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3 Maggio 2013 alle 12:55 in risposta a: Problema con un comando con numero variabile di argomenti #84656::
Amedeo” post=84899Scusa Enrico, ho sbagliato nome. La distribuzione Latex sul mio Ubuntu è quella del 2009. Questa serà proverò ad aggiornarla e saprò dire.
Come documentazione ho trovato un “paper” piuttosto corposo intitolato LaTeX3 Sources prodotto dal gruppo di progetto LaTeX3. Certo, è un pò avaro di esempi ma vi ho trovato le spiegazioni che cercavo, almeno per orientarmi nel codice che hai suggerito.
[tt]interface3.pdf[/tt]
Ciao
Enrico
3 Maggio 2013 alle 8:05 in risposta a: Problema con un comando con numero variabile di argomenti #84654::Amedeo” post=84896Grazie Claudio. Non conosco per niente il package xparse e mi piacerebe approfondire (mi avevi già dato un suggerimento in tal senso per la tabella Aggiornamenti). Ho scaricato xparse.pdf ma è davvero molto tecnico. Sai se c’è una guida più umana che spieghi la sintassi d’uso?
Per inciso, ho tagliato e incollato il tuo esempio in un file di prova. Alla compilazione mi segnala un errore alla riga di chiusura della tabella (\end{McsTabFive}): illegal parameter number in definition of \l_exp_tl.
1 \end{McsTabFive} a
Claudio?
Non ricevo alcun errore. Aggiorna la tua distribuzione TeX e poi riprova.
Ciao
Enrico
::rossiario” post=84889Quello che dici è giustissimo ma non è così semplice. Il punto è questo cerco di spiegarlo meglio il professore mi ha dato la sua tesi che ha scritto in latex come modello per gli studenti .Essa è costutuita da vari files tex che sono frontespizio, capitolo1,capitolo2 introduzione appendici eccetera oltre al file principale il file main dove vengono richiamati tutti questi files tex secondari. Il file main ha un unico pacchetto caricato all’interno che è questo pacchetto tesi.sty dove ci sono all’interno oltre a dei pacchetti che servono i vari babel, fontec , amsmath eccetera altri pacchetti e comandi che non conosco sinceramente e non ho mai visto. A parte i files tex dove effettivamente ci va la tesi che sono introduzione , i capitolo, le appendici e conclusione, nel file frontespizio.tex ci sono altri comandi ora non mi sono mai occpuato di frontespizi ma forse gli veniva meglio creare un file tex solo per il frontespizio perchè ci sono molte cose da sistemare logo dell’università di sfondo posizionamento delle varie scritture eccetera.
Fatta questa premessa io senza sapere nè leggere e nè scrivere ho fatto questo: ho preso i miei files tex(in utf8) , ne ho copiato il codice e l’ho incollato nei rispettivi files in codifica iso. Ho fatto questo perchè ci sono parti del modello che non vanno modificate e siccome ci sono scritture non vorrei che si creassero problemi so che a questo punto viste le vostre considerazioni non è la scelta più lungimirante ma il punto è che non ho conoscenze sufficienti di latex e soprattutto sull’impostazioni delle tesi per poter modificare questa cosa. Quindi la mia scelta è stata di ammazzare la testa al toro e fare tutto con iso lasciando intatto l’ansinew. Sembra che le cose funzionino a patto però di impostare su texworks che uso per compilare e texmaker che mi da una mano per scrivere la codifica iso logicamente perchè anche tutto il resto è scritto in iso. Quello che non so è se le cose stanno funzionando per un colpo di fortuna o se questa procedura può andare..Ammazzare la testa al toro? 🙂 Questa non l’avevo ancora sentita.
Se qualcuno propina in giro roba che funziona solo con una codifica, [tt]ansinew[/tt] per di più, dovrebbe essere esposto al pubblico ludibrio e denunciato per spaccio di materiale pornografico. 🙂
Veramente, sarei curioso di vedere quella roba. Se poi, nel frattempo, rileggi il tuo messaggio e cerchi di renderti conto che la sintassi non è del tutto chiara, …
Ciao
Enrico
1 Maggio 2013 alle 18:34 in risposta a: Problema con un comando con numero variabile di argomenti #84652::Amedeo” post=84860Ciao a tutti, riprendendo il tema in oggetto e volendo definire un con un numero di parametri superiore a 9 e noto a priori (es. 11), quale è la strada migliore? Alcuni esempi che ho trovato sfruttano la definizione di “variabili” di comodo in cui parcheggiare i valori dei primi 9 argomenti, chiamando quindi un comando a cascata che interpreta i rimenenti parametri ed utilizza le variabili di comodo precedentemente definite. Di seguito la prova che ho fatto:
`
\documentclass{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{calc}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{booktabs}\newcommand\McsTcw[1]{#1\textwidth-2\tabcolsep}
\newenvironment{McsTabFive}[9]{%
\def\McsTabFiveA{#1}
\def\McsTabFiveB{#2}
\def\McsTabFiveC{#3}
\def\McsTabFiveD{#4}
\def\McsTabFiveE{#5}
\def\McsTabFiveF{#6}
\def\McsTabFiveG{#7}
\def\McsTabFiveH{#8}
\def\McsTabFiveI{#9}
\begin{McsTabFiveP}
}{
\end{McsTabFiveP}
}
\newenvironment{McsTabFiveP}[1]{%
\begin{small}
\begin{center}
\begin{tabular}{
p{\McsTabFiveB}
p{\McsTabFiveD}
p{\McsTabFiveF}
p{\McsTabFiveH}
p{#1}}
\toprule
{\McsTabFiveA} & {\McsTabFiveC} & {\McsTabFiveE} & {\McsTabFiveG} & {\McsTabFiveI} \\
}{%
\bottomrule
\end{tabular}
\end{center}
\end{small}
}
\newcommand\McsRigaTabFive[5]{%
\midrule
{#1} & {#2} & {#3} & {#4} & {#5} \\
}\begin{document}
\begin{McsTabFive}{Col1}{\McsTcw{.2}}{Col2}{\McsTcw{.2}}{Col3}{\McsTcw{.2}}{Col4}{\McsTcw{.2}}{Col5}{\McsTcw{.2}}
\McsRigaTabFive {aaa}{bbb}{ccc}{ddd}{eee}
\McsRigaTabFive {aaa}{bbb}{ccc}{ddd}{eee}
\end{McsTabFive}
\end{document}
`
Di funzionare funziona, ma forse vi sono modi più eleganti che non implichino una programmazione spinta.Grazie come sempre per ogni contributo.
a
Undici argomenti? Devi contarli e ti ci perdi. Molto meglio una sintassi “chiave-valore”:
`\documentclass{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{calc}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{xparse}\ExplSyntaxOn
\keys_define:nn { amedeotab }
{
col1 .tl_set:N = \l_amedeo_col_i_tl,
col2 .tl_set:N = \l_amedeo_col_ii_tl,
col3 .tl_set:N = \l_amedeo_col_iii_tl,
col4 .tl_set:N = \l_amedeo_col_iv_tl,
col5 .tl_set:N = \l_amedeo_col_v_tl,
dim1 .tl_set:N = \l_amedeo_colwd_i_tl,
dim2 .tl_set:N = \l_amedeo_colwd_ii_tl,
dim3 .tl_set:N = \l_amedeo_colwd_iii_tl,
dim4 .tl_set:N = \l_amedeo_colwd_iv_tl,
dim5 .tl_set:N = \l_amedeo_colwd_v_tl,
}
\tl_new:N \l_amedeo_tab_contents_tl\NewDocumentEnvironment{ McsTabFive } { m }
{
\keys_set:nn { amedeotab } { #1 }
\begin{center}\small
\tl_put_right:Nx \l_amedeo_tab_contents_tl
{
\exp_not:n { \begin{tabular} }
{
p{ \dim_eval:n { \l_amedeo_colwd_i_tl \textwidth – 2\tabcolsep } }
p{ \dim_eval:n { \l_amedeo_colwd_ii_tl \textwidth – 2\tabcolsep } }
p{ \dim_eval:n { \l_amedeo_colwd_iii_tl \textwidth – 2\tabcolsep } }
p{ \dim_eval:n { \l_amedeo_colwd_iv_tl \textwidth – 2\tabcolsep } }
p{ \dim_eval:n { \l_amedeo_colwd_v_tl \textwidth – 2\tabcolsep } }
}
}
\tl_put_right:Nn \l_amedeo_tab_contents_tl
{
\toprule
\l_amedeo_col_i_tl &
\l_amedeo_col_ii_tl &
\l_amedeo_col_iii_tl &
\l_amedeo_col_iv_tl &
\l_amedeo_col_v_tl \\
}
}
{
\tl_use:N \l_amedeo_tab_contents_tl
\bottomrule
\end{tabular}
\end{center}
}\NewDocumentCommand{\McsRiga}{ mmmmm }
{
\tl_put_right:Nn \l_amedeo_tab_contents_tl
{\midrule #1 & #2 & #3 & #4 & #5 \\}
}
\ExplSyntaxOff\begin{document}
\begin{McsTabFive}{
col1=Col1, dim1=.2,
col2=Col2, dim2=.2,
col3=Col3, dim3=.2,
col4=Col4, dim4=.2,
col5=Col5, dim5=.2
}
\McsRiga{aaa}{bbb}{ccc}{ddd}{eee}
\McsRiga{aaa}{bbb}{ccc}{ddd}{eee}
\end{McsTabFive}
\end{document}`
Non è poi così difficile, te l’assicuro. La tabella è costruita un pezzo alla volta (le tabelle sono sempre un po’ ostiche) e poi composta tutta alla fine.Ciao
Enrico
::tonyfiorillo” post=84844Ciao a tutti, e buona festa del lavoro.
Ho il seguente problema.
Sto scivendo un gruppo di assiomi, numerati con numeri romani, visto che nel prembolo ho messo
\newtheorem{axm}{Assioma}[section]
\renewcommand{\theaxm}{\Roman{axm}}
Immaginate che io abbia scritto 5 assiomi e che voglia mettere POI una versione modificata del secondo assioma.
Come faccio per creare un assioma che sia ad esempio “Assioma II bis” e che inoltre non mi venga contato come sesto assioma, cioè
in pratica non incrementi il contatore?
ciao a tutti e grazie
tony`\newtheorem*{axmbis}{Assioma \protect\ref{conbis} bis}`
(occorre [tt]\usepackage{amsthm}[/tt]). Nel documento avrai
`\begin{axm}\label{conbis}
…
\end{axm}`
per l’assioma di cui vuoi il bis.Ciao
Enrico
::kaka101189″ post=84837Buona sera a tutti,
dopo tanto tempo oggi non posso più schivare, per me insuperabile, problema di fare i grafici di Feynman in latex, e quindi l’utilizzo di tutto il pacchetto feynmf.
Vi chiedo un aiuto a come affrontarli al meglio, anche per grafici più elaborati. Come compilatore uso texworks. Grazie a tutti in anticipo per la disponibilità.Usa feynmp: stessa sintassi, ma richiede Metapost invece che METAFONT. Se poi hai una distribuzione aggiornata, puoi usare feynmp-auto (nessuna modifica alla sintassi) che si occupa da sé di eseguire Metapost (bastano due compilazioni LaTeX).
Quanto a scrivere i diagrammi di Feynman con feynmp, passo. Scrivere feynmp-auto non mi ha richiesto alcuna conoscenza di fisica (per fortuna), tanto meno di capire che cosa voglia dire quella roba. 🙂
Ciao
Enrico
::Noisemaker” post=84763buona sera; spero qualcuno riesca ad aiutarmi:
non riesco a far venire il seguente codice;`\newcounter{theo}[section]
\newenvironment{theo}[1][]{%
\stepcounter{theo}%
\ifstrempty{#1}%
{\mdfsetup{%
frametitle={%
\tikz[baseline=(current bounding box.east),outer sep=0pt]
\node[anchor=east,rectangle,fill=blue!20]
{\strut Theorem~\thetheo};}}
}%
{\mdfsetup{%
frametitle={%
\tikz[baseline=(current bounding box.east),outer sep=0pt]
\node[anchor=east,rectangle,fill=blue!20]
{\strut Theorem~\thetheo:~#1};}}%
}%
\mdfsetup{innertopmargin=10pt,linecolor=blue!20,%
linewidth=2pt,topline=true,
frametitleaboveskip=\dimexpr`Be’, non si capisce che cosa tu voglia; e il codice è incompleto, quindi è difficile anche tirare a indovinare.
Ciao
Enrico
27 Aprile 2013 alle 13:37 in risposta a: sidecap/floatrow-allineamento verticale didascalia laterale #85344::DavideDElia” post=84756Buongiorno a tutti.
Spulciando sulla rete sono riuscito ad ottenere un risultato con una didascalia laterale (l’allineamento col margine superiore della figura). Per far questo ho usato il pacchetto floatrow invece che il più consigliato sidecap (ad esempio nei complementi dell’arte) col quale non riuscivo a soddisfare (forse per mia incapacità) la richiesta.
Dato che qua sul forum ho trovato pochissimi risultati su floatrow e in quei pochi non c’è un caloroso riferimento a tale pacchetto, volevo sapere se c’è qualche “controindicazione” o dei difetti che rendano preferibile l’uso di sidecap.
L’unico difetto di cui sia a conoscenza è che la documentazione è farraginosa e incomprensibile.
Ciao
Enrico
::MngSpaghetti” post=84750grazie per la risposta ma continuo ad avere problemi,
se uso l’* in \begin{table} risolvo soo parzialemente il problema poichè la tabella mi scende con il testo e anche a volerla fissare nel testo (opzione here) non mi riesce…
mentre non riesco a proporzionare la tabella al margine colonna… ho eliminato 0.4cm da ogni colonna riducendole a 1.6cm (di meno non posso) non ottenendo risultati… l’ideale sarebbe eliminare la formattazione delle due colonne solamente per un tot di pagina e mantenerlo successivamente ma non trovo guide ne ho mai dovuto affrontare il problema quindi mi trovo un po spiazzato…
unica nota positiva al momento è che ho usato la tilde e abbandonato il corsivo! grazie del consiglio! 🙂Le tabelle o figure inserite negli ambienti [tt]table*[/tt] e [tt]figure*[/tt] possono avere solo posizione [tt]tbp[/tt], mai [tt]h[/tt]. La posizione normale è [tt]t[/tt], nella pagina seguente a quella dove l’ambiente è inserito. Se la vuoi “anticipare” sposta indietro l’ambiente (ma fallo solo a lavoro in forma definitiva).
Ci sono ragioni tipografiche per non volere una tabella a doppia colonna in mezzo al testo: il lettore sarebbe disorientato su come proseguire la lettura. Potrebbe scegliere la colonna di destra intendendo la tabella come “fine colonna” oppure proseguire sotto la tabella. In entrambi i casi la lettura viene disturbata.
Alcune riviste di fisica usano un metodo simile per equazioni o formule che non stanno su una colonna: il risultato è, a mio parere, disastroso.
Ciao
Enrico
::illinguista1972″ post=84746
[quote=”illinguista1972″ post=84736]Metti U+0372 nella finestrella in alto a sinistra di UnicodeChecker e batti Return.
E che dovrebbe succedere? I caratteri appaiono in rosso nella finestrella, do invio e sento solo un bip. Ma non accade nulla.
C’è “Hex” nel menù a discesa accanto alla finestrella? Potrebbe esserci “Dec” che indica “decimale” (e dovresti scrivere 882) oppure “UTF-8 Hex” che chiede l’input come successione di byte (nel caso specifico CD82, cioè la sequenza UTF-8 corrispondente a U+0372).
Ciao
Enrico
26 Aprile 2013 alle 11:25 in risposta a: Riferimenti incrociati contenenti il testo del riferimento #85329::Amedeo” post=84742Per Ivan: utilizzo Texmaker 3.2 su Linux. Caricando il codice che ho riportato (taglia e incolla), segnala esattamente quell’errore. Aggiungo anche che se tolgo l’utilizzo di pageref in \rfoot, tutto fila liscio
Nessun errore. Quale distribuzione TeX usi?
In ogni caso, correggi secondo questi consigli:
1. [tt]\usepackage{nameref}[/tt] va certamente dopo le impostazioni della pagina
2. [tt]utf8x[/tt] non è veramente raccomandabile. Se hai una distribuzione TeX recente (cioè non la 2009 di Ubuntu, per intenderci), puoi farne a meno.
3. Non terminare mai le righe nel testo normale con [tt]\\[/tt].
4. L’impostazione per fancyhdr dovrebbe essere
`\fancyfoot[R]{pagina \thepage\ di \pageref{LastPage}}`
Vedi sopra per “pagina”. 😉Perché poi uno debba sempre dire quante pagine manchino alla fine mi lascia perplesso. Forse per dire al lettore “Coraggio, manca poco e il supplizio finisce”. 🙂
Ciao
Enrico
::illinguista1972″ post=84736Grazie 🙂 Ma come hai fatto a scrivere [tt]Ͳ[/tt]?
Metti U+0372 nella finestrella in alto a sinistra di UnicodeChecker e batti Return. 🙂
Per chi non ha UnicodeChecker c’è http://rishida.net/tools/conversion/. In tal caso basta inserire U+0372 nello spazio sotto “Unicode U+hex notation” e premere “Convert”. Nello spazio sotto “Characters” compare una rappresentazione del carattere Unicode.
Ciao
Enrico
26 Aprile 2013 alle 9:13 in risposta a: Riferimenti incrociati contenenti il testo del riferimento #85325 -
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