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Perché no?
Perché ho un po’ di repulsione verso i programmi con interfaccia grafica 😀
Comunque, se me lo consigliate, allora mi butto.Altrimenti, LaTeX o ConTeXt, richiederebbero un po’ di studio per la scrittura delle macro necessarie, ed in ultima analisi, della messa a punto di una classe apposita (impaginazione degli appuntamenti, cornici arrotondate, inclusione di immagini, titoli, ecc).
Potrebbe essere un lavoro interessante, dipende da te.Sì, la realizzazione di una classe non mi spaventa: con l’aiuto di questo forum ne ho già scritta una che è in fase di messa a punto. Il fatto è che non credo che la cosa possa funzionare.
Il mio dubbio è il seguente: se (mettiamo caso) devo cacciare un gruppo di notizie in 2 facciate, riempiendole entrambe al meglio, come faccio con LaTeX? (con ConTeXt non ho esperienza, magari è in grado). L’unica è giocare con margini / dimensione caratteri / interlinea, tutte cose che (credo) non si possono automatizzare. Ovvero: per quel che ne so sostanzialmente queste cose sono da impostare a priori, dopo di che i contenuti saranno impaginati sempre con questo stile. Invece a me servirebbe che fossero queste variabili ad adattarsi alla lunghezza dei contenuti.
Ciao!
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Grazie della risposta.Del primo ho solo letto la documentazione, col secondo ho provato a fare qualche prova.
Credo che nessuno dei due sia adatto al mio caso.
Per capirci, ecco il notiziario com’è ora, impaginato manualmente (non da me) con Publisher. L’idea è quella di renderne automatica l’impaginazione (magari con uno stile tipografico migliore) partendo sostanzialmente da un database.
Temo proprio che LaTeX non sia adatto per fare queste cose; smentitemi se mi sbaglio 🙂
Magari con ConTeXt invece si può fare. Provo a chiedere anche in quella sezione del forum.
Intanto ho trovato questo. Come strada è promettente, anche se non mi esalta l’idea di usare Scribus…
::Scusate vorrei fare delle domande riguardanti Ubuntu in particolare:
1. Di norma quanto tempo impiegano (indicativamente) i gestori dei pacchetti per aggiornare il tutto?difficile da predire, comunque tanto tempo. a inizio 2009 c’era ancora la texlive 2007, ad esempio.
in genere c’e’ qualche repository addizionale con versioni piu’ aggiornate, ma tutto lo sviluppo e’ rimandato alla debian, ubuntu attende la versione pacchettizzata da loro.A tal proposito occorre ricordare che Debian è, da poco, in freeze. Ciò significa che il lavoro sulla nuova TeX Live inizierà (con ogni probabilità) solo dopo l’uscita di Squeeze. L’ordine di grandezza è… diversi mesi.
Ciao!
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Avevo detto che avrei pushato le ultime modifiche ieri sera, ma non ce l’ho fatta. Mi sa che mi ci vorrà ancora qualche giorno, per fare un minimo d’ordine.Intanto vi annuncio con gioia che, grazie anche ai vostri ultimi consigli, l’obiettivo per il quale tutto è partito l’ho raggiunto! 🙂 Ecco a voi in anteprima il libretto che verrà stampato a minuti (per fortuna non da me). Gli altri file li ho rimossi, dato che erano rimasti troppo indietro.
A tempo perso poi cercherò di completare tutta l’opera per arrivare alla pubblicazione della classe in CTAN, ma per questo ci vorranno senz’altro diversi mesi, anche perché ormai l’estate è finita e ho altre priorità (laurea…).
Grazie ancora di tutto!
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Grazie Claudio per le tue preziose indicazioni!Visto che hai 13 pagine e quindi per produrre un libretto con pdfpages devi arrivare fino a 16 pagine, ti ci sta anche un frontespizio con la data, la celebrazione particolare di quel giorno di insediamento del nuovo parroco, il nome della parrocchia, ecc.
A dire il vero la copertina è già stata fatta da un’altra persona (credo con Publisher…): in pratica la 13a pagina finirà sulla 3a di copertina, ovvero la parte destra del retro del foglio che è già pronto (la copertina).
Ovviamente se qualcuno ha voglia di sbizzarrirsi nella realizzazione di un bel frontespizio, è il benvenuto! Non servirà a me in questa occasione, ma integrerò volentieri il codice nella classe, dato che tornerà sicuramente utile in futuro.
Qulcun altro più esperto di tipografia forse ti può confermare che le parentesi attorno a Pausa di silenzio vanno in tondo; ti può in sostanza confermare che le parentesi, qualunque sia il font dritto o inclinato del loro contenuto devono (dovrebbero?) essere sempre diritte
Aspetto conferme (sul foglietto da cui ho preso spunto, le parentesi sono in corsivo). Nel frattempo ho comunque già corretto come mi hai detto; per stasera conto di pushare tutto.
Per il resto complimenti; magari i libretti per le celebrazioni fossero sempre così!
Grazie 🙂 In realtà ci sono diverse cosucce che secondo me sarebbero da sistemare, comunque per ora lascio correre, dato che ho già speso una barca di tempo.
PS Se si usa pdfpages per eseguire le imposizioni delle pagine su fogli A4 contenenti pagine A5, il numero totale di pagine deve sempre essere un multiplo di 4; io ho già usato pdfpages per comporre librettini di 12, 16, 20, 24 e 28 pagine; le ho stampate fronte e retro sulla mia stampante che fa solo il fronte (quindi ci vuole una grande attenzione per reinserire i fogli stampati sul fronte affinché vengano stampati sul retro), ma il risultato è perfetto. Naturalmente questa via non è praticabile se si devono produrre parecchie decine o alcune centinaia di libretti. Ci vuole una stampante o una fotocopiatrice veloce, che lavori fronte e retro e produca le pagine già fascicolate a cui manchi solo la piegatura in mezzo e uno o due punti metallici per fissare i fogli.
Della stampa (per fortuna) non me ne occuperò io, così come della pinzatura. Comunque sì, l’ultima cosa che mi manca da fare (oltre alla correzione degli ultimi refusi) è proprio l’impaginazione con pdfpages: la mia idea è di aggiungere un’opzione “draft” alla classe, che produca un libretto “leggibile”, tipo quello che ho postato, mentre senza opzione il libretto dovrebbe venire preparato in automatico per la stampa, sfruttando pdfpages.
Adesso provo: pdfpages non l’ho mai usato, finora.
A presto!
Carlo
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Sto ora occupandomi della definizione degli ambienti per i testi dei canti.Mi sto basando sul pacchetto verse.
Sapete spiegarmi perché cavolo mi aggiunge un piccolo rientro quando metto
`
\flagverse{qualsiasi_cosa}
` (intendendo con “qualsiasi_cosa” anche niente)? Come vedete, senza \flagverse tutto va liscio…Grazie!
[EDIT]
Individuato il colpevole: è \itshape a dare fastidio a \flagverse. Come fare per mettere in corsivo il testo?[RIEDIT]
Risolto: basta metterlo prima di \begin{verse}
::Grazie mille OldClaudio, funziona davvero bene. Sinceramente non speravo di vedermi arrivare la soluzione così in fretta.
Avresti voglia di farne un minipacchetto da buttare in CTAN? Potrebbe tornare utile anche ad altri.
Ciao!
Carlo
::Ciao.
E a me sinceramente piace di più il primo.Invece a me il primo non piace tantissimo: mi viene da leggerlo “P” invece di “R”. Forse perché non sono molto abituato a vederlo.
Però effettivamente sarebbe da capirne l’origine e l’uso cui dovrebbero essere destinati.
+1: se dobbiamo fare una cosa, facciamola bene 🙂
Anche Wikipedia conferma (primo link; lo so, non è una grande fonte…) che il simbolo giusto è proprio il Response.
Non vincolerei però la compilazione a XeLaTeX solo per questo simbolo.
Sono d’accordo. Allora… qualcuno dovrebbe prendersi la briga di creare questo nuovo simbolo da mettere in un pacchettino che io possa caricare. Non dovrebbe essere troppo difficile (in pratica è una “R” con una barra un po’ strana messa sopra), ma è una cosa che non ho mai fatto e, per un po’ di tempo, sicuramente non potrò occuparmene personalmente.
Il problema è in TODO list.
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