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23 Febbraio 2020 alle 13:38 in risposta a: Biblatex: come emettere virgole al posto dei punti nella bibliografia [Risolto] #117322::
Grazie Ivan, funziona per quanto riguarda la bibliografia.Per quanto riguarda le citazioni, non gestisce “ivi” e “ibidem”.
Queste le gestirò “a mano”.
In realtà anche: authoryear-icomp non distingue tra “ivi” e “ibidem” contrariamente a quanto previsto dallo stile italiano delle citazioni (per quanto ne so).
Mi sarebbe piaciuto intervenire su authoryear-icomp per fargli mettere le virgole al posto dei punti, ma non ho trovato nulla nella documentazione né su Internet in generale: ho cercato male?
Per quanto riguarda la documentazione su quella di biblatex non sono neppure citati gli stili philosophy-*.
Sono io che non ho cercato bene oppure è una falla di LaTeX?
Se qualcuno potesse darmi delle indicazioni per chiarirmi i dubbi espressi mi farebbe un piacere.
Grazie ancora per la dritta.
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Grazie per tutte le indicazioni.La conclusione che ho tratto è che il mio problema d partenza (numeri di pagina in minuscolo) non ha una soluzione semplice in LaTeX usando la documentclass memoir.
Per affrontarlo dovrò studiare molte altri aspetti di LaTeX.
Grazie per tutte le indicazioni che mi avete dato.
Daniele
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Intanto grazie, anche per la velocità.OldClaudio” post=116577
LA classe memoir è già caricata da matc3mem, quindi se rislai ala classe madre, memoir, perdi le impostazioni di matc3mem. In ogni caso la classe è fortemente personalizzabile perché tutti i comandi di memoir sono accessibili anche da matc3mem, così come le opzioni che puoi passare a memoir. Incidentalementematc3mem dipende dall presenza del pacchetto amssymb; quindi è incompatibile con i fotn matematici OpenType e ti costringe a lavorare solo con pdfLaTeX, oppure ti obbliga ad usare gli altri due programmi di composzione LuaLaTeX o XeLaTeX se na specificare il pacchetto unicode-math e quindi senza usare i font matematico OpenType. Questo se usi font particolari, rende la composizione piuttosto disomogenea.Ho visto che in molti documenti di contenuto matematico si usano i pacchetti ams*. Mi viene un po’ un brivido a pensare di sostituirlo: il testo a cui sto lavorando è un manuale di matematica per le superiori formato da 5 volumi con tanto di esercizi.
Perdonami se ti dico quanto segue; Tu vuoi usare uno strumento che non conosci o che hai difficoltà a capire. Quindi la prima cosa da fare è quella di studiare al documentazione di LaTeX; devi imparare a leggere la documentazione che hai già a bordo del tuo calcolatore, semplicemente digitando nel terminale (comunque si chiami con il tuo sistema oepartivo) il comando texdoc seguito dal nome dalla classe o del pacchetto o del programma sul quale vuoi documentarti.
La situazione è esattamente questa. Io ho imparato 4acche di LaTeX e ho incominciato ad usarlo. Quando mi serviva qualcosa ho studiato partendo principalmente da esempi o da manuali trovati online. C’è della documentazione sulla costruzione dei dtx o una guida passo passo per costruirne uno?
Poi, forse puoi provare a cimentarti con cambi di font, cambi di impostazioni predefinite, sempre ricordando che ogni file delle distribuzioni del sistema TeX sono sempre “protetti” da una licenza (matc3mem è sotto la licenza LPPL, LaTeX Project Public Licence) che puoi leggere digitando nel terminale il comando texdoc lppl. Per farla breve pui apportare tutte le modifiche che vuoi su un file con nome diverso, nel quale tu abbia copiato il contenuto del file matc3mem.cls, e puoi modificare questo file clonato mantenendo la dichiarazione relativa alla licenza LPPL, mantenendo il nome dell’autore originale, ma sostituendo il nome del curatore col tuo. Sarebbe bene che operassi sul clone del file matc3mem.dtx in modo che puoi mettere i commenti del caso ai punti che modifichi, specificando perché hai voluto portare quella modifica e a quale scopo. Semplice? no, per niente: modificare da inesperti qualcosa chel’autore originale ha messo insieme nell’arco di alcuni anni non è affatto semplice.
Effettivamente non sto usando matc3mem ma un suo clone che ho in locale ma che fin’ora non ho mai avuto tempo e coraggio di modificare. Prima di farlo mi serve capire ma struttura di questi file e la logica con cui sono costruiti, vedi domanda precedente.
Però, mantenendo intatta al classe matc3mem, puoi sempre aggiungere pacchetti per usare altri font; devi leggerti molto attentamente la loro documentazione; da un punto di vista “LaTeX” ti suggerirei di leggere la documentazione texdoc newtx r texcoc newpx ripettivamante per il Times e il Palatino; ma scrivendo di matematica io preferirei usa per il testo il pacchetto libertinus, a per la matematica il libertinust1math; questi ultlimi usano ofnt matematici codificati a 8 bit (256 segni), invece che a 7 bit (128 segni) di quasi tutti gli altri font matematici usabili con le altre classi accessibili con pdfLaTeX. Al solito le documentazioni si leggono con texdoc libertinus e libertinust1math.
Se ho capito bene, usando i font libertinus e libertinust1math potrei fare a meno dei pacchetti ams*?
Grazie
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Io sto usando la classe matc3mem.Purtroppo non ho capito bene come sono costruite queste classi. Il termine “classe” è corretto?
Inoltre alcune cose di matc3mem mi vanno bene, altre no ma non so come modificarle. Dove trovo della documentazione per capire queste cose (mi mancano anche i termini corretti per cercarla)?
In particolare non so quale font usa. Come posso modificare i font impostati in matc3mem?
Dove trovo i font attualmente disponibili nella mia distribuzione TexLive?
Un esempio di testo che fa quello che voglio io (almeno credo), ha la seguente intestazione:
`
\documentclass{scrbook}\addtokomafont{pagenumber}{\oldstylenums}
\addtokomafont{chapterentrypagenumber}{\oldstylenums}
\RedeclareSectionCommand[tocpagenumberformat=\oldstylenums]{section}
\RedeclareSectionCommand[tocpagenumberformat=\oldstylenums]{subsection}
`Questi comandi mi sembrano semplici e intuitivi, ma, se ho capito bene, valgono solo per la classe scrbook, che ha carenza di documentazione internazionale. Esistono dei comandi equivalenti anche per la classe memoir?
Scusate le molte domande, ma forse rendono l’idea del mio livello di competenza.
In questo momento vedo due possibilità:
- riesco a trovare una soluzione sufficientemente semplice;
- lascio perdere, per ora, e mi metto a studiare il modo per svincolarmi da matc3mem.
Grazie per le indicazioni che mi avete dato e che mi vorrete dare.
::
Continuando le ricerche a partire dal poco che ho capito dai vostri suggerimenti ho trovato il seguente script:
`
\documentclass{book}
\usepackage{mwe}
\usepackage{xcolor}
\usepackage[markcase=noupper]{scrlayer-scrpage}
\addtokomafont{pagenumber}{\oldstylenums\large\bfseries\color{red!80!black}
1234567890: }% % that the page number can be controlled on its own.
\begin{document}
\chapter{Manta Ray}
\blindtext
\section{Taxonomy}
\blindtext[10]
\chapter{Mobula}
\blindtext
\section{Life style}
\blindtext[10]
\end{document}
`Agisce sui numeri di pagina, ma:
- cambia la font, ma non sono cifre in minuscolo
- non l’ho capio bene e non so se è utilizzabile con le impostazioni del mio testo
Forse perché scriva le cifre in minuscolo dovrei indicare una font diversa, ma come?
Intanto grazie per la disponibilità.
Daniele
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Una soluzione simile che mi è stata suggerita nel frattempo e che mi sembra abbia risolto il problema è la seguente:Ho ggiunto nel preambolo le seguenti due righe:
`
\usepackage{etoolbox} % Perché la bibliografia venga vista come sezione e
\patchcmd{\thebibliography}{\chapter*}{\section*}{}{} % non come capitolo
`
e nel documento:
`
\begin{thebibliography}{10}
\phantomsection
\addcontentsline{toc}{section}{Bibliografia}\bibitem …
\end{thebibliography}
`
Grazie per le indicazioni
::OldClaudio” post=106941 […] Il passaggio da una sistema operativo “mouse operated” ad uno che considera il mouse come un accessorio, visto che la maggior parte dei veri “pinguini” usa solo la tastiera, non è un passaggio semplice e richiede un periodo di adattamento non indifferente; poi una volta imparato, Linux è senz’altro grande e potente. […]
Non è necessario essere <
> per usare Linux. Io uso normalmente il mouse a meno che non trovi più semplice usare la tastiera. Sulla mia Debian ho installato TexLive e non ho incontrato problemi di incompatibilità; forse si incontrano quando si devono realizzare prodotti particolari.
Daniele
::
Mi rispondo da me…Sono arrivato alla conclusione che paralist e compactenum non vadano usati. Il pacchetto enumitem fornisce metodi semplici per le liste compatte:
\begin{enumerate} [nosep]
\item a
\item b
\item c
\end{enumerate}Spero che queste osservazioni possano essere utili anche a qualcun altro.
Ciao
::OldClaudio” post=102534Dipende da che cosa vuoi fare: se puoi spezzare la pagina fra le domande, oppure se non vuoi spezzare niente di ciò che si trova fra [tt]\begin{esercizio}[/tt] e [tt]\end{esercizio}[/tt].
.
Gli esercizi sono composti da:
– una consegna (tipicamente una o al massimo due righe),
– un elenco,
– le soluzioni.È accettabile che l’elenco venga spezzato, mi sembra brutto che ci sia la consegna su una pagina e il resto nella nuova o che ci sia l’elenco su una pagina e le risposte su una nuova.
Mentre LaTeX preferisce proprio le soluzioni per me non accettabili.
Negli elaboratori di testo è possibile dire tieni questa riga unita alle seguenti, è possibile fare una cosa simile in LaTeX?
Grazie.
::OldClaudio” post=102534Dipende da che cosa vuoi fare: se puoi spezzare la pagina fra le domande, oppure se non vuoi spezzare niente di ciò che si trova fra [tt]\begin{esercizio}[/tt] e [tt]\end{esercizio}[/tt].
[…]
Se mai riescono a fare qualcosa, \looseness e \enlagethispage devono stare fuori, prima di \begin{esercizio}
[…]Ho provato a mettere \looseness=1 prima di \begin{esercizio} ma non è cambiato niente.
Comunque Grazie.
::
Ciao e grazie per la risposta e per le indicazioni.Anch’io in un primo tempo avevo usato due parentesi nel comando \graphicspath{\folder} poi ho provato e ho visto che funzionava anche con una soila coppia di parentesi. Mi è sembrato strano.
Come mi sembra strano che ci sia il modo per indicare un percorso predefinito per le immagini e non per gli altri file da includere. Questo complica l’organizzazione del mio progetto.
Mi dà l’impressione che latex non abbia un disegno unitario ma che cresca per giustapposizione di elementi non sempre ben integrati.
Grazie, buona giornata.
::cfiandra” post=94883
[…]
Usa due minipage affiancate:`
\begin{minipage}{0.49\textwidth}
% ambiente itemize
\end{minipage}%
\begin{minipage}{0.49\textwidth}
\includegraphics{..}
\end{minipage}%
`Usare [tt]wrapfigure[/tt] in quel contesto non ha molto senso.
Ho tolto il wrapfigure.
Le due minipage però non vengono affiancate come desideravo, ma una sotto l’altra, devo specifcare qualcosa?
Grazie.
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