Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
E nel caso di ambiente stellato e non come si procede?
Io ad esempio voglio un ambiente chiamato oggetto. Se asteriscato deve essere uguale ad un ambiente chiamato primo mentre se non asteriscato deve essere uguale ad un ambiente chiamato secondo.
`\newenviroment{oggetto}{\primo}{\endprimo}
\newenvironment{pippo*}{\secondo}{\endsecondo}`
Troppo facile, no? Oppure, in modo più esoterico
`\let\oggetto\primo
\let\endoggetto\endprimo
\expandafter\let\csname oggetto*\endcsname\secondo
\expandafter\let\csname endoggetto*\endcsname\endsecondo`
E se per caso l’ambiente fosse “secondo*”?
`\newenvironment{oggetto*}{\begin{secondo*}}{\end{secondo*}}`
Ma qui si apre un gruppo in più, così si può adottare
`\makeatletter
\newenvironment{oggetto*}
{\@nameuse{secondo*}}
{\@nameuse{endsecondo*}}`
C’è la soluzione esoterica, per scrivere la quale occorre indossare il cappello a punta:
`\expandafter\let\csname oggetto*\expandafter
\endcsname\csname secondo*\endcsname
\expandafter\let\csname endoggetto*\expandafter
\endcsname\csname endsecondo*\endcsname`
Molto interessante: usa il fatto che l’espansione di \csname provoca l’espansione di tutto ciò che arriva al corrispondente \endcsname; quindi \expandafter all’interno provoca l’espansione del \csname seguente. Urca!Ciao
Enrico
::Ciao a tutti,
visto che mi piace curiosare (a costo di fare qualche danno) ho provato a vedere un po’ come è strutturato il file book.cls per capire come funziona un file di classe in Latex e vedere come funzionano alcuni comandi che lavorano più in profondità di quelli di uso comune.
La curiosità è nata dal fatto che desideravo modificare alcune cose (dimensione del titolo dei capitoli, togliere il grassetto o mettere il nome del capitolo in maiuscolo..tipo CAPITOLO 1 etcc.) e non sono riuscito a trovare comandi che gestissero direttamente queste funzioni (come avviene per altre classi tipo MEMOIR). Dopo opprtuno backup sono entrato quindi nel file book.cls ed ho apportato qualche modifica che funziona egregiamente. C’è però una cosa che non capisco, il comando
`\newcommand\@dotsep{4.5}`definisce la spaziatura tra i puntini che nell’indice separano il titolo delle section (e livelli inferiori) dal relativo numero di pagina. E se questi puntini non li volessi? Esiste un modo per escludere questo tipo di separazione? In forma empirica ho risolto la cosa mettendo il valore 1000 al posto di 4.5, la spaziatura è talmente grande che i punti scompaiono dall’indice…ma mi pare un po’ da troglodita..nei post ho trovato indicazioni su come mettere i puntini anche alla riga relativa ai capitoli (che nell’indice sono generalmente riportati senza) ma non il contrario.
Nella ricchissima bibliografia su Latex potete suggerirmi un manuale dove siano trattati in particolare questi comandi?
MAI E POI MAI modificare un file della distribuzione. Quei file servono per garantire che un documento composto su una macchina sia identico a quello composto su un’altra. Puoi ridefinirti tutti i comandi che vuoi nel tuo documento (se compare un carattere @ metti il tutto fra \makeatletter e \makeatother) o in un tuo .sty personale (dove non occorrono precauzioni per @).
Se devi modificare l’indice, il pacchetto tocloft è ciò che fa per te.
Ciao
Enrico
::Enrico, come sempre il tuo intervento è stato risolutivo. A dirla tutta, “in corpo” e “fuori corpo” non mi convincono al 100% per due motivi:
1. è una terminologia un po’ vaga, che non suggerisce immediatamente ciò a cui si riferisce (“corpo” è un nome vago, anche in tipografia);
2. “fuori corpo” ha un’accezione negativa (descrive ciò che una formula non è), mentre “in display” o “in (bella) mostra” ha un’accezione positiva (descrive ciò che una formula è).Tuttavia,mantenere l’inglese “display” mi sembra più che altro un segno di pigrizia: credo che l’inglese vada usato solo quando non se ne può fare a meno (almeno in una traduzione “d’arte”).
Per esempio, “software” è intraducibile, se non a prezzo di circonvoluzioni faticose. (In francese invece il discorso è diverso.)
È anche vero che ci sono parole che in inglese hanno un altro sapore: “The Elephant Man” e “L’Uomo Elefante” non suonano allo stesso modo (e infatti il titolo del capolavoro di Linch non è stato tradotto in italiano).
Insomma, il problema della traduzione è affascinante (come tutti i problemi “artistici”), ma forse non definitivamente risolvibile.
Ad ogni modo, ho corretto il paragrafo così:
`\section{Formule in corpo e fuori corpo}\LaTeX{} ha due modi per scrivere la matematica:
\begin{description}
\item[Una formula in corpo] è un'espressione matematica composta da \LaTeX{} in linea con il corpo testo (“incorporata nel testo''), come ad esempio $\lim_{n \to \infty}\sum_{k=1}^n \frac{1}{k^2}= \frac{\pi^2}{6}$.\item[Una formula fuori corpo] è un'espressione composta da \LaTeX{} in linee a sé stanti, staccate dal testo precedente e seguente mediante spazi di ampiezza adeguata per “mettere in mostra'' l’espressione; per esempio%
\[
\lim_{n \to \infty}\sum_{k=1}^n \frac{1}{k^2}= \frac{\pi^2}{6}.
\]
\end{description}
`
Delle alternative, mi sembra di gran lunga la migliore.Grazie, ma non esagerare. 😉
Piuttosto, che ci fa quel % dopo “esempio”?
Ciao
Enrico
::Salve. Per la mia tesi sto usando la classe book (per il momento con l’opzione oneside). Nel frontmatter ho inserito anche la lista degli acronimi:
…
`\fancypagestyle{acro_mio}{%
\fancyhf{} % cancella tutti i campi di intestazione e piè di pagina
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\MakeUppercase{#1}}{}}
\fancyhead[RE,LO]{}
\fancyhead[LE,RO]{\footnotesize\leftmark}
\fancyfoot[LE,RO]{\bfseries \thepage} % il numero di pag è in grassetto
\renewcommand{\headrulewidth}{0.3pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0pt}}`
…Scrivi ##1 invece che #1: è una definizione dentro una definizione, quindi i caratteri # vanno raddoppiati.
Ciao
Enrico
::Vorrei sapere se il simbolo di trasposta va scritto in inclinato o in dritto. Io sui libri ho sempre trovato la T maiuscola inclinata ma a pensarci bene, seguendo le norme ISO, sia che si consideri T l’abbreviazione di “trasposta”, sia che la si consideri un operatore, dovrebbe andare in carattere dritto.
Mi sto riferendo a
`$\mathbf{v} = [v_1\;v_2\;v_3]^T$ ` e `$\mathbf{v} = [v_1\;v_2\;v_3]^\mathrm{T}$ `Io uso il corsivo. Quindi secondo le norme ISO dovrebbe andare diritto. 🙂
Aspetto che l’ISO spieghi la differenza fra operatore e funzione.
Ciao
Enrico
::E, suvvia, “CAPITOLO” tutto maiuscolo, non si fa. 🙂
Purtroppo le regole me lo impongono. Rileggendole, ho scoperto che il titolo del capitolo deve essere in maiuscolo (e anche in grassetto), non in maiuscoletto. Ho pensato, allora, di usare
`\usepackage{titlesec}
\titleformat{\chapter}[display]
{\filcenter}
{\normalfont\fontsize{16}{16}\bfseries\selectfont
\MakeUppercase{\chaptertitlename~\thechapter}}
{16pt}
{\normalfont\fontsize{16}{24}\bfseries}`
e di scrivere tutti i titoli dei capitoli in maiuscolo dalla tastiera. Così facendo, però, i titoli “Indice”, “Elenco delle figure” vengono centrati e non in maiuscolo, mentre sarebbe preferibile, a mio avviso, renderli omogenei ai titoli dei capitoli (già le regole 👿 mi stanno facendo comporre un lavoro contro i miei canoni estetici, non vorrei peggiorare ulteriormente la situazione). C’è un modo per ottenere tale risultato? Ho dato uno sguardo, ad esempio, alla definizione di \listoffigures
`\newcommand\listoffigures{%
\if@twocolumn
\@restonecoltrue\onecolumn
\else
\@restonecolfalse
\fi
\chapter*{\listfigurename}%
\@mkboth{\MakeUppercase\listfigurename}%
{\MakeUppercase\listfigurename}%
\@starttoc{lof}%
\if@restonecol\twocolumn\fi
}`
ma non so se è bene modificarlo e dove agire 😯 .`\usepackage{titlesec}
\titleformat{\chapter}[display]
{\filcenter}
{\normalfont\fontsize{16}{16}\bfseries
\MakeUppercase{\chaptertitlename~\thechapter}}
{24pt}
{\normalfont\fontsize{16}{24}\bfseries\MakeUppercase}`
Così hai anche i titoli dei capitoli automaticamente in maiuscolo senza doverlo fare nel sorgente.È veramente brutto. 🙁 😕
Ciao
Enrico
::Salve. Per la formattazione dei titoli dei capitoli della mia tesi sto usando il pacchetto titlesec. Vorrei che il titolo del capitolo fosse maiuscoletto e grassetto, ma non saprei come fare per ottenere entrambi gli effetti. Riporto il seguente codice errato, confidando in un vostro consiglio per correggerlo.
`\usepackage{titlesec}
\titleformat{\chapter}[display]
{\filcenter}
{\normalfont\fontsize{16}{16}\bfseries\selectfont
\MakeUppercase{\chaptertitlename~\thechapter}}
{16pt}
{\normalfont\fontsize{16}{24}\scshape\bfseries}%errore!!!`I caratteri Computer Modern non possiedono il maiuscoletto nero. Ed è bene che non ce l’abbiano. E, suvvia, “CAPITOLO” tutto maiuscolo, non si fa. 🙂
Ciao
Enrico
::L’ultimo messaggio di arrivo dovrebbe spiegarsi da sé: nella famiglia di caratteri Computer Modern non esiste il maiuscoletto nero (e nessun cultore della tipografia penserebbe mai di usarlo, a dire la verità).
OK, ho trovato dove ho utilizzato il grassetto;
in pratica l’ho utilizzato nel frontespizio per il titolo della tesi.
Ma scusa, almeno quello non va in grassetto?Non se è maiuscoletto.
Ciao
Enrico
::Niente da fare,
ancora in lettere…comunque, perchè togliere le note se si pososno mettere? in nota metto solamente un riferimento.Quiz.
(1) Ti va di seguire i consigli che ti diamo? Sì – No
(2) Ti va di provare a scrivere ciò che non ti funziona? Sì – NoSe rispondi “no” a entrambe le domande, possiamo finire qui il thread. 😈
Bando alle ciance: il tuo esempio produce, ovviamente, una nota al piede numerata “1” in cifra araba. Se circondo l’ambiente “itemize” con un ambiente “esempio” dando il comando
`\newtheorem{esempio}{Esempio}`
la nota viene messa al piede del “blocco” ed è numerata “a”. Naturalmente, dando il comando
`\renewcommand{\thempfootnote}{\arabic{mpfootnote}}`
nel preambolo, la nota viene numerata “1” in cifra araba, ma sta sempre al piede del blocco.Perché non usare le note? Perché non hanno senso. Ci sono, ma non è obbligatorio usarle; sono definite nel nucleo di LaTeX, sarebbe stato più complicato disabilitarle che lasciarle. Puoi scrivere messaggi SMS con il tuo telefono cellulare? Certo, c’è la funzione apposita che è sempre attiva. Anche quando guidi? 🙂
`\begin{esempio}
\begin{itemize}
\item Parte prima
\item Parte seconda
\end{itemize}
\end{esempio}\pause
Si veda XYZ per chiarimenti sul primo punto.`
Chi ascolta la presentazione non deve essere distratto da nulla; anche saltabeccare da un punto all’altro dello schermo è fonte di distrazione.Ciao
Enrico
::Questo vale per le note normali
`\renewcommand{\thefootnote}{\arabic{footnote}} `
Se vuoi toglilo perché le note normali hanno già quel comportamento.Mentre quei tipi di ambienti vengono trattati come minipage.
Scrivi questo prima di \begin{document}
`\makeatletter
\def\thempfootnote{{\itshape\@arabic\c@mpfootnote}}
\makeatother`
Se non vuoi i numeri in corsivo, togli \itshape. Comunque io, per non confondere le note, non lo togliereiIo non userei proprio le note al piede nelle presentazioni. Basta aggiungere un’annotazione dopo l’enunciato. Ma perché fare le cose complicate?
`\renewcommand{\thempfootnote}{\arabic{mpfootnote}}`
Ciao
Enrico
::`\section{Formule in linea e in display}
\LaTeX{} ha due modi per scrivere la matematica:
\begin{description}
\item[Formule in linea] \LaTeX{} compone in questo modo quando scrive un'espressione matematica in linea con il testo, come ad esempio $\lim_{n \to \infty}\sum_{k=1}^n \frac{1}{k^2}= \frac{\pi^2}{6}$.\item[Formule in display] \LaTeX{} compone la matematica in display quando compone le espressioni in linee a sé stanti, staccate dal testo precedente e seguente mediante spazi bianchi di ampiezza adeguata per “mettere in mostra'' l’espressione; per esempio%
\[
\lim_{n \to \infty}\sum_{k=1}^n \frac{1}{k^2}= \frac{\pi^2}{6}.
\]
\end{description}
`
Ciao a tutti. Sto cercando di rendere al meglio quelle locuzioni “formule in linea” e “in display”. Quando scrivo, infatti, mi sforzo di evitare il più possibile i termini inglesi, che uso quando proprio non se ne può fare a meno. Solo che tradurre “equazioni in display” con “equazioni in mostra”, proprio non ci sta. 🙂Ho spulciato i vari topic e ho visto che Enrico non usa le espressioni “formule in linea” e “formule in display”, ma le chiama “formule in corpo” e “formule fuori corpo”.
Solo che nel lavoro che sto scrivendo ci sono già le “tabelle in testo” (quelle senza didascalia) e le “tabelle fuori testo” (quelle dentro l’ambiente table), e c’è il rschio di fare confusione.
Poi c’è il fatto che il “corpo del testo” (da quanto ne so) dovrebbe essere tutta la gabbia (rettangolare) occupata da testo. Quindi le formule “fuori corpo” sarebbero a rigore comunque… nel corpo del testo. 🙄
Naturalmente, anche la dizione “formule in linea” non è irreprensibile, visto che anche una formula in display può stare… su una linea. 🙄
Che ne pensate? Qualche altre idea?
[OT]
Insomma, c’è chi come passatempo va a pescare o gioca a carte… a me piace pensare a queste cose. Non me ne vogliate: in fondo, sono in buona compagnia… 😉
[/OT]“Formule in display” è certamente da scartare, come la traduzione letterale “formule in mostra”. O forse no? Sinceramente non so quale sia il termine tipografico, né ho aiuti da Claudio Beccari, sicuramente più autorevole, che nel suo lavoro usa “display”.
Intendo “in corpo” come “incorporate nel testo”, cioè che fanno parte del flusso normale riga dopo riga; invece quelle “in mostra” o “fuori corpo” invece ne spiccano fuori. Le “tabelle o illustrazioni fuori testo”, al contrario, sono proprio indipendenti dal testo; per essere rigorosi, “fuori testo” indicherebbe solo quelle tabelle o illustrazioni in pagine a sé stanti, ma penso che la piccola estensione di significato sia abbastanza chiara. Non userei proprio “flottanti” né “galleggianti”, se non parlandone in relazione a specifici problemi relativi a LaTeX.
Ciao
Enrico
::Secondo me sono gli indirizzi web nel campo note
Potrebbe essere, però mi da solo 4 warning sul file web.bbl mentre i siti di riferimento inseriti nel file web.bib sono più di 20.
Come sintassi per la “sitografia” utilizzo:
`@misc{wikiYuleWalker,
title = {Equazioni di Yule-Walker},
howpublished = {\\ \url{http://it.wikipedia.org/wiki/Equazioni_di_Yule-Walker}}
}`
Sempre riguardo il file web.bib, quando vado a compilarlo col comando
`bibtex web`
ottengo un warning per ogni voce utilizzata e cioè:“Warning–to sort, need author or key in wikiYuleWalker”
comunque queste segnalazioni sul file web.bbl me le segna in grigio (quindi penso siano meno importanti);
queste invece me le segna in blu:
./web.bbl:1: Font shape `OT1/cmr/bx/sc’ undefined(Font) using `OT1/cmr/bx/n’ instead on input line 1. Font shape `OT1/cmr/bx/sc’ undefined(Font) using `OT1/cmr/bx/n’ instead
./tesi.tex:0: Some font shapes were not available, defaults substituted.O, mon Dieu, direbbero in Francia. Un “a capo forzato” nel campo howpublished è certamente fonte di messaggi “Underfull \hbox”. Non si fa, ti prego! Se proprio uno degli elementi della bibliografia ti dà problemi, aggiusti a mano il file .bbl, quando hai il testo completo in forma definitiva che non si cambierà mai più per l’eternità.
Quanto all’altro problema, non puoi usare un sistema autore-data senza dare né autore né data a uno dei riferimenti bibliografici. Per questo basta aggiungere un campo key contenente una sigla o qualsiasi cosa che possa identificare il riferimento.
L’ultimo messaggio di arrivo dovrebbe spiegarsi da sé: nella famiglia di caratteri Computer Modern non esiste il maiuscoletto nero (e nessun cultore della tipografia penserebbe mai di usarlo, a dire la verità).
Ciao
Enrico
::Proprio chiaramente direi di no. Preso dallo scrupolo ho inviato in stampa due pagine e ti posso assicurare che sono perfettamente a posto. Hai dato l’opzione a4paper alla classe book, vero?
Yes…
`\documentclass[12pt,a4paper,twoside]{book}`Invio anche il mio file tesi.tex (forse è qui dentro il problema):
`\documentclass[12pt,a4paper,twoside]{book}\usepackage{graphicx, xcolor}
…
\end{document}`
Comunque, come ultimo tentativo proverò ad aggiornare la mia distribuzione latex, che però è comunque molto recente.
Il fatto è che col 56K ci metto una vita per aggiornare.Aggiornare che cosa?
Preso dallo scrupolo, mi sono stampato una pagina composta secondo il tuo preambolo e mi pare, guardandola contro luce, che sia perfettamente a posto. Disapprovo l’uso di \linespread{1.1}, già il corpo 12 è eccessivo, figuriamoci con interlinea aumentata. 🙁
È chiaro che il margine sinistro della pagina dispari corrisponde al margine destro della pagina pari. Non c’è alcuna differenza, ma forse può dipendere da una scorretta impostazione dei parametri della tua distribuzione (magari è impostato come default l’uso di letterpaper).
Il pacchetto subfigure è obsoleto, sul forum è scritto millanta volte che fa sostituito con subfig. Invece di \pagenumbering{Roman} e \pagenumbering{arabic}, perché non scrivere i corretti \frontmatter e \mainmatter?
Ci sarebbero parecchie altre osservazioncelle, ma non molto importanti.
Ciao
Enrico
::Scusa, ma a te non c’è uno spazio di troppo tra \hat e {a}?
E anche negli altri?O mamma, hai ragione! Non me ne ero accorto! Per fortuna quella è l’unica tabella dove ai comandi segue un argomento (le altre sono di soli comandi).
Hai finalmente scoperto il piccolo inconveniente che ti dicevo.
Ciao
Enrico
-
AutoreRisposte