Pete

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  • in risposta a: Personalizzzazione enumitem #73749
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    ansys” post=72899

    Ciao a tutti,

    se scrivo:
    `\documentclass[a4paper,11pt,openright,twoside]{report}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{xcolor}
    \usepackage{enumitem}

    \begin{document}

    \begin{itemize}[label=\textcolor{darkgray}{$\bullet$}]
    \item 1;
    \item 2;
    \item 3.
    \end{itemize}

    \end{document}`
    i “pallini” dell’elenco vengono disegnati grigio scuro. Come posso dare questa personalizzazione a livello globale? Ho guardato sulla documentazione di [tt]enumitem,[/tt] ma non ho trovato la soluzione.

    Grazie e buona serata,
    Marco.

    Scrivi

    `\setitemize{%
    label=\textcolor{darkgray}{$\bullet$}
    }%`
    nel preambolo.

    Ciao
    Orlando

    Dal manuale leggo che il comando setitemize è deprecato e si usa setlist con gli opportuni parametri. Vi rimando a pagina 9 del manuale di enumitem.

    CIao

    in risposta a: UBUNTU e Texlive 2011: quando su repository? #63538
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    jpass” post=72795Io ho installato TexLive 2011 su Ubuntu 12.04 seguendo la procedura di installazione texlive-ubuntu.
    Per quanto riguarda la creazione di un comando per avviare tlmgr, che funzioni con l’interfaccia unity di default su ubuntu, ho fatto quanto segue:

    – con un editor di testo (nel mio caso gedit) ho creato un file di testo con il seguente contenuto (la scelta dell’icona è puramente personale ovviamente):

    [Desktop Entry]
    Encoding=UTF-8
    Version=1.0
    Name=TexLive Manager 2011
    Comment=
    Type=Application
    Exec=gksu -d -S -D “TeXLive Manager” ‘/opt/texbin/tlmgr -gui’
    Icon=/usr/share/pixmaps/gedit-icon.xpm
    Name[it]=TexLive Manager 2011

    – ho salvato il file come “TexLive Manager 2011.desktop” e l’ho posizionato nella cartella ~/.local/share/applications (la cartella è nascosta, se non esiste è da creare)

    In questo modo il programma tlmgr (che io ho chiamato TexLive Manager 2011) è richiamabile dalla dash come tutti gli altri. All’avvio sarà chiesta la password.

    A me pare funzioni tutto (oggi mi ha aggiornato una quindicina di pacchetti).

    Segnalo anche che Texworks e Texmaker risultano non avere Texlive come dipendenza, pertanto sono installabili senza doversi tirare dietro la versione di TL presente nei repos di Ubuntu.

    Non ho capito se intendi che la procedura per il tlmgr di EG è incompatibile con unity…La cosa mi sembra un pò strana. Cmq segnalo che io uso la 12.04 con gnome classic e dopo aver seguito la famosa guida funziona tutto, oggi ho aggiornato 733 pacchetti 🙂

    Ciao

    in risposta a: Licenze e diritti guide e ebook #73706
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    Grazie per la risposta. Quindi basta apporre quella scelta sul proprio documento per godere dei relativi diritti (anche legalmente)?

    Ciao

    in risposta a: Formato carta 17x24cm #73387
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    Ciao, grazie perla risposta 🙂

    Avevo notato una vicinanza alle misure del B5, ma che intendi per rifilato?

    Riguardo l’altra questione, non so se è questione di abitudine, ma il 17×24 (o B5 a questo punto) mi sembra perfetto per edizioni di tipo manualistico (e forse non solo); il libro sta agevolmente tra le mani ma le pagine sono abbastanza capienti. Purtoppo non posso aiutarti per la stampante 🙂

    Ciao

    Riflessione: considerando le difficoltà che mi dici nello stampare, forse devo riconsiderare la mia idea iniziale, che era quella di usare il formato B5 per un ebook che sto scrivendo. Volevo riservare ai lettori l’opportunità di stamparlo ma se ci sono queste difficoltà, tanto vale farlo a4 a questo punto. Che ne pensi?

    in risposta a: Curriculum europeo / europass in latex?? #73310
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    chuck bass” post=72408è possibile compilare in Latex il curricul europeo / europass che in rete si trova solo in formato doc??

    su latex sarebbe molto ma molto più facile…

    Ti consiglio di leggere l’articolo sulla redazione del curriculum che trovi sull arstexnica 4, trovi molte info utili.
    Ciao

    in risposta a: Introduzione all’uso di TikZ in Ingegneria #72955
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    egreg9″ post=72369

    Edit: Perdonate la sbadataggine ho postato la mia idea senza verificare se esistesse già 🙂 questo pacchetto sembra ok, per non dire che si puà dare anche texdoc uml 😳 .

    MetaUML è basato su Metapost e ha un problema non secondario: se vuoi scrivere caratteri accentati, sei nei pasticci. Anche cambiare il font usato non è così semplice.

    Ciao
    Enrico

    Si, tra l’altro leggendo (rapidamente) la documentazione di quello compreso in texlive2011 (uml.sty, appunto ‘texdoc uml’) noto che i grafici non sono poi così precisi…Negli esempi mi pare di vedere frecce che sforano i contorni dei riquadri. Cmq mi pare di capire che non è in tikz

    in risposta a: Introduzione all’uso di TikZ in Ingegneria #72953
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    Ho letto la guida e mi accodo ai complimenti.
    Mi permetto di suggerire per una futura edizione l’inserimento di un paragrafo sulla creazione di diagrammi uml, con le seguenti motivazioni:

    1. Attualmente ci pochi software per redazione della documentazione di un software; di questi i ”migliori” sono a pagamento. Gli altri free sono decisamente scadenti. (Ma se mi sbaglio sarei felice di essere corretto);

    2. Il lavoro dovrebbe costare poca fatica per i diagrammi di classe (in quanto non molto dissimili dai diagrammi ER che già hai fatto); gli altri tipi di diagrammi, ad ogni modo, non sono poi tanto complessi;

    3. LaTeX is better.

    Ad onor del vero a me sorge spontanea l’idea di un pacchetto ad-hoc per il linguaggio UML. Ad averne le capacità (ed il tempo per acquisirle) lo farei io.

    Ciao

    Edit: Perdonate la sbadataggine ho postato la mia idea senza verificare se esistesse già 🙂 questo pacchetto sembra ok, per non dire ceh si puà dare anche texdoc uml 😳 .
    Ciao!

    in risposta a: Codice fiscale #73252
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    robitex” post=72343

    Bel codice, non c’è che dire.

    Sottoscrivo la richiesta di Roberto; latex3 fa cose meravigliose, ma la sua sintassi è decisamente ostica; probabilmente non è più complessa del linguaggio primitivo di TeX, salvo il fatto che fa cose incredibili, ma i suoi comandi sono decisamente criptici e bisogna prenderci la mano; una guida tematica sarebbe una buona introduzione.

    Grazie Enrico

    Ciao
    Claudio

    Magari si potrebbe cominciare da un esempio di programmazione LaTeX3 da mettere nella Gallery del sito.
    (da fare con calma)
    R.

    Nel frattempo EG o chi ne è già in qualche modo un esperto potrebbe linkare qualche riferimento a suo parere ‘buono’ (non di 2 strabilioni di pagine )?
    Grazie ciao 🙂

    in risposta a: Tex Live 2011 o 2012? #73268
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    OldClaudio” post=72356Sai, TeXworks dovrebbe essere multipiattaforma e dovrebbe essere desiderato per almeno un buona ragione: è l’unico editor che io conosca, di tipo multipiattaforma, non solo molto resistente alle codifiche dei file, ma anche eccellente per modificarne la codifica con qualche click di mouse.
    Data la moltitudine di codifiche e dalla facilità con cui ci si può scambiare file creati su macchine diverse con codifiche diverse, un editor come TeXworks rappresenta la manna dal cielo. se puoi uno lo vuole usare anche come editor, va piuttosto bene anche come editor, anche se non ha le vistose barre degli strumenti di altri editor, e manca di un certo numero di funzioni che per la verità non è grave non avere.
    Io che lavoro sul Mac, uso abitualmente TeXShop, ma ricorro spesso a TeXworks come “editor in seconda”; non uso altri editor multipiattaforma o specifici per il Mac, se non per cercare di riprodurre i problemi che i frequentatori del forum sottopongono sul foum in cerca di aiuto.

    Mah, su questo fatto delle codifiche ogni tanto leggo qualche post qui nel forum ma nutro una profonda ignoranza a riguardo, da colmare necessariamente prima o poi. Cmq io vado con emacs o nano, e (manco a dirlo) non ho mai verificato se godono delle proprietà che dici 🙂

    in risposta a: Tex Live 2011 o 2012? #73266
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    OldClaudio” post=72354Che io sappia le versioni per Linux non installano automaticamente nessun editor; per altro, esemplificando con Ubuntu, il package manager di Ubunto può installare TeXworks già sincronizzato con il suo visualizzatore interno per i file PDF,, Kile (da sincronizzare con Okular, se ben ricordo), emacs, (se non fa già parte dell’installazione ordinaria) auctex, lo script lisp che configura emacs per lavorare come shell editor per il sistema TeX; e certamente tanti altri; ricordo anche TeXmaker, non mi pare TeXstudio; VIM e il suo adattamento a LaTeX; eccetera.

    Invece l’installazione di TeX Live per il sistema operativo WinXXX (uno qualunque da XP in poi) installa di default solo TeXworks; l’installazione di teX Live per Mac, che si chiama MacTeX, instala TeXShop e TeXworks.

    Sembra che sotto questo aspetto Linux sia svantaggiato; da un lato c’è il fatto che esistono centinaia di versioni diverse di Linux, dall’altra Linux è sempre molto ben fornito di suo e i suoi programmi di installazione, comunque si chiamino, sono sempre ricchi di offerte; e quindi non rimane che l’imbarazzo della scelta.

    Ti ringrazio per tutte le info. , linux non è affatto svantaggiato, semplicemente permette di personalizzare. La mia domanda era infatti da intendersi: “per caso l’installazione mi ha messo qualche editor indesiderato? perchè se è così la prima cosa che faccio è toglierlo” 🙂

    Grazie ancora, ciao

    in risposta a: Tex Live 2011 o 2012? #73263
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    egreg9″ post=72349

    Salve,

    a proposito di Tex Live:

    – installo la 2011 o aspetto la versione del 2012?
    – eventualmente c’è una versione Light (leggera) per poi aggiungere via via i pacchetti che si utilizzano?

    Installa la 2011; prima di luglio non credo che si possa pensare alla 2012.

    Installa tutto. Ti togli qualsiasi problema.

    Ciao
    Enrico

    Scusate se mi intrometto, nell’installazione completa di texlive2011 (per intenderci quella effettuata seguendo la tua guida) vengono installati degli editor? E quali (o meglio, dove li va a mettere il programma di installazione)?

    in risposta a: Compilazione manuale Octave #73098
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    Ciao,

    se hai installato texlive dal gestore pacchetti, allora l’errore può essere dovuto al fatto che (ahinoi) nei repository la versione di texlive non è ne completa ne aggiornata. In tal caso ti consiglio di rimediare seguendo la guida “installare texlive su ubuntu” di Enrico Gregorio (cerca su google).

    Se invece hai già l’installazione completa allora io non so aiutarti, ma anche chi è più esperto di me avrà difficoltà se non ci mostri il codice d’errore.

    Ciao

    [edit] Ho dato uno sguardo al sito di Octave e il pdf si puà scaricare da lì, ma forse volevi levarti lo sfizio di compilarlo da solo? 🙂 [/edit]

    in risposta a: PGF/TikZ vs. PSTricks #73075
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    OldClaudio” post=72071

    Confermo che PS è Turing-completo. Mi sfugge, invece, la nozione di completezza sul pdf, essendo esso un formato e non un linguaggio di programmazione.

    Bene; non essendo un informatico ed essendo di vecchia data, spesso cito a buon senso ma spesso mi sbaglio.

    Invece pdf non è solo un Page Description Language, a mio avviso;

    Infatti è un Portable Document Format 🙂 Cmq approfondirò.

    PS Ma non è ‘Turing’ ?

    Ciao

    in risposta a: PGF/TikZ vs. PSTricks #73070
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    OldClaudio” post=72058Io direi che PSTricks spadroneggia perché è sul palcoscenico da un mucchio di tempo. La guida che ora è consultabile con texdoc pstricks, scritta da Timothy Van Zandt, il vero autore di PSTricks, è datata 2003, ma il pacchetto e le sue estensioni esistono da almeno una quindicina di anni prima. Tikz esiste dal 2005 o 2006.

    Inoltre fino a poco tempo fa, non saprei dire con precisione, il mondo di Linux considerava come formato di default di ogni file e di ogni stampante il formato PS, e considefava gs (ghostscript) come l’unico visualizzatore degno di essere chiamato con questo nome, inoltra fino a non molto tempo fa l’interfaccai che distingueva un vero “Pinguino” da un utente impacciato (uno di quelli che leggono Linux for dummies) era proprio l’interfaccia a linea di comando; dunque sistema TeX con uscita in DVI, dvips con uscita in PS, gs come visualizzatore e interfaccia di stampa. Tieni presente che pdftex esiste da molto meno tempo del sistema TeX, direi che sia di una quindicina di anni più giovane, e quindi è ovvio che fra i pacchetti che usano e citano PSTricks e Tikz prevalgano quelli che si riferiscono al primo.

    In compenso Tikz in questi anni ha fatto passi da gigante. per cui la differenza fra quello che si può fare con PSTricks o con Tikz sta diventando un insieme coincidente di situalzioni. Non lo sarà mai, perché Tikz si affida al Portable Graphics Format,(pgf) nel senso che fa le cose che si possono fare solo con entrambi i linguaggi PostScript e PDF; questo secondo linguaggio è più limitato rispetto al primo, nel senso che deriva dal primo, ma, se non spaglio ad esprimermi, non è una macchina di Touring, mentre il linguaggio PostScript lo è. quindi il linguaggio PDF rappresenta lo standard di Tikz, e più in là non può andare se non facendo fare a TeX (pdftex) i calcoli e i test che il solo linguaggio PDF non è in grado di fare; ma anche pdftex è un po’ limitato nel fare i calcoli, e come ti ho spiegato altrove, di fatto, fa solo calcoli con numeri interi, ancorché mascherati da numeri fratti, ma a virgola fissa; per i test se la cva abbastanza bene. PostScript usa anche la cosiddetta notazione polacca, che per un calcolatore è molto più semplice da interpretare o da eseguire, mentre un umano (io, per esempio) fa una gran difficoltà a capire l’inversione degli argomenti e degli operatori; la capisco, ma ho difficoltà nel leggere un programma scritto da altri e non sarei mai capace di scrivere un vero programma in linguaggio PostScript.

    Dunque, secondo me queste sono le differenza sostanziali; con PSTricks si può fare di più che non con Tikz, ma a me non è mai capitato un caso in cui non riuscissi a fare con Tikz quello che volevo fare e che ero capace di fare (quest’ultima limitazione è molto forte). Inoltre nutor un certo rpegiudizio nei confronti del formato PS, e non ci passo attraverso da anni, perché il risultato finale che mi interessa è sempre e soltanto il formato PDF; passare attraverso il formato PS vuol dire perdere alcune delle funzionalità del formato PDF, nonostante il linguaggio PS sia più ampio di quello PDF.

    Confermo che PS è Turing-completo. Mi sfugge, invece, la nozione di completezza sul pdf, essendo esso un formato e non un linguaggio di programmazione.

    Ciao

    in risposta a: Impostare restrizioni documento #73079
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    Tutto vero ma non vi siete calati nella mente dell’utente medio di internet 🙂

    Grazie , ciao!

    P.S. @lavocedilassu Lascia perdere quei programmi apri il file con un editor esadecimale e modifica il valore della chiave opportuna (il cui nome, questo si, cercalo su internet) 🙂

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