Risposte nei forum create
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Intanto grazie per il consiglio che, ovviamente, funziona (puoi farti quattro risate pensando che il mio tentativo era stato mettere un comando “\removecontentsline” esistevente solo
nella mia fantasia). Per quel che riguarda il \backmatter hai perfettamente ragione: penso anch’io che le appendici vadano nel mainmatter. Il fatto è che nelle guide da principianti
non ho mai trovato che cosa fa esattamente \backmatter. Mentre per il \frontmatter mi accorgo dei cambiamenti (numerazione romana e sezioni non numerate di default) non mi accorgo di che cosa può fare il \backmatter. Mi puoi indicare dove trovarlo scritto?Saluti
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Io uso LaTeX sotto Linux: nella directory della mia tesi ho creato una sottodirectory Figure nella quale sono conservate ovviamente tutte le illustrazioni. Uso\usepackage{graphicx}
nel preambolo. E quando voglio inserire una figura
\begin{figure}
\begin{center}
\includegraphics{./Figure/immagine.eps}
\caption{…}
\end{center}
\end{figure}Cioè gli fornisco il percorso partendo dalla cartella in cui si trovano i sorgenti. Non se in
Windows funziona così (non so neanche se usi windows o linux)
Ciao Ciao
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Ti suggerisco (da neofita quale sono anch’io) di leggerlo sulle guide di primo approccio. Sono
sicuro che c’è scritto come fare sulla guidaIMPARA LATEX E METTILO DA PARTE
ma credo che ci sia anche sulla
UNA MICA TANTO BREVE INTRODUZIONE A LATEX
se cerchi con google ti appare immediatamente il collegamento per scaricarle. Sono semplici da leggere. Buon lavoro.
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Io sto scrivendo la mia tesi utilizzando lo stile “amsbook”, ovvero quello (almeno credo) imposto dalll’American Mathematical Society. Questo pacchetto carica anche automaticamente il pacchetto amsmath, utile se fai uso di formule, ed altri pacchetti matematici. Te lo consiglio soprattutto se vuoi avere delle intestazioni di pagina e degli stili per i capitoli diverse da quelle impostate di default in LaTeX (ad esempio le scritte Capitolo 1, “titolo” sono più piccole, maiuscole, e centrate). Ti consiglio di dargli un’occhiata, perchè è sufficiente (almeno credo, e spero che qualcuno mi corregga se sbaglio!!!) aver caricato il pacchetto amstex e scrivere come prima riga del documento\documentclass[12pt,oneside,reqno]{amsbook}.
oneside serve per avere documenti su una sola facciata, mentre reqno serve per avere la numerazione delle equazioni a destra (di default amsbook le numera a sinistra).
Saluti e buon lavoro.
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Funziona!!! Ho creato la directory come avevi detto e poi ho incluso nel preambolo\usepackage{natbib}
e nel documento
\addcontentsline{toc}{chapter}{Bibliografia}
\nocite{*}
\bibliographystyle{plain_ita}
\bibliography{biblio}e ora ho la Bibliografia che desideravo. Il problema, però era ora un altro: le citazoni nel
testo non erano più nella forma tra parentesi quadre [ ], ma tra parentesi tonde.
Si può ripristinare la notazione [ ] inserendo nel preambolo\bibpunct{[}{]}{}{n}{}{}
A questo punto, se ti va, toglimi una curiosità: il procedimento funziona su qualunque distribuzione Linux? Posso sempre creare la cartella
/texmf o simil?Grazie perchè ho imparato da questo topic persino più di quello che mi aspettavo
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