Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Emanuele, Ubuntu, come ti ho detto, monta in automatico la partizione di Windows. Non dovresti avere bisogno di montare niente via NTFS. Ubuntu lo fa per te.Comunque installando il pacchetto “texlive-full” (due colpi di click e basta) hai una installazione completamente equivalente a quella di MikTeX. Sotto Windows hai installato una volta per sempre tutti i pacchetti. Lo stesso faresti sotto Ubuntu una volta per sempre, senza bisogno di pasticciare con le due distribuzioni.
Ciao
Daniele
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Caro James Hetfield,innanzitutto puoi installare il pacchetto texlive-full sotto Ubuntu, e a quel punto hai tutti i pacchetti che vuoi. Questa è la cosa che ti consiglio di fare vivamente, piuttosto che copiare e incollare i pacchetti e ricreare la directory di tex partendo da due distribuzioni (MikTeX e TeXLive) diverse.
Se proprio hai bisogno di una qualsiasi directory presente nella partizione Windows, poi, sappi che dalla partizione Ubuntu puoi “vedere” la partizione Windows, quindi puoi accedere a tutti i file che ti servono. Sul tuo desktop dovresti già vedere il link ai dischi rigidi infettati da Windows, pronti per essere cliccati.
Però ti ripeto che installerei texlive-full. E non ci pensi più.
Ciao
Daniele
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Innanzitutto, come ti hanno già detto, non ci sono problemi di nessun tipo ad installare Kile sotto Gnome. Per quello che riguarda le dipendenze e i pacchetti extra da scaricare, la loro quantità dipende anche dal tipo di distribuzione usata. Infatti gli sviluppatori di Ubuntu e Fedora, per citarne due delle più famose, impacchettano le librerie KDE in modo diverso, quindi è possibile che la quantità e il peso dei pacchetti da scaricare sia molto diversa.In ogni caso, con ambedue le distribuzioni, non è assoultamente necessario installare KDE.
Ciao
Daniele
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Ciao Emanuele,complimenti per la scelta. Il mio consiglio spassionato è: cancella tutti i file relativi alla second a istallazione (quella dal .tar).
Installa di nuovo il pacchetto tramite synaptic (o da riga di comando tramite apt). L’installazione è eseguita non in .vim ma in /usr/share/vim/addons/ftplugin/latex-suite. Gli sviluppatori hanno propeso per una side-wide installation (qualsiasi utente del tuo computer potrà utlizzare vim).
Ora prometti solennemente che tu non toccherai quella cartella (anche se hai privilegi di root) ma che invece imposterai tutti le tue preferenze in maniera ortodossa, ovvero creando, qualora non esistesse già, il file .vimrc e scrivendoci tutto quello che vuoi. Se poi avrai necessità, come credo, di cambiare anche le impostazioni di LaTeX suite, allora creerai nella tua home directory anche la cartella .vim/ftplugin/ in cui piazzerai il file tex.vim.
Ubuntu fa la cosa giusta, dando la possibilità all’amministratore di sistema di installare il pacchetto per tutti gli utenti, e a tutti gli utenti della macchina di impostare opzioni personalizzate.
Se stai pensando “ma tanto questo computer lo uso solo io, questa è una complicazione inutile” ricrediti (ci sono tonnellate di argomentazioni a riguardo).
Ciao e facci sapere se hai ulteriori problemi.
Daniele
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Su Ubuntu non funziona neanche a calci, a meno di usare software di emulazione. Ci ho provato più volte. E comunque la versione per Linux, dicono, è molto differente da quella per windows.Come ho scritto in altri post, in evince, il viewer di default per Gnome, verrà implementata nel futuro la possibilità di aprire i pdf in scrittura.
Sotto Mac OS, skim fa quello che cerchi.
Ciao
Daniele
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Svoglono la stessa funzione ma non sono la stessa cosa. Sono due progetti diversi, Ghostview per Unix e GSView per Windows. Tanto per intenderci, non si tratta di uno stesso sorgente compilato su due piattaforme. Sono due programmi diversi.Prima di scrivere sul tuo libro, però, aspetta che qualche guru confermi.
Ciao e non ti preoccupare delle domande: a giudicare dai post, sembra che la tua “guida” renderà un servizio utilissimo alla comunità.
Ciao
Daniele
::Ho usato ImageMagick per l’ultima volta l’anno scorso e sotto Windows.
La procedura di conversione era molto semplice: individuato il file convert.exe (forse è nella cartella bin), copia il file .jpeg nella stessa cartella che contiene l’eseguibile e poi, dalla console:
convert immagine.jpeg immagine.png
Molto semplice, anche se poco elegante.
Ciao.
Emanuele
Questo comando, secondo me, converte immagine.jpeg in immagine.png, senza intervenire sullo sfondo, come ha bisogno Lorenzo.
Ciao
Daniele
5 Febbraio 2008 alle 16:37 in risposta a: Spezzare formula (andare a capo) in ambiente equation #21451::Sapete niente di un programma tipo skim per Linux? Sto già cercando invano da alcuni giorni, e a parte pdfedit (che mi funziona da cani) c’è solo okular, che è però parte di kde4. Nient’altro?
Io mi sono rassegnato. PdfEdit è un software che io, se fossi uno sviluppatore, avrei il pudore di non distribuire. Dopo averci illuso che Evince, il visualizzatore universale di Gnome, avrebbe avuto la possibilità di scrivere annotazioni direttamente su pdf, gli sviluppatori hanno preferito relegare questa funzione al futuro (remoto).
Inkscape, nella sua prossima versione (che dovrebbe essere disponibile fra pochissimo, se non sbaglio) permette di aprire e modificare i file pdf.
Io mi sto sempre più lasciando tentare dalla mela.
Ti saluto.
Daniele
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Lorenzo,ti segnalo la pagina
dedicato al software open source per mac. Nella sezione “Graphics, Photo, Publishing” trovi alcune soluzioni. Quelle che interessano a te sono Seashore e Gimp.app. A naso, ti consigliere Seashore, perché non richiede X11. Sono tutte e due applicazioni che ti consentono di fare quello che devi a colpi di click.
Ciao
Daniele
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Ciao Lorenzo,mi associo anche io alla proposta Gimp. Gimp ha una comunità di fan anche presso gli utenti della mela. Qui trovi i link della versione per Mac Os. Quello che vuoi si può fare con Gimp a colpi di click. Sono sicurissimo, poi, che ci siano una moltidudine di programmi gratuiti che fanno le veci di Gimp sotto Mac. Non essendo (ancora) utente della mela, non ne sono però a conoscenza.
Ciao
Daniele
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AutoreRisposte