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Fatto. Tutto è andato a buon fine, l’installazione di MacTex 2026 e la rimozione di quello vecchio.
Nel momento in cui ho aggiornato, mi sono però accorto che, nell’elenco dei pacchetti, diversi sono segnati come “Mixed” e non installati o solo parzialmente.
Ad esempio, ma non è pacchetto da poco, biber: solo universal-darwin è installato e un’altra dozzina di pacchetti invece no.
Come devo interpretare la cosa? Devo installare anche tutti gli alti pacchetti sotto questa voce o meno?m
::Ho compilato il tuo esempio (a cui ho aggiunto \end{document};
Ops, errore di copia/incolla!
Avevo provato, ma inutilmente, a inserire anche
`\hyphenation{Bo-na-par-te}`
Giusto ieri avevo dato un’occhiata alla documentazione di ragged2e, ma come sempre gli occhi inesperti non colgono quello che vedono occhi esperti…
In realtà col parametro che tu suggerisci, ovvero riducendo i 2em di default a 1em, Bonaparte (caso unico: che a Latex siano antipatici Napoleone & famiglia?) continua ad andare a capo, ma diminuendolo di più ancora a 0.6em finalmente anche Bonaparte viene sillabato! Il risultato finale è una composizione allineata a sinistra molto compatta, quasi giustificata; ma a volte appare come un testo malissimo giustificato…
Adesso vedo se, da un punto di vista estetico, conviene l’una o l’altra opzione.Grazie, anch’io, come sempre, ho appreso una finezza nuova
m
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Vero, non ci avevo pensato. Microtype produce cesure a volte differenti.
Tuttavia, a proposito del caso specifico che citavo, sia con sia senza microtype si riproduce il caso di Giuseppe Bonaparte: col testo giustificato addirittura mi mette |Bonapar-| e col testo allineato a sinistra fa andare a capo tutta la parola pur avendo a disposizione un ampio spazio dove potrebbero stare alcune sillabe 🙁PS
Ho anche il TexBook originale e in effetti ho visto le pagine rilevantim
::Il doppio apice fa si che la riga magica dell’engin non sia più magica; nel mio codice la puoi cancellare. Quella corratta è quella con program, tra l;altro generata in automatico (da un menu) di TeXShop, l’editor di default del Mac.
Io uso occasionalmente il Mac (portatile di cui si è impadronita mia figlia), per cui ho assai poca pratica e il mio quesito è davvero elementare.
Ma qual è la voce di menu che inserisce le famose “righe magiche”?
Grazie
m
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Ah ecco, infatti ora va!
Ora mi vedo la documentazione “ufficiale”.
E @oldclaudio certo provvederà a correggere l’inesattezza…Grazie
m
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Infatti mettendo
`\RequirePackage{pdfmanagement}
\SetKeys[document/metadata]{pdfversion=1.7,
pdfstandard=a-2b}`
tutto fila liscio.
Non viene accettato però il parametro `language=it-IT` inserito a p. 48 di Creare file archiviabili… perché allora dà errore:
`! LaTeX Error: The key 'document/metadata/language' is unknown and is being
(LaTeX) ignored.For immediate help type H
.
…l.20 pdfstandard=a-2b,language=it-IT}
`
a meno che io non ci abbia infilato un qualche errore…grazie
mPS
Debian arriva qualche mese dopo
lo so, infatti io installo Texlive pura, non la versione debianizzata!
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Un bellissimo font di sapore rinascimentale è lo EB Garamond, di cui esiste anche l’estensione matematica:
garamond-math – An OTF math font matching EB Garamond
Vedi anche questa discussione:
Garamond for both text and math
Per sapere esattamente che font hai attualmente installati in Debian, dipende dal DE che hai: KDE, Gnome, Cinnamon. Ad es. in Cinnamon vai nel menu delle impostazioni e cerca “font”. Ti si apre una (molto basica) app che ti mostra appunto i font installati. Inoltre puoi installare il pacchetto font-manager, che ti consente di aggiungere o eliminare font; usando io Cinnamon, che ha Nemo come gestore dei file, installo anche l’estensione specifica che è il pacchetto nemo-font-manager.
Io ho quelli di sistema più qualche decina aggiuntiva che ho installato io.
m
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Il fatto che sia una “Nightly version” mi induce a pensare a una versione ancora parecchio provvisoria.
Ottimo il lavoro di accurata lettura da parte di @oldclaudio
m
27 Agosto 2025 alle 20:35 in risposta a: Rendere disponibili a xelatex / lualatex tutti i font del sistema #122490::Scaricata dal sito Debian o scaricata dal sito TUG?
L’ho già precisato nel mio post precedente: nessun pacchetto debianizzato, solo Texlive “originale”, dunque del TUG.
Ma ho cancellato il file /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf, rimosso le tracce di Latex ecc in /home e aggiornato il database dei font. In effetti Lualatex trova anche i font “personali” che ho installato in /usr/share/fonts.
Devo verificare con Xelatex.
Mi chiedo allora perché si trovi in rete la procedura che ho sintetizzato nel mio primo post, o se sia semplicemente obsoleta.
m
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