antonio.macrì

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  • in risposta a: anthosthesis.cls #66540
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    lorenzo.pantieri” post=65654

    L’abitudine di cui parli non è semplice abitudine, secondo me. Per quel poco che so di memoir (anzi ne è proprio un sintomo), c’è una sorta di posizione dominante su memoir. Sono Lorenzo e Tommaso che devono scalfirla, magari con una edizione apposita dell’Arte (avete pensato a tenerne due in parallelo, quella classica e una su memoir? 😎 in effetti sarebbe un lavoraccio…).

    Due edizioni dell’Arte, in parallelo? Negativo, non vedo il senso della cosa.

    L.

    Perdona(te)mi, era un istante di delirio…

    in risposta a: anthosthesis.cls #66539
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    lorenzo.pantieri” post=65651Il layout di ClassicThesis non è adatto per una laurea scientifica? Non direi! L’unica cosa che cambierei assolutamente sono i margini, davvero eccessivi. Bringhurst può dire quello che vuole, ma la sua “regola” produce margini assolutamente esagerati su un A4. Per cambiare i margini, però, basta scrivere due righe. Ovviamente niente note a margine, va da sé.

    Concordo in pieno. (Permettetemi l’eresia, ma a volte ci si lascia prendere un po’ troppo la mano con le proporzioni matematiche. 😯 )

    AsrClassica è adatta per scrivere una tesi scientifica? Anche qui, con la gabbia modificata (quella dell’Arte di adesso), direi che ci siamo. L’unico inghippo riguarda i titoli dei capitoli e dei paragrafi: su due righe vengono uno schifo, e compattarli in una riga non è sempre possibile. Da questo punto di vista, ClassicThesis è meglio di ArsClassica.

    Anche io di solito faccio due modifiche su arsclassica: ripristinare la gabbia (più larga) di ClassicThesis e spostare i numeri di sezione sul margine, soluzione quest’ultima che non so quanto sia valida tipograficamente, ma esteticamente non mi dispiace (tanto più che segue lo stile del capitolo e fa un po’ come suftesi per gli elenchi) e soprattutto si guadagna dello spazio utile (compromessi!).

    Scrivere classicthesis.cls è facile? Non lo so. Di sicuro, so che Enrico ci aveva provato, ed ara arrivato a un buon punto: la classe funzionava, e la documentazione era pronta. Poi però ha rinunciato. 🙁 Bisognerebbe chiedergli il perché. Ma se addirittura il nostro guru ha desistito, qualche problema deve pur esserci… 😉

    COOOSA?!:shock: 😕

    in risposta a: anthosthesis.cls #66538
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    ansys” post=65634
    Lorenzo sa bene come la pensiamo, qui sul forum. In ambito scientifico tali margini e tale font non sono certo idonei, ma nulla vieta nel far prevalere il gusto alle norme (talvolta difficili da digerire).

    In tutto questo sento di dover ringraziare il Professor Beccari (qui OldClaudio) per le belle ed esaurienti spiegazioni in merito alle norme e convenzioni tipografiche per documenti scientifici che di volta in volta ricorda e spiega nei vari topic di questo forum.

    Ciao
    Orlando

    Ciao, Orlando. Potresti trovarmi qualche discussione dove si parla dell’inadeguatezza di ClassicThesis (o simili) per lavori scientifici? Non saprei che stringhe specificare nella ricerca.

    Grazie

    in risposta a: anthosthesis.cls #66537
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    Grazie a Peppo e Antonio (Ledda) e a tutti quelli che vorranno aiutarmi.

    Ivan, il tuo discorso va contro il principio ispiratore di Miede: ClassicThesis è fatta per essere usata per le tesi, sta perfino nel nome! Non ho l’esperienza tipografica per discutere se sia adatta o meno, ma noto che è per questo che è stata concepita ed è per questo che Lorenzo ha messo a disposizione il suo articolo e soprattutto il suo modello (TesiClassica.zip). Io semplicemente starei fedele a questo filone.

    E poi pensa a un utente che abbandona LaTeX perché lo trova “brutto e sempre uguale”: immagina le porcherie che può fare con Word, credendosi il dio della carta stampata! 🙂 Non voglio offendere nessuno, è anche il pozzo dove mi sarei insozzato pure io se avessi preso la cattiva strada… Incommensurabilmente meglio CT anche se è il modello meno adatto di tutto il mondo LaTeX!

    in risposta a: Aiuto creare ambiente teoremi personalizzati #66672
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    Prova questo:
    `\documentclass{article}

    \usepackage{mdframed,lipsum,tikz}

    \makeatletter
    \def\@declenv#1{%
    \newenvironment{#1}[1][]{%
    \expandafter\let\expandafter\mdframedtitleenv\csname theorem@#1@titleenv\endcsname
    \stepcounter{#1}%
    \ifstrempty{##1}%
    {\mdfsetup{frametitle={\strut}}}%
    {\mdfsetup{frametitle={:~##1}}}%
    \begin{mdframed}[innertopmargin=0pt,linecolor=blue!20,%
    linewidth=2pt,topline=false,]%
    }{\end{mdframed}}}
    \def\@decltitleenv#1#2{%
    \csdef{theorem@#1@titleenv}##1{%
    \@afterindentfalse
    {\parindent \z@
    \setlength{\parfillskip}{\z@ plus 1fil}%
    \mdraggedtitle\nobreak
    \makebox[\linewidth][l]{%
    \hspace*{-1\mdf@innerleftmargin@length}%
    \rlap{\color{white}%
    \hspace*{-1\mdf@middlelinewidth@length}%
    \rule[\mdf@middlelinewidth@length]%
    {\dimexpr\linewidth+1\mdf@innerleftmargin@length
    +\mdf@innerrightmargin@length
    +2\mdf@middlelinewidth@length\relax}%
    {\dimexpr\ht\strutbox+.3333em\relax}}%
    \rlap{\color{blue!20}%
    \rule{\dimexpr\linewidth+\mdf@innerleftmargin@length%
    +\mdf@innerrightmargin@length\relax}%
    {\mdf@middlelinewidth@length}}%
    \hspace*{-1\mdf@middlelinewidth@length}%
    \tikz[remember picture,baseline]%
    \node[,draw = none, text = black,fill = blue!20,]%
    {\mdf@frametitlefont\strut #2~\@nameuse{the#1}##1};\relax
    }%
    \par\kern.5\baselineskip}%
    \@afterheading}}
    \newcommand\mdfnewtheorem[2]{%
    \newcounter{#1}[section]%
    \@declenv{#1}%
    \@decltitleenv{#1}{#2}}
    \makeatother

    \mdfnewtheorem{teorema}{Teorema}
    \mdfnewtheorem{definizione}{Definizione}

    \begin{document}
    \begin{teorema}[di pitagora]
    \lipsum[3]
    \end{teorema}
    \begin{teorema}
    \lipsum[2]
    \end{teorema}
    \begin{definizione}[di insieme]
    \lipsum[4]
    \end{definizione}
    \begin{definizione}
    \lipsum[6]
    \end{definizione}
    \end{document}
    `

    È fatto un po’ di fretta e magari non è flessibilissimo, ma sembra funzionare.

    Ciao,
    Antonio

    PS: metti il codice nei tag [`[`, non con lo spoiler! 🙂

    in risposta a: anthosthesis.cls #66534
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    OldClaudio” post=65627Antonio, io sono della vecchia guardia

    Claudio, quello che intendevo non è che non abbia voglia di mettermi a leggere e studiare memoir, ma che farlo mi richiede più tempo che appoggiarmi alle KOMA: è un semplice dato di fatto. Se mi sto imbattendo in quest’impresa, è anche (soprattutto) perché voglio capirne di più “mettendo le mani in pasta”, per applicare quello che studio. Questo, fatto sotto la vigilanza del forum, son convinto che è il miglior modo per imparare.

    L’abitudine di cui parli non è semplice abitudine, secondo me. Per quel poco che so di memoir (anzi ne è proprio un sintomo), c’è una sorta di posizione dominante su memoir. Sono Lorenzo e Tommaso che devono scalfirla, magari con una edizione apposita dell’Arte (avete pensato a tenerne due in parallelo, quella classica e una su memoir? 😎 in effetti sarebbe un lavoraccio…). In altri termini, non è questione di abitudine o pigrizia mia, ma (probabilmente) difficoltà a personalizzarla da parte di un utente. E l’inglese per me non è affatto un problema, lo leggo praticamente ogni giorno.

    Comunque appena posso farò qualche prova con memoir per valutare pro e contro. Prendo in seria considerazione le tue idee e ti ringrazio molto per la disponibilità. Le tue soluzioni per una classe che sia compatibile contemporaneamente con book e memoir possono essere molto utili.

    Verissimo che le classi KOMA sono mal documentate. Anch’io ne sto analizzando il codice, e per esempio ho trovato un comando \addchaptertocentry che sembra risolvere in tre righe un “dirty workaround” di Miede (ma andrebbe testato a fondo).

    Quanto alle personalizzazioni, anch’io sono per ridurre al minimo le opzioni offerte dalla classe (che poi però uno può modificare come vuole). Ma il layout di Bringhurst, esattamente di Bringhurst, non è già offerto da suftesi?

    Appena posso rispondo agli altri interventi,
    Antonio

    in risposta a: Dizionario #66401
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    xela” post=65617 @antonio.macrì: grazie mille funziona!
    @old.antoio: grazie ma non credo di aver intuito come funziona xD

    @entrambi: potreste gentilmente se potete xD spiegarmi come funzionani i vostri codici (cosa e come fanno in pratica) così almeno magari mi si chiarisce come funziona la programmazione latex? grazie 😀

    Senza scender troppo nei dettagli, innanzitutto \makeatletter e \makeatother servono per poter usare la chiocciola nei nomi dei comandi (un po’ come per dire: quel codice non lo devi usare direttamente! :)).
    `\newcommand{\declarelist}[3]{%
    \listadd{\lists@}{list@#1}%
    \forcsvlist{\listcsadd{list@#1}}{#3}%
    \csdef{list@#1@font}{#2}}`
    Ogni volta che chiami \declarelist, viene aggiunto il nome della lista (disney o animals: in realtà viene aggiunto list@disney o list@animals) ad una lista chiamata \lists@ (che, diciamo, è una lista di primo livello). Quindi si prende ogni elemento che viene passato (pippo, pluto, …) e lo si aggiunge alle liste di secondo livello (list@disney e list@animals). Infine si memorizza per ogni lista di secondo livello il font che hai specificato. Vediamo \formatitem:
    `\newcommand\formatitem[1]{%
    \def\lists@tofind{#1}%
    \forlistloop{\lists@find}{\lists@}}`
    Viene messo nella “variabile” \lists@tofind il nome da formattare, quindi lo cerchiamo chiamando, per ogni lista di secondo livello che sta in \lists@, il seguente comando:
    `\def\lists@find#1{%
    \xifinlistcs{\lists@tofind}{#1}%
    {\csname #1@font\endcsname{\lists@tofind}}{}}`
    che non fa altro che scorrere la lista finché non trova il comando e, se lo trova, lo stampa con il font che era stato salvato all’inizio.

    Comunque ripeto che il codice probabilmente può essere migliorato. Sono comandi presi dal pacchetto etoolbox, puoi leggerne la documentazione scrivendo texdoc etoolbox da shell/prompt dei comandi.

    Comunque, se non ti serve stampare una lista per intero, ma ti serve solo un comando tipo \formatitem, il codice si riduce di molto. (In sostanza in questo codice i nomi delle liste, disney, animals, eccetera, potrebbero essere benissimo ignorati e tutto funzionerebbe lo stesso.) Al contrario se devi fare cose più complesse anche il codice può complicarsi un bel po’ 🙂

    Ciao

    in risposta a: anthosthesis.cls #66521
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    illinguista1972″ post=65588Intanto Antonio potrebbe scegliere un gruppo di utenti per testare la classe anthosthesis.cls via via che prende forma, no? 😉

    Ciao
    Tommaso

    Eheh 🙂 non è che il presunto etimo greco del mio nome sia cosa da vantare con piglio fiero e mascolino! 🙂

    Ma Sara” post=65613
    Io ci sono, se serve aiuto!

    Grazie, sta’ sicuro che serve! 🙂

    OldClaudio” post=65614

    Nel tuo intervento abbracci molti aspetti, provo a districarmi.

    Innanzitutto il frontespizio: non intendo certamente rifare (male) il lavoro che ha già fatto perfettamente Enrico. Non sarei nemmeno propenso a ridefinire \maketitle (cosa che peraltro fanno già le classi KoMa).

    Quindi secondo te più che basarla sulle classi standard dovrei appoggiarmi a memoir. Questa scelta però mi richiederebbe considerevole tempo in più, perché non ho mai usato memoir e ora come ora non so dove metter mano. Certo, mi dedicherei a leggere la documentazione e alla fine col vostro aiuto potrei risolvere. Però mi metto anche nei panni di un utente che voglia modificare qualche aspetto della classe: si sentirebbe desolato davanti al manualone di memoir (immagino). Con le classi standard (e più o meno anche con le KOMA), l’utente avrebbe a disposizione l’Arte, che gli fornisce (in italiano!) la soluzione, rimandandolo se serve alla documentazione dello specifico pacchetto.

    I modelli che trattano di chimica, filologia, o fatti con ledmac eccetera, non potrei fornirli io, ché son pacchetti che non ho mai usato (servirebbe l’aiuto del forum). La classe che vorrei fare non è destinata alle case editrici, è un ambiente che non conosco e non oserei tanto, e poi questo sì che mi sembrerebbe invadere il campo a suftesi. Io mi concentrerei su utenti più tecnici/scientifici, se è vero che suftesi è molto più umanistica di classicthesis.

    Quello che io voglio fare non è nemmeno fornire diversi layout da scegliere con opzioni della classe (ne avrei al massimo un altro da proporre, non so quanto originale), bensì semplicemente fornire quello di CT, ma seguendo alcuni principi. Intanto, chiarezza e semplicità nel codice e nell’invocazione; e già il solo fatto di trasformarlo in classe e semplificarlo mi sembra tanto, non solo dal punto di vista ontologico ma anche pratico: immagino chi vede qualcosa come
    `\documentclass[headinclude,footinclude,fleqn,
    twoside,cleardoublepage=empty,numbers=noenddot,version=first,
    BCOR5mm,captions=tableheading,abstracton,
    10pt,a5paper]{scrartcl}

    \usepackage[…]{classicthesis-preamble}
    \usepackage[pdfspacing,beramono,nochapters,sufig,listings]{classicthesis}

    `e si chiede cosa significhi tutto quell’ambaradan. E poi vorrei che sia compatibile con altri motori e altre classi: per esempio eliminando \tocEntry e la necessità di usare esplicitamente \spacedlowsmallcaps. Cose che non so quanto sia utile proporre a Miede perché romperebbero (ancora una volta) la compatibilità all’indietro.

    Concordo sul fatto che non si devono caricare pacchetti come quelli per le lingue: da questo punto di vista sono piuttosto conservativo, ho tolto booktabs che veniva caricato inutilmente e sto ragionando come non caricare hyperref.

    Poi, Claudio, ti chiedo: perché non ti piacciono le classi KOMA? Hanno qualche difetto in particolare?

    Mi son soffermato un sacco su:

    l’importante è non mettere in piedi un duplicato di quello che si può ottenere con il pacchetto classicthesis.sty

    Quello che voglio ottenere, dal punto di vista grafico, è ClassicThesis (magari con un’eventuale variante da specificare tra le opzioni, ma non so). Però dietro le quinte mi serve che sia più razionale, fatto con certi criteri, perché voglio facilitare la vita a me stesso scrivendoci e derivandone dei lavori, e anche ad altri se possibile. È una cosa abominevole? È una perdita di tempo? È una cosa che crea solo confusione (non è detto che avrà lo stesso nome, anche se classicthesis.cls mi piace, e soprattutto che voglia metterla su CTAN)? Cos’è?

    Grazie sempre e comunque degli interventi

    in risposta a: ClassicThesis (su un lato solo) #66646
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    Kronecker” post=65612Ciao antonio e grazie,
    si in effetti avevo provato subito però con la classe scrbook non funziona allora ho dovuto modificarla in scrreptr. (allo fine mi sono creato una variabile booleana a cui assegno valore true se stampo su carta e viceversa perché i ritocchi cambiando “supporto” si fanno molteplici). Inoltre è venuto fuori un piccolo problemuccio… si sono raddoppiati i numeri di pagina nelle pagine “speciali”, quelle di inizio capitolo, indice ecc… ahimè ho fatto una copia di arsclassica (chaimandoloa thesis-style) e ciò smanettato un pò. adesso sembra tutto risolto… per ora :D.

    Con scrbook deve funzionare lo stesso! 🙂 A me
    `\documentclass[oneside]{scrbook}
    \usepackage{classicthesis}
    \usepackage{lipsum}

    \begin{document}
    \chapter{Capitolo}
    \lipsum
    \end{document}`
    funziona correttamente (ignora i margini inferiore e superiore praticamente inesistenti e altri dettagli dovuti a opzioni aggiuntive che mancano). Per gli altri problemi bisognerebbe vedere il tuo codice perché sicuramente è lì che fai qualcosa che va in conflitto.

    Colgo l’ocassione per ringraziarti e darti il mio supporto, se utile, per il discorso classicthesis come classe.
    Ciao,
    Ale

    Ti ringrazio, vediamo se riesco a metter su qualcosa di guardabile e iniziare il beta testing… 🙂

    Ciao

    in risposta a: anthosthesis.cls #66516
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    lorenzo.pantieri” post=65577La difficoltà principale di imprese come questa, per me, è la possibiità di raggiungere un risultato significativamente migliore di quello originale.

    Insomma, benissimo classicthesis.cls, ma solo se è significativamente più facile e robusto del pacchetto di Miede.

    La cosa non è semplicissima: Miede ha dedicato molto tempo a raffinare il suo codice, che è stato usato da molti utenti, in tutto il mondo, e perfezionato più e più volte.

    Secondo me, Enrico e Claudio hanno le competenze per scrivere una classe che sia molto del lavoro di Miede (anche se una ipotetica classe di quel tipo avrebbe bisogno verosimilmente di un periodo di non banale rodaggio). Bisogna vedere se ne hanno voglia… 😉

    Buon lavoro, insomma. 😉

    Io la vedo un po’ così: siccome Miede si è fatto “corrompere” (leggetela con un sorriso :)) da LyX e, come è stato più e più volte notato, trascura (per usare un eufemismo) la retrocompatibilità, perché rimanere con le mani legate? Quando ho provato a ricompilare la mia tesi e non andava, mi sono sentito un po’ orfano. Miede ha fatto una cosa molto bella, ClassicThesis, e una cosa molto saggia, rilasciarlo sotto GPL: beneficiamone!

    Non voglio mancar di rispetto a lui, che ringrazio mille volte. Ma voglio dire: a mio modesto parere, qui c’è un forum molto valido che senza sforzi esagerati potrebbe tirar fuori una classe migliore di quello che ha fatto Miede. Sarà vero che il feedback che ha ricevuto lui è sterminatamente vasto, ma bisogna anche vedere il feedback uno come lo usa. 😉

    È un progetto che voglio fare, sento che manca. Se non si comincia a farlo, non si farà mai. Prima si parte e prima si arriva a uno stadio decente, sono fiducioso che ci s’arriverà. Non mi aspetto che i due Big dedichino tempo a riscrivere classicthesis. Nelle mie intenzioni c’è di interpellarli su questioni specifiche con domande mirate (preparatevi :)).

    Ti ringrazio per il “buon lavoro”, ma qui c’è bisogno anche di te: quando puoi facci un salto e commenta, commenta ad esempio quei punti che ho scritto in cima.

    Grazie e ciao,
    Antonio

    in risposta a: anthosthesis.cls #66515
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    lorenzo.pantieri” post=65557

    Chiaramente per la buona riuscita dell’idea nel suo complesso sarebbe bello poter disporre anche di arsclassica come classe. Lorenzo, sotto che condizioni può essere modificata? Tu te la sentiresti?

    Ciao Antonio, l’idea di trasformare ArsClassica in classe ce l’ho da un po’. Quello che mi manca, ora (e per un paio di mesi almeno), è il tempo di mettermi al lavoro. Anche se lo avessi, non so se sarei in grado di produrre qualcosa di buono… 😉

    Non voglio sottrarti del tempo, il tuo (ora anche di Tommaso) impegno con l’Arte è già un gran regalo.

    Ok, probabilmente parlo con un po’ di ingenuità. Tradurre ClassicThesis non dovrebbe esser cosa facile. Ma leggendo il codice di ArsClassica, gran parte delle cose fatte lì sono simili a cose fatte da ClassicThesis (o ne dipendono in qualche modo). Se quindi si riesce a tradurre decentemente quest’ultimo, posso azzardare che il grosso del lavoro è fatto.

    Comunque la prima cosa è lavorare su CT.

    in risposta a: anthosthesis.cls #66513
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    illinguista1972″ post=65558Piuttosto, mi chiedo se l’idea di Antonio, che apprezzo, sia possibile dal punto di vista dell’onestà intellettuale. Cioè: trasformare un pacchetto che si comporta come una classe (classcthesis.sty) nella corrispondente classe (classicthesis.cls) non equivale a un plagio? Parlo naturalmente con il massimo rispetto per tutti: magari è una questione di licenze che ancora non conosco. Per fare una cosa del genere occorre il permesso dell’autore del pacchetto da cui si parte?

    Ciao
    Tommaso

    È bene fugare subito i dubbi di questo tipo. Come ha già scritto Enrico, ClassicThesis è rilasciato sotto GPL. Si tratta di una licenza “free”, nel senso che si può usarlo, distribuirlo, modificarlo come si vuole, a patto di rilasciarlo sotto la stessa licenza (con qualche clausoletta).

    È scritto proprio in classicthesis.sty:

    This program is free software; you can redistribute it and/or modify
    it under the terms of the GNU General Public License as published by
    the Free Software Foundation; either version 2 of the License, or
    (at your option) any later version.

    Il succo è che io posso modificare quello che ha fatto Miede e altri possono modificare allo stesso modo quel che ho fatto io. È il cuore pulsante del software libero.

    Sul nome la GPL non pone vincoli, e direi che non ci sono problemi nemmeno dal punto di vista strettamente legale. In realtà possono benissimo considerarsi prodotti diversi: classicthesis.sty e classicthesis.cls.

    L’unica cosa che potrebbe disorientare un po’ è l’uso dello stesso nome (“ClassicThesis”?), ma l’eventuale ambiguità mi pare limitata, dato che si usano in modi diversi. Volendo la si potrebbe chiamare “The ClassicThesis document class”, lungi da me voler creare confusione nell’utente.

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: ClassicThesis (su un lato solo) #66644
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    Devi specificare l’opzione oneside nella \documentclass (e togliere twoside se c’è).

    Probabilmente avrai anche l’opzione BCOR5mm che regola il margine di legatura. Toglila se non lo vuoi.

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: anthosthesis.cls #66509
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    Chiaramente per la buona riuscita dell’idea nel suo complesso sarebbe bello poter disporre anche di arsclassica come classe. Lorenzo, sotto che condizioni può essere modificata? Tu te la sentiresti?

    Ciao,
    Antonio

    in risposta a: Dizionario #66398
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    Forse intende qualcosa di questo tipo:
    `\documentclass{article}

    \usepackage{etoolbox}

    \makeatletter
    \newcommand{\declarelist}[3]{%
    \listadd{\lists@}{list@#1}%
    \forcsvlist{\listcsadd{list@#1}}{#3}%
    \csdef{list@#1@font}{#2}}
    \def\lists@find#1{%
    \xifinlistcs{\lists@tofind}{#1}%
    {\csname #1@font\endcsname{\lists@tofind}}{}}
    \newcommand\formatitem[1]{%
    \def\lists@tofind{#1}%
    \forlistloop{\lists@find}{\lists@}}
    \makeatother

    \declarelist{disney}{\textbf}{pippo, pluto, paperino}
    \declarelist{animals}{\textsc}{topo, ratto, mustelide}

    \begin{document}
    \formatitem{pippo}, \formatitem{ratto}
    \end{document}`

    Ok che magari il codice fa schifo e potrebbe essere migliorato… 🙂

    Se servono, si possono anche creare comandi che consentano di spostare elementi da una lista all’altra o che stampano una lista per intero…

    Ciao,
    Antonio

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