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13 Novembre 2012 alle 18:37 in risposta a: [Aggiornamento] Le guide tematiche con la nuova classe #80424::
robitex” post=79620Ciao,
vi comunico che sono state aggiornate sei guide tematiche alla nuova classe guidatematica.cls:
Il LaTeX reference commentato
L’Introduzione alla definizione della geometria della pagina
L’introduzione alla creazione di file di classe
L’introduzione alle codifiche in entrate e in uscita
L’Introduzione alla personalizzazione di Beamer
L’Introduzione all’uso di TikZ in IngegneriaBuona lettura.
R.Ottimo! Dove si trova la classe?
Ciao
Orlando
::ameba” post=79631Buon giorno a tutti
Nel file di bibliografia ho inserito il seguente elemento:
@online{oxford:corsi,
author = {Oxford University Museum of Natural History},
title = {Corsi Collection of Decorative Stones},
year = {2012},
url = {http://www.oum.ox.ac.uk/corsi/catalogue/classxv/},
}L’autore ha un nome piuttosto lungo… ebbene questo mi comporta un piccolo problema:
Se all’interno del mio laborato inseisco una citazione a questo elemento di bibligrafiabla bla bla (\cite{oxford:corsi})
ottengo una volta terminata la compilazione:
bla bla bla (of Natural History)
potrei modificare il campo author inserendo una virgola
author = {Oxford University Museum, of Natural History}
in modo tale da ottenere stampata nel documento la citazione così:
bla bla bla (Oxford University Museum)
Questo però è un compromesso in quanto il nome non è completo, vorrei sapere se LaTeX ha, per quanto riguarda i nomi, dei limiti di lunghezza che non si possono superare.
Grazie per l’attenzioneProva così
`author = {{Oxford University Museum of Natural History}},`Ciao
Orlando
::Spike” post=79447Il percorso era giusto perché inizialmente avevo dimenticato di inserirlo nella variabile PATH e mi diceva che non trovava gli eseguibili. Il secondo punto mi ha incuriosito, invece. Siccome a te dava errore avrebbe dovuto dare errore anche a me. Allora ho provato ad inserire nel file di personalizzazione la riga
`(setq-default TeX-master nil)`
ma aprendo un nuovo file .tex Emacs non mi chiedeva quale fosse il file master. Allora ho capito che semplicemente ignorava quello che scrivevo nel file .emacs. Leggendo qua e la ho letto “init.el” e mi sono ricordato che il file di configurazione su Windows poteva chiamarsi anche così. Cambiando nome tutto funziona ora. Il fatto strano è che io ricordavo che entrambi i nomi andavano bene, invece sembra che solo init.el sia accettato.Grazie mille per il supporto (e per la guida 😉 )
FraAnche io ricordavo la stessa cosa. A questo punto sono io che ti ringrazio per avermi dato questa informazione, da inserire nella guida. 😉
Ciao
Orlando
::Spike” post=79422Ciao a tutti,
su un nuovo PC (Windows 7 Professional ENG) ho provveduto a installare Emacs e ora desidero attivare il controllo ortografico. Seguendo la guida ho installato Aspell e il dizionario italiano. Poi ho aggiunto il percorso degli eseguibili nella variabile PATH e scritto nel mio file .emacs (posizionato in C:\Users\Spike\AppData\Roaming\.emacs.d):
`; Aspell dictionary
(setq-default ispell-program-name “aspell”)
(setq-default ispell-extra-args (“–reverse”))
(setq ispell-dictionary “italiano”)
(add-hook 'LaTeX-mode-hook 'flyspell-mode) ; automatic activation`
(l’installazione è nuova quindi il file contiene solo quelle righe), ma quando tento di avviare flyspell nel minibuffer Emacs risponde con un errore:
`ispell-init-process: Error: No word lists can be found for the language “en_US”`
Cosa può essere? Sembra che non digerisca il fatto che deve usare il dizionario italiano invece che inglese.Ciao
FraDavvero strano. Due cose:
1. Banale, ma le provo tutte: hai verificato bene il percorso? Nel mio caso è C:\Program Files (x86)\Aspell\bin
2. La riga [tt](setq-default ispell-extra-args ‘(“–reverse”))[/tt] ha quell’apice rosso che nella tua non vedo. Senza quello Emacs (almeno sul mio PC) si avvia con un errore.Ciao
Orlando
::MaurizioD” post=79285Buongiorno a tutti,
sono nella fase finale di impaginazione della tesi di laurea e mi stavo chiedendo se ci siano regole (o buone abitudini) su eventuali pagine bianche da inserire nel testo, tra le varie sezioni.La struttura attualmente è questa, senza alcuna pagina bianca:
– frontespizio
– dedica (breve, un solo pensiero di poche parole)
– indice
– introduzione (capitolo non numerato)
– capitoli vari (numerati)
– conclusioni (capitolo non numerato).la stampa (aimè) è solo fronte. L’impaginazione, da questo punto di vista, è migliorabile?
Grazie,
MaurizioVisto che è solo fronte, di pagine bianche ce ne sono anche troppe 🙂 .
Ciao
Orlando
::Rosaria” post=78587Salve a tutti. 🙂
Sto scrivendo una serie di tutorial relativi all’uso di un software statistico. L’idea è quella di predisporre documenti separati (da distribuire in “pillole”), utilizzando la classe article, ma che abbiano una continuità logica evidenziata dalla numerazione delle sezioni. In altri termini, ogni tutorial avrà un titolo comune a tutti i documenti e sarà costituito da una sezione principale e da alcune sottosezioni. Vorrei che il primo documento utilizzasse nella rispettiva sezione il numero 1, il secondo il numero 2, il terzo il numero 3, e così via. Per il primo, ovviamente, il problema non si pone, poiché la numerazione è automatica. Per i successivi, invece, come faccio (se possibile) ad impostare una numerazione arbitraria?
Spero di essermi spiegata… 8)
Grazie in anticipo a chi saprà e vorrà aiutarmi. 😉
r.Così
`\documentclass{article}\setcounter{section}{1}
\begin{document}
\section{Introduzione}\end{document}`
?Ciao
OrlandoEDIT: Claudio mi ha preceduto 🙂
::egreg9″ post=78416Ohibò! Certo che non viene visto niente!
`\usepackage{fancyhdr}
\setlength{\headheight}{13.6pt}
\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\sffamily #1}}
\fancyhf{}
\fancyhead[L]{Esercizio\ \nouppercase\rightmark}
\fancyfoot[C]{\thepage}`
Eseguivi tutto in un gruppo! E poi usa [tt]\rightmark[/tt] se vuoi che l’effetto di [tt]\markright[/tt] si veda. 🙂 Naturalmente [tt]\nouppercase[/tt] non ti serve a niente (ma non fa male, solo un po’ di lavoro inutile).Temo che tu ti confonda con il comando [tt]\fancypagestyle[/tt]; [tt]\pagestyle[/tt] ha un solo argomento.
Ciao
EnricoSì, confondevo le due cose. Ora funziona 😀 .
Grazie mille,
Orlando
::
Grazie per i suggerimenti, ma non va. Continua ad uscire come 1 TITOLO DELLA SEZIONE e non Esercizio 1 Titolo della sezione (ho dimenticato il comando [tt]\nouppercase[/tt])Ciao
OrlandoEDIT:
Con
`\usepackage{fancyhdr}
\setlength{\headheight}{13.59999pt}
\pagestyle{fancy}{
\renewcommand{\sectionmark}[1]{%
\markright{\sffamily #1}
}
\fancyhf{}
\fancyhead[L]{Esercizio\ \nouppercase\leftmark}
\fancyfoot[C]{\thepage}
}`
va bene però \sffamily non viene proprio visto.
27 Settembre 2012 alle 10:20 in risposta a: CV Europass – togliere il plurare e le parentesi (s)/(es) #79238::maic84″ post=78337Ciao a tutti!
premetto che sono nuovo nel forum, sono un utonto di latex e sto provando a scrivere il cv europass con il pacchetto europecv.
Se la questione è stata già affrontata chiedo scusa in anticipo; ho provato a cercare prima di postare ma non ho trovato nulla a riguardo.La questione è, per personalizzare e mostrare maggior cura nei dettagli, come faccio a togliere la (s) che poi sarebbe il plurale, se io ad esempio ho solo un indirizzo e vorrei che uscisse fuori Address senza la parentesi (es)?
c’è una qualche opzione da mettere vicino ai comandi?per maggiore chiarezza: adesso viene così
\ecvname—–>Surname(s) / First name(s)
\ecvaddress—–>Address(es)
\ecvtelephone—–>Telephone(s)
\ecvemail—–>Email(s)
\ecvnationality—–>Nationality(-ies)a me piacerebbe venisse fuori tipo così
\ecvname—–>Surname / First name
\ecvaddress—–>Address
\ecvtelephone—–>Telephone
\ecvemail—–>Email
\ecvnationality—–>NationalityCome fare?
Grazie in anticipo per le risposte!Benvenuto!
Scrivi nel preambolo il codice
`\makeatletter
\def\ecv@namekey{\ecv@utf{Surname / First name}}
\def\ecv@addresskey{\ecv@utf{Address}}
\def\ecv@telkey{\ecv@utf{Telephone}}
\def\ecv@emailkey{\ecv@utf{Email}}
\def\ecv@nationalitykey{\ecv@utf{Nationality}}
\makeatother`
Ciao
Orlando
::lorenzo.pantieri” post=78249Dipende dalle esigenze di chi scrive. Se il look (molto spartano) della classe book gli va bene, la classe book è ovviamente la soluzione migliore.
Ovvio, e già abbiamo parlato di questo aspetto in tanti filoni. Non a caso ho scritto “con le necessarie personalizzazioni”.
lorenzo.pantieri” post=78249Se preferisce il look di ClassicThesis, ClassicThesis sia.
Se so che macchina voglio (e voglio comprare) non vado a chiedere il parere di altri.
lorenzo.pantieri” post=78249Entrambe le soluzioni hanno pro e contro, e richiedono un minimo di messa a punto: la classe book difficilmente va bene così com’è
Come sopra, la personalizzo come più mi piace.
lorenzo.pantieri” post=78249se uno deve cambiare font, margini, testatine, aspetto delle didascalie eccetera, impiegherà molto più tempo a personalizzare la classe book che a risolvere i problemini di aggiornamento di CT.
Non credo proprio. Per fare quello che dici tu ci vuole poco o nulla, per chi, come @warcoweb, ha usato già LaTeX. Inoltre, a parte qualche pacchetto, c’è sempre la “Breve guida …” di Enrico. Sui problemi (non credo siano problemini) di CT è inutile parlarne: parlano i filoni di questo forum.
Ciao
Orlando
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