Risposte nei forum create
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Quando dico che le guide non vengono lette, poi mi prendo anche parole.
\em è appunto la dichiarazione, mentre \emph il comando.fu un’involontaria inversione… d’altro canto ho problemi di lateralizzazione,
per individuare destra e sinistra ho sempre bisogno di una pur breve riflessione .-)Hai provato il comando che ho suggerito?
Sì e funziona, ma appunto mi chiedevo che cosa ne è
in questo caso della “correzione italica” che si salverebbe
con un ambiente che in qualche modo (meno fantasioso)
ricorra a \emph, se si può fare…m
::In sostanza NON devi scrivere NoContextuals nella graffa che segue Ligatures.
Però se non lo scrivo ritorna la legatura calligrafica di cui sopra,
per cui quell’opzione qualcosa fa…. In ogni caso gli avvisi spariscono
e il risultato voluto si ottiene con questo nuovo codice:\defaultfontfeatures{RawFeature=-clig,Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle,Contextuals=NoAlternate}
m
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Il punto è proprio che mettendo solo Ligatures=Tex (come anch’io faccio di solito)
quella legatura viene prodotta, e la mia intenzione era eliminarla. Cosa che sono riuscito a fare.
Inoltre ho eliminato lo “svolazzo” sotto la Q maiuscola, che richiede un’altra opzione
e precisamente Contextuals=NoAlternate. Per cui in definitiva ho messo:
`\defaultfontfeatures{
Ligatures={
NoContextual,
TeX
},
Numbers=OldStyle,
Contextuals=NoAlternate}
\setmainfont{EB Garamond}`
In realtà ricevo un avviso che non capisco:
`* fontspec warning: “icu-feature-not-exist-in-font”
*
* OpenType feature 'Ligatures= NoContextual, TeX ' (-clig) not available for
* font 'EB Garamond' with script 'Latin' and language 'Default'.
`
perché se non specifico quell’opzione il risultato è diverso e inoltre
`samiel@debian:/usr/local/texlive/2013/texmf-dist/fonts/opentype/public/ebgaramond$ otfinfo -f EBGaramond12-Regular.otf
c2sc Small Capitals From Capitals
calt Contextual Alternates
case Case-Sensitive Forms
ccmp Glyph Composition/Decomposition
cv01 Character Variants 1
cv02 Character Variants 2
cv03 Character Variants 3
cv06 Character Variants 6
cv11
cv21
cv80
cv81
cv90
cv91
dlig Discretionary Ligatures
dnom Denominators
frac Fractions
hlig Historical Ligatures
kern Kerning
liga Standard Ligatures
lnum Lining Figures
mark Mark Positioning
mkmk Mark to Mark Positioning
numr Numerators
onum Oldstyle Figures
ordn Ordinals
pnum Proportional Figures
sinf Scientific Inferiors
size Optical Size
smcp Small Capitals
ss01 Stylistic Set 1
ss02 Stylistic Set 2
ss05 Stylistic Set 5
ss06 Stylistic Set 6
ss20 Stylistic Set 20
subs Subscript
sups Superscript
tnum Tabular Figures
`
le legature contestuali sembrano esistere
m
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Ecco il codice:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
%\defaultfontfeatures{Contextuals=NoAlternate}{-rlig}
%\newopentypefeature{Contextuals}{NoAlternate}{-dlig}
\defaultfontfeatures{
Ligatures={
% NoCommon,
% NoRequired,
% NoContextual,
% NoHistoric,
% NoDiscretionary,
TeX
}
}
\setmainfont[Ligatures=TeX]{EB Garamond}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}
\PolyglossiaSetup{italian}{indentfirst=false}
% \usepackage{selnolig}
% \nolig{is}{i|s}
% rlig, liga, clig, dlig, & hlig calt
%clig = contextual
%hlig = historic
%rlig = required
%dlig = discretionary
%= common
%= tex
%liga =
%calt =
\begin{document}\emph{physis, clips, Iside, affidare, finalmente, }
\end{document}`
A me risulta un filetto che congiunge la i con la s quando il gruppo è a fine parola,
cerco di allegare un’immagine. Temevo che le specificazioni
delle legature fossero relativa ai glifi messi a disposizione
da un determinato carattere. Se però io imposto NoContextual,
oltre a questa legatura non so immaginare quali altre
non verranno usate. Common produce quelle che ci si aspetta
(i gruppi fi, ff, ffi ad esempio), ma in tutti gli altri casi?
Legature specifiche si possono abolire col pacchetto selnolig
che però richiede lualatexm

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Ho visto che la legatura in questione viene soppressa con l’opzione NoContextual,
ma c’è modo di sapere quali altre vengono soppresse con tale opzione? Più estesamente,
come si può sapere che cosa corrisponde alle varie opzioni
NoCommon,
NoRequired,
NoContextual,
NoHistoric,
NoDiscretionary,
TeX ?m
::Io in realtà non ho veramente installato tutti questi pacchett
ma devi installare solo il pacchetto “fake” per ingannare debian, poi installi i pacchetti veri di texlive!
ho riavviato il sistema
e perché mai? linux non è mica windows!
si riavvia solo per caricare un nuovo kernel, in tutti gli altri casi
si possono far leggere nuovi file di configurazione (ad es col comando source,
si possono riavviare servizi con i comandi appositi o al massimo uscire e rientrare
con un certo utente senza riavviarem
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sudo è un default in Ubuntu, ed evidentemente tu hai visto guide
curvate specificamente su Ubuntu. In Debian sudo du default non c’è.
Puoi installarlo, oppure fai tutto da root. Io opero da root
per gli aggiornamenti di Texlive e per tutte le operazioni di sistema
su Debian e sudo non l’ho mai installato.Per installare Kile ci vuole il pacchetto, fatto con equivs, che simuli
l’installazione dei pacchetti .deb di Texlive. Io ho creato e installato quel pacchetto fittizio,
poi Texlive (originale), poi Kile. Se non riesci a costruirti il .deb secondo le indicazioni
che altri ti hanno dato sopra, posso inviarti il mio in qualche modo.
Lo installi da root con dpkg -ie poi installi felicemente Kile
m
::Non mi funziona tlmgr da riga di comando.
io faccio tutto da riga di comando, cosa significa esattamente che non ti funziona?
1. diventi root con su –
2. lanci tlmgr update –self –all –reinstall-forcibly-removed –repository http://mirror.ctan.org/systems/texlive/tlnet
e ti aggiorna tutto
3. lanci tutti gli altri comandi che ti servono con la stessa modalitàm
::
In realtà è possibile esportare il server X anche senza la comodità di kdesudo.
il problema poi non riguarda specificamente KDE, ma tutti i desktop environment.
latex_newbie potrebbe crearsi un lanciatore sul desktop per tlmgr coi comandi giusti.
oppure andare semplicemente di console. io aggiorno da console con una sola
riga di testo, e avere l’interfaccia grafica diventa superfluam
::Ci sono altre differenze derivanti dall’ambiente grafico KDE tipo il fatto che invece di sudo si usa su
Il ricorso a sudo piuttosto che a su – non ha nulla a che vedere con KDE. Piuttosto, è uno specifico
di default in Ubuntu. In Debian si diventa root con su o su – (ci sono alcune differenza fra i due comandi),
ma ci si può installare come ulteriore utilità anche sudo
E Kile lo installerai dai repository ufficialim
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