Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Salve! Avrei bisogno di un vostro parere tecnico. L’immagine allegata in calce è da considerarsi in bianco e nero o a colori per la stampa?
http://img718.imageshack.us/img718/7875/paradigmirilevamento.pdf
Sicuramente bianco e nero.
LuCa
::
Ok, a parte l’inutilità di definire il box temporaneo, anche il seguente funziona:`\documentclass[a4paper,10pt]{book}
\usepackage{graphicx}\newlength{\gnat}
\begin{document}
\settowidth{\gnat}{\includegraphics{fig}}
\includegraphics[trim = 0 0 {0.5\gnat} 0,clip]{fig}
\end{document}`🙂
LuCa
::Misuriamo l’immagine mettendola in una box temporanea, della quale possiamo usare le dimensioni:
`\sbox8{\includegraphics{logo}}%
\includegraphics[viewport=0 0 .5\wd8 \ht8,clip]{logo}`
Uso la box temporanea numero 8 perché difficilmente altre macro la usano.Ciao
EnricoBene, funziona.
Stavo provando lo stesso approcio ma cercavo di usare strumenti LaTeX.
Il seguente:`\documentclass[a4paper,10pt]{book}
\usepackage{graphicx}\newlength{\gnat}
\newsavebox{\gnatbox}\begin{document}
\savebox{\gnatbox}{\includegraphics{fig}}
\settowidth{\gnat}{\gnatbox}
\includegraphics[trim = 0 0 .5\gnat 0,clip]{fig}
\end{document}`ritorna l’errore:
`Runaway argument?
\end {document}
! File ended while scanning use of \Gread@parse@vp.
\par`Non dovrebbe essere equivalente?🙂
LuCa
::C’e’ anche la possibilita’ di dare la bounding box a mano o di indicare la quantita’ di spazio da ritagliare:
`\includegraphics[bb=0 0 100 100,clip]{…} % per LaTeX, eps
\includegraphics[viewport=0 0 100 100,clip]{…} % per pdfLaTeX
\includegraphics[trim=1 2 3 4,clip]{…} % per entrambi`
Con bb o viewport si definisce la bounding box, la keyword clip serve per togliere quanto e’ fuori; con trim si dice quanto tagliare a sinistra, sotto, a destra e in alto.Ciao
EnricoNel tuo esempio, “trim= 1 2 3 4” sottintende “trim= 1bp 2bp 3bp 4bp”.
Sai se è anche possibile passare a “trim” grandezze non assolute, cioè non indicando un’unità di misura esplicita ma riferendosi alla larghezza dell’immagine?
Vorrei tagliare la metà destra della figura, indipendentemente dalle dimensioni del file .jpg che includo.🙂
LuCa
::Buongiorno. Nell’ambito di una tesi di laurea vorrei aggiungere il backreferencing nella bibliografia.
Ho provato il metodo dell’Arte, ovvero ho incluso hyperref e backref con le dovute opzioni, ma nulla succede. Mi spiego meglio
Non lavoro con una bibliografia separata (nessun file .bib) ma è contenuta nel file con preambolo del mio documento. Non sapendo che fare ho provato tutto, compreso l’inserire il comando \backref alla fine di ogni entry il che restituisce solo la chiave di citazione.
Concludo dicendo che uso Kile come editor e che uso l’output in dvi. Compilo mediante il comando LaTeX incluso in Kile
Grazie.Non sono sicuro che il formato .dvi accetti i collegamenti ipertestuali.
Hai provato a compilare con pdflatex? Sul pdf funzionano?🙂
LuCaEDIT: ok, leggendo in giro pare che il formato .dvi supporti i collegamenti ipertestuali.
Puoi mostrarci un esempio minimale del tuo documento?[/url]
::Buongiorno a tutti.
Nella mia tesi di laurea vorrei numerare gli enunciati secondo il capitolo in cui si trovano, ma vorrei anche che tutti i tipi di enunciato seguissero un’unica numerazione. Nella guida di Lorenzo Pantieri sono spiegate entrambe le possibilità, solo che, come è scritto, sono alternative, infatti se le uso insieme mi segnala un errore.
Come posso gestire la cosa senza andare a impelagarmi nella definizione di contatori da azzerare/incrementare o cose simili? Non per altro, ma mi sembra una faccenda complicata da cui difficilmente uscirei vivo. Se proprio non ci sono altre possibilità, sapreste indicarmi qualcosa che mi guidi sull’argomento?
Grazie a tutti.
Ciao.
Veramente non si capisce molto a quale risultato vuoi arrivare.
Puoi fare un’esempio mostrando diversi tipi di enunciati e come vorresti fossero numerati?🙂
LuCa
::Ah no scusa quel comando me lo ha suggerito qualcuno dal forum per scrivere il sommario senza farci comparire il numero di pagina…
Quello che non torna è che dopo \end{abstract} tutto dovrebbe tornare normale…Prova a ridefinire quell’ambiente in questo modo:`\newenvironment{abstract}%
{\cleardoublepage\pagestyle{empty}\null \vfill\begin{center}%
\bfseries \abstractname \end{center}}%
{\vfill\null\pagestyle{fancy} `:)
LuCa
::
Sicuro che non succeda in tutte le pagine tranne la prima di ogni capitolo?
Hai provato a togliere le figure e controllare che siano proprio loro le responsabili?Dico questo perché, da come hai definito l’ambiente “abstract” risulta una chiamata al comando “\fncyblank” che a sua volta è definito come “\fancyhf{}”: quest’ultimo annulla tutti i campi di testatine e piè di pagina dello stile “fancy”.
La prima pagina di ogni capitolo ha invece stile “plain” che, da quanto vedo, non è stato ridefinito.🙂
LuCa
::[…]Che cosa vorresti fare?
Ciao
EnricoNiente di serio… 🙂
Mi sono imbattuto in una classe che prende ispirazione dal lavoro di Edward Tufte.
Un esempio di un libro composto con tale classe si può incontrare qui.La caratteristica saliente di quello stile sono i margini molto ampi che diventano una parte imprtante della pagina in quanto contengono sia le note bibliografiche che le didascalie di figure e tabelle (oltre alle consuete note a margine).
Lo stile prevede diversi tipi di formattazione per gli oggetti flottanti, a seconda delle loro dimensioni:
- se sono piccoli si possono mettere direttamente nel margine con didascalia appena sottostante;
se sono medi trovano posto nella normale gabbia di testo con didascalia nel margine;
se sono grandi possono occupare una larghezza pari a \columnwidth+\marginparsep+\marginparwidth.La figura 2 a pagina 23 del documento è un esempio di questo tipo.
Come si può osservare la didascalia, ancora posta nel margine, è per forza di cose spostata in basso rispetto al grafico.Ora, per esercizio, sto provando a replicare questo comportamento con le classi standard. Il pacchetto “sidecap” e qualche buona scatola di dimensione nulla mi permette di fare la magia.
Il problema si pone nel caso in cui LaTeX decide di porre l’oggetto flottante in basso nella pagina. In questo caso la didascalia esce dal limite inferiore della pagina.
E qui arriviamo al punto: se ci fosse un modo per sapere che LaTeX ha messo là la figura, alla compilazione successiva si potrebbe cambiare la posizione della didascalia e posizionarla più in alto della figura stessa, eliminando l’inconveniente.L’alternativa è passare un parametro alla macro e scegliere la posizione della didascalia in fase di revisione, ma volevo capire se era possibile fare altrimenti.
🙂
LuCa
::
Ciao!
Risolvi il problema preparando due didascalie, una breve ed una lunga. Quella breve la ritroverai nell’indice, quella lunga al piede delle figure.`\begin{figure}
\centering
\includegraphicx[…]{…}
\caption[didascalia breve]{didascalia lunga dove esponi i dettagli della figura}
\label{…}
\end{figure}`
Inoltre dovresti fare un po’ di pulizia in quel preambolo.
Carichi due volte i pachetti booktabs e rotating e tre volte il pacchetto graphicx.
Infine perché si scrive con l’accento acuto, non con l’accento grave: perché e non perchè.🙂
LuCa
::…
Nota che l’ambiente game funziona benissimo al di fuori di quello frame. Immagino che ci sia un’incompatibilità tra i due, ma non ne ho trovato traccia nei manuali. Quacuno sa come risolverla?Non servono molti manuali, basta leggere la terza riga della documentazione del pacchetto!
1. Introduction
sgame.sty and sgamevar.sty are LATEX2# style files for drawing strategic
games. The latest versions are available at http://www.economics.
utoronto.ca/osborne/latex. The style sgamevar.sty (but not sgame.sty)
is compatible with beamer. Both styles are incompatible with the memoir
class and with array.sty (and hence any package, like jurabib.sty, that
loads array.sty). Please notify me of bugs.🙂
LuCa
::D’altra parte, definire un comando \straniero che renda il suo argomento in corsivo alla prima occorrenza e in tondo le successive, mi sembrerebbe davvero un eccesso di zelo!
Io non sono capace di farlo, però in teoria si potrebbe inserire un contatore da incrementarsi ad ogni chiamata del suddetto comando, un costrutto if, se il contatore vale uno l’argomento viene reso in corsivo, se è maggiore di uno in tondo…
Enrico, se ci sei batti un colpo! 😀
Una volta Enrico ci ha mostrato un comando che ridefinisce se stesso dopo la prima chiamata in modo che dalla successiva in poi non faccia nulla a parte scrivere il suo argomento. Mi sembra servisse per l’indice analitico o qualcosa di simile.
Sinceramente trovo che in questo caso sia uno sforzo eccessivo…
😉
LuCaEDIT: puoi trovare la magia in questo post.
-
AutoreRisposte