egreg9

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  • in risposta a: Aiuto indice #77993
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    Alarico_Folko” post=77106Mi spiego meglio. Scrivendo la mia tesi, ho creato capitoli, paragrafi ecc. Nell’indice iniziale, in maniera automatica, latex ordina i capitoli e indica la pagina da consultare. Per quanto mi riguarda, solo per il rigo Bibliografia, devo utilizzare un altro foglio. mi chiedo c’è tanto spazio su, posso riscalare il tutto?

    No, non puoi; o, almeno, non dovresti. 🙂 Il titolo del capitolo (Indice) sarebbe in una posizione diversa rispetto a tutti gli altri.

    Se è solo una riga che va nel posto sbagliato, puoi provare con questo trucco: subito prima del comando che genera la bibliografia, scrivi
    `\addtocontents{toc}{\protect\thispagestyle{empty}\protect\enlargethispage{2\baselineskip}}`
    Questo scriverà nel file .toc (aggiungo commenti per chiarezza)
    `\thispagestyle{empty}% niente numero di pagina
    \enlargethispage{2\baselineskip}% “allunghiamo la pagina`
    Se non funziona con 2, prova con 3.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Parentesi quadrate “differenti” nell’ambiente matematico #77935
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    logos” post=77065Avevo pensato anche io a mettere la relazione a pedice dopo le parentesi quadre, ma ho una certa idiosincrasia verso i pedici, tanto che evito di utilizzarli come la peste nelle formule matematiche, a meno che non sia strettamente necessario. Purtroppo, però, nelle note che sto scrivendo le parentesi quadre ricorrono piuttosto spesso: ad esempio il minimo comune multiplo lo indico con [a,b] così come utilizzo l’infelice notazione (a,b) per il massimo comun divisore. Comunque sia, riflettendoci bene, penso che ripristinerò le originali parentesi quadrate dell’ambiente matematico, anche se io quelle del carattere a spaziatura fissa non le trovo così brutte ed antiestetiche. Dopo tutto, è la fortuna di creare le macro personalizzate: basta commentare un comando e sostituirlo con un altro, et voila!

    Qui si va un po’ OT. 🙂

    Sinceramente le notazioni [a,b] e (a,b) sono le peggiori che si possano immaginare. Molto meglio mcm(a,b) e mcd(a,b): sono funzioni di due (o di quante si vuole) variabili.

    Il problema delle parentesi quadre in “TT” è che sono parentesi quadre; non mi pare che il disegno le differenzi a sufficienza dalle altre. Perché non provi le “doppie quadre”? Pacchetto stmaryrd

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Parentesi quadrate “differenti” nell’ambiente matematico #77933
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    logos” post=77035Sì, dovevo abbassare le parentesi, il mio è stato un refuso. Capisco che sia una brutta notazione, anche perché difficilmente riproducibile alla lavagna. Tuttavia, mi sono venute in mente soltanto due scelte: le parentesi quadrate e la riga sopra la lettera. Ma con formule complicate, come le coppie ordinate, la riga sopra mi sembrava anche più orrenda.

    Altri suggerimento sarebbero ben accetti.

    Escluderei la riga sopra. Nelle mie dispense adopero le parentesi quadre, mettendo a pedice il simbolo della relazione, se c’è qualche rischio di ambiguità. Non vedo come le parentesi quadre possano dare problemi, visto che non si usano in alcun caso nelle espressioni algebriche: quella è la “matematica delle medie”.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema con i limiti: la freccia non viene centrata #77949
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    Marco87″ post=77051Ciao Squall,

    anche se te lo sconsiglio vivamente, se proprio vuoi ottenere il risultato che dicevi tu in una formula nel testo, puoi scrivere:
    `$\displaystyle \lim_{x \to \pi} 3x+5$`
    Spero che non userai questa soluzione. 😉

    Il modo migliore per ottenere l’orrore tipografico è
    `$\lim\limits_{x\to\pi} 3x+5$`
    Naturalmente approvo che lo sconsigli.


    @Rocco
    M.

    Non si deve mai usare [tt]$$…$$[/tt] in LaTeX. Ti prego di modificare la risposta.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Parentesi quadrate “differenti” nell’ambiente matematico #77931
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    logos” post=77032Salve a tutti! Perdonate la stravagante richiesta, ma non riesco a risolvere un problema che mi sono posto. Per indicare una classe d’equivalenza rappresentata da un elemento x di un insieme, spesso si usa scrivere [x]. Tuttavia, per comodità di lettura, vorrei che le parentesi quadre esclusivamente per le classi d’equivalenza fossero con le parentesi quadre del carattere a spaziatura fissa.

    Per il momento ho costruito soltanto il comando provvisorio

    `
    \newcommand{\class}[1]{[#1]}
    `

    ma vorrei modificarlo. Ho provato a fare così:

    `
    \newcommand{\class}[1]{\text{\raise0.2pt\hbox{\texttt{[}}} #1 \text{\raise0.2pt\hbox{\texttt{]}}}}
    `

    ma mi sembra una costruzione farraginosa. Qualcuno ha un’idea più efficace?

    Grazie,

    Andrea

    PS: Non credo mi servirà mai ingrossare le parentesi, sicché per il momento non mi pongo il problema di poter usare \left e \right o affini.

    Il risultato è orribile. Se proprio devi spostare le parentesi le devi abbassare, non alzare. Per esempio
    `\documentclass{article}
    \usepackage{relsize}
    \newcommand{\class}[1]{
    \raisebox{-0.25ex}{\larger\ttfamily[}
    #1
    \raisebox{-0.25ex}{\larger\ttfamily]}
    }
    \begin{document}
    $[x]\class{x}\class{y}$
    \end{document}`
    Ma forse è meglio se usi un simbolo diverso, se hai paura che gli studenti si confondano.

    Nel tuo codice [tt]\text[/tt] è inutile, visto che [tt]\hbox[/tt] è legale in modo matematico.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Errori dopo aggiornamento a TexLive 2012 [UBUNTU 12.04.1] #77919
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    Cerca di costruire un esempio minimo. Prova anche a lanciare la compilazione da terminale, così da avere maggiori informazioni sul motivo dell’errore.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Errori dopo aggiornamento a TexLive 2012 [UBUNTU 12.04.1] #77916
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    giuliofis” post=77028Per gli altri due sai dirmi qualcosa?

    No. È impossibile darti aiuto con così poche informazioni.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Errori dopo aggiornamento a TexLive 2012 [UBUNTU 12.04.1] #77914
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    giuliofis” post=77017Ho da poco aggiornato ad Ubuntu 12.04.1 e ho seguito la guida indicatami in questo post per aggiornare TexLive senza riscontrare errori. Tuttavia, al momento dell’esportazione in PDF del lavoro, mi viene segnalato quell’errore alla riga
    `\begin{tabular}{abcdef} {\em valore\/ } & 4 & 5 & 6 & 7 & 8 \\`
    all’interno del codice
    `\begin{center}
    \begin{tabular}{abcdef} {\em valore\/ } & 4 & 5 & 6 & 7 & 8 \\
    {\em frequenza\/ } & 1 & 3 & 2 & 4 & 2

    \end{tabular}
    \end{center}`
    Provando ad eliminare l’intero capitolo, l’errore si rimanifesta nel successivo in una riga totalmente identica (nella struttura) a quella sopra incriminata. Cosa posso fare?
    Grazie a tutti.

    L’argomento di [tt]tabular[/tt] specifica l’allineamento delle colonne: probabilmente vuoi
    `\begin{tabular}{lrrrrr}`
    per indicare una colonna con allineamento a sinistra e cinque con allineamento a destra.

    Non usare mai [tt]\em[/tt], ma piuttosto [tt]\emph{valore}[/tt]

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Finezza terminologica: argomento facoltativo vs opzione #77871
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    illinguista1972″ post=77005Nella sintassi di un comando, ciò che va messo tra parentesi quadre si chiama argomento facoltativo.

    L’espressione è perfettamente intercambiabile con opzione? Sempre o solo in qualche caso?

    Ciao
    Tommaso

    Direi di no. Un pacchetto può essere caricato indicando alcune opzioni nell’argomento facoltativo di [tt]\usepackage[/tt].

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: A capo dopo Teorema #77819
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    Alarico_Folko” post=76948Scusate la banalità. Vorrei sapere come è possibile andare a capo in automatico dopo la scrittura \begin{theorem} senza dover inserire ogni volta \\. Grazie mille.

    Non farlo. Se proprio insisti, controlla la documentazione del pacchetto amsthm e lo stile [tt]break[/tt]

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Spezzare formule in align #53069
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    Orlando” post=76924Hai ragione Enrico..eccolo qua!
    C’è da caricare il pacchetto cancel

    `
    \newcommand{\freccia}{\quad\Longrightarrow\quad}

    \begin{align*}
    &\text{dalla \ref{eq_Tc_f_c}}\qquad\qquad c_2 = \frac{8}{27}\dfrac{c_1}{RT_c} \\
    &\text{dalla \ref{eq_Pc_f_c}}\qquad\qquad c_1 = 27P_cc_2^2\freccia c_1 = 27P_c\left(\frac{8}{27}\dfrac{c_1}{RT_c}\right)^2 \vspace*{-2cm}\\
    &\hspace{.4\textwidth}\freccia \cancel{c_1} = \cancel{27}P_c\frac{64}{27^{\cancel{2}}}\dfrac{c_1^{\cancel{2}}}{R^2T_c^2} \freccia c_1 = \dfrac{27}{64}\dfrac{R^2T_c^2}{P_c}
    \end{align*}
    `

    In realtà vorrei capire come far si che io non debba andare a tentativi per vedere la frazione del \textwidth..mi sembra una soluzione non molto elegante/pratica

    Per prima cosa eviterei con cura di indicare semplificazioni che sono alla portata di qualsiasi studente del primo biennio di scuola superiore. Io, sinceramente, scriverei
    `Dalle equazioni \eqref{eq_Pc_f_c} e \eqref{eq_Tc_f_c} ricaviamo
    \[
    c_1 = 27P_cc_2^2\quad\text{e}\quad c_2 = \frac{8}{27}\dfrac{c_1}{RT_c}.
    \]
    Sostituendo e semplificando ricaviamo dunque
    \[
    c_1 = \dfrac{27}{64}\dfrac{R^2T_c^2}{P_c}.
    \]`
    Se proprio insisti nel volere un risultato orribile,
    `\documentclass{article}
    \usepackage{amsmath,cancel}
    \newcommand{\freccia}{\quad\Longrightarrow\quad}
    \begin{document}
    \begin{alignat*}{2}
    &\text{dalla \ref{eq_Tc_f_c}} & c_2 &= \frac{8}{27}\dfrac{c_1}{RT_c} \\
    &\text{dalla \ref{eq_Pc_f_c}} & c_1 &= 27P_cc_2^2\freccia c_1 = 27P_c\left(\frac{8}{27}\dfrac{c_1}{RT_c}\right)^2 \vspace*{-2cm}\\
    &&\freccia \cancel{c_1} &= \cancel{27}P_c\frac{64}{27^{\cancel{2}}}\dfrac{c_1^{\cancel{2}}}{R^2T_c^2} \freccia c_1 = \dfrac{27}{64}\dfrac{R^2T_c^2}{P_c}
    \end{alignat*}
    \end{document}`

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Spezzare formule in align #53067
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    Orlando” post=76920scusate..volevo sapere come risolvere un problema:
    sto scrivendo tre formule nell’ambiente align, una di esse è troppo lunga e la vorrei spezzare come fa multline, ossia facendola partire dal margine sinistro (un pò come se fosse stato usato \raggedleft)..non mi garba esteticamente la soluzione che otterrei usando gli ‘&’ di align..inoltre c’è un modo per dire a latex di riempire automaticamente lo spazio, come \hfill, ma in ambiente matematico?e una sorta di \raggedleft?
    grazie anticipatamente per la risposta

    Senza un esempio di codice non si può dire nulla.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: problema ordine alfabetico natbib #77763
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    xchiara” post=76884Salve a tutti.
    Sto creando la bibliografia con natbib. Il problema e’ che vorrei che nell’elenco l’ordine sia alfabetico rispetto al cognome, mentre invece l’elenco segue un ordine alfabetico rispetto al nome!!! Come e’ possibile? Qualcuno puo’ venirmi in soccorso?

    Questo il codice che uso nel file .tex:

    `\documentclass{article}
    \usepackage[authoryear]{natbib}
    \begin{document}
    \nocite{*}
    \bibliographystyle{plainnat}
    \bibliography{biblio}
    \end{document}`

    E questo un esempio del file .bib:

    `@book{Alo98,
    author=”Alongi D.M.”,
    title=”Coastal Ecosystem Processes”,
    note=”Marine Science Series”,
    publisher=”eds. M.J. Kennish and P.J. Lutz. CRC Press LLC”,
    year=1998
    }`

    Dove sbaglio?

    Nello scrivere l’autore:
    `author={Alongi, D. M.},`
    Nota la virgola. Come scrivi tu, l’autore ha come nome “Alongi” e cognome “D.M.”

    In genere preferisco la delimitazione con [tt]{…}[/tt], ma anche [tt]”…”[/tt] va bene.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Simbolo come \hbar ma con la d #77685
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    Marco87″ post=76854Ciao,

    ho confrontato il risultato che si ha ha con la definizione che viene data di [tt]\hbar[/tt] sul “The Comprehensive LaTeX Symbol List” alla pagina 103:
    `\def\hbar{{\mathchar'26\mkern-9muh}}`
    con quello che si ottiene con il comando [tt]\hbar[/tt] del pacchetto [tt]amsmath.[/tt] Il secondo va bene, mentre il primo soffre di un difetto del trattino orizzontale (non sborda, ma è troppo a destra).

    Mettiamo le cose in chiaro.

    1. amsmath non dà alcuna definizione di [tt]\hbar[/tt]

    2. amsfonts (che è caricato da amssymb) definisce [tt]\hbar[/tt] come un carattere speciale del font [tt]msbm[/tt], in cui la “h” è uguale a quella del corsivo matematico del font Computer Modern; ovviamente non può essere usato se il font matematico del documento è diverso.

    3. Se la somma delle due crenature non coincide con la larghezza della barra che usi, avrai sovrapposizioni a destra o a sinistra.

    4. Per avere qualcosa di simile al simbolo che si ottiene con amssymb, direi
    `\newcommand\dbar{{\mkern2.4mu\mathchar'26\mkern-11.4mu d}}`
    ma questo dovrà essere valutato in funzione del font matematico che stai adoperando. Per esempio, mathpazo definisce [tt]\renewcommand{\hbar}{{\mkern0.8mu\mathchar’26\mkern-6.8muh}}[/tt] perché il trattino ha larghezza minore.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Simbolo come \hbar ma con la d #77682
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    Marco87″ post=76846Ciao Enrico,

    grazie della risposta. Così, però, il risultato è che il trattino orizzontale così è troppo spostato a destra. Inizia proprio sulla stanghetta della “d” e finisce alla sua destra. 🙁 Modificando i valori presenti nella definizione che mi hai dato, ho visto che ottengo un risultato che mi piace con:
    `\newcommand\dbar{{\mkern4mu\mathchar'26\mkern-13mu d}}`
    Speravo ci fosse qualcosa di meno “manuale”, ma per ora va benone così. 🙂

    Grazie e buona serata,
    Marco.

    Forse allora questo va meglio: il trattino sporge a destra quanto sporge a sinistra in [tt]\hbar[/tt]:
    `\newcommand\dbar{{\mkern3mu\mathchar'26\mkern-12mu d}}`
    La somma delle due crenature deve essere 9mu, cioè 0.5em (nel font dei simboli) che è la larghezza del trattino.

    Ciao
    Enrico

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