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  • in risposta a: pdflatex mi sporca la cartella #8094
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    Mi chiedevo se fosse possibile inserire una stringa nel preambolo che faccia uscire SOLO il pdf…o al limite PDF e il LOG???

    A mio avviso, assolutamente no. Se conoscessi il funzionamento di quei file che vengono inseriti nella cartella, non faresti una domanda così stupida. Il file .aux è il file che si incarica di tener traccia dei riferimenti incrociati. Senza di quello, addio ToC automatica, addio riferimenti a figure e tabelle automatiche, ecc. Il file .log sai bene a cosa serve e così vale per il pdf.

    E tutto questo mi sporca molto la cartella visto che devo eseguire una 30 di latex…

    Fossi io in te, visto che devo compilare una 30na di documenti, farei un piccolo script, del genere (tieni presente che è uno script per bash):`#!/bin/bash
    cleanDir () {
    rm -f *.aux *.log *.toc # aggiungi qui le estensioni dei file che vuoi levare
    }

    for doc in *.tex
    do
    pdflatex “${doc}”;
    pdflatex “${doc}”;
    # infilaci qui altri comandi per la compilazione
    cleanDir;
    done`

    Ciao.

    in risposta a: class exam #8079
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    `[…]
    \end{oneparchoices}

    \noindent
    \begin{choices}
    \question[3]
    […]`Per l’indentazione… per il resto, non ti sei spiegato molto bene… Chiarisci e ti risponderemo.

    Ciao.

    in risposta a: uffi installazione pacchetti #8074
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    Che non dovresti metterlo in C:\texmf ma in C:\localtexmf, tanto per cominciare: dove l’hai messo tu, è possibile che venga cancellato al prossimo aggiornamento.

    Secondariamente, ti consiglio di installare i file in una cartella precisa:`C:\localtexmf\tex\latex\`farebbe un’ottima figura. Tieni presente che la documentazione (.dvi e .pdf) andrebbe nella cartella C:\localtexmf\doc\latex\ e gli eventuali file sorgente (.ins e .dtx) andrebbero in C:\localtexmf\source\latex\. Se hai qualche altro file da installare, chiedi e ti posso dire dove potrai mettere quel file.

    Dopo tutto questo procedimento, è assolutamente necessario rigenerare il database dei pacchetti di MiKTeX.

    Tieni presente che, se non dovesse funzionare, puoi provare a mettere il file .sty nella stessa directory del tuo sorgente. Questo metodo ha il ‘neo’ di non essere comodo: per ogni nuovo documento in cui dovrai usare quel pacchetto, dovrai fare una copia del file .sty.

    Ciao.

    in risposta a: Capitoli #8022
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    Credo che per quel che mi interessi sia sufficiente cambiare classi (risultati che soddisfano parzialmente i miei desideri si hanno utilizzando la classe scrreprt di koma.script… tranne che non mi mette il punto dopo il numero di ogni capitolo)

    Beh, per sentito dire, le classi koma-script sono ottime, ed è già un risultato che le hai trovate senza che nessuno ti abbia detto nulla.

    però mi secca non essere in grado di creare una classe che soddisfi le MIE (esteticamente brutte) esigenze…

    A questo non devi pensare: io non riesco tutt’ora a scrivere la mia classe, dopo 4 anni di utilizzo esclusivo di LaTeX. Il punto è che non serve averne una propria: basta usare quelle standard e i pacchetti che modificano il comportamento standard per i problemi che si riscontriamo.

    Il documento che ho bisogno di scrivere adesso, probabilmente non ha neanche bisogno di divisione in capitoli, ma solo in sezioni (è una relazione di approfondimento sul programma di un corso universitario, che non dovrebbe richiedere più di una 20ina di pagine…)

    Esattamente quanto dicevo anche io: se hai solo bisogno di sezionamenti, utilizza, anche nella classe report classica, solo \section e tralascia \chapter. Eventualmente, se vuoi forzarti ad attenerti a \section, cambia classe ad ‘article’.

    Ciao.

    in risposta a: [OT] SFOGO e suggerimenti verso Latex3 #8044
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    ma preferisco che mi si dica che è brutta una mia scelta, piuttosto che quella impostami da qualcunaltro
    […]
    disinteressarsi delle questioni tipografiche (filosofia che condivido fino a un certo punto, a dir la verità)
    […]
    ma a me sembra piuttosto che ci si debba disinteressare delle questioni estetiche, rassegnandosi talvolta a produrre documenti che non hanno proprio lo stile che si sarebbe voluto, impossibilitati a personalizzare il proprio documento, vuoi per la mancanza di conoscenze teniche, vuoi perché il gioco non vale la candela.

    Temo che, con queste premesse, tu non abbia bisogno di LaTeX ma di un semplice word-processor.

    ma non sarebbe possibile nelle prossime versioni avere un programma (possibilmente con interfaccia grafica…)

    Io credo che un programma che è resistito per 30 anni senza un’interfaccia grafica semplicemente non ne abbia bisogno; il sistema è stabile, sicuro e portabile.
    Se non riesci a lavorare bene, lamentati con te stesso: hai scelto un pool di programmi poco integrati che ti fanno perdere troppo tempo e non ti danno i risultati che speri. Oppure, sei semplicemente troppo abituato (male) con i word-processor e programmi WYSIWYG in generale. Anche per me è stato quasi un trauma scrivere le mie prime pagine in HTML con notepad, ma ti assicuro che non ho mai più smesso (diciamo che ho solo cambiato editor, per qualcosa di più intelligente).

    che permetta di definirsi il proprio stile semplicemente clickando le opzioni desiderate?

    C’è gente che lavora in questo senso, ma la cosa non è semplice per la miriade di pacchetti creati per scopi diversi.

    Mi piacerebbe riuscire a personalizzare i miei lavori come facevo con Word

    Ritorno a dire che non stai più cercando LaTeX. La maggior parte delle convenzioni grafiche/tipografiche che si sono affermate grazie all’uso dei word-processor sono tutte state dei peggioramenti di stile. Pensa che ormai è normale l’uso di ” E’ ” (che, personalmente, è uno sputo in faccia all’ortografia) invece di ” È ” semplicemente perché Word non è abbastanza intelligente per usarlo di default: è questione di 3 secondi netti per settarlo.

    Non voglio aprire un’inutile polemica, ma non credo proprio che siano queste le linee che guidano il progetto LaTeX3.

    Ciao.

    in risposta a: Capitoli #8020
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    Ti faccio una semplice domanda: per cosa stai scrivendo quel documento? Quanto pensi, a torta finita, possa essere lungo? Prevedi che ci siano molti sezionamenti, sia di numero che in livelli di sezionamento?

    Non c’è nulla di più semplice di cambiare una classe (dove per ‘cambiare la classe’ si intende usarne un’altra): se invece intendevi dire che dovevi ‘modificare la classe’, allora credo che sia effettivamente qualcosa al di fuori della tua portata.

    Ciao.

    in risposta a: Frazioni nel testo #7995
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    Il solito \displaystyle:`testo $\displaystyle\frac{\mu}{\sigma}$ testo`

    Pratica comunque sconsigliabile perché altera la naturale interlinea. Se vuoi una frazione, soprattutto se numeratore e denominatore sono corti come in questo caso, molto meglio usare la versione` testo $ \mu/\sigma $ testo`che è più elegante, a mio avviso.

    Ciao.

    in risposta a: Font non caricati con Yap #7991
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    Volevo sapere se è possibile scaricare e installare (e soprattutto, come si fa e dove vanno installati???) tutti i font utilizzabili, o perlomeno quelli di maggior utilizzo!

    I file di cui tu riporti sono tutti posizionati, su CTAN, a questo indirizzo. Ovviamente, quello che ti consiglio è di reinstallare il pacchetto di MiKTeX contenente gli stessi file e, poi, rigenerare i formati e il db dei pacchetti.

    Avrei poi un’altra domanda

    Cortesemente: un topic, una sola domanda. Aprine uno nuovo e ti verrà risposto (sappi che l’argomento è già stato trattato parecchio tempo fa. Cerca nel forum).

    Ciao.

    in risposta a: [OT]E’ possibile un LaTeX WYSIWYG? #7977
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    Attualmente, che io sappia, esistono 2 progetti simili su piattaforme *nix, LyX e TeXmacs. Entrambi i progetti, però, preferiscono non definirsi ‘WYSIWYG’, ma piuttosto con altre sigle che (secondo il loro parere) hanno più significato e più coerenza con il progetto.

    Preferisco non dare nessuna recensione su questi programmi, perché li considero fuorvianti e rendono l’utente solamente più stupido.

    Qui in seguito vi linko l’homepage del progetto LyX e l’homepage del progetto TeXmacs.

    Ciao.

    [Mod] Sposto il topic nella sezione, sicuramente più azzeccata, ‘Altri programmi’. [/Mod]

    in risposta a: help foiltex #7964
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    Ciao.
    Qualcuno può aiutarmi ad installare correttamente il pacchetto foiltex?

    http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.html

    sul manuale c’è scritto di copiarli negli appropriati “tex inputs, examples and doc trees”
    Perdonate la mia ignoranza…ke significa?

    Significa che, in linea teorica, i file .pdf o .dvi della documentazione andrebbero in una sottodirectory in cui viene contenuta solo documentazione, gli esempi e i file di input per LaTeX vanno in un’altra directory ecc.

    Ti faccio un esempio più semplice: se decidessi di installare il pacchetto layaureo, scaricherei i due file layaureo.dtx e layaureo.dtx e dopo aver generato i file, metterei, nell’ordine:

    • Il file layaureo.sty nella cartella C:\localtexmf\tex\latex\layaureo ;

    • Il file layaureo.dvi (documentazione di layaureo) in C:\localtexmf\doc\latex\layaureo ;

    • I files layaureo.ins e layaureo.dtx in C:\localtexmf\sources\latex\layaureo .

    Il resto non serve e si può buttare via, almeno con layaureo. Alla fine della procedura, è necessario una ricostruzione del database dei pacchetti.

    Tieni presente che, se proprio ti risulta un concetto difficile, puoi ignorare l’ultima direttiva che hai riportato e mettere tutti i files in una cartella unica, nella directory locale dei pacchetti (che di solito è C:\localtexmf, nei sistemi con MiKTeX).

    Ciao.

    in risposta a: passaggio file .tex da un s.o. (mac) ad un altro (win) #7953
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    La codifica per iconv è MACROMAN.

    Alias che d’altronde non era presente nel mio iconv: ho dovuto cercare nelle man pages di iconv senza molto successo per poi capitare su quella di ‘recode’, che sembra essere la libreria su cui si basa anche iconv, che, a sua volta, correla ‘MacRoman’ a ‘MAC’.

    Ciao.

    in risposta a: passaggio file .tex da un s.o. (mac) ad un altro (win) #7951
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    Tieni presente che ‘il problema delle lettere accentate’ esiste solo per la lettura, se usi il pacchetto inputenc con l’opzione ‘applemac’.

    Dunque, come scritto a pag. 13 della guida Elenco dei “peccati” degli utenti di LaTeX2e,

    Si raccomanda agli utenti Macintosh OSX l’utilizzo della codifica ‘latin1’, poiché consente di evitare problemi di compatibilità quando si opera con documenti scambiati tra piattaforme diverse.

    A questa pagina è inoltre presente un ‘Text Encoding Converter (TEC)’ che promette proprio bene.

    L’altro problema è che usi iconv senza molto criterio: chi ti dice che l’encoding di Windows sia ‘latin1’ (=ISO-8859-1)? Ammesso e concesso che sia così, i passaggi per il tuo encoding sono:

    Da MacRoman a Latin-1:`iconv -f MAC -t LATIN-1 nomefile.txt > nuovofile.txt`

    Da Latin-1 a MacRoman:`iconv -f LATIN-1 -t MAC nomefile.txt > nuovofile.txt`

    Potenza di Google e di `iconv -l`.

    Ciao.

    in risposta a: multicol #7933
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    Mi risulta difficile capire la tua richiesta, probabilmente perché non mi è chiara: vuoi una figura affiancata ad una tabella? Il seguente codice dovrebbe risolvere i tuoi problemi:`\begin{table}[tb]\centering
    \begin{tabular}{lll}
    …
    \end{tabular}
    \includegraphics{pippo}
    \caption{Caption globale. A sinistra: tabella. A destra, figura.}
    \end{table}`

    Se non funziona (perché la tabella o la figura sono troppo larghe) puoi infilare tutto in una minipage e diminuire la spaziatura verticale, così:`\begin{table}[tb]\centering
    \begin{minipage}{\textwidth}
    \begin{tabular}{lll}
    …
    \end{tabular}% Questo e il successivo commento sono fondamentali!
    \hspace{.5em}%
    \includegraphics{pippo}
    \caption{Caption generale. A sinistra: tabella. A destra: figura.}
    \end{minipage}
    \end{table}`

    Se la caption non va bene così, prova con il pacchetto subfigure.

    Ciao.

    in risposta a: Footnotes e altro #7890
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    Per la prima domanda, a mio avviso, non serve un pacchetto; basta ridefinirsi un comando:`\newcommand{\myfootnote}[2]{#1\footnote{\textbf{#1}: #2}}`

    Ad esempio, scrivendo:`Mandami un \myfootnote{SMS}{Short MeSsage}` ottieni quello che vuoi.

    Per la seconda domanda: tieni presente che la nota a margine è molto utilizzata nella letteratura inglese e abbastanza poco in quella italiana, per quanto ne so; per questo, anche Fabiano quando ha scritto layaureo, ha sacrificato le note a margine per un migliore utilizzo del foglio A4. Io sono dell’idea che, già di default, i margini di un documento LaTeX siano fin troppo larghi. In qualsiasi modo, il consiglio di DMW è ottimo.

    Ciao.

    in risposta a: latex3 (?!) #7679
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    Io sinceramente trovo che qualche miglioramento si possa fare; ad esempio, integrare funzionalità (a pacchetti) ormai più che utilizzate come babel, graphicx e caption, solo per citarne alcuni; fornire un sistema forse un po’ meno modulare ma più moderno e semplice da usare, perché sia a portata di mano anche all’utente più “stupido”.

    Strade da battere per migliorare ce ne sono ancora; non so come si sia messi con lo standard OpenType, ma anche per un font PostScript la strada all’installazione è ancora lunga e tortuosa e sicuramente non all’altezza di un utente Windows classico. Troppi pacchetti hanno ancora problemi di integrazione e conflitti (hyperref ad esempio non è proprio ‘pulitissimo’ a quanto sembra), esistono pacchetti che fanno cose simili in modo diverso.

    Questi problemi, ovviamente, derivano spesso dal modello di sviluppo open-source: la frammentazione dei progetti, la mancanza di una direzione generale dei lavori, il poco mantenimento… Ovviamente, preferisco che il modello di sviluppo sia questo piuttosto che le prossime versioni di LaTeX siano a pagamento, non intercompatibili e male configurabili.

    Ciao.

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