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Contattami in privato e farò in modo di darti accesso a un server FTP su cui potrai caricare il file da 23 Mb. Ti prego anche di indicarmi l’indirizzo IP che utilizzerai per la connessione.
Ti invito inoltre ad indicarci le metodiche secondo cui distribuire il tuo installer (GNU GPL o qualsiasi altra licenza) e anche numero di versione ed eventuale stato sperimentale (alfa, beta, ecc.).Grazie a te per aver avuto fiducia in questa community in lenta ma costante crescita.
Ciao e grazie ancora.
::Mi domando se può interessare a qualcuno.
Direi interessantissimo. Come già ti ha anticipato MWH non c’è nessun problema ad hostarlo sul sito di GuIT.
Ti faccio anche una proposta: riusciresti ad integrare nel complessivo anche Ispell? Sarebbe un buon modo per fornire una GUI veramente completa e che non avrebbe niente da invidiare ai più utilizzati WinEdt e TeXnicCenter.
Ciao e grazie ancora della segnalazione.
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In realtà, non ero riuscito a riprodurre l’effetto che tu dici, per questo non sei stata molto chiara 🙂 In qualsiasi modo, mi sembra strano che ti risulti una pagina vuota dopo il frontespizio, visto che hai anche utilizzato l’opzione oneside, anche se devo dire che conosco molto poco la classe book e che quindi non sono sicuro che le indicazioni che ti do siano effettivamente corrette 🙁Aspettiamo qualcun altro che queste cose le sappia meglio.
Ciao.
::non so se sono stata chiara…
Effettivamente, chiara lo sei stata poco… Scusa, in questo modo, il frontespizio è senza numerazione (come deve essere, credo); tutto ciò che è compreso fra \frontmatter e \mainmatter è numerato in romanico minuscolo, tutto ciò che viene dopo \mainmatter è numerato normalmente… cosa c’è che non va?
Spiegati meglio e vediamo se riusciamo a rispondere.
Ciao.PS: \frontmatter lo metterei, per logica, dopo \maketitle; per usare headings non ti serve il pacchetto fancyhdr. \baselineskip=19pt se lo vuoi globale mettilo nel preambolo.
::Perchè Frase_x mi comincia subito dopo “Caso 1” e non va a capo? Così anche per il Caso 2…
La butto lì, una risposta sicura non ce l’ho: l’ambiente description è fatto per descrivere elementi e, tipicamente, una descrizione è discorsiva, non ad elementi puntati. Lo stesso ambiente vuole almeno una parola dopo \item[…] perché possa esserci un elenco puntato.
C’è modo di allinerare i 3 item enumerati nei due sottocasi?
Si, ricorrendo ad un trucchetto; basta inserire un \mbox vuoto appena dopo \item[…] (va bene anche uno spazio forzato o qualsiasi tipo di spaziatura, ma \mbox mi sembra più corretto):`\begin{description}
\item[Caso 1]\mbox{}
\begin{enumerate}
\item Frase_x.
\item Frase_y.
\item Frase_z.
\end{enumerate}\item[Caso 2]\mbox{}
\begin{enumerate}
\item Frase_a.
\item Frase_b.
\item Frase_c.
\end{enumerate}
\end{description}`Ciao.
PS: Per compilare correttamente, ricorda che _ deve essere preceduto, nel testo, da un backslash.
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Può essere che io abbia equivocato la domanda (mi sembra troppo stupida per essere sicuro di averne compreso il senso) e per questo ti invito a chiarirla e specificarla meglio, ma ho come l’impressione che tu abbia la risposta sotto le unghie e non te ne sia accorto 🙂Prova a dare un’occhiata a pagina 14 della Mica tanto breve introduzione a LaTeX2e (scusa se ti ho linkato la versione, non recentissima, in italiano).
Ciao, facci sapere.
::E’ Kile o TeTex il problema?
Sospetto che non si tratti né dell’uno, né dell’altro: non ti viene riscritto solamente il file di log oppure anche il dvi? Più semplicemente, riesci a creare un file nuovo su una partizione vfat?
Se la risposta alle domande è in senso negativo, sospetto che il problema sia dei permessi applicati al mount della partizione vfat.
Controlla i permessi in scrittura dei file […] `ls -latr`
Non sono necessarie tutte quelle opzioni, l’output risulta tremendamente verboso e inutile 🙂
Basta semplicemente un `ls -l`L’alternativa è creare un alias in .bashrc:`alias ll=”ls -l –color=auto”`In particolare, dovresti quindi controllare di avere i permessi di scrittura sul file. Sospetto che non ci siano, e ciò potrebbe risolversi attaccando alle opzioni di mount del filesystem in /etc/fstab la seguente stringa:`,gid=users,uid=root,umask=002`In questo modo dovresti poter scrivere sulla partizione vfat con qualsiasi utente appartenente al gruppo users, che dovrebbe essere il gruppo predefinito per ogni utente.
Dopo questa trafila, si dovrebbe ottenere una cosa simile:`$ ls -l
[..]
-rwxrwxr-x 1 root users [..] Valutazione.tex
[..]`Facci sapere.
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E’ una feature ben conosciuta e non è un bug; si risolve circondando la lettera che vuoi tenere maiuscola con le parentesi graffe:`title={Storia del {P}aesaggio {A}grario}`restituisce`Storia del Paesaggio Agrario`Questo credo che sia stato fatto per regole stilistiche, ma aspetto che qualcuno me lo possa spiegare meglio.
Ciao.
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Credo tu possa trovare molte delle risposte che cerchi leggendo almeno il primo capitolo della Font Installation Guide, anche se parte dai font già convertiti in PostScript di livello 1. Per effettuare questo passaggio, ti consiglio il tool ttf2pt1.Per il corsivo e il bold… Non saprei… Piacerebbe saperlo anche a me.
Ciao.
::Ma poi quando apro un file .dvi la versione è sempre quella vecchia, la 22.40.
Come apri il file? Da interfaccia grafica (cliccando sull’icona del file in konqueror) oppure lanciandolo da console? Nel primo caso, devi spiegare al tuo Desktop Manager quale è il programma predefinito per aprire i .dvi.
Ho installato anche io la versione 22.84.1 per provare come funzionava (e devo dire meglio dell’xdvi che ho sempre conosciuto) ed effettivamente ho visto che l’installazione non è propriamente ‘standard’… Lanciando la procedura standard, mi sono trovato gli eseguibili installati in /usr/local/bin/i686-pc-linux-gnu/ (per te sarà diverso, l’ultima sottocartella dovrebbe avere lo stesso nome dell’”host” identificato da configure). Visto che il nome degli eseguibili esisteva già, per non creare conflitti li ho linkati nella cartella /usr/local/bin/ con nomi diversi:`# cd /usr/local/bin
# ln -s /usr/local/bin/i686-pc-linux-gnu/xdvi xdvik
# ln -s /usr/local/bin/i686-pc-linux-gnu/xdvi-motif.bin .
# ln -s /usr/local/bin/i686-pc-linux-gnu/xdvizilla xdvikzilla`Così facendo e inserendo /usr/local/bin nella PATH di sistema, potrai richiamare il tuo nuovo xdvi 22.84 con il comando: `$ xdvik nomefile.dvi &`
Spero di essere stato abbastanza chiaro, facci sapere.
PS: nei codici, dove ho usato ‘#’ vuol dire che i comandi sono stati lanciati come superutente, mentre ho usato ‘$’ quando essi potevano essere lanciati anche da utente.
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Tieni presente che spesso il link nei menù viene aggiornato con il nuovo login, quindi probabilmente la prossima volta che torni ce l’hai nel menù.Io una volta l’avevo installato da utente singolo e lo avevo tranquillamente lanciato chiamando l’eseguibile…
Nel tuo caso, credo che possa essere un problema di percorso di sistema (PATH), anche se mi sembra molto strano. Prova con locate a trovare l’eseguibile di kile e lancialo da console.
Altro non mi viene in mente, facci sapere.
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Si, fossi in te sarei preoccupato; non avere un compilatore C su una distribuzione GNU/Linux è molto male… e mi sembra effettivamente molto strano…
Per controllare se effettivamente possiedi gcc, prova a visualizzare la sua manpage:`man gcc`Se non ti viene risposta una pagina di help, allora probabilmente devi installare gcc (e mi sembra molto strano che non ci sia, credo tu possa trovarlo sui CD della Mandrake).
Nel caso in cui invece venga visualizzata la pagina, allora gcc c’è. Basta trovare dove è; prova con locate, che risponde cercando le occorrenze del nome del file che gli viene fornito sulla riga di comando in un database di sistema, come in questo caso:`$ locate pdflatex
/usr/bin/pdflatex
/usr/share/man/man1/pdflatex.1.gz
/usr/share/texmf/web2c/pdflatex.fmt
/usr/share/texmf/web2c/pdflatex.log
/usr/share/texmf/pdftex/latex/config/pdflatex.ini`Le risposte saranno molte, valutale tutte finché non trovi un binario che è proprio il compilatore; puoi vedere il tipo di file con il comando file, come in questo esempio:`$ file /usr/bin/gcc
/usr/bin/gcc: ELF 32-bit LSB executable, Intel 80386, version 1 (SYSV), for GNU/Linux 2.4.1, dynamically linked (uses shared libs), stripped`.Una volta trovato il percorso completo per gcc, utilizza il percorso come spiegato prima.
Facci sapere.
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Segui questi passi:`whereis gcc`
Ti risponderà con una riga del tipo:`gcc: /usr/bin/gcc`Prendi la seconda parte del messaggio, ecludendo il nome dell’eseguibile (gcc) e scrivi:`export PATH=$PATH:/usr/bin`
Questo naturalmente appena prima di cominciare il ./configure.
Poi, dovrebbe tutto andare a posto. Spero di essere stato chiaro a sufficienza.
Ciao, facci sapere.
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