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Mirandola” post=70814Ciao a tutti,
il mio problema di oggi riguarda la numerazione delle varie parti di un book e riguarda il fatto che quando ci sono capitoli o sezioni, nulle (sia per la presenza dell’asterisco * che in assenza di una divisione), la sottodivisione del testo presenta uno sgradevole zero nella numerazione:
esempio:
\chapter{Primo capitolo}
\subsection{Primo sottoparagrafo}dà come risultato
Capitolo 1
Primo capitolo1.0.1 Primo sottoparagrafo
Per risolvere il problema ed ottenere il mio scopo:
Capitolo 1
Primo capitolo1.1.1 Primo sottoparagrafo
Ho usato questo codice che ho trovato in internet:
\renewcommand{\thesection}{\thechapter.1.}il problema che presenta però, è che si ripete anche nei capitoli successivi, in cui non serve perché esistono dei paragrafi che farebbero partire la numerazione normalmente, ma , dopo aver inserito il codice si bloccano tutti i paragrafi ad 1:
Capitolo 1
Primo capitolo1.1 Primo paragrafo
1.1.1 Primo sottoparagrafo
1.1 Secondo Paragrafo
Esiste un sistema per resettare la numerazione e farla ripartire in maniera standard?
Oppure esiste un sistema più “elegante” per modificare la numerazione automatica solo quando serve, e cioè per non far comparire gli zero nelle intestazioni?
Grazie a tutti
Ciao Ciao
MiraDavvero strano. Puoi riportare il preambolo?
Ciao
Orlando
27 Marzo 2012 alle 14:00 in risposta a: Ottenere intestazione capitolo senza la parola “Capitolo”. #71590::Mattep” post=70770Ciao a tutti!
Sto scrivendo la tesi ed ho trovato quasi tutte le soluzioni ai miei problemi su questo forum…grazie mille! Avrei però un ulteriore dubbio: come è possibile ottenere l’intestazione dei capitoli con scritto il solo numero del capitolo e il titolo?Usando chapter infatti ottengo
Capitolo#
Titolo_capitoloIo invece vorrei qualcosa del tipo
# Titolo_capitolo
Usando infatti \chapter*{} riesco ad avere quello che voglio (il numero lo inserisco a mano) però perdo la testatina che compare con l’utilizzo di {book},devo rinumerare i paragrafi e i sottoparagrafi, il capitolo non comapre automaticamente nell’elenco e le figure mi si numerano in maniera progressiva mentre io vorrei che restassero numerate come Figura #capitolo_#figura.
Grazie mille in anticipo
La sezione è errata. Comunque, guarda questo messaggio (carica il pacchetto titlesec).
Ciao
Orlando
::matteob86″ post=70755Salve a tutti,
è la prima volta che scrivo e ho iniziato da poco ad usare Latex.
Ho un problema con il documento creato: quando apro il file pdf questo non si apre alla prima pagina (che è un’intestazione) bensì alla terza, cioè all’inizio dell’indice delle figure.
Qualcuno sa come è possibile risolvere il problema in modo che il documento si apra alla prima pagina?
Grazie in anticipo,
MatteoSe non si vede il codice non si può indovinare. Sospetto qualche impostazione di hyperref copiata indiscriminatamente. Per caso carichi hyperref? Riportane il codice.
Ciao
Orlando
::maurotono” post=70588Ciao
io ho adesso un problema che hai affrontato ormai due anni fa, ma con un’esperienza in latex ormai arrugginita (ultimo lavoro la tesi nel 2003).
mi puoi mostrare come gestire le immagini/tabelle larghe come testo + margine?
x un manuale devo copiare lo stile attuale, che come nel tuo caso ha 2/3 di testo, 1/3 di margine e alcuni elementi che richiedono l’intera larghezza. inoltre ho il margine una volta a sinistra, una volta a destra.
ho dato un’occhiata a sidecap(avevi detto che era miracoloso) ma non ho risolto. Aspetto un tuo input, grazie, ciaoHai provato con figure* e table*?
Ciao
Orlando
::antolap” post=70655ok, non mi interessa che deve essere per forza Times New Roman
pero’ almeno vorrei fare una cosa simile: ho visto un documento doc che era solo testo impostato con Times New Roman 14 e interlinea doppia
voglio impostare un file tex in modo che sia il piu’ possibile simile, come mi consigliate di procedere? per l’interlinea ci sono riuscito, per il resto quali comandi mi consigliate di utilizzare?
Per avere il Times:
`\usepackage{txfonts}`
Ciao
Orlando
::Spike” post=70642Non riesco a trovare la discussione in cui ne parlavo, comunque con Matlab inizialmente utilizzavo laprint. Non ricordo più bene come funziona, ma so che ti permette di inserire anche dei pacchetti in uno pseudo preambolo cosicchè i caratteri generati siano coerenti con i font del documento. Ora non lo utilizzo più in quanto esporto i dati che mi interessano e lavoro da dentro LaTeX con pgfplots (texdoc pgfplots)
Ciao
FraPer la versione di Mattep credo che laprint non vada bene. Stavo per scrivere di matlab2tikz ma ho esitato visto che è richiesta una versione di Matlab più recente. La via senza dubbio migliore è pgfplots, magari esportando i dati in un file .dat, per esempio.
Ciao
Orlando
::Mattep” post=70638Ciao a tutti!
Avrei bisogno di scrivere sugli assi dei grafici realizzati con Matlab versione 5.3.0.10183 (R11) (eh lo so…vecchiotta! Del 1999) dei simboli, come ad esempio la tilde (\tilde{}), il cappelletto (hat{}) etc. etc. solo che non so assolutamente come fare. Ho trovato in varie discussioni su internet che la sintassi da impiegare, ad esempio per scrivere la tilde sulla “S”, sarebbe la seguente:xlabel(‘$\hat{S}$’,’Interpreter’,’latex’)
Tuttavia ottengo il messaggio di errore:
Bad value for text property: ‘Interpreter’.
Error in ==> C:\MATLABR11\toolbox\matlab\graph2d\xlabel.m
On line 24 ==> set(h, ‘FontAngle’, get(ax, ‘FontAngle’), …» Warning: Unable to interpret Tex string “\hat{S}$”.
Come posso fare? Credo sia dovuto al aftto che non ho “Interpreter”, è possibile?
Grazie mille a tutti
Evidentemente la versione di Matlab è abbastanza vecchia. Il comando [tt]xlabel(‘$\hat{S}$’,’Interpreter’,’latex’)[/tt] nel mio Matlab R2010a non dà nessun errore.
Ciao
Orlando
23 Marzo 2012 alle 16:14 in risposta a: Usare di default font con/senza grazie che preferisco #71488::tom” post=70637
Irrisolto? Non credo. Se scrivi la seconda riga del codice che ti ho scritto e leggi a pagina 131 il problema è tutt’altro che irrisolto.
Ok, non avevo visto il punto 3, ero rimasto alla parte in cui dicevi “per il palatino attualmente non mi viene in mente nulla” (probabilmente hai editato il messaggio mentre scrivevo io il successivo, oppure poco prima). In ogni caso problema risolto. Grazie 🙂
ansys” post=70634L’arte di scrivere con LaTeX è una guida di base e non può trattare tutti i font che si possono usare con LaTeX. Se si compila con pdflatex l’approccio migliore, secondo me, è di crearsi dei comandi personalizzati per i font.
Ok, son daccordo, però qualche esempio lo poteva pur fare, oppure mettere una tabella con i comandi per usare i font più “famosi” (helvetica, palatino, times, courier, per citarne un paio)… oppure quantomeno spiegare come crearsi un comando personalizzato come tu dici. invece proprio nulla, ha soltanto detto “i font esistono, son fatti così, forse è meglio che li usi in queste situazioni, per il resto sbrigatela tu”, non mi è proprio piaciuto, e infatti mi ha costretto a chiedere aiuto qui 😉
In una versione precedente venivano citati, ora non più. Spero, però, che quelli riportati sopra siano solo degli esempi (note, tabelle, e così via) perché è veramente uno schiaffo alla buona tipografia, come ha scritto egreg9.
Ciao
Orlando
23 Marzo 2012 alle 15:42 in risposta a: Usare di default font con/senza grazie che preferisco #71485::tom” post=70633
[quote=”tom” post=70631]si, l’ho letta, e anche tutta.
Ma purtroppo la parte dedicata ai font è fatta piuttosto male, si limita semplicemente a spiegare che ESISTONO diversi font, che cos’è un font con grazie e uno senza grazie, e consigliare quale usare in determinate situazioni… ma come li uso? Quali sono i comandi per usarli?Pagina 131 dell’attuale versione.
Mi permetto di dissentire ancora: a pagina 131 viene spiegato esclusivamente come usare le varie tipologie del font attualmente in uso (senza grazie, con grazie, grassetto, corsivo, ecc)… Ma se a un certo punto del mio testo mi gira e voglio usare UN ALTRO font, tipo il times, o il palatino? O se voglio proprio impostare il palatino di default?
Ora so che esiste \usepackage{mathpazo}, ma ripeto, l’Arte non lo dice né lo lascia intuire.
Altri esempi più sofisticati: e se per le note a piè di pagina (e solo per quelle) voglio usare i dejavu? E se le tabelle le voglio scrivere usando il garamond? E se, nonostante ho scelto di default il garamond per le tabelle, a un certo punto in UNA tabella (fatta magari in modo differente rispetto alle altre) mi gira e voglio usare un ulteriore font, per esempio helvetica?
Di esempi ce ne sono a decine, ma ripeto, l’Arte non li spiega e non li accenna, né a pagina 131 né in nessun’altra sua pagina.Comunque, il mio problema reale attualmente rimane il seguente: usare iwona di default (\usepackage{iwona} mi sembra che si presti perfettamente allo scopo), e i font palatino “a comando” solo in alcune sezioni del testo (quest’ultimo problema ancora è irrisolto). Idee?[/quote]
Irrisolto? Non credo. Se scrivi la seconda riga del codice che ti ho scritto e leggi a pagina 131 il problema è tutt’altro che irrisolto. In più ho già scritto prima:`\textsf{…}`
e/o`\sffamily`
L’arte di scrivere con LaTeX è una guida di base e non può trattare tutti i font che si possono usare con LaTeX. Se si compila con pdflatex l’approccio migliore, secondo me, è di crearsi dei comandi personalizzati per i font. Altrimenti XeLaTeX e fontspec.Ciao
Orlando
23 Marzo 2012 alle 15:15 in risposta a: Usare di default font con/senza grazie che preferisco #71483::tom” post=70631si, l’ho letta, e anche tutta.
Ma purtroppo la parte dedicata ai font è fatta piuttosto male, si limita semplicemente a spiegare che ESISTONO diversi font, che cos’è un font con grazie e uno senza grazie, e consigliare quale usare in determinate situazioni… ma come li uso? Quali sono i comandi per usarli?1. Pagina 131 dell’attuale versione.
tom” post=70631E se ogni tanto voglio cambiare font (per esempio usare il times piuttosto che il latin modern, ecc) che comandi devo usare? Tutte queste cose l’Arte non le dice per nulla.
2. Per i font in generale, guarda The LaTeX Font Catalogue
tom” post=70631Comunque io vorrei fare esattamente il contrario, cioè avere iwona di default, e usare il palatino “a comando”. Come faccio?
3. Nel preambolo puoi scrivere questo
`\usepackage{iwona}
\renewcommand{\sfdefault}{ppl}`
ed usi il Palatino seguendo l’indicazioni che troverai nella risposta “1” di questo messaggio. Certo che la tua scelta è alquanto insolita 🙂 .Ciao
Orlando
23 Marzo 2012 alle 14:56 in risposta a: Usare di default font con/senza grazie che preferisco #71481::tom” post=70629Ok, fino a qua ci sono. Ora come faccio a usare “a comando” un font piuttosto che l’altro all’interno del testo?
Per il font “normale”, cioè quello con le grazie non devi fare nulla. Per il font senza grazie devi utilizzare [tt]\sffamily[/tt] o [tt]textsf{…}[/tt], dipende dal caso.
Hai letto qualche guida di base, tipo L’arte di scrivere con LaTeX?Ciao
Orlando
::alb1787″ post=70622Da neofita “esigente” mi piacerebbe che specificaste più precisamente dove devo cercare. Ho trovato solo guide estremamente semplici o estremamente complesse. In quanto al contenuto, ho già completato (con TexMakerX) la traduzione in italiano di due testi (Fisica Nucleare e Struttura della Materia) di futura pubblicazione. La tesi ce l’ho a fine maggio. Spero possiate essere più chiari.
Grazie di nuovo!
Margini: pacchetto geometry, vedi L’arte di scrivere con LaTeX e/o Breve guida ai pacchetti più comuni (2010);
Interlinea: pacchetto setspace, vedi L’arte di scrivere con LaTeX;
Carattere: dipende da quello che vuoi.Da regolamento si pone una domanda per discussione.
Ciao
Orlando
23 Marzo 2012 alle 14:06 in risposta a: Usare di default font con/senza grazie che preferisco #71479::tom” post=70626Salve! Sto scrivendo un documento dove uso sia font con grazie che font senza grazie.
Vorrei però impostare il preambolo del documento in modo da usare i font che preferisco. Precisamente i font in questione sono Iwona (senza grazie) e Palatino (con grazie).
Come posso fare?`\usepackage{mathpazo}
\renewcommand{\sfdefault}{iwona}`
Ciao
Orlando
::NotteTempo” post=70502Buongiorno a tutti
Ne approfitto ancora del vostro aiuto.
Finito di scrivere una relazione, arriva l’inevitabile fase di rilettura.
Dato che l’operazione riesce assai meglio stampando il documento invece di visualizzarlo a PC, mi domandavo se fosse possibile risparmiare un po’ di carta e inchiostro della stampante.
Il documento è pieno di immagini (e tabelle), che ovviamente non mi interessano in questa fase di revisione.
Mi chiedevo se c’è un comando latex, da mettere in testata o passandolo al compilatore, per genere un output senza immagini (e possibilmente senza tabelle).
Vi ringrazio come al solito, sperando che la risposta interessi anche ad altriSaluti
NotteTempoL’opzione [tt]draft[/tt] dovrebbe fare al caso tuo, ma solo per le immagini. Se non sbaglio agisce anche sui riferimenti incrociati.
Ciao
Orlando
::canemacchina” post=70447Salve a tutti,
ho bisogno di una mano: nella tesi ho spesso bisogno di mettere del codice sorgente. Quello che vorrei fare è che latex inserisca il codice esattamente dove lo metto io (e fin qui ci riesco), ma vorrei anche che se il codice dovesse sforare la pagina, senza essere esso stesso più lungo di una pagina, che se ne andasse a pagina nuova.Non so se mi sono spiegato bene…
Grazie in anticipo!
Prova con
`\begin{lstlisting}[float]
…
\end{lstlisting}`
Ciao
Orlando
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