo in un file separato i dati sorgenti riportati in esempio quì sotto.
Rimangono così nettamente separati i dati dalla loro vista (le copertine).
Qualora volessi cambiarne l’aspetto dovrei intervenire su questo secondo file tex.`…
\copertina{aaa}{bbb}{ccc}
\copertina{ddd}{eee}{fff}
…`Faccio un’altra domanda:
il numero dei campi utilizzabili nella definizione del comando \copertina è illimitato?Grazie ancora.
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