Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Ho notato questa strana cosa: la distanza dall’estremità inferiore della figura alla didascalia della stessa non è costante. Io uso TexnicCenter e inserisco le figure semplicemente con “insertpicture”, ma mi fa questo strano scherzo.
C’è un comando per definire bene questa distanza?La distanza è sempre la stessa. Il problema di solito è nelle figure che potrebbero avere troppo spazio bianco attorno.
Però, senza sapere che tipo di illustrazioni usi, difficile indicare rimedi.
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti!
Spero di aver scelto la sezione corretta…
Sto usando Classicthesis con font Palatino. Vorrei realizzare un’immagine a box (una specie di albero genealogico) con un programma di grafica vettoriale (Inkscape in ambiente linux). Per uniformità con il lavoro che sto svolgendo vorrei utilizzare anche nel suddetto programma il font palatino. Sapete come sia possibile aggiungerlo ai font di sistema? o meglio, dove posso reperire il font?Esiste la versione URW (free) che si chiama Palladio. Dovrebbe essere già disponibile come Type1 (.pfb) con Ghostscript.
Poi dipende dal tuo sistema operativo come fare.
Ciao
Enrico
::Salve a tutti, non sono riuscito a trovare l’argomento seguente nel forum (sarà perchè sia footnote che verbatim sono argomenti molto quotati…. singolarmente).
Ho il seguente problema: non riesco a inserire in footnote il seguente comando
`Il coefficiente angolare della retta di regressione (fatta passare
per $0$\footnote{Opzione \begin{verbatim}\nocons\end{verbatim} del comando reg in Stata}`
se pongo
`\begin{verbatim}\nocons\end{verbatim}`
fuori dal contesto \footnote funziona tutto… qualche idea?Non si può usare l’ambiente verbatim né il comando \verb nell’argomento di qualsiasi comando. E non avrebbe veramente senso usare l’ambiente verbatim.
La cosa migliore per introdurre un nome di comando all’interno di una nota al piede è di definirsi un comando apposito:
`\newcommand{\pverb}[1]{\texttt{\string#1}}`
e la tua nota diventerebbe
`\footnote{Opzione \pverb{\nocons} del comando…}`
Ciao
Enrico
::Ci avviciniamo alla soluzione. Ho provato e funziona quasi tutto bene. Quello che non funziona è la bibliografia. Ora come ora quando mi stampa la bibliografia mi mette un grosso asterisco (come se * fosse l’argomento di \chapter), poi mi mette “Bibliografia” in piccolo e poi il corpo della bibliografia.
Nell’indice inoltre mi mette sia * che Bibliografia come voci con relative pagine.
Come fare?
Già. Questo non l’avevo previsto. Soluzione? Usare le meraviglie di memoir:
`\counterwithout{section}{chapter}
\makechapterstyle{davide}{%
\renewcommand{\printchaptername}{}
\renewcommand{\chapternamenum}{}
\renewcommand{\printchapternum}{}
\renewcommand{\afterchapternum}{}
}
\chapterstyle{davide}`Naturalmente non puoi avere capitoli con numero e senza numero: o tutti (eccetto al più quelli come prefazione o introduzione) o nessuno.
Non la ho capita bene. Intendi dire che o uso sempre \chapter o sempre \chapter*?. Ho fatto qualche prova e ho visto con le aggiunte che mi hai consigliato \chapter* non funziona più bene. Volevi riferirti a questo fatto? Puoi chiarirmi meglio cosa intendevi?
Inoltre come distinguo Introduzione e Prefazione dal resto? Io ho sempre usato \chapter(*) per ciò. Ci sono altri comandi?\chapter* era già implicito nella ridefinizione di \chapter. Ma purtroppo, come hai visto, non funziona.
Quello che volevo dire è che non ha senso mischiare capitoli numerati e non numerati, fatta eccezione, al massimo, per Prefazione, Introduzione o Bibliografia.
Ciao
Enrico
::Ciao ragazzi, ho un problema che riguarda l’andare a capo delle parole poichè sul documento compilato finale trovo delle parole che vanno a capo, erroneamente, come nei due esempi seguenti:
consider-
azioneneg-
ativocome posso risolvere il problema?
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=336&highlight=hyphenation
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=1889&highlight=hyphenationCerca nel Forum, prima di inviare messaggi. L’argomento è stato trattato moltissime volte, anche pochi giorni fa.
Ciao
Enrico
::Come rimediare a che cosa?
`\begin{align}
a&=b & c=d
\end{align}
Ciao
\begin{align}
(a+b)^n&=\sum_{i=0}^{n}\binom{n}{i}a^{i}b^{n-i}
\end{align}`
Vedi qualcosa in comune fra i due allineamenti?No ma mi torna sempre allineato,
nel secondo allign,
a sinistra
`\begin{optproof}
…
\begin{align*}
\dfrac{OP}{OC}&=\dfrac{OE}{OP}
\intertext{e dato che}
…
\end{align*}
da cui la relazione
Dimostriamo la relazione rimanente. Dalla figura vediamo che i triangoli OPD e OPD sono rettangoli e simili avendo gli angoli $B\hat{P}O$ e $O\hat{D}P$ congruenti. Quindi
\begin{align*}
\dfrac{OP}{BO}=&\dfrac{DO}{OP}
…
\dfrac{1}{\sen\alpha}=&\cosec\alpha &\alpha\neq k\pi
\end{align*}
da cui la relazione
\end{optproof}`Il fatto è che sembrano allineati. Perché mai nel secondo align usi la costruzione scorretta “=&” che rovina le spaziature?
In ogni caso usare \intertext e align per questo tipo di discorso non mi convince.
`\begin{optproof}
Diamo una seconda dimostrazione delle relazioni precedenti. Dalla figura vediamo che
i triangoli OPE e OAP sono rettangoli e simili avendo l'angolo $\widehat{POE}$ in
comune. Quindi vale la proporzione
\[
\dfrac{OP}{OC}=\dfrac{OE}{OP}
\]
e dato che
\[
OP=OA
\]
avremo
\[
\dfrac{OA}{OA}\bigg/\dfrac{OC}{OP}=\dfrac{OE}{OA}\bigg/\dfrac{OA}{OA}.
\]
Dalla definizione di secante e di coseno avremo
\[
\sec\alpha=\dfrac{1}{\cos\alpha}\qquad \biggl(\alpha\neq\dfrac{\pi}{2}+k\pi\biggr),
\]
da cui la relazione.Dimostriamo la relazione rimanente. Dalla figura vediamo che i triangoli $OPD$ e
$OPD$ sono rettangoli e simili avendo gli angoli $\widehat{BPO}$ e $\widehat{ODP}$
congruenti. Quindi
\[
\dfrac{OP}{BO}=\dfrac{DO}{OP}
\]
e dato che
\[
OP=OA\qquad\text{e}\qquad BO=PA,
\]
avremo
\[
\dfrac{OA}{OA}\bigg/\dfrac{PA}{OA}=\dfrac{DO}{OA}\bigg/\dfrac{OA}{OA}.
\]
Quindi dalla definizione di seno e cosecante avremo
\[
\dfrac{1}{\sen\alpha}=\cosec\alpha\qquad (\alpha\neq k\pi)
\]
da cui la relazione.
\end{optproof}`
Eviterei le frazioni a quattro piani, optando per la forma che vedi. Userei \widehat per indicare un angolo. E soprattutto non spenderei un minuto del mio tempo per insegnare a qualcuno le inutilissime funzioni secante e cosecante. 🙂Il comando \intertext va usato veramente poche volte; in questo caso è del tutto sconsigliabile.
Ciao
Enrico
::salve ho cercato nel forum
ma non ho trovato nulla
ho questa situazione
`\begin{align}
a&=b &c=d
\intertex{bla bla}
a&=b &c=d
\end{align}
bla bla bla
bla bla bla
\begin{align}
CC&=DD
\intertex{bla bla}
FF&=GG
\end{align}`
mi aspettavo che il secondo allign fosse indipendente dal primo
e che quindi CC&=DD fosse allineato al centro
mentre mi viene allineato a sinistra con a&=b
come rimediareCome rimediare a che cosa?
`\begin{align}
a&=b & c=d
\end{align}
Ciao
\begin{align}
(a+b)^n&=\sum_{i=0}^{n}\binom{n}{i}a^{i}b^{n-i}
\end{align}`
Vedi qualcosa in comune fra i due allineamenti?Ciao
Enrico
::Lo stralcio di codice è questo:
`
\documentclass[A4paper,11pt]{report}
…\addcontentsline{toc}{chapter}{Bibliografia}
\begin{thebibliography}{99}
\bibitem{1} Bla Bla Bla
\end{thebibliography}
\end{document}
`
❓ Scusate ma sono nuovo 😳 e con le varie guide non sono riuscito a combinare niente, vorrei sapere come fare ad inserire una cornice, possibilimente con gli angoli arrotondati attorno a tutta la prima pagina (quella che inizia con “\thispagestyle{empty}” e finisce con “\end{center}”, possibbilmente ad una certa distanza dai 4 bordi del foglio.
❓Una quantità di roba che non ha nulla a che fare con il tuo problema. Che è, a quanto ho capito, far somigliare il frontespizio della tua tesi a un annuncio funebre. Già i frontespizi non brillano per allegria, come però è giusto che sia; il tocco lugubre della cornice sarebbe veramente eccessivo.
Un paio di commenti sul codice. Abusi delle graffe, mi sembra.
`\multicolumn{3}{c}%
{{\bfseries \tablename\ \thetable{} — \emph{Continua dalla pagina precedente}}}`
può tranquillamente diventare
`\multicolumn{3}{c}%
{\bfseries \tablename\ \thetable{} — \emph{Continua dalla pagina precedente}}`
ma sarebbe meglio confinare il nero alla sola intestazione
`\multicolumn{3}{c}%
{\textbf{\tablename\ \thetable} — \emph{Continua dalla pagina precedente}}`Non mi stancherò mai di ripetere che le tabelle riquadrate sono da evitare come la peste, a maggior ragione se sono costruite con longtable.
L’opzione per scegliere la carta A4 è “a4paper”, con la “a” minuscola.
Il codice corretto perché venga riportata la bibliografia nell’indice è
`\cleardoublepage
\addcontentsline{toc}{chapter}{Bibliografia}
\begin{thebibliography}{99}`
altrimenti LaTeX sbaglierà di 1 o 2 il numero di pagina, se la bibliografia stessa è lunga più di una pagina (come l’argomento 99 lascia prevedere).Ciao
Enrico
::Voglio riproporre questo problema che in parte ho risolto… tuttavia c’è un effetto indesiderato… Per quanto riguarda i siti web nella bibliografia ho pensato di proporli in un modo simile a questo:
`@Misc{url:guit,
author = {{AA.VV.}},
title = {Gruppo Utilizzatori Italiani di TeX},
year = {2007},
note = {\\ \url{http://www.guit.sssup.it}}
}`
dove per l’anno mi baso su l’ultimo aggiornamento e il campo autore lo riempio con AA.VV. quando il sito non ha un vero “prtoprietario”… In questo modo, nessuno warning, nessun campo (????) nell’output e nessun problema al momento della citazione (es: \citep{url:guit}) dato che ottengo una referenza del tipo [3]… Ok.L’effetto indesiderato è che ho più di un sito che riporta come autore AA.VV. e anno 2007, come si può immaginare e il risultato finale è che gli item vengono ordinati per title e va bene, ma purtroppo viene anche aggiunta una lettera all’anno… Viene così:
AA.VV. (2007a) Titolo sito 1 www….
AA.VV. (2007b) Titolo sito 2 www….
AA.VV. (2007c) Titolo sito 3 www….e mi sembra piuttosto brutto, soprattutto per la lettera dopo l’anno… 🙁
Avete suggerimenti da darmi per favore?!?! Grazie!
Ciao, ElisaSecondo il manuale di natbib dovresti usare il campo “key”:
`@Misc{url:guit,
key = {GuIT},
title = {Gruppo Utilizzatori Italiani di TeX},
note = {\\ \url{http://www.guit.sssup.it}}
}`
senza dare l’anno, che non ha molto senso.Ciao
Enrico
::salve ragazzi, questo è l’errore che mi dà sempre!
ho trovato il terminale makeindex, l’ho cercato aprendo il file .ilg che aveva questo sorgente:
`This is C:\Programmi\MiKTeX 2.5\miktex\bin\makeindex.exe, version 2.14 [02-Oct-2002] (kpathsea + Thai support).
Scanning input file E:\TeX\TeX_file\Progetto\Progetto.idx….done (36 entries accepted, 0 rejected).
Sorting entries….done (186 comparisons).
Generating output file E:\TeX\TeX_file\Progetto\Progetto.ind….done (18 lines written, 0 warnings).
Output written in E:\TeX\TeX_file\Progetto\Progetto.ind.
Transcript written in E:\TeX\TeX_file\Progetto\Progetto.ilg.`
da questo ho potuto capire dove stava il terminale makeindex (C:\Programmi\MiKTeX 2.5\miktex\bin\makeindex.exe) e quale percorso gli avrei dovuto mettere (E:\TeX\TeX_file\Progetto\Index.ist), ma il problema che mi dice errore e mi fa uscire questo messaggio:
`!! Imput index error (file =stdin, line =1):
— Missing argument — need two (premature LFD)`
potreste aiutarmi??makeindex è un programma, non ha senso parlare di “terminale makeindex”. Lo lanci sia dalla shell (in Windowspeak “prompt dei comandi”) che da ogni front-end che si rispetti (WinEdt o TeXnic Center). Fra le opzioni hai quella di scegliere un “foglio di stile”; dalla shell esegui
`cd E:\TeX\TeX_file\Progetto
makeindex -s Index.ist Progetto`
sempre che le opzioni in Windows si diano in quel modo, ma credo di sì.Ciao
Enrico
::Ciao a tutti,
utilizzo abitualmente il software MindMap per l’elaborazione di mappe concenttuali.
Una funzionalità che utilizzo volentieri è quella che mi consente di convertire le mappe grafiche in “scalette argomentative” in formato word.Prima di eseguire una integrale bonifica dei prodotti Microsoft (con tutto il rispetto per il marchio) dal mio pc, vi chiedo se esiste una possibiliyà di rendere Latex compatibile con MindMap in modo che il lavoro che prima svolgeva Microsoft Word possa essere svolto da Latex o se esiste un software tipo MindMap compatibile con latex.
Puoi esportare le mappe concettuali in PDF e includerle nel documento LaTeX.
Ciao
Enrico
::Ripongo la domanda, cercando di essere più chiaro (scusatemi se non lo sono stato).
Quello che vorrei fare è avere il titolo del Capitolo senza senza che prima di esso compaia “Capitolo 1…”. Qualcosa di simile lo fa \chapter* ciò tuttavia non “fa capire” a LaTeX che è iniziato un nuovo capitolo tant’è che nelle intestazioni in alto nella pagina mette il nome del capitolo precedente.
Mi è stato consigliato l’uso di \markboth. Già lo ho usato ma non mi ha risolto il problema.
Vi metto quello che ho fatto
`
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}\makepagestyle{Procesi}
\makeevenhead{Procesi}{\bfseries \thepage}{}{\bfseries \leftmark}
\makeoddhead{Procesi}{\bfseries \rightmark}{}{\bfseries \thepage}
\makeheadrule{Procesi}{\textwidth}{\normalrulethickness}
\pagestyle{Procesi}
`Uso memoir come classe del documento.
A questo punto vorrei mettere dove mi serve \chapter{xxx} o \chapter*{xxx} o quant’altro per ottenere il risultato.
Aggiungi questo:
`\counterwithout{section}{chapter}
\let\memoirchapter\chapter
\renewcommand{\chapter}[1]{\memoirchapter*{#1}
\chaptermark{#1}
\addcontentsline{toc}{chapter}{#1}
}`
Il primo comando serve per escludere il contatore section dalla lista di azzeramento di chapter, così le tue sezioni saranno numerate in sequenza indipendentemente dai capitoli.Il secondo serve per memorizzare la definizione originale di \chapter; con il \renewcommand ridefiniamo \chapter in modo da usare (in modo sicuro) \chapter*; poi occorre dire \chaptermark, altrimenti la testatina non verrà modificata. Ho aggiunto anche il codice per produrre l’indice.
Naturalmente non puoi avere capitoli con numero e senza numero: o tutti (eccetto al più quelli come prefazione o introduzione) o nessuno.
Perché ridefinire \chapter e non introdurre un nuovo comando? Si può fare anche così, ma in questo modo ti basterebbe cancellare quelle righe per ottenere i capitoli numerati e avrai anche un documento che non usa comandi “estranei”.
Ciao
Enrico
::Mi sa che hai ragione,
infatti ho l ‘ adobe professional.
Evidentemente, non vanno molto d’accordo i due cioè il professional ed elsart.
Vedro’ di risolvere la cosa in un altra maniera.
Mi sembrava carino fare apparire nella bozza da sottoporre
il mio indirizzo e-mail “cliccabile” (diciamo cosi’).Confermo che è tutta colpa di Adobe Reader. Se uso il seguente input in pdftex
`\tt a.b@xyz.it
\bye`
e apro con Adobe Reader (8.1.1, su Mac OS X 10.4.10), ottengo un link (indicato dallla solita etichetta gialla)
`mailto:.b@xyz.it`
nonostante nel pdf (se si usa \pdfcompresslevel 0), ci sia la stringa tutta intera. È evidentemente un baco di Reader, abbastanza grave, perché al giorno d’oggi indirizzi con il punto sono molto comuni.Ciao
Enrico
::Forse mi sono espresso male.
Io ho semplicemente aperto un nuovo file .tex ;
ho copiato il codice che mi hai dato;
ho salvato il file nella cartella dove c’è il file di stile elsart.cls;
e ho compilato.Ottenuto il pdf, ho cliccato su
e mi si apre una mail in outlook con destinatatrio
@dsems.unifg.it.
Invece, se passo con il cursore sul pdf
appare scrittomailto: @dsems.unifg.it
Questo è quello che ho fatto.
Oh, adesso è più chiaro. Con il visualizzatore di pdf che uso di solito, non c’è nessun riferimento ipertestuale. Solo con Adobe Reader compare: immagino quindi che sia un problema suo e non di elsart che, di per sé, non attiva alcun riferimento di quel tipo (altrimenti comparirebbe anche con gli altri programmi).
Ciao
Enrico
::`\documentclass[reviewcopy]{elsart}
\journal{J. of blabla}\begin{document}
\begin{frontmatter}
\title{bla}
\author{bla}
\ead{f.miocognome@dsems.unifg.it}
\end{frontmatter}
\end{document}`Il risulatato del codice di sopra è mailto:@dsems.unifg.it .
Enrico, è peggio di prima. A te funziona regolarmente e a me no.
Pero’, è diverso da prima.Forse non ci stiamo capendo: non c’è nessun “mailto:” quando produco il pdf. Evidentemente non stai compilando quel codice, ma stai aggiungendo qualcosa per i riferimenti ipertestuali. Se non dici che cos’è, è impossibile che possiamo tentare di risolvere il problema.
Ciao
Enrico
-
AutoreRisposte