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Ciao,Ho provato ad aggiungere le virgolette alla data, ma senza sucesso. Ho risolto la faccenda sopprimendo tutti gli “ivi” ed “ibid.”. L’ho fatto aggiungendo “ibidtracker=false” alle opzioni di biblatex.
Due richieste per la prossima versione degli stili philosophy:
1. Al momento, almeno per la lingua inglese. l’abbreviazione “et al.” viene stampata in corsivo. Normalmente “et al.” 1e formattato in tondo in inglese. Il Chicago Manual of Style, mi pare anche l’Oxford Style Guide e due libri che ho appena controllato (uno pubblicato da Oxford University Press e l’altro da Routledge) formattano “et al.” in tondo. Si potrebbe avere “et al.” in tondo di default per l’inglese?
2. Si potrebbero aggiungere le definizioni delle chiavi “section” e “verse” per l’italiano?
Grazie
Alberto
::Prova con:
`\DefineBibliographyStrings{english}{%
ibidem = {\mkbibemph{ibid}\adddot\midsentence}`Mi pare che alla fine manchi una parentesi. Ma anche aggiungendola, LaTeX continua a darmi “ivi” dove mi aspetterei “ibid.”, non so per quale ragione.
Esempio:`
\documentclass[a4paper,12pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english]{babel}
\usepackage[babel]{csquotes}\usepackage[style=philosophy-classic]{biblatex}
\DefineBibliographyStrings{english}{%
ibidem = {\mkbibemph{ibid}\adddot\midsentence}}\bibliography{../bibliotemp}
\begin{document}
\cite[4]{Feder1774} and \cite[45]{Feder1774}.
\end{document}`
laddove Feder1774 è
`@BOOK
{Feder1774,
author = “Feder, Johann Georg Heinrich”,
title = “Logik und Metaphysik”,
address = “G{\”o}ttingen”,
publisher = “Dieterich”,
year = 1774}`Mi dà come output:
- Feder 1774, p. 4 and ivi, p. 45.
Ciao
Alberto
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Ciao Ivan,nella prossima versione degli stili philosophy potresti aggiungere le definizioni delle chiavi “section” e “verse” per l’italiano?
Il codice che mi avevi suggerito di aggiungere al preambolo in questo thread è
`\DefineBibliographyStrings{italian}{%
section = {\S},
sections = {\S\S},
verse = {v\adddot},
verses = {vv\adddot}
}`Grazie
Alberto
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Un vantaggio è che si risparmia spazio, naturalmente. Ma non poi più di tanto, visto che philosophy-classic è uno stile del tipo autore-anno e dunque piuttosto compatto.Al momento vedo due svantaggi, forse tre:
1) Ora philosophy-classic usa “ivi” anche quando la lingua inglese è selezionata, ma in inglese non “ivi” non va mai usato. Si deve usare sempre “ibid.”
2) Se si usa \cite{} nel file .bib e si fanno più di un rimando alla stessa opera, compaiono degli “ivi” in bibliografia, dove troverei più utili dei rimandi del tipo autore-anno alla voce bibliografica corrispondente in modo da potere andarla a vedere subito senza dovermi prendere la briga di decifrare a cosa “ivi” si riferisca.
3) Mi pare di ricordare (ma non sono sicuro) che qualche manuale di stile sconsigli di usare “ivi” con stili del formato autore-anno. Forse il manuale di Chicago, ma dovrei controllare.
Altri vantaggi/svantaggi, oltre a questi e a quelli segnalati da Ivan?
Ciao
Alberto
::A questo proposito ho però ho una domanda, cui non so rispondere: la parentesi (eds./a cura di) è più giusto che vada prima o dopo la parentesi con l’anno?
Il Chicago Manual of Style non usa parentesi, ma quando l’editore, il traduttore o il compilatore sono indicati al posto dell’autore, li mette prima dell’anno. Ad esempio:
- Lattimore, Richmond, trans. 1951. The Iliad of Homer. Chicago: University of Chicago Press.
Se non erro con lo stile Oxford questo problema non dovrebbe sorgere, perché gli anni sono sempre riportati tra parentesi dopo il nome dell’editore.
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Ciao Ivan,grazie mille per l’aggiornamento degli stili.
Ho provato philosophy-classic in inglese, ma (se non ho sbagliato qualcosa nell’aggiornamento) mi pare che venga ancora usata l’espressione “ed. by” anziché “ed.” ed “eds.”.
Inoltre sarebbe possibile usare “trans.” al posto di “eng. trans.”?
Grazie e ciao
Alberto
::L’uso più frequente è “ed.” come abbreviazione di editor o edited by, mentre “edn.” (con il punto, o senza in quanto contrazione e non abbreviazione) per edition.
Così riportano anche i manuali di stile di Oxford e Harvard. Mentre ho visto anche “ed.” per edition in pubblicazioni della Chicago University Press, ma non ho verificato il relativo manuale. Sarebbe comunque un’eccezione all’uso più comune.Confermo: il Chicago Manual of Style (che però è parecchio seguito), almeno nella 15. edizione, usa solo “ed.” e mai “edn.” Non so cosa dica la 16. ed. che è appena uscita.
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Ciao,mi pare di avere risolto. Il log di BibTeX mi dava dei warnings che non mi sembrava avressero ragione di essere e poi il messaggio:
`Nontop top of string stack—this can't happen
*Please notify the BibTeX maintainer*
(That was a fatal error)`Scusate. Avrei dovuto rendermene conto di postare il primo messaggio, ma ho scoperto solo poco fa che il file .blg riporta il log di BibTeX.:oops:
Ho provato lanciare bibtex con il comando “bibtex8 -H
” e gli errori sono scomparsi. Grazie ancora e ciao
Alberto
10 Maggio 2010 alle 21:48 in risposta a: [Risolto] BibLaTeX: problema con “pagination = section& #45102::
Ciao,le mie competenze TeXniche sono minime quindi mi limito ad alcune osservazioni tipografiche.
Se vuoi tenere nome, cognome e “Curriculum vitae” sul lato sinistro della pagina, preferirei che fossero allineati con il resto del testo. Mi sembra che la resa grafica sarebbe migliore.
Aumenterei i margini destro e sinistro per evitare che le righe siano troppo lunghe.
L’email, nel tuo cv, viene formattata in maiuscoletto. Penso che in linea di principio indirizzi di posta elettronica dovrebbero sempre essere formattati in minuscolo, perché questo è il formato in cui si digitano.
Ciao
Alberto
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Ciao Davide,non penso che ci siano simboli corretti o scorretti, credo sia in parte questione di gusti ed in parte questione di che tipo di persone ti aspetti leggano il cv e che impressione vuoi lasciare.
Io mi ritrovo a mandare cv a potenziali datori di lavoro che, per ogni posto, ne devono sfogliare velocemente varie decine e vogliono essere colpiti al massimo dal contenuto del cv, ma non da rese grafiche a cui sono poco abituati. Simboli insoliti potrebbero contribuire, almeno minimamente, a dare loro l’idea che non sono una persona del tutto seria.
Quindi, tra i simboli di marvosym, nel mio cv non userei il simbolo del telefonino. Eventualmente userei il simbolo del telefono tradizionale, in ogni caso riporto uno solo numero di telefono. Non userei neanche il simbolo dell’email (non l’ho mai visto in nessun posto, a parte la doc di marvosym). Piuttosto userei la busta tradizionale per l’email.
Ciò significa che non posso usare quel simbolo per l’indirizzo. Nel mio caso, poco male: si capisce a colpo d’occhio che è un indirizzo anche senza simbolo, anche perché nel mio cv l’indirizzo è sulla colonna a sinistra della pagina, mentre telefono, email, sito internet e data di nascita sono sulla colonna destra. Anche nel caso del tipo di cv che hai postato nell’altro thread non mi sembra che l’assenza di un simbolo per l’indirizzo sia un problema, visto che sta in una riga tutta sua.
Il simbolo della @ (\MVAt) mi pare troppo grande così com’è, se vuoi usarlo suggerirei di rimpiccilirlo con uno \small. Personalmente preferisco la busta perché è più classica.
Ciao
Alberto
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Ciao,mi permetto di risollevare una questione che avevamo già discusso qualche mese fa sul forum dedicato a philosophy-classic e philosophy-modern: i titoli delle voci @inbook vanno formattati in corsivo senza virgolette, come i libri, o senza corsivo e tra virgolette, come gli articoli?
Per ricapitolare: il problema sorgeva per i testi pubblicati nelle raccolte di scritti. Queste possono contenere sia testi pubblicati originariamente come articoli, sia testi pubblicati originariamente come monografie. Per i primi è preferibile che i titoli siano formattati senza corsivo (si dice “in tondo”?) tra virgolette, per i secondo è preferibile che siano formattati in corsivo senza virgolette. Ma questo risultato non si può ottenere se entrambi i tipi di testi sono voci del tipo @inbook, che fanno parte di raccolte considerate come @book. Non potendo salvare capra e cavoli, si era scelto di formattare le voci del tipo @inbook in corsivo senza virgolette, in modo da evitare che, ad esempio, il titolo della Critica della ragion pura venga formattato come quello di un articolo.
Mi sono accorto che BibLaTeX offre anche il tipo di voce @bookinbook, e questo potrebbe consentirci di salvare capra e cavoli. Si potrebbe usare @inbook per i testi che erano stati pubblicati originariamente come articoli e @bookinbook per i testi che erano stati pubblicati originariamente come libri, formattando i titoli degli @inbook in tondo tra virgolette ed i titoli dei @bookinbook in corsivo senza virgolette. Questo è ciò che succede negli stili di Lehmann authoryear-comp e verbose e mi pare la soluzione migliore. Che ne dite?
Ciao
Alberto
28 Aprile 2010 alle 23:22 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37577::
Ciao,mi pare che in philosophy-classic e philosophy-modern ci sia un problema nella gestione del campo “date” nella bibliografia. Considera questa voce bibliografica:
`@ARTICLE
{prova,
author = “Pallino, Pinco”,
title = “Titolo dell'articolo”,
journal = “Corriere della sera”,
date = “2008-08-08”,
pages = “3”}`
Con authoryear-comp, in un testo in inglese, ottengo la seguente voce bibliografica:- Pallino, Pinco (Aug. 8, 2008). “Titolo dell’articolo”. In: Corriere della sera, p. 3.
Con philosophy-classic, invece, ottengo:
- Pallino, Pinco (2008a),“Titolo dell’articolo”, Corriere della sera (Aug.), p. 3.
La data manca.
Un problema analogo si riscontra per le voci del tipo @book, come:
`@BOOK
{prova2,
author = “Pallino, Pinco”,
title = “Titolo dell'articolo”,
address = “Torino”,
publisher = “Bompiani”,
date = “2008-08-08”}`
Con authoryear-comp ottengo:
Pallino, Pinco (Aug. 8, 2008). Titolo del libro. Torino: Bompiani.
Con philosophy-classic ottengo:- Pallino, Pinco (2008), Titolo del libro, Bompiani, Torino.
Idem per le voci del tipo @booklet. Non ho controllato altri tipi di voci.
Nelle voci del tipo @book l’assenza della data potrebbe non essere importante, ma negli @article e nei @booklet la data può servire. Il problema non sorge in philosophy-verbose.
Ciao
Alberto
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