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  • in risposta a: Capitoli #8020
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    Ti faccio una semplice domanda: per cosa stai scrivendo quel documento? Quanto pensi, a torta finita, possa essere lungo? Prevedi che ci siano molti sezionamenti, sia di numero che in livelli di sezionamento?

    Non c’è nulla di più semplice di cambiare una classe (dove per ‘cambiare la classe’ si intende usarne un’altra): se invece intendevi dire che dovevi ‘modificare la classe’, allora credo che sia effettivamente qualcosa al di fuori della tua portata.

    Ciao.

    in risposta a: Frazioni nel testo #7995
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    Il solito \displaystyle:`testo $\displaystyle\frac{\mu}{\sigma}$ testo`

    Pratica comunque sconsigliabile perché altera la naturale interlinea. Se vuoi una frazione, soprattutto se numeratore e denominatore sono corti come in questo caso, molto meglio usare la versione` testo $ \mu/\sigma $ testo`che è più elegante, a mio avviso.

    Ciao.

    in risposta a: Font non caricati con Yap #7991
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    Volevo sapere se è possibile scaricare e installare (e soprattutto, come si fa e dove vanno installati???) tutti i font utilizzabili, o perlomeno quelli di maggior utilizzo!

    I file di cui tu riporti sono tutti posizionati, su CTAN, a questo indirizzo. Ovviamente, quello che ti consiglio è di reinstallare il pacchetto di MiKTeX contenente gli stessi file e, poi, rigenerare i formati e il db dei pacchetti.

    Avrei poi un’altra domanda

    Cortesemente: un topic, una sola domanda. Aprine uno nuovo e ti verrà risposto (sappi che l’argomento è già stato trattato parecchio tempo fa. Cerca nel forum).

    Ciao.

    in risposta a: [OT]E’ possibile un LaTeX WYSIWYG? #7977
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    Attualmente, che io sappia, esistono 2 progetti simili su piattaforme *nix, LyX e TeXmacs. Entrambi i progetti, però, preferiscono non definirsi ‘WYSIWYG’, ma piuttosto con altre sigle che (secondo il loro parere) hanno più significato e più coerenza con il progetto.

    Preferisco non dare nessuna recensione su questi programmi, perché li considero fuorvianti e rendono l’utente solamente più stupido.

    Qui in seguito vi linko l’homepage del progetto LyX e l’homepage del progetto TeXmacs.

    Ciao.

    [Mod] Sposto il topic nella sezione, sicuramente più azzeccata, ‘Altri programmi’. [/Mod]

    in risposta a: help foiltex #7964
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    Ciao.
    Qualcuno può aiutarmi ad installare correttamente il pacchetto foiltex?

    http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.html

    sul manuale c’è scritto di copiarli negli appropriati “tex inputs, examples and doc trees”
    Perdonate la mia ignoranza…ke significa?

    Significa che, in linea teorica, i file .pdf o .dvi della documentazione andrebbero in una sottodirectory in cui viene contenuta solo documentazione, gli esempi e i file di input per LaTeX vanno in un’altra directory ecc.

    Ti faccio un esempio più semplice: se decidessi di installare il pacchetto layaureo, scaricherei i due file layaureo.dtx e layaureo.dtx e dopo aver generato i file, metterei, nell’ordine:

    • Il file layaureo.sty nella cartella C:\localtexmf\tex\latex\layaureo ;

    • Il file layaureo.dvi (documentazione di layaureo) in C:\localtexmf\doc\latex\layaureo ;

    • I files layaureo.ins e layaureo.dtx in C:\localtexmf\sources\latex\layaureo .

    Il resto non serve e si può buttare via, almeno con layaureo. Alla fine della procedura, è necessario una ricostruzione del database dei pacchetti.

    Tieni presente che, se proprio ti risulta un concetto difficile, puoi ignorare l’ultima direttiva che hai riportato e mettere tutti i files in una cartella unica, nella directory locale dei pacchetti (che di solito è C:\localtexmf, nei sistemi con MiKTeX).

    Ciao.

    in risposta a: passaggio file .tex da un s.o. (mac) ad un altro (win) #7953
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    La codifica per iconv è MACROMAN.

    Alias che d’altronde non era presente nel mio iconv: ho dovuto cercare nelle man pages di iconv senza molto successo per poi capitare su quella di ‘recode’, che sembra essere la libreria su cui si basa anche iconv, che, a sua volta, correla ‘MacRoman’ a ‘MAC’.

    Ciao.

    in risposta a: passaggio file .tex da un s.o. (mac) ad un altro (win) #7951
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    Tieni presente che ‘il problema delle lettere accentate’ esiste solo per la lettura, se usi il pacchetto inputenc con l’opzione ‘applemac’.

    Dunque, come scritto a pag. 13 della guida Elenco dei “peccati” degli utenti di LaTeX2e,

    Si raccomanda agli utenti Macintosh OSX l’utilizzo della codifica ‘latin1’, poiché consente di evitare problemi di compatibilità quando si opera con documenti scambiati tra piattaforme diverse.

    A questa pagina è inoltre presente un ‘Text Encoding Converter (TEC)’ che promette proprio bene.

    L’altro problema è che usi iconv senza molto criterio: chi ti dice che l’encoding di Windows sia ‘latin1’ (=ISO-8859-1)? Ammesso e concesso che sia così, i passaggi per il tuo encoding sono:

    Da MacRoman a Latin-1:`iconv -f MAC -t LATIN-1 nomefile.txt > nuovofile.txt`

    Da Latin-1 a MacRoman:`iconv -f LATIN-1 -t MAC nomefile.txt > nuovofile.txt`

    Potenza di Google e di `iconv -l`.

    Ciao.

    in risposta a: multicol #7933
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    Mi risulta difficile capire la tua richiesta, probabilmente perché non mi è chiara: vuoi una figura affiancata ad una tabella? Il seguente codice dovrebbe risolvere i tuoi problemi:`\begin{table}[tb]\centering
    \begin{tabular}{lll}

    \end{tabular}
    \includegraphics{pippo}
    \caption{Caption globale. A sinistra: tabella. A destra, figura.}
    \end{table}`

    Se non funziona (perché la tabella o la figura sono troppo larghe) puoi infilare tutto in una minipage e diminuire la spaziatura verticale, così:`\begin{table}[tb]\centering
    \begin{minipage}{\textwidth}
    \begin{tabular}{lll}

    \end{tabular}% Questo e il successivo commento sono fondamentali!
    \hspace{.5em}%
    \includegraphics{pippo}
    \caption{Caption generale. A sinistra: tabella. A destra: figura.}
    \end{minipage}
    \end{table}`

    Se la caption non va bene così, prova con il pacchetto subfigure.

    Ciao.

    in risposta a: Footnotes e altro #7890
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    Per la prima domanda, a mio avviso, non serve un pacchetto; basta ridefinirsi un comando:`\newcommand{\myfootnote}[2]{#1\footnote{\textbf{#1}: #2}}`

    Ad esempio, scrivendo:`Mandami un \myfootnote{SMS}{Short MeSsage}` ottieni quello che vuoi.

    Per la seconda domanda: tieni presente che la nota a margine è molto utilizzata nella letteratura inglese e abbastanza poco in quella italiana, per quanto ne so; per questo, anche Fabiano quando ha scritto layaureo, ha sacrificato le note a margine per un migliore utilizzo del foglio A4. Io sono dell’idea che, già di default, i margini di un documento LaTeX siano fin troppo larghi. In qualsiasi modo, il consiglio di DMW è ottimo.

    Ciao.

    in risposta a: latex3 (?!) #7679
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    Io sinceramente trovo che qualche miglioramento si possa fare; ad esempio, integrare funzionalità (a pacchetti) ormai più che utilizzate come babel, graphicx e caption, solo per citarne alcuni; fornire un sistema forse un po’ meno modulare ma più moderno e semplice da usare, perché sia a portata di mano anche all’utente più “stupido”.

    Strade da battere per migliorare ce ne sono ancora; non so come si sia messi con lo standard OpenType, ma anche per un font PostScript la strada all’installazione è ancora lunga e tortuosa e sicuramente non all’altezza di un utente Windows classico. Troppi pacchetti hanno ancora problemi di integrazione e conflitti (hyperref ad esempio non è proprio ‘pulitissimo’ a quanto sembra), esistono pacchetti che fanno cose simili in modo diverso.

    Questi problemi, ovviamente, derivano spesso dal modello di sviluppo open-source: la frammentazione dei progetti, la mancanza di una direzione generale dei lavori, il poco mantenimento… Ovviamente, preferisco che il modello di sviluppo sia questo piuttosto che le prossime versioni di LaTeX siano a pagamento, non intercompatibili e male configurabili.

    Ciao.

    in risposta a: font in LaTeX #7848
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    Io mi riferivo ai fonts roman che in molti documenti vengono cambiati con i comandi usefont,
    cosa che spesso, chi usa i software WYSIWYG, fa usando sia arial che times new ed altri.

    Ovviamente, e sei arrivato anche tu, con una motivazione diversa, a ribadire che è meglio non cambiare i font di default 🙂

    Ciao.

    in risposta a: font in LaTeX #7846
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    Scusate ma allora perché le foundry producono sempre, oltre ai file pfm per win, file pfb ad afm?

    Perché prima che uscisse il formato TrueType, i sistemi utilizzavano i font in formato PostScript (afm+pfb).

    L’unico mio consiglio è di usare una sola famiglia per documento. Usare più famiglie qua e la nello stesso documento mi sembra una follia oltre che una schifezza

    Eppure ti dico che LaTeX, di default quando si carica, carica 4 famiglie di font diverse 🙂
    Si tratta di un font per la famiglia serif, uno per la famiglia sans-serif, uno per la famiglia typewriter e uno per la matematica. Il punto è che nel cambiare un font si deve tenere in mente che anche gli altri tre ci si devono ‘integrare’: ecco perché è sconsigliabile cambiare un font.

    Ciao.

    in risposta a: Disattivare le ligatures #5917
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    le legature vanno lasciate o vanno tolte??

    Le legature hanno lo scopo fondamentale di eliminare quelle che possono essere delle ‘collisioni’ fra alcune lettere, tipicamente ‘f’, ‘i’ e ‘l’. In alcuni font, questi glifi si presentano molto ravvicinati e, soprattutto nei punti più alti, collidono (per qualche esempio migliore, vedi ‘LaTeX e i font: installazione pratica’, l’articolo è presente anche nei proceedings del GuITmeeting). Le legature servirebbero quindi per risolvere questi problemi, rendendo il testo più ‘lineare’ e, sempre in linea teorica, più leggibile.

    Personalmente, non disattiverei mai le legature, se ci sono. E’ uno dei tanti pregi per cui preferire LaTeX a qualsiasi documento Word…

    Ciao.

    in risposta a: XyMTeX e isomeri #7850
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    Netiquette

    Visto che fin’ora abbiamo avuto molti problemi, voglio spiegarti, caro Henryss, cosa hai sbagliato fin’ora in questo forum. Lo lascio in un’unico messaggio, così una volta che l’hai letto potrà essere cancellato e non ‘sporcherà’ più questo topic.

    Prima cosa: se posti una domanda e nessuno risponde, è inutile ‘ravvivare la discussione’ postando qualcos’altro: nessuno ti sa rispondere, e lo avrebbe fatto già dalla prima domanda, ecco perché non ottieni risposte. Questo si chiama pin topic, è molto utilizzato in altri forum ma qui credo che non sia il caso di usarlo, perché è come insistere di volere una risposta quando nessuno te la sa dare.

    Secondo: un problema, un topic. Il tuo problema prima era ottenere file pdf passando dalla ‘modalità ps’. Ora il tuo problema è il rendering del layout degli stereoisomeri. Mi sembrano due problemi diversi. Se sono diversi, vanno in due topic diversi. Ovviamente, con il titolo del topic che possa essere il più chiaro e conciso possibile.

    Ciao.

    in risposta a: yatex: Yet Another TeX mode for Emacs #7826
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    Qualcuno ha mai sentito parlare di quest’estensione per emacs? Secondo me e’ il miglior mezzo che abbia mai usato per scrivere in latex, e sono passato per winedt, tecnixcenter e kile..

    Perché non hai ancora provato VIM + LaTeXsuite 😉

    A parte i flame, quando scrivevo LaTeX con Emacs usavo AucTeX, che mi è sempre sembrato un ottimo e flessibile strumento.

    Hai un link a cui rimandarci per questo major-mode?

    Ciao.

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