Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
OldClaudio” post=84675Non credo che @samiel si diverta a mettere label formati da espressioni matematiche; sta semlicemente cercando di vedere se riesce a riprodurre qualcosa che ha trovato su qualche altro testo di logica.
Poi l’esercizio è diventato una specie di romanzo giallo dove bisogna trovare l’assassino.La mia soluzione funziona benissimo; quella di Enrico anche. La differenza sta essenzialmente nel fatto che io uso la roustificazione mediante il metodo LaTeX, mentre Enrico usa la robustificazione con il metodo di etoolbox.
Nella soluzione di Enrico con il test \ifmmode e gli \expandafter del caso, non viene passato nessuna argomento ai comandi \ap o \ped che restano in lista d’attesa per essere poi elaborati in un secondo tempo; sostanzialmente \textormath fa le stesse cose, in modo un filino più complesso (passando attraverso i comandi di babel \bbl@afterelse e \bbl@afterfi (che sono definiti anche in polyglossia} ma, anche se diverse in pratica, concettualmente si tratta delle stesse cose.
L’assasino del giallo è stato trovato; ora @samiel sa esattamente perché a lui le cose non venivano e per me è stato divertente scoprire che una cosa che ho usato per una ventina d’anni senza problemi è una questione di pura fortuna, dovuta al fatto che non ho mai messo etichette con espressioni matematiche e quindi i comandi \ap e \ped non hanno mai avuto occasione di mostrare la loro fragilità.
Ciao
ClaudioOra ho capito pure io 😆
Ricordo di aver letto da qualche parte che uno degli obiettivi di LaTex3 è quello di eliminare (tutti o quanti più possibile) comandi fragili, ricordo male o ciò corrisponde al vero?
Grazie a tutti per le spiegazioni, anche a me non era mai capitato di definire etichette attraverso espressioni matematiche, ma è sempre bene capire cosa si cela dietro le quinte!
Saluti
23 Aprile 2013 alle 14:14 in risposta a: [RISOLTO] Modificare caratteri del pacchetto frontespizio #85245::capra88″ post=84661ti posso assicurare che anch’io ho penato non poco per cercare di modificare un frontespizio pieno di problematiche:
1.il nome dell’università mi veniva molto più piccolo di tutti gli altri
2.Relatori e Candidato anche venivano di dimensioni ridicole
3.l’aspetto non era professionale per nientenon so se sono io ad avere una versione sballata, ma di certo era quello il risultato disastroso
comunque grazie per i suggerimenti
ciaoCiao non sono certo un esperto di tipografia (come l’autore di [tt]suftesi[/tt] o alcuni di coloro che hanno risposto al tuo post), ma credo che usare la classe [tt]book[/tt] e comporre il frontespizio con l’opzione [tt]suftesi[/tt] sia veramente brutto.
Prova (se hai installato TeXlive) a digitare da terminale:[tt]texdoc suftesi[/tt] scoprirai cose interessanti su questa classe. 😉
Saluti
::XANDREA88X” post=84648Buongiorno a tutti!
Non riesco a risolvere il seguente problema. Ho un file .tex principale all’interno del quale richiamo con il comando \input diversi file.
In uno di questi ho creato un label per un’equazione che mi è utile in un altro file. Utilizzando \eqref in questo secondo file però tale riferimento non viene riconosciuto. Come posso fare?
GrazieProva ad usare [tt]\include[/tt].
Nota che solo con un esempio minimo compilabile (EMC) possiamo aiutarti, qualora ci dovessero essere altri problemi.
Saluti
::illinguista1972″ post=84614
Ciao a tutti. Sto usando texmaker su windows e nel mio lavoro di tesi ho scritto la prima pagina con titolo e autore usando l’ambiente minipage. Il guaio è che ha numerato anche questa pagina. Come faccio a togliere l’uno? Non sono riuscito a trovare qualche aiuto nel manuale Arte.
Scusa, sai, ma come fai ad affermare di non essere stato/a in grado di trovare qualche aiuto nell’Arte?
Tu hai bisogno di una pagina vuota del numero di pagina. Ebbene, non solo c’è un’intera sezione, la 3.8 che tratta ciò di cui hai bisogno, ma se cerchi vuot, troverai ben 24 occorrenze, se cerchi numero di pagina troverai quattro occorrenze e se cerchi numeri di pagina ne troverai tre. Leggendo nei dintorni delle occorrenze, avresti visto che ce n’è almeno una che ti interessa. Io faccio così, quando ho bisogno di qualcosa, in tutti i documenti che ho nel mio computer.
Allora ho ragione quando dico che nessuno legge le guide, specie chi è alle prime armi e ha bisogno di cose che in tutte le guide (non solo in quella citata) sono trattate. Ma che dico leggere una guida. Nessuno nemmeno le consulta con la ricerca automatica. Che amarezza.
Ciao
TommasoCaro Tommaso,
condivido il tuo rammarico, ma tu e Lorenzo fate un lavoro incredibile, tenete duro ❗
Saluti
PS: io l’Arte la consulto sempre, ho stampato anche 2 distinte edizioni, conservo tutte le versioni in formato elettronico!
::Silvex89″ post=84609Ciao a tutti. Sto usando texmaker su windows e nel mio lavoro di tesi ho scritto la prima pagina con titolo e autore usando l’ambiente minipage. Il guaio è che ha numerato anche questa pagina. Come faccio a togliere l’uno? Non sono riuscito a trovare qualche aiuto nel manuale Arte.
Se vuoi un aiuto efficace dovresti inserire nel tuo post un EMC (Esempio Minimo Compilabile) che riproduca il tuo problema.
Normalmente il numero di pagina si toglie usando uno stile di pagina vuoto, con [tt]thispagestyle{empty}[/tt], ma sto andando alla cieca senza l’EMC…Una domanda: se si tratta di una tesi, perché usi una [tt]minipage[/tt] anziché il pacchetto [tt]frontespizio[/tt]?
Saluti
Ehh Tommaso mi ha preceduto 😮
::
Da quel che posso capire l’errore sta nell’uso di [tt]\ped[/tt] all’interno della [tt]\label[/tt], nell’attesa che gli esperti ci spieghino il perché, visto che l’etichetta puoi definirla come vuoi puoi usare il seguente codice, che non presenta quell’errore:
`\documentclass[a4paper,12pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{amsmath}
\usepackage[math-style=upright]{unicode-math}
\setmainfont[Ligatures=TeX]{TeX Gyre Pagella}
\setmathfont{Asana Math}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\usepackage{microtype}
%\newcommand\ap[1]{\textormath{\textsuperscript{#1}}{^{\mathrm{#1}}}}
%\newcommand\ped[1]{\textormath{\textsubscript{#1}}{_{\mathrm{#1}}}}
\providecommand*\ap[1]{\textormath{\textsuperscript{#1}}{_{\mathrm{#1}}}}
\providecommand*\ped[1]{\textormath{\textsubscript{#1}}{^{\mathrm{#1}}}}\begin{document}
\begin{equation*}
p \leftrightarrow q
\end{equation*}
bla bla
\begin{equation}
p \leftrightarrow q
\label{equ:coimplicazione}
\end{equation}
bla bla
\begin{equation}
p \leftrightarrow q \tag{D\ped{2}}
\label{equ:$D_2$}
\end{equation}\end{document}}`
::Rocco M.” post=84598Ciao a tutti.
Ho notato un’incompatibilità tra il pacchetto arsclassica e il pacchetto pgfplots. L’errore ottenuto è il seguente:`./Regel.tex:98: Package xcolor Error: Undefined color `RoyalBlue'.
See the xcolor package documentation for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.98 …$ donnée par l’équation \eqref{deltaT}
par rapport à \SI{0}{\ce…?
Process aborted`L’errore è segnalato per il pacchetto xcolor, che non ho caricato. Eliminando arsclassica torna tutto normale. D’altra parte commentando il codice per i grafici ed eliminando pgfplots funzione nuovamente.
Qualcuno sa dirmi qualcosa? Grazie.
Ciao, non avendo un esempio minimo vado a naso: prova a spostare la chiamata ad [tt]arsclassica[/tt] più in basso nella lista dei tuoi pacchetti.
::Marco87″ post=84549Ciao a tutti,
nella scrittura della mia tesi mi è sorto un dubbio riguardo alla modalità di inserimento dei vettori nel testo. Supponiamo che voglia, lungo il testo, rappresentare un vettore colonna mediante la scrittura di un vettore riga trasposto. Qual è il modo più opportuno per farlo? Considerate questo codice:
`\documentclass[a4paper,11pt]{memoir}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{amsmath}
\begin{document}
\textbf{1 –} Parole di un testo casuale, ma non proprio, usate per esemplificare un caso inserimento di un vettore nel testo: $\begin{bmatrix}1 & 2 & 3\end{bmatrix}\ap{T}.$ Altro testo non del tutto casuale, usato stavolta per riempire l'\,“intorno'' del vettore con dell'altro testo.
\textbf{2 –} Parole di un testo casuale, ma non proprio, usate per esemplificare un caso inserimento di un vettore nel testo: $[1,2,3]\ap{T}.$ Altro testo non del tutto casuale, usato stavolta per riempire l'\,“intorno'' del vettore con dell'altro testo.
\textbf{3 –} Parole di un testo casuale, ma non proprio, usate per esemplificare un caso inserimento di un vettore nel testo: $[1\quad 2\quad 3]\ap{T}.$ Altro testo non del tutto casuale, usato stavolta per riempire l'\,“intorno'' del vettore con dell'altro testo.
\end{document}`
Per come viene reso il vettore in sé, mi piace molto la resa di [tt]bmatrix.[/tt] Tuttavia, come si può vedere, se a questo metto l’apice “T” di trasposizione, l’interlinea viene modificata e il risultato è pessimo. Nel secondo caso la resa del vettore non mi convince molto. Direi che la soluzione migliore, a mio avviso, è la terza. Però è ottenuta con un metodo che ritengo poco elegante. Che ne dite? Avete dei suggerimenti?Grazie mille e buona giornata,
Marco.Ciao, ti consiglio il seguente articolo:
http://www2.ing.unipi.it/didattica/GuiggianiMori2008_FormuleLib7.pdf
::Classic Man” post=84537Salve a tutti. Compongo con LaTeX da un po’, con soddisfazione.
Sto lavorando ad un paper col pacchetto ClassicThesis.
Una domanda per i più avvezzi. Volendo evitare il rientro nella nota esplicativa sull’autore, come fare? Ho provato col classico comando
`
\noindent
`
ma non funziona. Ecco il codice su cui sto lavorando. Grazie per ogni vostro utile suggerimento.
`
\documentclass[11pt,a4paper]{article} % KOMA-Script article scrartcl\usepackage[english]{babel}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{lipsum}
\usepackage{url}
\usepackage[nochapters]{../classicthesis} % nochapters\input{classicthesis-config}
\begin{document}
\title{\rmfamily\normalfont\spacedallcaps{Paperino e Paperoga: chi sono questi due paperi?}}
\author{\spacedlowsmallcaps{Paper Paperetti}\footnote{Paper Paperetti scrive tante cose belle su Paperopoli.}}\date{Aprile 2013} % no date
\maketitle
\begin{abstract}
%\noindent\lipsum[1] Just a test.\footnote{This is a footnote.}
\end{abstract}\tableofcontents
\section*{Giornale}
\begin{flushleft}
Il Corriere di Paperopoli
\end{flushleft}\end{document}
`Usare [tt]scrartcl[/tt]?
::killing_buddha” post=84526`\documentclass[a4paper, twoside, 9pt]{article}
\usepackage{
amsmath,amssymb,amsfonts,
eucal,wrapfig,amsthm,
graphicx,hyperref,url,
mathrsfs}
\usepackage[utf8]{inputenc}%\usepackage{mathptmx}
\usepackage{newtxtext,newtxmath}
\usepackage[LGRx,T1]{fontenc}
\usepackage{inconsolata}
\newcommand{\mono}{\hookrightarrow}
\newcommand{\epi}{\twoheadrightarrow}
\newcommand{\xto}[1]{\xrightarrow{#1}}
\newcommand{\xot}[1]{\xleftarrow{#1}}
\newcommand{\bsmat}{\left(\begin{smallmatrix}}
\newcommand{\esmat}{\end{smallmatrix}\right)}\DeclareRobustCommand{\greco}[1]{%
{\fontencoding{LGR}\fontfamily{\greekfamily}\selectfont #1}}
\def\greekfamily{porson}
%=====================================
\let\amalg=\undefined
\let\coprod=\undefined
\DeclareSymbolFont{cmsymbols}{OMS}{cmsy}{m}{n}
\DeclareSymbolFont{cmlargesymbols}{OMX}{cmex}{m}{n}
\DeclareMathSymbol{\amalg}{\mathbin}{cmsymbols}{“71}
%=================================================\usepackage[usenames,dvipsnames]{xcolor}
\usepackage{epigraph}
\usepackage[titletoc]{appendix}\DeclareMathAlphabet{\mathpzc}{OT1}{pzc}{m}{it}
\newcommand{\com}[1]{\mathpzc{#1}}
\newcommand{\cate}[1]{\mathbf{#1}}
\newcommand{\C}{\cate{C}}
\newcommand{\fascio}[1]{\mathscr{#1}}\usepackage{mparhack, microtype}
\hypersetup{backref,
colorlinks=true,
linkcolor=black,citecolor=NavyBlue}\hyphenation{Gro-then-dieck}
\newcommand{\todo}[1]{\textcolor{blue}{\bf #1}}`
ho tolto un po’ di roba, i pacchetti che carico sono questi, in questo ordine…[tt]hyperref[/tt] va caricato per ultimo. Dalla documentazione (texdoc hyperref da terminale) si legge:
[tt]\usepackage{hyperref}[/tt]
Make sure it comes last of your loaded packages, to give it a fighting chance of not being
over-written, since its job is to redefine many LATEX commands.
::egreg9″ post=84517
È forse questo il link di cui parli?
Un ottimo esempio di come non si scrive codice LaTeX. È davvero scritto molto male.
Ciao
EnricoConcordo con egreg9, del resto come non potrei 😎
Questo è un altro esempio del perché dovremmo preparare dei modelli, o quanto meno spiegare come andrebbero scritti, in rete si trova di tutto…
Saluti
::Duetto” post=84489E invece la prima fa esattamente quello che stavo cercando!!:D
Non avevo mai trovato il comando \vecs. Da che cilindro magico l’hai tirato fuori?? 😕 😀
Come puoi vedere dal preambolo l’ho definito semplicemente usando [tt]\vec[/tt] e aggiungendogli 2 spazzi sottili, sono certo che gli esperti sapranno definirlo meglio aggiungendogli l’esatta distanza.
Saluti
::Duetto” post=84465Salve a tutti!
Ho un problema molto particolare con gli apici in alcune equazioni, ho provato a guardare un po’ in giro ma non ho trovato nulla..
Il codice è il seguente:
`
\documentclass[10pt,a4paper]{article}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{amssymb}\begin{document}
Equazione qualsiasi:
\[{\vec{d}}^2=\vec{d_1}^2+\vec{d}_2^2
\]
\end{document}
`
e il risultato è il seguente:

Il risultato che io voglio ottenere è il secondo. Non capisco perché il terzo termine mi risulti sbagliato: io metto il vettore sulla “d”, poi un pedice ed un apice a tutto il carattere.. Invece Latex mi mette prima l’apice e poi il vettore. Poco male, se sposto le parentesi come nel secondo termine funziona. Il problema è il primo termine, quello a sinistra dell’uguale. Qui proprio non riesco ad otterere il risultato voluto.Avete delle spiegazioni/suggerimenti??
Grazie mille
Avrei 2 opzioni, la prima è un po’ sciocca, opterei per la seconda, ma dipende dalle tue scelte:
`\documentclass[10pt,a4paper]{article}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{amssymb}
\newcommand{\vect}[1]{\mathbf{#1}}
\newcommand{\vecs}[1]{\vec{#1\,\,}}\begin{document}
Equazione qualsiasi:
\[\vecs{d}^2=\vec{d_1}^2+\vec{d_2}^2
\]\[\vect{d}^2=\vect{d_1}^2+\vect{d_2}^2
\]\end{document}`
::Amedeo” post=84457E’ proprio lo spazio che voglio eliminare! 🙁
Ciao, come ti ha suggerito OldClaudio se leggi la documentazione del pacchetto [tt]enumitem[/tt] trovi scritto:
The key noitemsep kills the space between items and paragraphs (i.e., itemsep=0pt and parsep=0pt), while nosep kills all vertical spacing.
Saluti
-
AutoreRisposte