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è legato al visualizzatore di pdf (Uso Kpdf o Xpdf)? Dovrei usare anche in linux acroread?
Possibile; se le immagini sono le stesse e non sono state ri-generate con programmi in Linux, è plausibile pensare che sia un problema di visualizzatore.
Leggi anche il LaTeX PDF HOWTO.
Ciao.
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Cortesemente, un post una domanda, soprattutto se gli argomenti sono così diversi.Volevo ricompilare un mio precedente lavoro e mi sono accorto di un errore grave in linux.
La “à” non viene più visualizzata correttamente, al suo posto sono presenti simboli senza senzo… In win usavo
`\usepackage[latin1]{inputenc} %Scrittura accentazione italiana`
Non è più corretto in linux?Ti riferisci alla visualizzazione nell’editor o nel pdf finale?
In generale, se hai usato inputenc e non riesci, dall’editor di testo, a leggere cosa c’è scritto, LaTeX riesce ugualmente a compilare correttamente (e quindi con le lettere accentate in modo corretto).
Per quanto riguarda l’encoding, invece, su GNU/Linux la questione è molto diversa, in quanto è possibile mettere qualsiasi encoding alla distribuzione. La scelta di quale encoding dipende fondamentalmente da chi ha distribuito il sistema operativo: Fedora adotta di default UTF-8, Mandriva e altre usano ancora ISO-8859-1 (latin1), altre ISO-8859-15 (latin9).
Uno dei modi più validi per vedere quale encoding è abilitato di default nella distribuzione è quello di lanciare il comando`printenv LC_ALL`su un terminale. Riporta qui l’output di quel comando e ti diremo cosa devi fare e quale altra opzione di inputenc usare. Magari, dicci anche che distribuzione hai.
Ciao.
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Ciao,per le poche relazioni che ho dovuto fare a scuola, ho sempre utilizzato la classe article. Non ti servono capitoli né parti, per cui classi come report e book mi sembrano un po’ sprecate. Per il layout, di solito ho sempre usato il layout di default di LaTeX; considera però che stringere i margini ti consente di risparmiare carta. A questo scopo, ti consiglio LayAureo e nessun altro pacchetto. Altri pacchetti a piacere.
Ciao.
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Ci ho impiegato un po’ a rispondere, perché ho dovuto approfondire l’argomento.La mia soluzione originaria, su Windows, sembra essere per forza questa. Creare un file ‘compile.bat’ contenente le seguenti istruzioni:`@echo off
pdflatex %1
pdflatex %1deltree /y *.aux *.log *.toc :: altre estensioni qui`e poi lanciare la compilazione di tutti i documenti con:`for %f in (*.tex) do compile.bat %f`Assicurati che il nome del file .tex non abbia spazi.
Ciao.
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Dubito che esista, per default, un ambiente ‘definizione’. Non so come è stato definito, quindi non ti posso aiutare. Cerca di essere più preciso e un po’ meno pigro a fare domande in modo corretto. Cortesemente, leggiti anche Come porre domande in modo intelligente, oltre alla netiquette.Ciao.
::C’è un motivo particolare, o dove sbaglio ???
I file di input di TeX e LaTeX vanno nella sottocartella ‘tex’ di uno degli alberi generalmente definiti con $TEXMF: se $TEXMF = “C:\localtexmf”, quindi, tutti i .sty o .cls inclusi andranno in $TEXMF\tex (quindi C:\localtexmf\tex ). Se poi sono specifici di LaTeX, allora è una raffinatezza metterli in una sottocartella ‘latex’: $TEXMF\tex\latex = “C:\localtexmf\tex\latex”.
non è un pacchetto che si può installare col package manager, l’ho trovato in rete.
Sono abbastanza convinto che ci sia. Il package manager è stato configurato su CTAN e su CTAN ci sono tutti gli stili e le classi disponibili.
Ciao.
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Niente di più semplice:`\newenvironment{myfigure}[1][tb]{\begin{figure}[#1]\centering%
\rule{.5\textwidth}{.25pt}\par\smallskip}%
{\rule{.5\textwidth}{.25pt}\end{figure}}`
Che si usa così:`\begin{myfigure}[h]
\includegraphics{image}
\caption{Prova}
\end{myfigure}`Se non si mette il parametro opzionale all’ambiente, la figura viene posizionata con allineamento ‘tb’.Ciao.
::ti sembra stupido automatizzare il processo di pulizia automaticamente da latex invece di richiamare un’altro script?????
Non sarebbe stupida, se esistesse questa automatizzazione. Ma d’altronde, se quei file fossero inutili, LaTeX non li produrrebbe nemmeno.
Il fatto è che sono molto pigro…e la mia macchina anche…quindi se c’è la possibilita di evitare un passaggio facci di tutto per farlo!!
Con il mio script ne eviteresti 29 a dire il vero: è fatto in modo da compilarti tutti i file .tex esistenti in una cartella automaticamente e rimuovere i file subito dopo la compilazione.
[…] avevo ipotizzato ci fosse un comando che pulisse i file…che immagino ormai nn servino +!!! […]
Sei tu il proprietario del tuo disco rigido, LaTeX non può sapere per te quali file vanno e quali no. Ovviamente, tutti quelli che lui produce sono utili, altrimenti non li produrrebbe. A quel punto intervieni tu e ti scrivi qualcosa di più automatico (un pochino quello che ho fatto anche io) per sbrigare il processo.
Questa cosa di LaTeX rientra un pochino, fra l’altro, nella filosofia Unix, dove un programma deve saper fare bene una sola cosa. Quella la fa benissimo. Poi, assieme a quel programma, è necessario utilizzare altri strumenti che rendano la cosa più personalizzabile: in questo caso, ho usato bash, rm e pdflatex per produrre qualcosa di automatico.
Ciao.
::Mi chiedevo se fosse possibile inserire una stringa nel preambolo che faccia uscire SOLO il pdf…o al limite PDF e il LOG???
A mio avviso, assolutamente no. Se conoscessi il funzionamento di quei file che vengono inseriti nella cartella, non faresti una domanda così stupida. Il file .aux è il file che si incarica di tener traccia dei riferimenti incrociati. Senza di quello, addio ToC automatica, addio riferimenti a figure e tabelle automatiche, ecc. Il file .log sai bene a cosa serve e così vale per il pdf.
E tutto questo mi sporca molto la cartella visto che devo eseguire una 30 di latex…
Fossi io in te, visto che devo compilare una 30na di documenti, farei un piccolo script, del genere (tieni presente che è uno script per bash):`#!/bin/bash
cleanDir () {
rm -f *.aux *.log *.toc # aggiungi qui le estensioni dei file che vuoi levare
}for doc in *.tex
do
pdflatex “${doc}”;
pdflatex “${doc}”;
# infilaci qui altri comandi per la compilazione
cleanDir;
done`Ciao.
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Che non dovresti metterlo in C:\texmf ma in C:\localtexmf, tanto per cominciare: dove l’hai messo tu, è possibile che venga cancellato al prossimo aggiornamento.Secondariamente, ti consiglio di installare i file in una cartella precisa:`C:\localtexmf\tex\latex\
`farebbe un’ottima figura. Tieni presente che la documentazione (.dvi e .pdf) andrebbe nella cartella C:\localtexmf\doc\latex\ e gli eventuali file sorgente (.ins e .dtx) andrebbero in C:\localtexmf\source\latex\ . Se hai qualche altro file da installare, chiedi e ti posso dire dove potrai mettere quel file. Dopo tutto questo procedimento, è assolutamente necessario rigenerare il database dei pacchetti di MiKTeX.
Tieni presente che, se non dovesse funzionare, puoi provare a mettere il file .sty nella stessa directory del tuo sorgente. Questo metodo ha il ‘neo’ di non essere comodo: per ogni nuovo documento in cui dovrai usare quel pacchetto, dovrai fare una copia del file .sty.
Ciao.
::Credo che per quel che mi interessi sia sufficiente cambiare classi (risultati che soddisfano parzialmente i miei desideri si hanno utilizzando la classe scrreprt di koma.script… tranne che non mi mette il punto dopo il numero di ogni capitolo)
Beh, per sentito dire, le classi koma-script sono ottime, ed è già un risultato che le hai trovate senza che nessuno ti abbia detto nulla.
però mi secca non essere in grado di creare una classe che soddisfi le MIE (esteticamente brutte) esigenze…
A questo non devi pensare: io non riesco tutt’ora a scrivere la mia classe, dopo 4 anni di utilizzo esclusivo di LaTeX. Il punto è che non serve averne una propria: basta usare quelle standard e i pacchetti che modificano il comportamento standard per i problemi che si riscontriamo.
Il documento che ho bisogno di scrivere adesso, probabilmente non ha neanche bisogno di divisione in capitoli, ma solo in sezioni (è una relazione di approfondimento sul programma di un corso universitario, che non dovrebbe richiedere più di una 20ina di pagine…)
Esattamente quanto dicevo anche io: se hai solo bisogno di sezionamenti, utilizza, anche nella classe report classica, solo \section e tralascia \chapter. Eventualmente, se vuoi forzarti ad attenerti a \section, cambia classe ad ‘article’.
Ciao.
::ma preferisco che mi si dica che è brutta una mia scelta, piuttosto che quella impostami da qualcunaltro
[…]
disinteressarsi delle questioni tipografiche (filosofia che condivido fino a un certo punto, a dir la verità)
[…]
ma a me sembra piuttosto che ci si debba disinteressare delle questioni estetiche, rassegnandosi talvolta a produrre documenti che non hanno proprio lo stile che si sarebbe voluto, impossibilitati a personalizzare il proprio documento, vuoi per la mancanza di conoscenze teniche, vuoi perché il gioco non vale la candela.Temo che, con queste premesse, tu non abbia bisogno di LaTeX ma di un semplice word-processor.
ma non sarebbe possibile nelle prossime versioni avere un programma (possibilmente con interfaccia grafica…)
Io credo che un programma che è resistito per 30 anni senza un’interfaccia grafica semplicemente non ne abbia bisogno; il sistema è stabile, sicuro e portabile.
Se non riesci a lavorare bene, lamentati con te stesso: hai scelto un pool di programmi poco integrati che ti fanno perdere troppo tempo e non ti danno i risultati che speri. Oppure, sei semplicemente troppo abituato (male) con i word-processor e programmi WYSIWYG in generale. Anche per me è stato quasi un trauma scrivere le mie prime pagine in HTML con notepad, ma ti assicuro che non ho mai più smesso (diciamo che ho solo cambiato editor, per qualcosa di più intelligente).che permetta di definirsi il proprio stile semplicemente clickando le opzioni desiderate?
C’è gente che lavora in questo senso, ma la cosa non è semplice per la miriade di pacchetti creati per scopi diversi.
Mi piacerebbe riuscire a personalizzare i miei lavori come facevo con Word
Ritorno a dire che non stai più cercando LaTeX. La maggior parte delle convenzioni grafiche/tipografiche che si sono affermate grazie all’uso dei word-processor sono tutte state dei peggioramenti di stile. Pensa che ormai è normale l’uso di ” E’ ” (che, personalmente, è uno sputo in faccia all’ortografia) invece di ” È ” semplicemente perché Word non è abbastanza intelligente per usarlo di default: è questione di 3 secondi netti per settarlo.
Non voglio aprire un’inutile polemica, ma non credo proprio che siano queste le linee che guidano il progetto LaTeX3.
Ciao.
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