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a me serve che nell’indice e nel titolo della sezione appendice compaia
1.A Coordinate polari
sicuramente avrò sbagliato ad usare le opzioni o i comandi di appendix, anche perchè nella documentazione non c’è nessun esempio di aiuto.
Nella numerazione delle equazioni, inoltre, mi serve che compaia 1.A.1, invece compare solo 1Devi usare l’ambiente subappendices, non appendices. Il secondo si aspetta una suddivisione a capitoli.
Se le equazioni non hanno anche il numero della sezione nel resto del documento, non vedo perché dovrebbero averlo nell’appendice. Ottieni quanto chiedi con
`\renewcommand{\theequation}{\thesection.\arabic{equation}}`
dato subito dopo l’inizio dell’ambiente subappendices.Ma ti consiglio di caricare il pacchetto amsmath e di dare \numberwithin{equation}{section} nel preambolo, così tutte le equazioni saranno numerate secondo lo schema “capitolo.sezione.equazione”.
Ciao
Enrico
::ciao,
scusate, sto provando a compilare il codice di DMW, ma a me i capitolo conitunuano ad aprirsi a sinistra! perchè?il codice che sto usando è:
`\documentclass[12pt,twoside,openright]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}\begin{document}
\setcounter{page}{0}\thispagestyle{empty}
\include{capitolo1}\include{capitolo2}
\end{document} `
Cancella \setcounter{page}{0}\thispagestyle{empty}. Ma è solo perché sono comandi del tutto inutili. Sono sicuro che il numero della pagina iniziale dei capitoli è dispari e quello che ti inganna sono i margini.
Ebbene sì: il margine esterno è maggiore di quello interno.
Usa \input al posto di \include. Se qualcuno ti dice che con book ci va \include, si sbaglia.
Ciao
Enrico
::ho visto questo vecchio post girando per il forum: io ho lo stesso problema.
ho usato il pacchetto appendix con l’ambiente appendices, ma quando uso questo ambiente nell’indice alla voce dove dovrebbe esserci:
1.A Coordinate polari
mi compare
.1 Coordnate polari
ho provato a variare le opzioni del pacchetto, ma non ho ottenuto il risultato voluto. qualche suggerimento?
Esempio minimo?
Ciao
Enrico
13 Gennaio 2008 alle 14:53 in risposta a: Allineamento e split di equazioni in ambienti amsmath #20630::Grazie mille per le spiegazioni!! Scusatemi ma ho però ancora un dubbio 😳 :
Se i numeri sono a sinistra, il numero in un’equazione va all’altezza della prima riga, se sono a destra va all’altezza dell’ultima.
Premetto che la numerazione delle mie equazioni è sulla destra. Compilando il codice corretto dell’equazione, che gentilmente mi avete postato, trovo che la numerazione della prima equazione è allineata con l’uguale e non con l’ultima riga dell’equazione. Ho provato a mettere l’opzione tbtags ma non è cambiato nulla.
Con l’opzione tbtags fai così:
`\begin{align}
\begin{split}
\mathcal{D}&= … \\
&\qquad+ … \\
&\qquad+ …
\end{split}\\
\mathcal{P}&= …
\end{align}`
Che è anche meglio del precedente. Nota \qquad al posto di \quad.Ciao
Enrico
13 Gennaio 2008 alle 13:48 in risposta a: Allineamento e split di equazioni in ambienti amsmath #20628::Quando è necessario inserire i comandi \left e \right e quando invece è meglio usare nulla o \bigl \biggl \Bigl? Effettivamente ho il “vizio” di inserire il comando \left e \right ai delimitatori di sinistra e destra, poiché ritenevo di cautelarmi non sapendo bene le dimensioni che ciò che andrò a delimitare in display.
Ci sono editor (TeXnic Center, in particolare) che mettono ovunque \left e \right. È sbagliato, come è stato detto più volte. Con frazioni “normali”, \left e \right vanno bene, con operatori come \sum a volte sono eccessivi. Guarda il risultato di
`\[
\biggl(\sum_{i=1}^{n} a_{n}\biggr)\qquad\left\biggl(\sum_{i=1}^{n} a_{n}\right)
\]`
e capirai.Si possono abbreviare quei “^{\prime\prime\prime}” con gli apostrofi.
Pensavo, evidentemente sbagliando, che la resa grafica fosse diversa e che l’uso di \prime fosse più indicato per un ambiente matematico.
Il carattere “apostrofo” in modo matematico equivale a “^{\prime}”, ma la definizione è fatta in modo che due apostrofi equivalgano a “^{\prime\prime}” e così via per tre e più.[/quote]
Mi spieghi perché Il numero della prima equazione va all’altezza dell’uguale.
Si tratta di una questione di gusto personale (anche secondo me è meglio esteticamente)?
Se i numeri sono a sinistra, il numero in un’equazione va all’altezza della prima riga, se sono a destra va all’altezza dell’ultima. Non è vietato metterli al centro, ma se nello stesso display ci sono equazioni spezzate su più righe e altre che stanno su una riga sola, si ha un evidente squilibrio.
Pensa anche a quando l’equazione spezzata ha un numero pari di righe, il numero al centro è bruttino.
Per finire, evidenziare con un rientro la riga spezzata aiuta a capire che quella parte è una prosecuzione della riga precedente.
Ciao
Enrico
13 Gennaio 2008 alle 12:10 in risposta a: Allineamento e split di equazioni in ambienti amsmath #20625::Va bene così?
`
\begin{align}
\mathcal{D} &= \frac{\dot{m}_b^{\prime\prime\prime}}{\rho}\frac{\overline{W}}{W_b} + \frac{\mathcal{R}}{\overline{W} c_p \overline{p}_m}\left(\dot{q}^{\prime\prime\prime} -\dot{q}_b^{\prime\prime\prime}- \nabla\cdot\dot{\mathbf{q}}^{\prime\prime}\right)-\mathcal{P}w\rho_mg\nonumber\\
&+\frac{\overline{W}}{\rho}\sum_{\alpha}\nabla\cdot\rho D_\alpha\nabla\left(\frac{Y_\alpha}{W_\alpha}\right)- \frac{\mathcal{R}}{\overline{W} c_p \overline{p}_m} \sum_{\alpha}h_\alpha\nabla\cdot\rho D_\alpha \nabla Y_\alpha\\
&+ \frac{1}{\rho}\sum_{\alpha}\left(\frac{\overline{W}}{W_\alpha}-\frac{h_\alpha}{c_p T}\right)\dot{m}_\alpha^{\prime\prime\prime}\nonumber\\[5pt]
\mathcal{P}&=\dfrac{1}{\overline{p}_m}\left(\dfrac{\mathcal{R}}{\overline{W}c_p}-1 \right)
\end{align}`Si potrebbe anche evitare di mettere qualche \left e \right, soprattutto il primo blocco, e usare nulla o \bigl \biggl \Bigl……
Io scriverei
`
..(\dot{q}^{\prime\prime\prime} -\dot{q}_b^{\prime\prime\prime}- \nabla\cdot\dot{\mathbf{q}}^{\prime\prime})…`
senza \left e \right che sono superflui.Poi la costruzione =& è errata, si usa &=. E poi mettere uno spazio ={}& è del tutto controproducente, poiché la spaziatura è già buona e nonilm sembra il caso di aggiungere spazio.
Però la formula nel complesso è scritta abbastanza bene.
Io farei così:
`\begin{align}
\mathcal{D} &=
\begin{aligned}[t]
&\frac{\dot{m}_b'''}{\rho}\frac{\overline{W}}{W_b} +
\frac{\mathcal{R}}{\overline{W} c_p \overline{p}_m}\left(\dot{q}''' -\dot{q}_b'''-
\nabla\cdot\dot{\mathbf{q}}''\right)-\mathcal{P}w\rho_mg\\
&\quad+\frac{\overline{W}}{\rho}\sum_{\alpha}\nabla\cdot\rho D_\alpha\nabla
\left(\frac{Y_\alpha}{W_\alpha}\right)-
\frac{\mathcal{R}}{\overline{W} c_p \overline{p}_m}
\sum_{\alpha}h_\alpha\nabla\cdot\rho D_\alpha \nabla Y_\alpha\\
&\quad+\frac{1}{\rho}\sum_{\alpha}\left(\frac{\overline{W}}{W_\alpha}-
\frac{h_\alpha}{c_p T}\right)\dot{m}_\alpha'''
\end{aligned}\\
\mathcal{P}&=\dfrac{1}{\overline{p}_m}\left(\dfrac{\mathcal{R}}{\overline{W}c_p}-1 \right)
\end{align}`
Il numero della prima equazione va all’altezza dell’uguale, a mio parere. Meglio anche spostare di un po’ il “+” a capo rispetto all’uguale.Si possono abbreviare quei “^{\prime\prime\prime}” con gli apostrofi.
Ciao
Enrico
::Ho fatto delle prove ma niente da fare. Per me è un bug.
Anche perché non ci sono opzioni, io non le ho trovate, che correggano il problema.
Path non c’entra. Difatti
`\begin{frame}
\frametitle{titolo}
\begin{tikzpicture}[fill=red, fill opacity=0.1]
(0,0) circle (2cm);
\end{tikzpicture}
\end{frame}`dà lo stesso problema.
Baco del visualizzatore. A me si presenta solo con Adobe Reader; con Skim, Preview e anche xpdf (X11), il tema rimane sempre lo stesso.
La cosa curiosa è che, esaminando i colori con il misuratore (software), me li dà sempre uguali anche in Adobe Reader, sebbene appaiano più sbiaditi.
Ciao
Enrico
::Immaginavo una risposta del genere, ma ho voluto comunque tentare.
Solo dissento da quel “infastidito dalle note”. Il lettore gode della libera scelta di leggerle o meno. Se è intelligente lo fa. E’ per questo che sono indispensabili, al posto degli incisi.Ci sono molte situazioni in cui le note sono richieste, se non per altro dalla tradizione. Quello che può infastidire è, a mio parere, mischiare i tipi di note al piede: se sappiamo fin dall’inizio che le note contengono i riferimenti bibliografici o poco altro, è un conto. Se invece le note contengono anche chiarimenti ed espansioni del testo, allora ecco proprio le note fastidiose, perché si è ogni volta costretti a guardare che c’è scritto.
Se poi le note riempiono un quarto di pagina, mi vuoi far credere che sono incisi di poco conto? Ciò che si può omettere in lettura si omette in scrittura, o si dedica un capoverso all’argomento. Opinioni, naturalmente. 🙂 Conta anche la tradizione del settore in cui si lavora: a volte non si può fare a meno di seguirla.
Ovviamente la questione degli apparati critici è tutt’altra.
Ciao
Enrico
::Devi usare texorpdfstring. Non puoi mettere dei simboli matematici nei bookmark e infatti lo rimuove.
Esempio
`\section{Finito \texorpdfstring{$\cup$}{U} numerabile}`
Ora vedo se esiste un comano tipo \textcup da mettere al posto della U.Dal momento che i bookmark sono solo indicativi, invece della U metterei “o”. E lo metterei anche nel titolo, ripensandoci bene. Eviterei i simboli nei titoli finché sia possibile: ma il titolo è proprio quello? Perché, se lo è, consiglierei all’amico di cambiarlo.
Ciao
Enrico
::Ciao! Vorrei sciogliere un dubbio che riguarda le note: capita che, in diverse pagine, l’altezza a cui arrivano le note sia notevolmente diversa. Intendo il margine basso della pagina: senza apparenti motivazioni, e comunque diverse per ogni pagina, le note possono arrivare fino al margine prestabilito, oppure (spessissimo per la verità) fermarsi sgradevolmente in alto.
Come posso risolvere il problema?Non usando le note.
Se scrivi una nota che una volta composta è lunga dieci righe, TeX la metterà tutta intera sulla pagina dove c’è il riferimento, a meno che ciò risulti impossibile; in tal caso ne metterà una parte sulla pagina successiva.
Se in una pagina hai dodici note (e il testo relativo ci sta) e nella pagina successiva una sola, le altezze delle parti relative alle note saranno diverse. Non c’è nulla da fare: mica vorrai che il lettore, già infastidito dalle note, sia costretto a girare le pagine per cercarne il testo.
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti, non so se questa è la sezione giusta per la domanda ma sicuramente non è la più sbagliata.
Che voi sappiate esistono delle certificazioni o simili che “decretino”, con un attestato, la conoscenza del LaTeX?
Mi riferisco per esempio a certificazioni come quelle della Sun per java, piuttosto che quella dell’ETS per la conoscenza dell’inglese.Non esiste alcun ente del genere, né saprei come fare a istituirne uno. Sicuramente costerebbe parecchio.
Sicuro di quel “piuttosto che”? 🙄
Ciao
Enrico
::Quel preambolo ha alcuni errori concettuali, fin dalla prima riga. Quel test non funziona più da un paio d’anni. Sono sicuro che saprai trovare le differenze fra il tuo e quello “corretto”.
Ti ringrazio ora cerco.
Ho provato a scrivere un documento con il tuo stesso preambolo e thumbpdf funziona senza errori. Ma che te ne fai, adesso che molti visualizzatori pdf lo fanno da sé?
Ah, forse non il tuo preferito. Be’, cerca di produrre un esempio minimo.
Ciao
EnricoEcco questa non la sapevo, avevo letto da qualche parte fosse utile, ma se mi dici così: un problema in meno! 😉
Ehm no in realtà il mio fondamentale problema è che non so ben riconoscere quando un
package/comando/documentazione è obsoleto, quindi mischio comandi, come mi hai fatto notare tu stesso. Io molto spesso mi affido a cercare in rete la soluzione ad un dato problema, guardo se graficamente è valida ed eventualmente la tolgo. Mi rendo perfettamente conto sia un sistema poco ortodosso, ma non ho sfortunatamente il tempo di impararmi tex/latex per bene e vorrei comandi cmq. sofisticati(la botte piena e la moglie ubriaca? 😆 ). Quindi è sicuramente un mio problema, anche se, girando per questo forum mi è sembrato che non sia il solo, sono molti cioè gli utenti che incappano in problemi di “obsolescenza” 😥Ho un paio di dozzine di pdf di documentazione di pacchetti vari e malgrado questo come vedi cmq. incappo in problemi, ma quando si parte a costruire una casa dal tetto, non si può poi pretendere la perfezione.
In latex esiste un modo per rendere le giornate di 48 ore? 😆
È un problema antico: molti cominciano modificando senza andare troppo per il sottile il preambolo di “mio cuggino” che funziona benissimo. 🙁 La lista dei biechi trucchi con cui molti pensano di avere risolto i problemi è lunghissima e, com’è noto, la moneta cattiva scaccia la buona.
Ho perfino scritto un articolo sull’argomento pubblicato su TUGboat, espandendo un intervento presentato a un GuIT meeting. È molto interessante anche la lettura dell’elenco dei “peccati” (lo trovi in cima a questa pagina).
Quanto alla giornata di 48 ore: con LaTeX si può arrivare a 36, quasi. 🙂 Ma solo se si ascolta la saggezza degli anziani. 🙂
Ciao
Enrico
::ehmm forse inserendo il preambolo può essere più facile aiutarmi 😳 (scusate)
La mia forte inesperienza in latex ha prodotto questo documento che è un pò un collage
di post utili e codice raffazzonato qua e là…perdonate gli orrori.`%=========== riconoscimento compilatore: =================
\ifx\pdfoutput\undefined % We are not running pdftex
…`Quel preambolo ha alcuni errori concettuali, fin dalla prima riga. Quel test non funziona più da un paio d’anni. Sono sicuro che saprai trovare le differenze fra il tuo e quello “corretto”.
`\documentclass[12pt,a4paper,twoside]{book}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{ifpdf}
\ifpdf
\usepackage[colorlinks,hyperindex,pagebackref=true]{hyperref}
\usepackage{thumbpdf}
%============= proprietà del pdf: =====================
\hypersetup{
pdftitle={Appunti di Informatica teorica},
pdfsubject={calcolabilit\`a e linguaggi},
pdfauthor={Alberto Negri http://negri.web.cs.unibo.it},
pdfkeywords={informatica, teorica, calcolabilit\`a, linguaggi,grammatiche},
%pdfpagemode=FullScreen %usato per le slide
}
\else
\usepackage[colorlinks,dvipdfm,hyperindex,pagebackref=true]{hyperref}
\fi
%============== Usepackages: =========================
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{amsmath} %normale numerazione formule(a destra)
\usepackage{amsthm}
\usepackage{algorithm}
\usepackage{algorithmic}
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{makeidx}
%LINGUA E CODIFICA CARATTERI:
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{float}
\usepackage[nottoc]{tocbibind}
%================= Header,Footer Definition: ==================
\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
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\fancyhf{} % delete current setting for header and footer
\fancyhead[LE,RO]{\nouppercase{\bfseries\thepage}}
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%\renewcommand{\headrulewidth}{0.5pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0pt}
\setlength{\headheight}{15pt}
\fancypagestyle{plain}{%
\fancyhead{}
\fancyfoot[C]{\bfseries\thepage}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
}
%============= ambiente algorithm: ==========================
\floatname{algorithm}{Algoritmo}
%============= Definizione deftoclevel: ========================
% vengano messi sotto all'ultima \part
%\makeatletter
\newcommand\deftoclevel[2][chapter]{%
\expandafter\renewcommand\csname toclevel@#1\endcsname{#2}}
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%============= definizione comandi matematici: ====================
\theoremstyle{plain}
\newtheorem{thm}{Teorema}[section]
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\newtheorem{prop}[thm]{Proposizione}
\newtheorem*{cor}{Corollario}
\newtheorem*{KL}{Klein's Lemma}\newcommand*{\statementlabel}{}
\newtheorem{statement*}[thm]{\statementlabel}
\newenvironment{statement}[1]
{\renewcommand*{\statementlabel}{#1}\begin{statement*}}
{\end{statement*}}%from package: amsmath\providecommand{\abs}[1]{\lvert#1\rvert} %manuale pg.17
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\newcommand{\set}{\mathbb} %personale
%============== First page Infos: ==========================
\author{Nome Cognome\\email@dominio.it\\\url{http://negri.web.cs.unibo.it}}
\title{titolo}
\date{\today}`
Ho provato a scrivere un documento con il tuo stesso preambolo e thumbpdf funziona senza errori. Ma che te ne fai, adesso che molti visualizzatori pdf lo fanno da sé?Ah, forse non il tuo preferito. Be’, cerca di produrre un esempio minimo.
Ciao
Enrico
::volevo far notare che il forum in oggetto è un tantino sorpassato… 🙄
e suggerisco un nome più “duraturo” tipo: “GuITmeeting”.
Inoltre faccio notare che attualmente c’è in quel sub-forum(?) 😕
un post che forse sta al posto sbagliato.
Sperando di avervi aiutato,
saluto tutti cordialmente.Immagino che la scelta sia di aprirne uno ogni anno, per evitare sovrapposizioni. In ogni caso è un forum di non ampia discussione, serve solo per notizie. Il messaggio era duplicato nel forum giusto, l’ho cancellato da là. Grazie.
Ciao
Enrico
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