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Marco87″ post=78239Ciao,
posso sbagliarmi, ma, in attesa di pareri più esperti, consiglierei la classe memoir, che è basata sulla classe book, ma ha qualche risorsa in più ed è più facilmente adattabile alle proprie esigenze.
Ciao,
Marco.Non sono esperto, però non riscontro tutto quello che dici. Per le mie esigenze dovevo creare una didascalia particolare per listings: non ci sono riuscito perché serviva caption e memoir protestava! Ho lasciato perdere memoir e sono passato alla classe book.
Ciao
Orlando
::warcomeb” post=78236Salve a tutti. Oggi spero di non esagerare con le domande stupide 🙂 !
Con il mio prof, volevamo scrivere un libro… scrivo da sempre con latex e mi sono rifiutato, pena non avrei partecipato alla stesura, di utilizzare office.
Siccome sono stato molto convincente, mi è stato concesso di scriverlo in latex, ma a patto che mi occupassi io della parte tipografica. Non ho mai scritto un libro e quindi non ho idea di quale classe usare. A me piace molto classicthesis… ma per un 16×24 è utilizzabile? oppure è meglio usare altro?Grazie
MarcoSe il libro è di tipo scientifico, CT ─ per me ─, non va bene! In più, sai quanti problemi avrai con gli aggiornamenti di Miede? Sono del solito parere: classe book con le necessarie personalizzazioni.
Ciao
Orlando
::cris77″ post=78177Ciao Marco!
Claudio vuole dare un’occhiata al mio preambolo. Vediamo cosa dice.
Comunque, grazie!
Magari scopriremo qual è il problema. Ti terrò aggiornato!Un caro saluto da Ginevra,
CristinaQualche cosa che non va c’è nel tuo preambolo. Non so se influisca o meno sul tuo problema, ma credo di no.
Carichi due volte babel: la seconda chiamata, poi, lo richiami per una sola lingua, cioè l’italiano; nella prima vedo ben quattro lingue con l’inglese come lingua predefinita. La seconda chiamata va tolta. Poi ci sono altri pacchetti caricati due volte, come subfig e eurosym. Infine, vedo minitoc caricato: da alcune figure che hai messo in altre discussioni non vedo miniindici: minitoc può essere tolto.
Queste considerazioni, tranne la prima (forse), di sicuro non hanno a che fare con il tuo problema.
Ciao
Orlando
::cris77″ post=78082Ho fatto la stessa cosa con texmaker (compilando con biblatex e non con biber, che non è un’opzione) e sembra funzioni:
Cosa significa “compilando con biblatex e non con biber, che non è un’opzione?” Hai compilato con bibtex?
Attenzione: biblatex è un pacchetto; biber e bibtex sono programmi.
Comunque, l’esempio era per vedere se avevi qualche programma non installato bene, tipo biber. Se ti esce senza errori, come sembra, allora il problema sta altrove (non so quale faccina è più appropriata: 🙂 o 🙁 ).
Se puoi, riporta il record incriminato, oppure fai una prova sul file che ti ho dato con il record che ti dà problemi.
Ciao
Orlando
::
L’errore che ti segnala sta in impostazioni-tesi.tex: definisci due volte uno stesso comando:
`impostazioni-tesi.tex
11
LaTeX Error: Command \myName already defined.
Or name \end… illegal, see p.192 of the manual.See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.11 \newcommand{\myName}{Lorenzo Pantieri} ———-> Da dove esce?? Hai dimenticato di cancellarlo?
`
Non credo che abbia a che fare con biber e biblatex.Per curiosità, apri un file nuovo di prova, in una cartella a piacere e scrivi questo
`\begin{filecontents*}{bibliografia.bib}
@BOOK{book:prova,
author = {Pinco, Pallino},
title = {Un libro di prova},
year = {2012},
publisher = {GUIT},
}
\end{filecontents*}\documentclass{article}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[backend=biber,style=philosophy-classic,natbib]{biblatex}
\addbibresource{bibliografia.bib}\renewcommand*{\postnotedelim}{\addcolon\space}
\DefineBibliographyStrings{italian}{%
page = {},
pages = {},
}\begin{document}
\citep{book:prova}
\printbibliography
\end{document}`
e compila con P-B-P-P (B=BIBER). Hai degli errori?Ciao
Orlando
::OldClaudio” post=78032Indipendentemente dal fatto che tu sia su Linux Ubuntu 12.04, hai TeX Live, quindi apri la documentazione con texdoc texlive e cerca la parola updmap; troverai un cpaitoo dovo si spiegano queste cose; sicocmen però le cose cambiano, non dico di giorno in giorno, ma quasi, l’impostante è che tu piacci una updmap.cfg nell’albero local; che questa contenga i nomi dei tui font, anche se sono nel tuo albero personale, e che tu faccia andare updmap-sys per avere i tuoi font visibili su tutta la macchina. Non ti preoccupare degli aggiornamenti; l’importante è che ci sia una updmap.cfg col contento gioust nell’albero texmf-local; questo non viene sovrascritto durante i periodici aggiornamenti e nemmeno quando passerai alla versione TeX Live 2013. Secondo quello che viene scritto nel descrivere la creazione delle mappe con l’ultima versione dportataci da TeX Live 2012, non serve nemmeno piò distinguere con un suffisso -local i nomi dei file di configurazione per le mappa che si trovano nell’albelro local.
Ho chiesto se non fosse possibile replicare questa procedura per i pattern per babel e per quelli che usa polyglossia, ma Karl Berry mi ha detto che ci sono buoni motivi per non farlo, per lo meno per non farlo ora, finché il problema della gestione delle lingue non sarà rimesso in ordine.
Grazie della risposta. Il fatto è che ho creato il file /usr/local/texlive/texmf-local/web2c/updmap.cfg e dentro ho scritto [tt]Map
.map[/tt] e alla fine ho dato [tt]updmap-sys[/tt] e comunque non andava. Alla fine ho *risolto* come riportato sopra. Speriamo bene! Grazie
Orlando
::egreg9″ post=78020
Risolto. Il font l’ho installato nella cartella personale e non quella locale: invece di [tt]updmap-sys[/tt] ci vuole solo [tt]updmap[/tt] (Fonte http://tug.org/fonts/fontinstall-personal.html).
E hai fatto molto male. D’ora in poi qualsiasi aggiornamento di TeX Live che riguardi font scivolerà sulla tua impostazione senza lasciare traccia, a meno che tu non faccia andare [tt]updmap[/tt] a mano.
Ciao
EnricoOps 🙁 … e ora cosa faccio?
Ciao
Orlando
::Rocco M.” post=78010Ciao a tutti. Sto provando a compilare il primo esempio del quarto capitolo (“Curve campionate da file”) de “L’arte di disegnare grafici con LaTeX” utilizzando un mio file contenente i punti (triplette, ma solo i primi due dati mi servono).
Ottengo però il seguente errore:
`TeX capacity exceeded, sorry [main memory size=3000000]`Che significa? Come posso risolverlo?
Grazie.
Il tanto noto errore di memoria di pgfplots: trovi sul forum la soluzione o nel manuale. Ho visto un po’, puoi anche partire da http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/71851-il-disegno-programmato-nellarte-di-scrivere-con-latex?limit=15&start=135#72884 .
Ciao
Orlando
::ansys” post=78009
Nella versione 2012 di TeX Live e MacTeX la gestione delle mappae dei font è cambaita leggermente rispetto al passato; la maggior parte degli utenti non se ne accorgerà nemmeno, ma per chi avesse installato dei font particolari e avesse seguito la procedura della updmap-local.cfg suggerita nella intestazione della updmap.cfg e nella documentazione di TL2011, può procedere semplicemente così:
1) va in …/texmf-local/web2c/ dove aveva creato updmap-locla.cfg e le cambia nome (autenticandosi con sudo o comandi simili a seconda del sistema operativo per avere i privilegi necessari) chiamandolo updmap.cfg; alternativa, sempre con i privilegi di amministratore, ne crea una copia o un alias o un symlink con il nome updmap.cfg; tutto ciò sempre nella stessa cartella dell’albero locale.
2) con i privilegi di amministratore, se necessario, aggiorna i database dei nomi dei file: [tt]sudo mktexlsr[/tt]; con [tt]kpsewhich –all updmap.cfg[/tt] verifica che fra le configurazioni per le mappe ci sia anche quella vera o simbolica creata al punto 1) nell’albero locale.
3) con i privilegi di amministratore ora lancia il programma updmap-sys: [tt]sudo updmap-sys[/tt]; qualche istante dopo le mappe sono aggiornate e contengono anche i suoi font non standard.
Per gli utenti di MiKTeX non so se anche questa distribuzione sia stata aggiornata nello stesso modo per quanto rigurada la gestione delle mappe; ma se e quando MiKTeX verrà aggiornato in questo senso non è dato sapere, perché il povero bravissimo Christian Schenk non riesce da solo a stare dietro a tutta la frenesia del numeroso gruppo di lavoro che opera sulla distribuzione TeX Live.
Ciao
ClaudioQuesta procedura vale anche per Linux? Uso Ubuntu 12.04 e TeX Live 2012 ma [tt]kpsewhich –all updmap.cfg[/tt] non riporta il file che ho creato. Come si risolve?
Ciao
OrlandoRisolto. Il font l’ho installato nella cartella personale e non quella locale: invece di [tt]updmap-sys[/tt] ci vuole solo [tt]updmap[/tt] (Fonte http://tug.org/fonts/fontinstall-personal.html).
Ciao
Orlando
::OldClaudio” post=75189Nella versione 2012 di TeX Live e MacTeX la gestione delle mappae dei font è cambaita leggermente rispetto al passato; la maggior parte degli utenti non se ne accorgerà nemmeno, ma per chi avesse installato dei font particolari e avesse seguito la procedura della updmap-local.cfg suggerita nella intestazione della updmap.cfg e nella documentazione di TL2011, può procedere semplicemente così:
1) va in …/texmf-local/web2c/ dove aveva creato updmap-locla.cfg e le cambia nome (autenticandosi con sudo o comandi simili a seconda del sistema operativo per avere i privilegi necessari) chiamandolo updmap.cfg; alternativa, sempre con i privilegi di amministratore, ne crea una copia o un alias o un symlink con il nome updmap.cfg; tutto ciò sempre nella stessa cartella dell’albero locale.
2) con i privilegi di amministratore, se necessario, aggiorna i database dei nomi dei file: [tt]sudo mktexlsr[/tt]; con [tt]kpsewhich –all updmap.cfg[/tt] verifica che fra le configurazioni per le mappe ci sia anche quella vera o simbolica creata al punto 1) nell’albero locale.
3) con i privilegi di amministratore ora lancia il programma updmap-sys: [tt]sudo updmap-sys[/tt]; qualche istante dopo le mappe sono aggiornate e contengono anche i suoi font non standard.
Per gli utenti di MiKTeX non so se anche questa distribuzione sia stata aggiornata nello stesso modo per quanto rigurada la gestione delle mappe; ma se e quando MiKTeX verrà aggiornato in questo senso non è dato sapere, perché il povero bravissimo Christian Schenk non riesce da solo a stare dietro a tutta la frenesia del numeroso gruppo di lavoro che opera sulla distribuzione TeX Live.
Ciao
ClaudioQuesta procedura vale anche per Linux? Uso Ubuntu 12.04 e TeX Live 2012 ma [tt]kpsewhich –all updmap.cfg[/tt] non riporta il file che ho creato. Come si risolve?
Ciao
Orlando
::Rocco M.” post=77923Ciao a tutti.
Volevo sapere qual’è il modo formale per scrivere una derivata della forma df(x)/dx in LaTeX (e in matematica in generale). Ho pensato ai seguenti modi:
`
\frac{df(x)}{dx}\frac{df}{dx}(x)
\frac{\text{d}f(x)}{\text{d}x}
\frac{\text{d}f}{\text{d}x}(x)
`Stessa cosa per le derivate parziali (senza indecisione tra \text e non \text):
`
\frac{\partial f(x_1, x_2)}{\partial{x_1}}\frac{\partial f}{\partial{x_1}}(x_1, x_2)
`Io preferisco il secondo metodo (le variabili fuori dalla linea di frazione), ma qual’è il più formale?
Grazie.
Leggi
http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/4036-variabili-e-costanti
e
http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/67009-derivate-parzialiCiao
Orlando
::Matteo Colombo” post=77885
non so se fa al caso tuo, ma io ho creato 2 bibliografie distinte (e con nome diverso) usando l’ambiente \thebibliography{}
potrebbe servirti??
No, con [tt]\thebibliography[/tt] è assolutamente improponibile gestire 170 record bibliografici, oltretutto adesso che sono in dirittura d’arrivo e non ci penso proprio a rimetterci mano.
Forse il problema sta nel fatto che devi dichiarare tutte e due le categorie, come è fatto nell’arte. Ho provato così e funziona. L’unico neo (visto che hai 170 voci) è copiare tutte le chiavi nelle rispettive categorie.
Per facilitarti il lavoro puoi usare JabRef (JabRef reference manager). Infatti da JabRef selezioni le voci che ti interessano, vai in Modifica > Copia chiave: in questo modo hai in memoria le chiavi separate da virgola che devi incollare nei rispettivi [tt]\addtocategory{…}{…}[/tt]. È l’unica cosa che mi viene in mente.
Ciao
Orlando
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AutoreRisposte