egreg9

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  • in risposta a: Aiuto!!! Che font é questo?? #85752
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    Amarillide” post=85180Spero di essere nella sezione giusta. Mi aiutaye a trovare il font della scritta centro di microclima marino? Ecco il link : https://www.dropbox.com/s/z30wynp7ui6xcrq/biglietto%20visita%281%29.png
    Grazie mille

    Non c’entra niente con TeX e LaTeX, ti pare? E poi è davvero brutto. 🙂 Ma non preoccuparti, continua a frequentare il forum e a porre tutte le domande che desideri.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Font delle voci nel glossario #85698
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    Marco87″ post=85158Ciao a tutti,

    nella mia tesi sto realizzando un glossario. Oltre a questo, sempre usando il pacchetto [tt]geometry,[/tt] vorrei creare una lista degli acronimi. Vi propongo un codice d’esempio:
    `% arara: pdflatex: {synctex: yes}
    % arara: makeglossaries
    % arara: pdflatex: {synctex: yes}
    % arara: pdflatex: {synctex: yes}
    % arara: lmkclean

    \documentclass[a4paper,11pt]{memoir}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{xcolor}

    \usepackage{hyperref}

    \usepackage{xifthen,xkeyval,xfor,amsgen}
    \usepackage[toc,acronym]{glossaries}
    \usepackage{glossary-mcols}

    \makeglossaries
    \renewcommand*{\glsnamefont}[1]{{\color{gray}\sffamily\scshape\MakeLowercase #1}}
    \addto\captionsitalian{%
    \renewcommand*{\glossaryname}{Glossario}%
    \renewcommand*{\acronymname}{Acronimi}%
    \renewcommand*{\entryname}{Nomenclatura}%
    \renewcommand*{\descriptionname}{Descrizione}%
    \renewcommand*{\symbolname}{Simbolo}%
    \renewcommand*{\pagelistname}{Elenco delle pagine}%
    \renewcommand*{\glssymbolsgroupname}{Simboli}%
    \renewcommand*{\glsnumbersgroupname}{Numeri}}

    \ProvidesDictionary{glossaries-dictionary}{Italian}
    \providetranslation{Glossary}{Glossario}

    \renewcommand*{\glossaryentrynumbers}[1]{\quad #1}

    %su più colonne
    \renewcommand*{\glsmcols}{2}
    \glossarystyle{mcolindex}

    \newacronym{FEM}{FEM}{Finite Element Method}
    \newglossaryentry{termine}{name={termine}, description={Spiegazione del significato di “termine''}}

    \begin{document}

    \printglossaries

    \chapter{Primo capitolo}

    Con il \gls{FEM} \dots

    \gls{termine}

    \end{document}`
    Come si può notare, anche se ho inserito nel preambolo [tt]\renewcommand*{\glsnamefont}[1]{{\color{gray}\sffamily\scshape\MakeLowercase #1}},[/tt] il risultato non è tale né per il glossario né per l’elenco degli acronimi. Nel primo caso sembra che [tt]\scshape[/tt] non abbia effetto, mentre nel secondo, oltre a questo, si ha uno strano comportamento per la prima lettera dell’acronimo. Qualcuno saprebbe dirmi in che cosa sbaglio e come posso correggere?

    Grazie mille e buona domenica,
    Marco.

    Semplice: non esiste il Computer Modern Sans maiuscoletto nero. E infatti ricevi il messaggio
    `LaTeX Font Warning: Font shape `T1/cmss/bx/sc' undefined
    (Font) using `T1/cmss/bx/n' instead on input line 5.`
    che dice “non c’è Computer Modern Sans (cmss) nero (bx) maiuscoletto (sc), quindi ho usato Computer Modern Sans nero”.

    Se togli il nero, con
    `\renewcommand*{\glsnamefont}[1]{{\color{gray}\normalfont\sffamily\scshape\MakeLowercase{#1}}}`
    (nota anche le graffe attorno a [tt]#1[/tt] che ci vanno comunque), va anche peggio:
    `LaTeX Font Warning: Font shape `T1/cmss/m/sc' in size <10.95> not available
    (Font) Font shape `T1/cmr/m/sc' tried instead on input line 5.`
    cioè viene usato il maiuscoletto, ma in Computer Modern Roman e non Sans. Questo per via delle regole di sostituzione.

    Come “correggere”? Scegli una combinazione di font che esista. Oppure
    `\renewcommand*{\glsnamefont}[1]{{\color{gray}\sffamily\scriptsize\MakeUppercase{#1}}}`

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: classe standalone [Risolto] #85687
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    skevin93″ post=85152Salve a tutti! Sto utilizzando la classe standalone per creare dei .pdf da integrare al mio documento (immagini di molecole). La classe funziona perfettamente, ritaglia il testo perfettamente. Il mio problema è che non riesco ad andare a capo, ossia se scrivo qualcosa e poi inserisco il classico \\ non lo considera minimamente e compila come se non l’avessi scritto. Ho provato a mettere il testo dentro vari ambienti ma non cambia niente. Qualche idea? Grazie per l’attenzione. Di seguito vi inserisco i pacchetti che utilizzo:
    `
    \documentclass

    {standalone}
    \usepackage{amsmath,amsfonts,amssymb,cancel}
    \usepackage{chemfig}
    \usepackage[per-mode=fraction]{siunitx}
    \usepackage[version=3]{mhchem}
    \usepackage{pgfplots}
    \pgfplotsset{/pgf/number format/use comma,compat=newest}
    \usetikzlibrary{calc,intersections,through,arrows,positioning}
    `

    Aggiungi l’opzione [tt]varwidth[/tt]:
    `\documentclass

    {standalone}`
    Ho usato [tt]bp[/tt] invece di [tt]pt[/tt] perché questa è l’unità da preferire in questi casi: 1in = 72bp.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Spazi nelle equazioni #85613
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    marchetto” post=85065Nello scrivere un’equazione devo moltiplicare numeri per variabili/coefficienti o variabili per variabili. In entrambi i casi credo sia buona cosa inserire uno spazio tra le due parti. Es di codice:
    `\begin{equation}
    y_{n1}=\frac{\abs{\varepsilon_\mathrm{cu}}}{\abs{\varepsilon_\mathrm{cu}}+\varepsilon_\mathrm{se}}~d'=0,64~d'
    \end{equation}`
    è giusto inserire la tilde o potrei fare meglio in altri modi?

    Ciao
    Marco

    Non vedo posti dove aggiungere spazi. Quelli che hai aggiunto sono sicuramente sbagliati.

    Occhio a usare la virgola per i numeri decimali. Se non carichi il pacchetto icomma devi scrivere [tt]0{,}64}[/tt] oppure caricare siunitx e scrivere [tt]\num{0,64}[/tt] impostando nel preambolo [tt]\sisetup{output-decimal-marker={,}}[/tt].

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: errore inaspettato di compilazione #85633
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    SANTO” post=85091già provato a cancellare tutti i file aux
    Tuttavia il problema persiste…

    Puoi riportare il testo completo della didascalia alla figura 7.15?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Texlive su ubuntu #85593
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    ivan” post=85037

    proverò a seguire quei passaggi.. eppure , sembra strano, ma neanche da me all’università i tecnici che hanno installato latex sulle macchine linux sanno spiegarmi i passaggi… sembra davvero un mistero!

    Suvvia! non scherziamo…Se un tecnico informatico non riesce a seguire i passaggi della guida di Enrico siamo messi bene…
    Io l’ho installato su Ubuntu e Xubuntu semplicemente facendo quello che c’è scritto (e sono un filosofo non un ingegnere, sia chiaro).
    Ti confesso che ignoro quasi tutto quello che ho fatto. L’ho semplicemente fatto.
    L’unica accortezza è la seguente. La guida fa riferimento a TeX Live 2010 (mi pare).
    Se stiamo installando la 2012 bisogna sostituire tutte le occorrenza di 2010 con 2012, altrimenti si possono avere dei problemi (come mi è successo in un’occasione). In pratica ripetendo l’operazione non si poteva proseguire perché un file (errato) era già stato scritto e quindi ho dovuto prima eliminarlo. Va anche detto che la guida avverte chiaramente di aggiornare le “date”, cosa che io (come molti) non ho fatto. Quindi se si segue la guida dall’inizio alla fine non si può sbagliare.

    Ciao
    Ivan

    Ho aggiornato la guida con 2012; e aggiunto al sorgente la possibilità di cambiare facilmente l’anno. 🙂

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema scrittura limiti #85577
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    ema” post=85010Salve a tutti,

    ho dato un occhiata in giro e non riesco a venire a capo del seguente problema in merito alla scrittura di un limite. In effetti, quello che accade è che scrivendo

    $\lim_{Z \to T}$

    ottengo come output un limite il cui argomento (Z–>T) non viene messo sotto alla scritta lim, bensì di fianco. Quello che mi sembra curioso è che questo non accade quando lo scrivo nell’altro ambiente matematico, vale a dire

    \[
    \lim_{Z \to T}
    \]

    Qualcuno sarebbe così gentile da spiegarmi il motivo e, possibilmente, darmi una soluzione?

    Vi ringrazio in anticipo,

    Emanuele.

    È perfettamente normale e anzi desiderabile. Se la parte [tt]Z\to T[/tt] andasse sotto, la riga in cui questo avviene sarebbe troppo lontana dalla successiva. Lascia così.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Variabili dinamiche #85547
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    Amedeo” post=84994Ciao a tutti,

    ho bisogno di definire varibili dinamiche ovvero il cui nome dipende dal valore di altre variabili. Con un linguaggio di programmazione tradizionale, utilizzerei dei vettori posizionali
    `
    pos = 1
    dim[ pos ] = 5
    descr[ pos ] = “Compositore”
    `
    o associativi
    `
    dim[ “Giuseppe Verdi” ] = 5
    descr[ “Giuseppe Verdi” ] = “Compositore”
    `
    o variabili dinamiche
    `
    pos = 1
    eval dim$pos = 5 % pos1 = 5
    eval descr$pos = “Compositore” % descr1 = “Compositore”
    `
    E con LaTeX?

    Meglio se fai un esempio di qualcosa più “LaTeX”. Mi vengono in mente le variabili “property list” (associative) o “sequence” (indicizzate).

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema con le appendici #85521
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    fede.unive” post=84987Nemmeno a me piacciono gli zeri in mezzo. Ma onestamente non saprei come fare a toglierli.
    Nel preambolo ho la seguente lista di comandi

    `\newtheorem{TEO}{Theorem}[section]
    \newtheorem{PROP}[TEO]{Proposition}
    \newtheorem{COR}[TEO]{Corollary}
    \newtheorem{LEMMA}[TEO]{Lemma}
    \newtheorem{SET}[TEO]{Setting}
    \newtheorem{EX}[TEO]{Example}
    \newtheorem{DEF}[TEO]{Definition}`

    Poi quando devo enunciare un teorema scrivo
    `\begin{TEO} Testo del teorema \end{TEO}`

    Idem per le definizioni, corollari, ecc…

    La numerazione la mette da sola… (premetto che, per quanto poco elegante sia quello che sto per dire, questi sono i comandi che mi ha dato il mio relatore).

    Molto bene. Direi che ti dovrebbe bastare questo: aggiungi
    `\usepackage{chngcntr}`
    fra i pacchetti che chiami. Al momento di cominciare l’appendice scriverai
    `\appendix
    \counterwithout{TEO}{section}
    \counterwithin{TEO}{chapter}`

    Esempio
    `\documentclass{book}

    \usepackage{chngcntr}

    \newtheorem{TEO}{Theorem}[section]
    \newtheorem{PROP}[TEO]{Proposition}

    \begin{document}
    \mainmatter
    \chapter{1}
    \section{1.1}
    \begin{TEO}
    $1=1$
    \end{TEO}

    \appendix
    \counterwithout{TEO}{section}
    \counterwithin{TEO}{chapter}

    \chapter{A}
    \begin{TEO}
    $0\ne1$
    \end{TEO}

    \chapter{B}
    \begin{PROP}
    $a=a$
    \end{PROP}

    \end{document}`

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema con le appendici #85518
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    fede.unive” post=84975Salve a tutti,
    ho provato a cercare online e sul forum, ma non ho trovato una soluzione al mio (strano?) problema. Sto scrivendo alcune cose in appendice. Per l’appendice A non ho alcun problema, ma quando comincio l’appendice B, la numerazione di “Theorem”, “Definition”, ecc… non riparte da B.0.1 , ma da B.0.9 dal momento che l’ultimo teorema dell’appendice A si chiamava A.0.8

    Come faccio a fare ricominciare la numerazione da capo?

    Grazie a tutti in anticipo (e spero di essermi spigato….)

    Puoi mostrare come definisci i tuoi teoremi?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: inserire caselle con la spunta #84909
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    Dr Spencer Reid” post=84967non per riesumare un vecchio post ma i pacchetti matematici che consigliate aggiornando latex non ci sono più. quindi i codici per i checkmark non sono più validi. ho usato un semplice \surd e ho tagliato la testa al toro :mrgreen:

    È un problema noto. Se guardi qui, trovi tutto ciò che c’è da fare:
    http://tex.stackexchange.com/a/96795/4427

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema con un comando con numero variabile di argomenti #84661
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    Amedeo” post=84938Ringrazio tutti per i preziosi consigli e rimbrotti 😀 . Ho installato texlive 2012 ed ora funziona tutto. Per chiudere il topic, con riferimento al codice suggerito da Enrico, i nomi delle diverse variabili utilizzate seguono una certa convenzione che richiama quella utilizzata dal package xparse (e più in generale, credo, da expl3). Ho però notato che questo non è necessario, ovvero posso utilizzare qualunque nome, purchè sintatticamente accettabile (es. \tl_new:N \McsTabFiveCanvas al posto di \tl_new:N \l_amedeo_tab_contents_tl). Vi sono ragioni filologiche per mantenere le convenzioni di expl3 nella nomenclatura di nuove funzioni e variabili?

    Puoi usare i nomi che vuoi, ma poi non lamentarti che le cose non funzionano. 🙂

    Nell’ambiente di programmazione è raccomandato di seguire le convenzioni. Il seguito non è tutta la verità, ma una sua buona approssimazione.

    • Le funzioni (i comandi, detto in altro modo) hanno un prefisso e un nome separati da [tt]_[/tt]; il nome può essere diviso in più parti, sempre separate da [tt]_[/tt]; segue [tt]:[/tt] e la segnatura, cioè una successione di lettere che dicono il genere di argomenti che la funzione si attende.

    • Le variabili cominciano con [tt]l_[/tt] o con [tt]g_[/tt], seguiti da prefisso e nome e, per finire, il tipo di variabile ([tt]_tl[/tt] per le “token list”, [tt]_bool[/tt] per le variabili booleane, …)

    • Le costanti hanno la stessa convenzione delle variabili, ma cominciano con [tt]c_[/tt].

    Le variabili del tipo [tt]l_[/tt] vanno sempre maneggiate con assegnazioni locali, quelle con [tt]g_[/tt] con assegnazioni globali.

    Segui queste convenzioni.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Vettori nel testo #85159
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    Marco87″ post=84925Ciao Enrico,

    purtroppo mi sono accorto che usando il comando [tt]\rowvec*[/tt] viene modificata l’interlinea. 🙁 Ecco un esempio:
    `\documentclass[a4paper,11pt]{memoir}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{microtype}
    \usepackage{mathpazo}

    \usepackage{amsmath}

    \makeatletter
    \newcommand{\rowvec}{%
    \@ifstar{\@tempswatrue\@rowvec}
    {\@tempswafalse\@rowvec}}
    \newcommand{\@rowvec}[2][]{%
    \begingroup
    \mathopen{#1[}
    \arraycolsep=.33333em
    \array{@{}*{\c@MaxMatrixCols}{c}@{}}\,#2\,\kern-\arraycolsep\endarray
    \mathclose{#1]}
    \endgroup
    \if@tempswa^\mathrm{T}\fi}
    \makeatother

    \begin{document}

    Le variabili interne $q = \rowvec*{s & r & \mu}$ controllano l'evoluzione della \emph{failure surface.} Come si può vedere nella figura \dots, $q_0 = \rowvec*{s_0 & r_0 & \mu_0}$ denota le variabili interne per un'interfaccia intatta e $q\ped{r} = \rowvec*{0 & r\ped{r} & \mu\ped{r}}$ denota i valori residui che caratterizzano lo stato finale dell'interfaccia.

    \end{document}`
    C’è un modo per non far modificare l’interlinea? Magari abbassando di un poco l’apice, non saprei.

    Grazie mille e buon weekend,
    Marco.

    Cambia il codice corrispondente in questo modo:
    `\makeatletter
    \newcommand{\rowvec}{%
    \@ifstar{\@tempswatrue\@rowvec}
    {\@tempswafalse\@rowvec}}
    \newcommand{\@rowvec}[2][]{%
    \begingroup
    \mathopen{#1[}
    \arraycolsep=.33333em
    \array{@{}*{\c@MaxMatrixCols}{c}@{}}\,#2\,\kern-\arraycolsep\endarray
    \mathclose{#1]}
    \endgroup
    \if@tempswa^{\raisebox{-.2ex}[0pt]{$\scriptstyle\mathrm{T}$}}\fi}
    \makeatother`

    Consiglio comunque di usare [tt]\linespread{1.05}[/tt] con Palatino come font principale perché è più alto e più largo del Computer Modern.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Larghezza colonne di testo #85469
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    fhabbio” post=84910Salve scusate se farò una domanda un po’ troppo noob
    Ho iniziato da poco a studiare il latex e non riesco a settare la larghezza delle colonne
    ho provato scrivendo

    `
    \setlength{\columnwidth}{75pt}
    \setlength{\columnsep}{15pt}
    \begin{multicols}{2} %testo su due colonne

    \end{multicols}`

    solo che non mi dà i risultati voluti, in particolare funziona solo “columnsep”, invece “columwidth” non mi dà risultati variando il numero in parentesi graffe!

    perchè???
    cosa devo fare???

    ho cercato in rete ma non ho trovato niente, quindi se avete qualche esempio (e se potete) postate il codice completo perchè sono troppo noob e ho paura di non capire quel che potreste scrivere xD

    Benvenuto! 🙂

    Puoi chiarire meglio che cosa vorresti fare?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Corpo del testo sotto le immagini #85449
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    Agliuto” post=84904Scusate se il titolo non è chiaro ma non sapevo come spiegarmi. Sarà più chiaro guardando le immagini:

    1) http://imgur.com/Ilq85Jy
    2) http://imgur.com/o4q1a3K

    Perché nel primo caso il corpo del testo non compare sotto? 😮 Eppure i codici per le immagini sono uguali e le dimensioni delle immagini sono molto prossime. Anche rimpicciolendo un po’ le dimensioni delle immagini nel primo caso, il testo sotto continua a non comparire.

    Quale “testo sotto”? Immagino che quello sia un “page float”: LaTeX non riesce a sistemarlo in una pagina con testo, quindi lo mette in una pagina a sé.

    Ciao
    Enrico

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