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schwarz89it” post=105921Sono d’accordo che caricare Pgfplots per usare usare tikz non è una bella cosa, ma io in questo caso non devo graficare un diagramma, bensì mi serve quella curva per poi sviluppare un disegno. Quando ho dovuto creare dei grafici ho sempre usato pgfplots seguendo le istruzioni della guida.
La ragione per la quale sto scomodando la funzione coseno iperbolico è che sto trattando le funi soggette solo al proprio peso. Nella fattispecie devo anche descrivere le forze che agiscono su un elemento infinitesimo di fune, perciò la cosa più logica per me era e resta usare tikz. Non si tratta quindi di grafici i tracciamento di funzioni, ma solo di un espediente atto a ottenere una fune realistica.
Detto questo e osservato che ora posso completare il mio disegno, mi resta da capire cosa sia quel path di cui si è parlato. Anche perché non escludo che in un futuro non troppo distante io non sia costretto a far uso di gnuplot con pgfplots e a quel punto mi troverei ad aprire un nuovo argomento di conversazione.Già, e allora carica TikZ.
Sai che si disegna anche sulla tela di pgfplots vero?
R.
::cfiandra” post=105915
[quote=”schwarz89it” post=105889]Ti ringrazio per avermi fatto notare questo clamoroso errore, non mi ero mai accorto che mi mancava il pacchetto tikz nel preambolo, probabilmente essendo il manuale tikz e pgf ho pensato che pgfplots fosse una sua estensione.
Attenzione, l’errore clamoroso non sta nel non aver caricato TikZ nel preambolo ma nel caricare pgfplots per poi fare i grafici con TikZ.
In realtà non è un errore clamoroso. Pgfplots carica Tikz e molte altre funzionalità, quindi caricare pgfplots per usare solo le funzionalità di TikZ non è sbagliato, soltanto poco efficiente.
Ciao
Claudio[/quote]
Certo, ma non credo che sia così corretto caricare un pacchetto indirettamente con pgfplots per poi usare TikZ. Questo è il punto. Non è corretto dal punto di vista concettuale e pratico.
R.
::schwarz89it” post=105889Ti ringrazio per avermi fatto notare questo clamoroso errore, non mi ero mai accorto che mi mancava il pacchetto tikz nel preambolo, probabilmente essendo il manuale tikz e pgf ho pensato che pgfplots fosse una sua estensione. Le cose ora mi sembra già più chiare, vorrei tuttavia chiederti se puoi indicarmi come si setta il path di gnuplot o se esiste già una discussione in cui è spiegato perché per me questa cosa è totalmente nuova.
Buona Pasqua a tuttiCiao.
Attenzione, l’errore clamoroso non sta nel non aver caricato TikZ nel preambolo ma nel caricare pgfplots per poi fare i grafici con TikZ.
Prima di modificare il path bisogna essere sicuri che sia questo il problema.
R.
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Ciao.
Nel nuovo esempio che hai postato si vede che non ti è chiara la differenza tra TikZ e pgfplots.
Infatti nel preambolo carichi pgfplots e nel documento fai uso di TikZ, che esso stesso è in grado di eseguire semplici grafici avvalendosi anche di gnuplot.
Il codice funziona perché pgfplots carica automaticamente anche TikZ.Ti consiglio di usare pgfplots per produrre i grafici e non TikZ.
Se non hai bisogno di particolare potenza di calcolo, pgfplots è in grado da solo di lavorare con le funzioni.
Devi quindi anche valutare la potenza numerica che richiedono le tue funzioni prima di partire in quarta con gnuoplot.Gnuplot essendo un componente esterno al sistema TeX, comporta qualche attenzione in più all’utente.
In effetti, dal log che riporti è chiro che TikZ non riesce a lanciare gnuplot per qualche ragione.
Potrebbe essere che gnuplot non sia settato nel path, oppure che la compilazione richieda l’opzione -shell-escape.
pgfplots offre molto probabilmente messaggi di errore più chiari rispetto a TikZ quando lavora in coppia con gnuplot.Comunque, in generale, il consiglio di partire da esempio semplici leggendo la documentazione è alla fine sempre il migliore.
Per questo preferisco non
Saluti.
Buona Pasqua a tutti i frequentatori del forum.
R.
::schwarz89it” post=105865Riporto subito il mio preambolo con l’esempio
`
\documentclass[a4paper,11pt]{book}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[babel]{csquotes}
\usepackage[style=numeric]{biblatex}
\addbibresource{bibliografia.bib}
\usepackage{graphicx}
\graphicspath{{immag/}}
\usepackage{subfig}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{amsmath}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{emptypage}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{multirow}
\usepackage{longtable}
\usepackage{lscape}
\usepackage{verbatim}
\usepackage{pdfpages}
\usepackage{xkeyval}
\usepackage{epigraph}
\usepackage{siunitx}
\sisetup{output-decimal-marker={,},
list-final-separator = { e },
list-separator = {, },
table-figures-integer=1,
table-figures-decimal=3}
\usepackage{dcolumn}
\usepackage[margin=10pt,font=small,labelfont=bf,labelsep=endash,format=hang,justification= justified]{caption}
\captionsetup[table]{position=bottom}
\usepackage{textcomp}\usepackage[pdfborder={0 0 0}]{hyperref}
\hypersetup{pdfborder=0 0 0}\usepackage{pgfplots,relsize,pgfplotstable,lmodern,pgfkeys, pgfmath}
\pgfplotsset{compat=1.3}
\pgfkeys{
/pgf/number format/.cd, % “change directory”
use comma
}
\usetikzlibrary{plotmarks,arrows.meta,calc,intersections,through,backgrounds,bending}
%\usetikzlibrary{mec}
\usetikzlibrary{positioning,patterns,decorations.markings}\renewcommand{\thefigure}{\arabic{chapter}.\arabic{figure}}
\renewcommand{\thetable}{\arabic{chapter}.\arabic{table}}
\setcounter{tocdepth}{3}
\setcounter{secnumdepth}{3}\begin{document}
\begin{figure}
\centering
\begin{tikzpicture}
\draw[domain=-5:5, samples=50, smooth, color=red] plot[id=catenaria] function{0.5*(exp(x)+exp(-x))};
\end{tikzpicture}
\end{figure}
\end{document}
`Dopo aver letto in rete ho trovato che c’è la questione della shell–escape, credo di averla risolta come cosa, ho seguito quanto detto qui, inoltre verificando nei file generati nella mia cartella trovo il file RelazioneCavi.catenaria.gnuplot ma dal momento che ho abilitato l’uso di programmi esterni (shell–escape ho capito che serve a questo) mi aspettavo che latex lanciasse gnuplot in automatico e questo dovrebbe generare un file *.table che invece non c’è. Quindi la domanda è cosa ometto ancora di fare per ottenere l’immagine?
Ciao.
Il tuo non è proprio un MWE minimum working example che riproduce il problema … la M sta per minimum e non per maximum 🙂
Due cose:
1 hai chiara la differenza tra TikZ e pgfplots (visto che carichi questo pacchetto nel preambolo)?
2 hai installato gnuplot?R.
::mario60″ post=105862Salve
sto provando TeXStudio ed è ok. Purtroppo credo di aver commesso una distrazione, lasciando che durante l’installazione di TeXStudio si installasse anche una versione di texlive (2014) (immagino dal repository di Fedora)
Ho così due installazioni di texlive, una sotto /usr/share (2014, apparentemente neanche completa) e una sotto /usr/local/ (2015, installata con il .rpm dal repository del GARR)
Purtroppo TeXStudio è settato per richiamare la prima, e non vedo bene come riconfigurarlo per richiamare la seconda.
Similarmente se chiamo pdflatex (e gli altri) da linea di comando, vengono eseguiti quelli sotto /usr/bin che corrispondono al texlive 2014
`
[root@fedora-pc l]# type -a pdflatex
pdflatex is /usr/bin/pdflatex
[root@fedora-pc lyx_tmpbuf0]# pdflatex -v
pdfTeX 3.14159265-2.6-1.40.15 (TeX Live 2014)`mentre
`
[root@fedora-pc # /usr/local/texlive/2015/bin/x86_64-linux/pdflatex -v
pdfTeX 3.14159265-2.6-1.40.16 (TeX Live 2015)`Grato di savere un hint veloce per come collegare TeXStudio e linea di comando a texlive 2015 (ovviamente su Fedora23)
ps per la linea di comando, immagino che devo ridefinire gli alias dei comandi principali: pdflatex, latex, tex, pedtex, bibtex, ….
Come posso farlo esattamente? (La mia conoscenza di linux è di base) E per quanti comandi?Grazie
Notte
marioCiao.
Ribadisco un concetto che sicuramente ti è chiaro ma che è la risposta:
TeX studio è uno shell editor per TeX & C., ciò significa che tra le altre cose semplifica il lancio della compilazione dando i comandi al sistema operativo.
Quindi, siccome i comandi vengono lanciati da TeX studio, saranno configurabili dentro TeX studio.
Se apro Opzioni > Configura TeX studio > Scheda “Comandi” puoi impostare questi comandi con il percorso completo, tipo per PdfLaTeX:
`” /usr/local/texlive/2015/bin/x86_64-linux/pdflatex” -synctex=1 -interaction=nonstopmode %.tex`
In questo modo eviti modifiche esterne, tipo il PATH di sistema.
Saluti.
R.
23 Marzo 2016 alle 11:55 in risposta a: intropagedesign: programma per disegnare il layout: error #105662::frix” post=105840Direi che leggere le guide è troppo poco, vanno studiate e soprattutto capite.
Leggerle le ho lette. Comprese per padroneggiare l’argomento direi di no. E lo so bene.
Pretendere di leggere e immediatamente acquisire piena conoscenza ed immediata esperienza di cose nuove è lontano dal mio atteggiamento. Applicarmi per capire invece no.
In più non ho esperienza sulla programmazione con LaTeX né la minima esperienza in campo tipografico. Fattori che aggiungono carico sulla difficoltà di base.
Sicuramente a te, in virtù della tua capacità, delle tue conoscenze e della tua esperienza, sembrano banali e ovvie cose che per me non lo sono.
E poi c’è sempre il fatto che io potrei essere meno ”smart” di te, ma in questo caso è inutile accanirsi contro la natura 🙂Per questo coacervo di motivi fino ad ora mi sono tenuto distante dalle modifiche di pagina che vadano oltre il cambio di formato canonico (a4, a5, b5, a3 ecc…) e oltre l’uso di geometrie standardizzate.
Ma in questo caso ho bisogno — per istanze che non dipendono da me — di un formato differente sebbene vicino al b5. Ho così preso la palla al balzo per cercare di capire un po’ di più sulla geometria di pagina.
Allego il file così com’è.
La compilazione mi blocca sicché non ho modo di vedere il risultato della pagina che viene a te. Effettivamente brutto. Ma la pagina stampata dal file tufte class invece non mi pare così male sebbene necessiti ancora di qualche correttivo.
Ad es. ho difficoltà nel rapportare il parametro`textheight=38\baselineskip `
ai punti e non ho trovato aiuto sule web. Forse sbaglio a formulare la domanda al browser.
Grazie ancora.
.F.
Ciao.
Nel sorgente che hai allegato hai duplicato la definizione del comando \printthreepages alla riga 114, cancellala.
Inoltre il disegno del layout si ottiene con il comando \spreadlayou ma tu lo usi all’interno del preambolo mentre va inserito all’interno dell’ambiente document (quello che va dalla riga 131 fino alla riga 142 non può stare li, sei ancora nel preambolo dove non possono ancora essere eseguite operazioni di composizione, spostale dentro document).
Saluti.
R.
::Stevin” post=105754Ciao a tutti! Sto cercando un modo di rendere graficamente le linee di campo (sia esso gravitazionale, elettrico o magnetico). Per ora ho trovato questo:
`
\documentclass{article}
\usepackage{pstricks}
\usepackage{pst-electricfield}
\begin{document}
\begin{pspicture*}(-5,-5)(5,5)
\psframe*[linecolor=green!20](-5,-5)(5,5)
\psgrid[subgriddiv=0,gridcolor=lightgray,griddots=10]
\psElectricfield[Q={[1 -2 0][-1 2 0]},linecolor=red]
\psEquipotential[Q={[1 -2 0][-1 2 0]},linecolor=blue](-5,-5)(5,5)
\psEquipotential[Q={[1 -2 0][-1 2 0]},linecolor=green,Vmin=0,Vmax=0](-5,-5)(5,5)
\end{pspicture*}
\end{document}
`Mi chiedevo se esistesse un modo, ugualmente semplice, per fare la stessa cosa con \tikzpicture.
Grazie mille,
MaurizioCiao.
Potresti usare proprio quel pacchetto dell’esempio che hai postato, creando pdf e includendoli come immagini nel documento principale.
Tuttavia alcune linee, quelle del potenziale immagino, sono rese con puntini e non è il massimo.Prova a studiarti il manuale del pacchetto pgfplots: apri un terminale e digita il comando:`texdoc pgfplots`
Vai a pagina 38 troverai un primo esempio.
Credo che valga la pena tentare con pgfplots per i seguenti vantaggi:
— puoi disegnare qualsiasi cosa sulla tela del grafico (pallini di cariche e testo) con il sistema di coordinate axis cs (e simili);
— puoi utilizzare GNUPlot come motore numerico per pgfplots;Forse la cosa più difficile è realizzare le frecce sulle linee del campo.
La cosa potrebbe essere interessante anche per proporre un articolo alla rivista del GuIT, ArsTeXnica.
Buon lavoro!!
R.
::GuidoSette” post=105639Ahimè, solo adesso leggo dell’annuncio. Sono veramente desolato di aver perso l’opportunità. Non c’è una mailing list a cui uno può iscriversi, per non perdersi annunci importanti come questo?
Certo. È la mailing list dei soci del gruppo, altrimenti devi visitare il sito o seguire il nostro account Twitter.
Diventare socio è facile. Versa la quota con PayPal (NON con il conto corrente postale) come da istruzioni alla pagina:
http://www.guitex.org/home/it/diventa-socio/associarsi-a-guit
Ogni contributo è importante per i servizi svolti dal GuIT per gli utenti italiani del sistema TeX e per la presenza italiana nella comunità internazionale.
Grazie.
R.
::Feller” post=105618Il mio vecchio compilatore era TeXnik Center (vedi primo messaggio).
Ops. L’editor non è il compilatore … è solo l’editor.
Allora, con TeX Studio hai diverse strade, una è sfruttare il completamento automatico.
Prima attiva il pacchetto xcolor o color nelle opzioni:
Menù Opzioni > Configura TeX Studio… > Scheda completamentoOra, mentre scrivi il comando \colorbox si apre la lista dei possibili comandi.
Più caratteri digiti e più si restringerà il campo dei possibili comandi.
Se fai click su \colorbox[model]{color}{text} nel sorgente verrà stampata la macro. Puoi anche navigare ne4lla lista con i tasti freccia e poi attivare l’opzione con invio.
Puoi notare a questo punto che opzioni e argomenti sono circondati da un box, vuol dire che se fai CONTROl + Freccia avanti o CONTROL + Freccia indietro, il testo si evidenzierà e potrai digitare il valore giusto.Puoi anche programmare in Javascript per inserire in modo più sofisticato il comando.
Quello che ti consiglio è definire i colori e usare la sintassi:
`\colorbox{colorname}{text}`
Avresti il vantaggio di un parametro in meno e la possibilità di ridefinire il colore per i box in un unico punto nel sorgente.Il completamento si attiva solamente se nel sorgente viene caricato il pacchetto xcolor, o color, con \usepackage.
R.
::Duetto” post=105610Salve.
Ho usato la funzione cerca ma non ho trovato nulla.
Devo creare dei documenti con LaTeX, e ho bisogno che tutte le immagini siano in scala di grigi. Per le immagini ho usato ImageMagick, ma i grafici sono in eps e ImageMagick me li rasterizza e a me servono vettoriali.
Sto provando con ps2pdf a per convertirli, con:
`ps2pdf -dProcessColorModel=/DeviceGray test.eps test.pdf`
ma se apro i pdf così creati mi restano comunque in CMYK.
[attachment=1560]test.png[/attachment]Suggerimenti?
Prova con il programma Inkscape.
Apri il file eps poi dal menù Filtri > Colore > Scala di grigi imposti i valori di caoversione per ciascun canale.
Non sono un esperto del campo ma ho fatto una prova e funziona.
Giudica da te il risultato.
R.
::Feller” post=105616Il fatto che non abbia specificato ti fa capire che il mio livello è molto basso! 😛 quindi intendo banalmente: un pulsante che, selezionato ad esempio il testo “ciao”, mi restituisca \colorbox[rgb]{1,1,0}{ciao} in automatico. Lo chiedo proprio perché nel mio vecchio compilatore era presente. Spero sia sufficiente! 🙂
E qual era il tuo vecchio compilatore?
R
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