Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Mi piacerebbe tanto poter vedere questa classe all’opera, ma non ci sono riuscito…
In questi giorni non ho un minuto di tempo (riesco a risponderti solo adesso, anche se avrei voluto farlo ieri mattina), ma appena ho un attimo di respiro se vuoi ci incontriamo su IRC e proviamo a fare qualche tentativo.
Ciao!
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Ciao robitex,Vorrei ottenere questo comportamento:
dando l’opzione “localmente” al comando il parametro agisce solo per questa volta (il parametro tornerà a quello di default al termine dell’esecuzione del comando).
dando invece l’opzione “globalmente” con un comando apposito tipo \setup, ottengo che tutti i successivi oggetti saranno costruiti con il nuovo valore.
`
\buid{my data} % il parametro assume il valore di default
\build[param=value]{my data} % il nuovo valore agisce localmente
\build{my data} % ottengo quindi lo stesso oggetto di partenza
\setup{param=value}
\build{my data} % ora il valore di default è quello nuovo
`Così al volo non ti so dare la soluzione, ma dovrebbe essere semplicissimo: ti consiglio di dare un’occhiata alla documentazione del pacchetto, che tutto sommato è ben fatta, anche se non semplice da leggere per un debuttante; da quanto hai scritto più in basso vedo che comunque tu te la cavi già piuttosto bene. A naso direi che basta un \newcommand{\build} e poi mettere come comando di xkeyval un \renewcommand quando la coppia chiave-valore dà vero.
In ogni caso tutto ciò è OT: al momento mi interessa definire tutte le problematiche e proporre delle soluzioni per ciò che concerne unicamente le opzioni di classe e di pacchetto.
Ciao!
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Allora, confermo che listings non digerisce caratteri UTF-8, come le lettere accentate.Non ci sono problemi ad usarli al di fuori degli ambienti lstlisting, mentre mettendoli all’interno il compilatore dà errore.
Vedrò se riesco ad evitare il loro uso, comunque la cosa è abbastanza incredibile.
@Lorenzo: credo che una nota sul problema andrebbe aggiunta nell’Arte, dato che UTF-8 è la codifica abituale per tutti gli utenti GNU/Linux.Grazie ancora!
Carlo
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`
\usepackage[uft8x]{inputenc}
`Trovato il problema: ho scritto uft8x al posto di utf8x… 😳
Scusate…
EDIT:
@Bistek: ho visto solo ora il tuo messaggio. Adesso leggo tutto bene, grazie!RIEDIT:
Dalla documentazione:Workarounds are not provided for
• \lstinline
• Environment lstlisting.cosa serve, allora?
Adesso vedo se riesco a fare a meno di quel pacchetto e usare direttamente listings, che magari nel frattemo è stato patchato, visto che Lorenzo dice che gli funziona tutto: indagherò. Grazie comunque!
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Stranissimo…Questo esattamente il sorgente:
`
\documentclass{minimal}\usepackage[uft8x]{inputenc}
\usepackage{listings}\lstset{language=\(\)tex,
escapechar=£}\newcommand{\meta}[1]{$\langle$\textit{#1}$\rangle$}
\begin{document}
\begin{lstlisting}
Ora il tuo comando non viene interpretato \meta{prova}
\end{lstlisting}
\begin{lstlisting}
Ora il tuo comando viene interpretato £\meta{prova}£
\end{lstlisting}
\end{document}`
e questo l’output di pdflatex:
`
$ pdflatex test.tex
This is pdfTeX, Version 3.1415926-1.40.10 (TeX Live 2009/Debian)
restricted \write18 enabled.
entering extended mode
(./test.tex
LaTeX2e <2009/09/24>
Babeland hyphenation patterns for english, usenglishmax, dumylang, noh
yphenation, farsi, arabic, croatian, bulgarian, ukrainian, russian, czech, slov
ak, danish, dutch, finnish, french, basque, ngerman, german, german-x-2009-06-1
9, ngerman-x-2009-06-19, ibycus, monogreek, greek, ancientgreek, hungarian, san
skrit, italian, latin, latvian, lithuanian, mongolian2a, mongolian, bokmal, nyn
orsk, romanian, irish, coptic, serbian, turkish, welsh, esperanto, uppersorbian
, estonian, indonesian, interlingua, icelandic, kurmanji, slovenian, polish, po
rtuguese, spanish, galician, catalan, swedish, ukenglish, pinyin, loaded.
(/usr/share/texmf-texlive/tex/latex/base/minimal.cls
Document Class: minimal 2001/05/25 Standard LaTeX minimal class
) (/usr/share/texmf-texlive/tex/latex/base/inputenc.sty! LaTeX Error: File `uft8x.def' not found.
Type X to quit or
to proceed,
or enter new name. (Default extension: def)Enter file name:
`
Nessun problema invece se commento la riga con inputenc.Tutto ciò su Debian Squeeze.
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Scusate se riapro questa discussione dopo un’eternità, ma per la rete non ho trovato niente di meglio…Vedendo l’abitudine di indicare in questo modo i pezzi di codice da sostituire negli esempi, (ad esempio nell’Arte, ma anche nella stessa guida di listings) credevo che ci fosse qualcosa di già predisposto, invece sembra di no 😯
Sto allora facendo qualche prova, iniziando dal codice più semplice, ma
`\documentclass{minimal}\usepackage{listings}
\usepackage{amsmath}\lstset{language=\(\)tex,
escapechar=£}\newcommand{\meta}[1]{$\langle$\textit{#1}$\rangle$}
\begin{document}
\begin{lstlisting}
Ora il tuo comando non viene interpretato \meta{prova}
\end{lstlisting}
\begin{lstlisting}
Ora il tuo comando viene interpretato £\meta{prova}£
\end{lstlisting}
\end{document}
`
risulta essere incompatibile con
`
\usepackage[utf8x]{inputenc}
`Esiste una soluzione?
Ciao!
Carlo
::Potresti realizzare una piccola guida su come si imposta una
classe e un pacchetto per LaTeX. Se è ben fatta e utile gli amministratori
potrebbero decidere di pubblicarla sul sito del GuIT.Ok, mi ci butto. Appena c’è qualcosa vi passo il link.
Quello che so l’ho imparato dagli appunti di Enrico,
dalla guida clsguide e dallo studio di altre
classi e pacchetti (oltre, ovviamente, da Google e dalla documentazione di pacchetti
come xkeyval, ecc. . .)Le guide che mi hai indicato le ho stampate e rilegate appena ho iniziato a studiare programmazione in LaTeX, più i manuali di numerosi pacchetti. In realtà non ho ancora letto proprio tutto tutto, perché alcune cose sono abbastanza ostiche e da prendere a piccole dosi (la guida di Enrico, in particolare).
La mia guida vorrebbe colmare una lacuna che ho riscontrato nella documentazione esistente nelle lingue che conosco: un semplice e pratico tutorial che tratti unicamente le opzioni di pacchetto e di classe con xkeyval, scritto con un linguaggio comprensibile anche ad un debuttante (come me). In pratica, se riuscirò a capire ciò che scriverò, sarò già soddisfatto :D.
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Grazie per la risposta 🙂Fino a lì più o meno c’ero. Andando un po’ per tentativi e un po’ per intuito, sono riuscito a farcela.
Mi piacerebbe raccogliere un po’ di casi d’uso da qualche parte, in modo da renderli disponibili ai futuri programmatori: per la rete ci sono decine di rischieste in tal senso, e praticamente nessuna risposta (almeno in italiano, inglese e francese).
Dove posso inserirli?
Ciao!
Carlo
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Buongiorno,
volevo solo rendervi partecipi della mia grande soddisfazione: adesso il pacchetto lilypond + lo script lilytex sono in grado- di gestire le directory (ad esempio per lasciare più ordinato il tutto, mettendo i file di lilypond in una cartella ./lily/) e, soprattutto,
di adattare automaticamente la larghezza del frammento musicale alla larghezza della colonna del file LaTeX.
Insomma, l’integrazione può ormai già dirsi conclusa. Il tutto ha ovviamente ancora enormi margini di miglioramento: il prossimo passo sarà un’opzione per cambiare la dimensione del rigo musicale; mi piacerebbe però ricevere nel frattempo dei feedback.
Altra cosa: sarebbe grandioso buttare il pacchetto in CTAN, ma andrebbe scritta la documentazione ecc. ecc. e da solo non sono in grado di farlo; qualche volontario ha voglia di farsi avanti?
Ciao ciao
Carlo
::Senti, potresti dare un po’ più di indicazioni su come installare e far funzionare il tuo script?
Vedo cosa posso fare; in realtà al momento non è prevista una vera e propria installazione.
Ti dico cosa ho fatto io, e cosa potresti fare tu se hai voglia di seguire lo sviluppo in queste fasi preliminari. Io ho ovviamente un repository Git in locale: per avelo anche tu (read-only) dovrebbe bastarti un
`
git clone http://github.com/Stemby/latex-lilypond.git
`
lanciato nel terminale dalla tua home. In questo modo poi, per tenere aggiornato il tutto, ti basta lanciare dalla cartella che ti viene creata (latex-lilypond):
`
git pull
`
Chiaramente prima di tutto devi installare Git, se non lo hai già fatto.Io ho poi creato un link simbolico allo script Python in /usr/local/bin:
`
ln -s /home/nome_utente/latex-lilypond/lilytex /usr/local/bin
`
In questo modo non devo digitare ogni volta il percorso di dove si trova lo script, per lanciarlo: mi basta digitare
`
lilytex file.lil
`
da qualunque cartella, come se fosse un qualsiasi altro comando Unix (con anche il supporto della Bash completion 😉 )Tutto ciò è vero in Debian, perché /usr/local/bin fa parte della variabile d’ambiente PATH. Non ho idea se sia la stessa cosa anche in MacOS. Per controllare:
`
echo $PATH
`
Altra cosa: Python credo che sia già installato di default su MacOS. Se così non fosse, ti tocca farlo.In particolare, LilyPond deve essere installato nella cartella ~Applicazioni/TeX o va bene anche in Applicazioni e basta?
Mmmm, in pratica posso dire di non aver mai usato MacOS… solo pochi minuti, poche volte, e senza cercare di capirne il funzionamento. Non ho ben chiaro cosa stai chiedendo. 🙂 Essendo MacOS un sistema Unix, comunque, l’importante è che l’eseguibile sia installato in una delle directory comprese nella variabile d’ambiente PATH. Ovvero: se nel terminale digiti
`
lilypond
`
LilyPond dovrebbe partire. L’unica cosa che conta è questa.Fammi sapere se non ti è ancora chiaro qualcosa… se invece è tutto ok, mi farebbe molto piacere che qualcuno mi inviasse queste istruzioni in inglese, per integrarle nel README (al momento non ho il tempo per seguire tutti questi dettagli da solo).
Ciao!
CarloEDIT:
Mi son dimenticato di dirvi che da domani sono via per qualche giorno… ci si sente settimana prossima!
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Eccomi: http://github.com/Stemby/latex-lilypondQualcuno mi sa spiegare perché devo mettere 2 volte \par, qui? Se al posto della riga 14 uso la riga 13 (adesso commentata), mi basta un solo \par.
A parte questo (che non riesco a capire), il resto sembra fare discretamente il suo lavoro. È da potenziare infinitamente su tutti i fronti, comunque già adesso è meglio di niente.
Considerazioni, suggerimenti ed insulti sono ben accetti 😀
Chiunque voglia mettere le mani in pasta non esiti a contattarmi: sarò ben lieto di dargli accesso in scrittura al repo Git.
Ciao!
Carlo
::
Ottime notizie: il lavoro sta procedendo benone. Ora devo uscire, ma per stasera conto di farvi avere una prima grezzissima versione del pacchetto; mi manca solo da scrivere un piccolo scriptino in Python per automatizzare il lavoro, ma ho già prodotto un PDF accettabile 😀A presto!
Carlo[EDIT]
Sono a buon punto: scriptino finito (per una primissima grezzissima versione), ma devo rimettere un attimo mano al pacchetto perché non mi funziona una cosa…Adesso sono troppo rimbambito dal sonno per continuare.
Ci sentiamo prestissimo!
::Per scrivere musica pura io uso jEdit e il tool apposito, che mi sembra il migliore tra quelli in giro per la Rete.
Al momento anch’io, ma sto tenendo d’occhio Frescobaldi.
Per LilyPond-Book uso TeXShop e gli script di Nicola Vitacolonna
Sono un debianista; non ho ancora provato (per le poche volte che l’ho fatto ho digitato i comandi da terminale, e non è morto nessuno) comunque credo che sia fattibile facilmente anche dagli IDE per Linux come Kile, ecc.
Perché dici che il procedimento è macchinoso?
1) bisogna scrivere un file .lytex (non esattamente intuitivo per un utente LaTeX)
2) bisogna compilare la prima volta con lilypond-book il file .lytex e continuare a lavorare su questo file (usando il .tex generato solo per ottenere il PDF): anche qui non esattamente l’ideale per un utente LaTeXInsomma, è fattibile se si sa bene cosa si sta facendo, ma non funziona nel mio caso, dove sto scrivendo una classe per LaTeX (e non per lilypond-book).
La soluzione che ho in mente sarebbe una cosa tipo BibTeX, che prevede l’uso anche di uno strumento esterno, ma dove di base si usa il normale compilatore pdfLaTeX sul proprio file .tex. Il vantaggio sarebbe anche che quando non si usa l’ambiente lilypond, si lavora esattamente come con una qualsiasi classe standard.
Ieri sera ho provato a farmi un’idea su come si potrebbe fare, ma non sono arrivato a grandi conclusioni…
P.S.
Se la cosa va in porto, un’integrazione nell’Arte diverrebbe essenziale 😀P.P.S.
Per intenderci:
`
%test.tex\documentclass{article}
\usepackage{lilypond}\begin{document}
Prova di integrazione tra \LaTeX\ e LilyPond.
\begin{lilypond}
\version “2.12.2”\relative c'' {
c d e c
}
\end{lilypond}
\end{document}
`
Questo è un “hello world” che mi piacerebbe compilare con
1) pdflatex
2) strumento esterno da realizzare
3) pdflatexP.P.P.S.
Mi è venuta in mente una mezza idea. Dopo pranzo faccio un tentativo e vi faccio sapere.Ciao!
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AutoreRisposte