Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
TeX Live 2013 is frozen forever and will no
longer be updated. This happens in preparation for a new release.If you’re interested in helping to pretest the new release (when
pretests are available), please read http://tug.org/texlive/pretest.html
::
scusate ma non capisco
per la scelta mi sono basato su
OpenDyslexic
che sono font senza grazie
e in quanto tali sono usati per migliorare la leggibilità
almeno ho capito così.Per l’obbiezione xelatex
al momento non ho tempo di approfondire il passaggio da pdflatex a xelatex
lo rimando a questa estate così al mare so come passare il tempograzie
claudio
::OldClaudio” post=93290I font arev sono sanserif. possono andare benissimo per le presentazioni via videoproiettore, ma non ti consentono di scrivere matematica rispettando le norme ISO per la matematica “applicata, che richiede espressamente font con grazie quasi dappertutto; in quella matematematica i font senza grazie hanno usi estremamente specializzati e sono vietati per qualunque altro uso.
Detto questo fai quello che credi; i Latine Modern sono di default con tre dei quattro motori di composizione del sistema TeX; per il quarto motore i Computer Modern sono di default; tra i CM e i LM le differenze riguardano prevalentemente le lettere accentate o con altri diacritici.
Quindi si parte da dai font di default e li si cambia con cognizione di causa. Se vuoi scrivere id matematica “applica” e usi i font arev, non hai sifficienti conoscenze, perché violeresti le norme; se devi scrivere di matematica “non applicata”, forse la tua potrebbe essere una buona scelta, che però io non farei mai. Voglio dire, non scriverei nessun testo di una certa lunghezza con font senza grazie come font principale; si dice che siano più faticosi da leggere in lettura continua, ma che siano più facili da leggere per brevi tratti di testo, a limite per parole isolate, per i titoli e altre cose del genere.
Sarà vero? Sarà la solita leggenda metropolitana? mah…
Resta il fatto che da più di 500 anni i font con grazie sono quelli preferiti per comporre libri, mentre i font senza grazie sono indicati epr titli, cartelli stradali, bugiardini, contratti di assicurazione, e simili testi che o non vengono letti per niente, o comunque sono brevi testi la cui lettura può essere faticosa per il contento, non per il carattere usato.Se ti orienti per caratteri con grazie e non vuoi usare i LM, allora prova i font del pacchetto fourier, o quelli del pacchetto kpfonts; non ti dico di preferirli, ma di esaminarli, poi decidi liberamente.
no non devo scrivere rispettando le norme iso devo scrivere garantendo leggibilità
ecco quale è il mio problema
::OldClaudio” post=93285Confesso: è la rima volta che vedo un preambolo che richiama il pacchetto fix-cm.
Preso dalla curiosità sono andato a vedere sia la documentazione, sia il file fix-cm.sty.
Apparentemente il file è stato creato nel 1993, stando ai vari anni di copyright indicati nel file .sty e l’ultima modifica risale al 2006, quando i file Latin Modern (che ti ha consigliato Ivan) erano già disponibili dal almeno tre anni.Il file fic-cm poteva avere un senso nel 1993, quando i font con codifica T1 non esistevano ancora; probabilmente l’aggiustamento dei font EC è stato inserito dopo il 1993; I font EC sono apparsi prima come versione provvisoria e con il nome di DC nel 1995 (forse 1994) poi sono stati stabilizzati con il nome EC, ma non ne sono mai state create le versioni vettoriali, finché non sono usciti i CM-super, non saprei dire quando, ma molto dopo. (La distribuzione commerciale VTeX li conteneva già) Oggi negli archivi CTAN si trovano anche in versione vettoriale e sono un sotto insieme della totalità dei font che si potrebbero usare con quella codifica e i CM-super o meglio ancora i font LM (Latine Modern).
I Latin Modern non a caso sono i font di default con ConTeXt, Xe(La)TeX e Lua(La)TeX. Ecco perché sono rimasto sorpreso a vedere che c’è ancora qualcuno che non li conosce e si rivolge a software archeologico come fix-cm.
Si not che fix-cm viene documentato insieme al pacchetto fixltx2e; quest’ultimo è invece ancora indispensabile, perché corregge erroretti o erroroni presenti dai tempi di laTeX209 (defunto nel 1994, quando è nato LaTeX2e) ma conservati nel nuovo nucleo di LaTeX2e sulla base di una decisione (giusta o sbagliata che fosse) che i documenti composti prima del 1994 dovessero potersi compilare ancora col nuovo formato producendo lo stesso identico output; in sostanza rispettando il criterio di retrocompatibilità.Anche la guida L’Arte di scrivere con LaTeX indica i Latin Modern come font usabili e perfettamente accoppiati fra testo e matematica, anche se quella guida di per sé usa font diversi, belli, molto belli, e accoppiati molto bene, molto adatti per il testo e la matematica pura, ma poco adatti per la matematica “applicata” (la matematica delle grandezze soggetta alle norme ISO “for science and technology”).
Il suggerimento di Ivan dovrebbe essere la situazione di default; poi se uno vuol cambiare, padronissimo di farlo, sapendo quello che fa.; ma deve sempre cominciare con i LM, mai con i CM che purtroppo sono ancora di default con pdf(La)TeX.
quello che dici conferma quanto da me scritto nel preambolo e la mia ignoranza nell’argomento, tuttavia la soluzione proposta non mi soddisfa
dal punto di vista della leggibilità
propongo la mia modifica
`
\usepackage{fixltx2e}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
%\usepackage{lmodern}\usepackage{arev}
\usepackage{textcomp}
\usepackage{bbding}
\usepackage{mparhack,relsize}
\usepackage{microtype}`
che ne pensate?
grazie per il vostro tempo
claudio
::laura88″ post=93232 @OldClaudio: grazie del suggerimento, se texLive è migliore non ho problemi a cambiare.
@robitex : al momento sto usando come editor TexStudio 2.5.2, lo usi anche tu? Mai sentito di problemi noti di questo tipo?l’ultima versione di texstudio è la 2.7.0 …
bisogna aggiornarla
ciao
claudio
::
ho risolto così
`
\documentclass{article}
\usepackage{subcaption}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{standalone}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{arrows}
\begin{document}
\begin{figure}
\rotatebox{90}{
\begin{minipage}{.4\linewidth}
\centering\includestandalone[width=5cm]{divpolinomi7}
\subcaption{Sette}\label{fig:1g}
\end{minipage}%
}\qquad
\rotatebox{90}{
\begin{minipage}{.4\linewidth}
\centering\includestandalone[width=5cm]{divpolinomi6}
\subcaption{Sei}\label{fig:1f}
\end{minipage}%
}\qquad
\rotatebox{90}{
\begin{minipage}{.4\linewidth}
\centering\includestandalone[width=5cm]{divpolinomi5}
\subcaption{Cinque}\label{fig:1e}
\end{minipage}%
}\qquad
\rotatebox{90}{
\begin{minipage}{.4\linewidth}
\centering\includestandalone[width=5cm]{divpolinomi4}
\subcaption{Quattro}\label{fig:1d}
\end{minipage}%
}\qquad
\rotatebox{90}{
\begin{minipage}{.4\linewidth}
\centering\includestandalone[width=5cm]{divpolinomi3}
\subcaption{Tre}\label{fig:1c}
\end{minipage}
}\qquad
\rotatebox{90}{
\begin{minipage}{.4\linewidth}
\centering\includestandalone[width=5cm]{divpolinomi2}
\subcaption{Due}\label{fig:1b}
\end{minipage}
}\qquad
\rotatebox{90}{
\begin{minipage}{.4\linewidth}
\centering\includestandalone[width=5cm]{divpolinomi1}
\subcaption{Uno}\label{fig:1a}
\end{minipage}%
}\qquad
\caption{Divisione fra polinomi}\label{fig:1}
\end{figure}
\end{document}
`
Sicuramente è migliorabile
saluti
claudio
Attachments:
You must be logged in to view attached files.::
penso che ora ci siamo
ho inserito come variabile anche gli stili
è corretta la definizione dello stile che non definisce niente?
ecco il codice credo finale
`
\documentclass[11pt]{minimal}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{arrows}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\tikzset{tondo/.style={draw,circle,minimum width=2.5em}};
\tikzset{notondo/.style={circle,minimum width=2.5em}};
\tikzset{freccia/.style={-triangle 90,very thick}};
\tikzstyle{etichetta}=[midway,fill=black!20]
\tikzstyle{noetichetta}=[]\pgfmathsetmacro{\np}{2};
%A
\pgfmathsetmacro{\xa}{0};
\pgfmathsetmacro{\ya}{0};
%B
\pgfmathsetmacro{\xb}{\np*2};
\pgfmathsetmacro{\yb}{\ya};
%C
\pgfmathsetmacro{\xc}{\xb};
\pgfmathsetmacro{\yc}{3};
%D
\pgfmathsetmacro{\xd}{\xa};
\pgfmathsetmacro{\yd}{\yc};
%disegno righe castello
\pgfmathsetmacro{\extrac}{1.5};
\pgfmathsetmacro{\extrar}{1};
\draw(\xa-\extrar,\ya)–(\xb+\extrar,\yb);
\draw(\xb,\yb-\extrac)–(\xc,\yc+\extrac);
\draw(\xc+\extrar,\yc)–(\xd-\extrar,\yd);
\draw(\xd,\yd+\extrac)–(\xa,\ya-\extrac);
%aggiustamento punti prima riga
\pgfmathsetmacro{\deltaa}{3.5};
%posizionamento coefficienti in alto
\foreach \n/\x/\st/\co in{
a1/1/notondo/1,
a2/3/notondo/2,
a3/4.5/notondo/1}
%\draw(\x,\deltaa) node[tondo] {\co};
\node[\st] (\n) at (\x,\deltaa){\co};\pgfmathsetmacro{\deltam}{0.5};
%posizionamento coefficienti in mezzo
\foreach \n/\x/\st/\co in{
m1/-0.5/notondo/-1,
m2/3/notondo/-1,
m3/4.5/notondo/-1}
\node[\st] (\n) at (\x,\deltam){\co};\pgfmathsetmacro{\deltab}{-1.2};
%posizionamento coefficienti in mezzo
\foreach \n/\x/\st/\co in{
b1/1/notondo/1,
b2/3/notondo/1,
b3/4.5/notondo/1}
\node[\st] (\n) at (\x,\deltab){\co};
\foreach \a/\b/\st/\op in{
a1/b1/noetichetta/,
m1/b1/etichetta/*,
b1/m2/etichetta/=%
}
\draw[freccia](\a)–(\b)node[\st]{$\op$};
\end{tikzpicture}
\end{document}
`saluti
claudio
::
colto il suggerimento ho risolto cosi
ma l’ultimo ciclo non funziona
perchè
`
\begin{tikzpicture}
\tikzset{tondo/.style={draw,circle,minimum width=2.5em}};
\tikzset{notondo/.style={circle,minimum width=2.5em}};
\tikzset{freccia/.style={-triangle 90,very thick}};
\tikzstyle{etichetta}=[midway,fill=black!20]\pgfmathsetmacro{\np}{2};
%A
\pgfmathsetmacro{\xa}{0};
\pgfmathsetmacro{\ya}{0};
%B
\pgfmathsetmacro{\xb}{\np*2};
\pgfmathsetmacro{\yb}{\ya};
%C
\pgfmathsetmacro{\xc}{\xb};
\pgfmathsetmacro{\yc}{3};
%D
\pgfmathsetmacro{\xd}{\xa};
\pgfmathsetmacro{\yd}{\yc};
%disegno righe castello
\pgfmathsetmacro{\extrac}{1.5};
\pgfmathsetmacro{\extrar}{1};
\draw(\xa-\extrar,\ya)–(\xb+\extrar,\yb);
\draw(\xb,\yb-\extrac)–(\xc,\yc+\extrac);
\draw(\xc+\extrar,\yc)–(\xd-\extrar,\yd);
\draw(\xd,\yd+\extrac)–(\xa,\ya-\extrac);
%aggiustamento punti prima riga
\pgfmathsetmacro{\deltaa}{3.5};
%posizionamento coefficienti in alto
\foreach \n/\x/\co in{
a1/1/1,
a2/3/2,
a3/4.5/1}
%\draw(\x,\deltaa) node[tondo] {\co};
\node[tondo] (\n) at (\x,\deltaa){\co};\pgfmathsetmacro{\deltam}{0.5};
%posizionamento coefficienti in mezzo
\foreach \n/\x/\co in{
m1/-0.5/-1,
m2/3/-1,
m3/4.5/-1}
\node[tondo] (\n) at (\x,\deltam){\co};\pgfmathsetmacro{\deltab}{-1.2};
%posizionamento coefficienti in mezzo
\foreach \n/\x/\co in{
b1/1/1,
b2/3/1,
b3/4.5/1}
\node[tondo] (\n) at (\x,deltab){\co};
\foreach \a/\b in{
a1/b1,
m1/b1
}
\draw[freccia](\a)–(\b);
\end{tikzpicture}
`
in allegato quello che vorrei ottenere
(non riporto il codice perché troppo ingombrante)
in cui i cerchietti e le frecce vengono accesi a bisogna
mi sa che in metodo a mano è la via migliore
ciao
Attachments:
You must be logged in to view attached files.::claudio” post=92063ho un problema strano
In una bibliografia ho un titolo urlatoNon pi\'{u} solo i genitori!
quel punto esclamativo finale non piace
e ho questo messaggioInput index error (file = authortitle.idx, line = 18):
— Extra `!’ at position 109 of first argument.come fare ?
ciao
claudiomi rispondo da solo
pagina 6 del manuale di makeindex
::marchetto” post=91645
Non inserire il codice delle figure nell’ambiente [tt]figure[/tt].
Ho provato e funziona bene.
Mi è rimasto un dubbio: spesso uso il pacchetto [tt]subfig[/tt] e dentro ci metto i disegni fatti con tikz. In questo caso non posso non mettere il tutto nell’ambiente [tt]figure[/tt]. Per caso sapete se Tikz ha qualche funzione che sostituisca [tt]subfig[/tt]?Ciao e grazie
Marconon sono molto esperto ma fose la risposta è qui con matrices
-
AutoreRisposte