Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Eccola sintassi corretta:
`
\includepdf[pages=-,addtotoc={1,section,1,Prova1,prova1,2,section,
1,Prova2,prova2,5,section,1,Prova3,prova3}]{bis.pdf}`
Ovvio che la numerazione del .pdf inserito è quella originale, se c’è,
e questo comporta una difformità interna nella numerazione.
Ma tant’è… E in ogni caso l’indice risulta corretto.M.
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Però no so come intepretare questo pezzo del manuale:The addtotoc option accepts multiple sets of the above mentioned five
arguments, all separated by commas. The sets must be sorted such that
the page number s are in ascending order. (Strictly speaking they must
have the same order as the page numbers specified by the pages option.)Nel mio caso vorrei – ma a questo punto non capisco se sia possibile –
indicare nell’indice due sottosezioni interne al .pdf inserito.
L’opzione pages=- da sola funziona (senza addtotoc),
e serve a far inserire tutte le pagine del pdf, perché di default
il pdfpages inserisce solo la prima. Vedi la pagnia 3 del manuale:E.g.: pages=- will insert all pages of the document, and pages=last-1
will insert all pages in reverse order.
(Default: pages=1)OT
Io insegno filosofia e storia in un classico.
il resto meglio riservarlo ai PM per non andare offtopic…Mauro
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Io invece ho iniziato a fare qualche prova.
Nel manuale di pdfpages c’è scritto che si possono inserire nell’indice
le parti del .pdf incluso, anche se si tratta di un’opzione sperimentale.
Ora, mi sa che sbalilo sintassi. Poniamo che nel mio .pdf vi siano
due \subsection. Provo a fare così:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype}
\usepackage{pdfpages}
\usepackage{lipsum}\title{Titolo}
\author{Me medesimo}
\date{}\begin{document}
\maketitle
\tableofcontents\section{Lipsum 1}
\lipsum[1]\section{Testi}
\includepdf[pages=-,addtotoc={2,3,subsection,subsection,2,2,gramsci,
romeo,gramsci,romeo}]{gramsci.pdf}\section{Lipsum 2}
\lipsum[2]\end{document}`
Ricevo:
`? ^Z
[5]+ Stopped pdflatex prova.tex
`M.
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Sto seguendo con interesse questa discussione, anche se il mio problema
è leggermente diverso. Fra breve dovrò compilare il mitico “Documento
del 15 maggio” (quella sorta di relazione complessiva che i Coordinatori
di classe approntano per la commissione agli esami di Stato). Ora:
i miei colleghi mi formiranno relazioni e programmi in formato .doc
(e solo pochi o nessuno in formato .odt). O creo tutto il codice LaTeX, il che
conferirebbe un’assoluta omogeneità al testo, oppure, per non mettermi
in questa impresa non impossibile ma comunque lunga, quale strategia
dovrei adottare? Esportare i loro file in .pdf e inserirli come tali?Grazie
M.
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Non è per caso TEXbook? Anche con la E maiuscola, sebbene abbassata? 🙂
Beh gli anglosassoni sono noti per infilare dovunque un po’ di umorismo,
Anche Russell non mancava di humor britannico nei suoi libri di filosofia.
Dunque anche Knuth. Eijkhout non ho idea di dove sia (olandese?),
nel suo sito mi pare manchino indicazioni biografiche. Sopravviveremo.
Io procedo, anche se temo che nel prosieguo della lettura non mancherò
di investire il forum di non pochi quesiti…M.
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Ho apportato una modifica ulteriore: nel caso le bande laterali
siano di colore scuro, il font adottato è bianco. Anche in questo caso
bisogna aggiungere il paramentro a una riga dal file .cls.
Per non dover modificare ogni volta il file class al limite è possibile
creare una serie di file .cls con le varie specifiche e caricare
di volta in volta quello prescelto: banda rossa carattere blu
tracce in due colonne: \usepackage{mycd1}; banda gialla font nero
tracce in una sola colonna: \usepackage{mycd2}
Ll’ideale sarebbe ovviamente avere una serie di parametri opzionalli,
di voci come (improvviso…) \spinecolor per il colore della banda,
\fontspinecolor per il colore del carattere nella banda, e via dicendo.
Cose che non sono certo in grado di fare. Ho scritto all’autore
del pacchetto, ma non so se abbia intenzione di modificare la classe.
Mi ha anzi scritto che “programmare in LaTeX a volte è una pena”.
Peccato, perché credo che parecchi abbiano l’esigenza di crearsi
da sé delle copertine. Cmq mi sembra che gli interessati
troveranno in questo post, nelle risposte ai miei quesiti,
una soluzione magari non del tutto confortevole ma fattualmente
efficare per personalizzare le copertine.
Intanto mi sono messo a studiare il TeX Book…..Grazie ancora
M.
in maniera abbastanza
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Alle rr. 336 e seguenti ho messo
` \put(0,4}{\colorbox{red}{%
\makebox(6.5,110){%
\makebox[\@hstrip][r]{%
\begin{rotate}{90}\spinef@nt\leftspin@\end{rotate}%
}%
}%
}}`
ma ciò che ottengo è:
`You're in trouble here. Try typingto proceed.
If that doesn't work, type Xto quit.
?
! Undefined control sequence.
\begin {rotate}{90}\spinef@nt
\leftspin@ \end {rotate}
l.342 }
}
?
Eppure le parentesi mi sembrano a posto…
M.PS
Naturalmente ho caricato il pacchetto color`
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Secondo me, che come sai non sono un esperto, il Kopka
è un ottimo testo. Trovi tutti i fondamentali e anche parecchio di più.
Molto più ampio del Lamport, ma ovviamente non presuppone
tutto quello che invece si deve già sapere per chi intenda
studiare il Companion. Io ce l’ho da qualche anno,
non so se nel frattempo ne sia uscita una nuova edizioneM.
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