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::
…
Cioè l’importante è che fra il “vecchio capitolo” e il comando \nuovocapitolo{…} ci sia una bella linea vuota. Enrico mi spieghi, se puoi, il perché? E’ come se, se non c’è una linea vuota, non mi aggiorna la definizione di printlines. Boh!
…Non è la definizione di \printlines che non viene aggiornata, ma quella di \capitolo. Immagino dipenda da parecchi fattori, difficile dire il motivo preciso; bisognerebbe vedere quando viene chiamato \printlines. Ma la riga vuota ha la sua utilità. Infatti se modifichi la definizione di \nuovocapitolo così
`\newcommand{\nuovocapitolo}[1]{\par
\renewcommand{\capitolo}{#1\thinspace}}`
il problema non si presenta.Ciao
Enrico
::Avrei bisogno di introdurre una nota che non compaia come numero nel corpo del testo ma che in pie’ pagina abbia un mio riferimento al testo i due punti (:) e il testo della nota.
Ho definito il seguente nuovo comando
`
\newcommand{\myfootnote}[2]{\footnotetext{\textbf{#1}: #2}}
`
che poi utilizzo così\myfootnote{Prol 2}{testo della nota}Funziona, solo che a piè pagina trovo sempre il numero zero (0). Vorrei eliminarlo del tutto.
Come fare?Se non hai note al piede numerate, puoi semplicemente scrivere
`\makeatletter
\def\@makefnmark{}
\makeatother
\newcommand{\myfootnote}[2]{\footnote{\textbf{#1}: #2}}`
Se invece hai anche note con i numeri, la cosa è più complicata.Ciao
Enrico
::Sto attualmente concludendo un breve articolo e mi scontro un po’ con la complessità associata alla realizzazione delle tabelle. Ho consultato diverse guide per realizzare tabelle più o meno complesse; i risultati ci sono solo in parte e per questo volevo chiedervi alcuni pareri:
1) e’ possibile che per realizzare una tabella semplice quale quella riportata sotto sia necessario un codice così “ingarbugliato”. Poichè sono completamente autodidatta (come la maggior parte di voi presumo) non ho termini di confronto per la “pulizia” concettuale del codice e volevo qdi un parere sul come penso il codice.
Si può fare meglio; secondo me sei tu che ti ingarbugli da solo: pensa a separare gli “strati logici”:
`%dichiarazione del documento
\documentclass[a4paper,11pt]{article}%dichiarazione lingua, spelling, simboli etc
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}%package per le tabelle
\usepackage{booktabs}%serve per i diveri tipi di righe (top/mid/bottom) delle tabelle
\usepackage{array} %base per alcuni pacchetti+ allineamento celle
\usepackage{tabularx} %tabelle con celle dimensione dinamica\newcolumntype{P}[2]{>{#1\raggedright\arraybackslash}p{#2}}
%inizio del documento
\begin{document}
\begin{table}
\scriptsize
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{P{\bfseries}{50pt}P{}{70pt}lX}
\toprule
Indicatore &
\multicolumn{1}{c}{\bfseries Riferimenti} &
\multicolumn{2}{c}{\bfseries Comportamento nella fase di maturità} \\
\toprule
Produzione Industriale &
Amin e Smith (1990), Jovanovic e MacDonald (1994), Filson e Songsamphant (2005) &
Decrescente &
La saturazione della domanda e/o la crescente quota di mercato detenuta dai produttori
esteri determina una contrazione dell'output complessivo del settore.\\
\midrule
Valore Aggiunto &
Patton (1959), Levitt (1965), Smallwood (1973) &
Decrescente &
La crescente competizione interna al settore e la contrazione dell'output determinano una
riduzione del valore complessivamente generato dal settore.\\
\midrule
Fatturato &
Tan e Lewis (1994) &
Decrescente &
La saturazione della domanda e/o la crescente quota di mercato detenuta dai produttori
esteri determina una contrazione dell'output complessivo del settore.\\
\midrule
Prezzi &
Patton (1959), Mueller e Tilton (1969), Grant (2002) &
Decrescente &
La contrazione dell'output e dei prezzi determina una riduzione del fatturato complessivo
del settore.\\
\midrule
Occupazione &
Barba e Navaretti (2002) &
Decrescente &
L'intensificarsi della competizione interna al settore si traduce in una contrazione dei
prezzi.\\
\midrule
Import &
Wells (1972), Amin e Smith (1990), Grant (2002) &
Crescente &
La riduzione del numero di imprese causato dall'uscita delle aziende meno profittevoli
determina una contrazione del numero di addetti.\\
\midrule
Export &
Wells (1972), Corcoran (1990) &
Decrescente &
La disponibilità di fattori della produzione maggiormente competitivi spinge un crescente
numero di imprese estere ad entrare nel mercato domestico.\\
\midrule
Numero di imprese &
Levitt (1965), Jovanovic e MacDonald (1994), Klepper (1996) &
Decrescente &
La riduzione del numero di imprese operanti nel settore e la crescente competizione portata
dai produttori esteri determina una riduzione della capacità di esportare da parte del
settore.\\
\bottomrule
\end{tabularx}\caption{Indicatori di maturità: riferimenti bibliografici e principali comportamenti.}
\label{tab:indmat}
\end{table}\end{document}`
2) come faccio nella tabella riportata come esempio a impostare colonne di lunghezza fissa ma non giustificate (ad esempio mi interessa per la seconda colonna)? Ed evitare la sillabazione dei nomi nella prima colonna senza inserire le parole in strutture come \box (preferisco infatti che la parola vada piuttosto completamente a capo)?
Hai certamente visto come ho fatto: ho definito un nuovo tipo di colonna, per maggiore praticità. Prende due argomenti, il primo è per l’impostazione dei caratteri, il secondo per la larghezza della colonna.
Non sarebbe necessario, l’importante è dare \raggedright, che serve appunto a non giustificare. Nel caso tu voglia forzare un a capo, usa \newline.
Su un paio di cose vorrei correggerti. “Sto attualmente concludendo” è italiano alquanto zoppicante e inutilmente pomposo, meglio “sto finendo di scrivere”. 🙂
La dichiarazione \bfseries è locale alla cella in cui si trova, quindi non occorre la coppia di graffe supplementari.
Puoi usare il fatto che gli spazi prima e dopo & e \\ sono ignorati per migliorare l’aspetto del codice e renderlo più leggibile.
Per finire, se una tabella è complicata, non c’è niente da fare: occorre lavorarci un po’.
Ciao
Enrico
::`\pagestyle{empty}`
questo li toglie tutti tranne quello della prima pagina, ma va benissimo lo stesso, grazie mille, molto gentileProva a mettere
`\thispagestyle{empty}`
dopo ogni comando di sezionamento della pagina “incriminata”.Basta darlo dopo \chapter. E si può sempre ricorrere alla magia:
`\let\originalsecdef\secdef
\def\secdef{\thispagestyle{empty}\originalsecdef}`
Un premio a chi spiega l’arcano. Detto questo, sconsiglio vivamente di togliere il numero di pagina all’inizio dei capitoli, in generale. Se poi un documento ha capitoli o sezioni, deve avere i numeri di pagina.Ciao
Enrico
::Ok, ho sempre utilizzato il doppio apice semplice ” nonostate l’editor (già è TeXnic center) faccia la sostituzione, nel senso che cancello i caratteri che vengono aggiunti.
Cmq ho provato con il tuo suggerimento (usare \newcommand\filename) ma la situazione non cambia.
Questa definizione carica l’immagine ma sempre lo stesso warning
`\newcommand*{\filename}[1]{“#1}`Quest’altra dice che non riconosce l’estensione .pdf” e quindi dà un errore
`\newcommand*{\filename}[1]{“#1”}`Ogni manuale e molti interventi sul forum dicono che l’estensione non va MAI espressa esplicitamente. Secondo te, è sensato mettere il doppio apice solo davanti? Io direi di no.
Ciao
Enrico
::Per prima cosa sono un idiota perché non ho visto
` \let\chaptermark\@gobble`Dai, su! 🙂
Seconda cosa, c’è un errore di battitura, perché dovrebbe essere
`
\def\item##1,{\markboth{##1}{##1}\index@item ##1,} %e non #1
`Ovvio.
Quarto, se nella pagina dispari inizia un nuovo \item, \markboth è come se non lo vedesse e di \item vede quello dopo.
Se vuoi ti mando, in privato, un esempio demenziale in pdfFa’ pure.
Ciao
Enrico
::Ciao, ho provato, ma non mi funziona correttamente:
Innanzitutto il newcommand non dovrebbe accettare un argomento? (altrimenti non mi funziona)
`\newcommand{\prova}[1]{
\begin{figure}
\includegraphics{“C:/Tutto il percorso/Altra cartella/”#1}
\end{figure}
}`Comunque facendo questa dichiarazione:
`\prova{Nome file con spazi.pdf}`
Visualizzo l’immagine ma ho il warning di primaCon questa:
`\prova{“Nome file con spazi.pdf”}`
mi dice che non conosce l’estensione .pdf”Con questa:
`\prova{“Nome file con spazi”}`
non finisce la compilazione perchè non trova il file.Inoltre ho notato che quando inserisco ” in realtà il programma lo sostituisce con “` o con “‘, è questa impostazione che può dare problemi?
Devi usare il semplice doppio apice; è l’editor (probabilmente TeXnic Center, vero?) che per conto suo fa quella sostituzione.
Il problema dovrebbe risiedere nel fatto che usi babel, che modifica il modo con cui TeX vede il carattere “doppio apice”. Puoi risolverlo scrivendo
`\newcommand*{\filename}[1]{“#1”}`
prima di \usepackage[italian]{babel} e poi puoi usare \includegraphics scrivendo
`\includegraphics{\filename{Percorso del file con gli spazi}}`
Ciao
Enrico
::Ciao, ho provato, ma non mi funziona correttamente:
Innanzitutto il newcommand non dovrebbe accettare un argomento? (altrimenti non mi funziona)
`\newcommand{\prova}[1]{
\begin{figure}
\includegraphics{“C:/Tutto il percorso/Altra cartella/”#1}
\end{figure}
}`Comunque facendo questa dichiarazione:
`\prova{Nome file con spazi.pdf}`
Visualizzo l’immagine ma ho il warning di primaCon questa:
`\prova{“Nome file con spazi.pdf”}`
mi dice che non conosce l’estensione .pdf”Con questa:
`\prova{“Nome file con spazi”}`
non finisce la compilazione perchè non trova il file.Inoltre ho notato che quando inserisco ” in realtà il programma lo sostituisce con “` o con “‘, è questa impostazione che può dare problemi?
Devi usare il semplice doppio apice; è l’editor (probabilmente TeXnic Center, vero?) che per conto suo fa quella sostituzione.
Il problema dovrebbe risiedere nel fatto che usi babel, che modifica il modo con cui TeX vede il carattere “doppio apice”. Puoi risolverlo scrivendo
`\newcommand*{\filename}[1]{“#1”}`
prima di \usepackage[italian]{babel} e poi puoi usare \includegraphics scrivendo
`\includegraphics{\filename{Percorso del file con gli spazi}}`
Ciao
Enrico
::Non ho capito cosa vole dire annullare i comandi \chaptermark e \sectionmark.
Cioè devo scrivere così?
`
\usepackage{makeidx,fancyhdr,fixmarks}
\renewcommand{\chaptermark}{}
\renewcommand{\sectionmark}{}
\makeatletter
\let\@@theindex\theindex
\def\theindex{\@@theindex
\let\chaptermark\@gobble
\let\sectionmark\@gobble
\let\index@item\item
\def\item##1,{\markboth{##1}{##1}\index@item #1,}%
\fancyhead[LE]{\leftmark}%
\fancyhead[RO]{\rightmark}%
\fancyhead[RE,LO]{\thepage}%
}
\makeatother%e poi le testatine dei capitoli in cui ridefinisco \chaptermark e \sectionmark
\pagestyle{fancy}
….`oppure la struttura è diversa?
No, vanno annullati dove hai l’esigenza particolare. Infatti il codice che ti ho dato li annulla localmente:
`\let\chaptermark\@gobble`
rende \chaptermark un comando con un argomento che semplicemente lo butta via.Il comando \endtheindex, che viene eseguito alla fine dell’ambiente theindex, esegue un clearpage, quindi non dovrebbero esserci problemi con l’ultima pagina.
Ciao
Enrico
::OK, vedo. Per il contatore non fa niente, per ora non mi serve. Una cosa soltanto: è possibile indicare alre che il versetto il numero del capitolo, es. 1, 2-4; e magari anche l’abbreviazione del libro, es. Gv 1,1-2?
Grazie milleCioè in nota invece che 1-2 Gv1,1-2?
Non ne ho alcuna pallida idea…
Comunque forse è meglio spostare il topic nella sezione delle edizioni critiche, a meno di qualche magia nera di qualche mago… 🙄
Niente magia nera, visto l’argomento. 🙂
Credo sia meglio se schirone mette un messaggio nel forum sulle edizioni critiche. Se non se ne intende Geronimo, non so chi possa farcela. 🙂
Ciao
Enrico
::Salve,
Nella doc. di fancyhdr, sezione 10, ho letto che si può fare un indice analitico con le testatine stile dizionario, ma non ho capito come procedere.
ftp://tug.ctan.org/pub/tex-archive/info/italian/fancyhdr/itfancyhdr.pdf
Devi, come spiegato là, annullare i comandi \chaptermark e \sectionmark, poi definire il comando per inserire l’elemento del “dizionario”; nel caso dell’indice analitico, devi ridefinire \item all’interno dell’ambiente theindex. Wow.
`\makeatletter
\let\@@theindex\theindex
\def\theindex{\@@theindex
\let\chaptermark\@gobble
\let\sectionmark\@gobble
\let\index@item\item
\def\item##1,{\markboth{##1}{##1}\index@item #1,}%
\fancyhead[LE]{\leftmark}%
\fancyhead[RO]{\rightmark}%
\fancyhead[RE,LO]{\thepage}%
}
\makeatother`
Così direi che dovrebbe funzionare. Aggiungi il codice che viene indicato da fancyhdr se ci sono problemi per via delle due colonne.Il file .idx ha righe della forma “\item pippo, 1, 2”, quindi ridefinisco \item con argomento delimitato dalla virgola (raddoppiando i caratteri #, perché siamo dentro una definizione). Occorre eseguire le ridefinizioni all’interno dell’ambiente “theindex”, perché è esso stesso che definisce il significato di \item che gli serve.
Ciao
Enrico
::ma ti sei messo una debian sul mac?
Scusa l’OT ma è irresistibile.
Perché no? Parallels è davvero ottimo e così posso fare qualche esperimento anche in ambienti diversi. Adesso provo a vedere la versione di Metapost.
Poco più di un minuto per arrivare al Desktop di Gnome. Ma Metapost è ancora alla versione 0.993, come del resto sulla TeX Live per Mac OS X.
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti, questo è il mio primo messaggio al forum ed ho appena iniziato ad usare Latex (sotto Windows)
Ho qualche problema nel caricare le immagini.
`
Questo è il mio preambolo:
\documentclass[a4paper,12pt]{article} % carta e documento impostati per un articolo
\usepackage[english]{babel} % regole inglesi
\usepackage[T1]{fontenc} % lettere accentate
\usepackage{fancyhdr} % per usare la pagestyle fancy
%\usepackage[pdftex]{graphicx} % per gestire le immagini, in questo modo riesco ad usare le jpg compilando pdf
\usepackage{graphicx}
\usepackage {subfigure} % per inserire più figure affiancate`Per caricare le immagini uso:
`\begin{figure}[htbp]
\includegraphics[width=5cm]{NomeCartella/NomeFile.pdf}
\end{figure}`
e fino a qui tutto funziona correttamente.
Il problema nasce quando nel nome del file ci sono degli spazi:
…Prova a guardare questo filone di messaggi nel forum: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=2022
Usa subfig e non subfigure.
Ciao
Enrico
::Qual è (se esiste) il nome “preciso” per indicare la pagina che si trova dietro al frontespizio di un libro (quella che contiene l’edizione, il copiright, l’anno di edizione e altre informazioni)?
Colophon? È leggermente improprio, ma così ci si riferisce all’insieme di quei dati che, in molti libri, si trovano sul verso del frontespizio.
Ciao
Enrico
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