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18 Aprile 2007 alle 16:28 in risposta a: Piccolo problema con la definizione di un nuovo environment #14154::
Salve ragazzi, vorrei definire un nuovo environment che mi risparmi di scrivere tutte le volte
`\[
\begin{split}
….
\end{split}
\]`
Mi potete aiutare? Grazie mille!Se usi split per formule su più righe allineate a un segno di relazione, la soluzione è l’ambiente “align*”:
`\begin{align*}
a&=b\\
c&=d
\end{align*}`
Gli ambienti di amsmath hanno tutti (eccetto split, naturalmente) una forma *, che non numera alcuna riga: “gather*”, “multline*”, “equation*”.Ciao
Enrico
::Salve a tutti, credo che il problema sia banale ma cercando sul forum non ho trovato nulla al riguardo…
Sto definendo un ambiente “correzione”, che mi serve per aggiungere delle note sulle correzioni da apportare al documento.
L’ho definito in questa maniera:
`\newenviroment{correct}{\textbf{DA FARE} \itshape}{\newline}`
Quando ho da appuntarmi una correzione, o qualcosa da aggiungere che non posso fare subito aggiungo nel mio documento latex una nota richiamando il comando
`\correct{fai questo e quest'altro}`
Il problema e’ che dopo averlo usato mi mette in corsivo tutto il resto del documento.
Capisco che ovviamente il problema sta nell’uso sbagliato di \itshape, ma non ho idea di come fare per risolvere (e mi sa che pure la definizione di un nuovo ambiente non e’ troppo corretta).La mia idea era di fare cosi’ in modo da ritrovare subito le correzioni da apportare, facendo una ricerca di \correct all’interno del documento. Sicuramente l’ho fatto in un modo ingenuo e poco elegante, ma non sono molto esperto nella definizione di nuovi ambienti e comandi… ne’ di come strutturararli per bene in maniera da cambiare solo la loro definizione piuttosto che il testo che scrivo…
Sbagli nell’uso:
`\begin{correct}
Fai questo e quest'altro
\end{correct}`
Suggerirei un’altra modifica:
`\newenvironment{correct}{\par\medskip\textbf{DA FARE}\itshape}{\par\medskip}`
In questo modo metti più in evidenza la parte da riscrivere.Ciao
Enrico
::ehm… il pacchetto enumerate pero’ mi dà un problema:
quando faccio le liste “a lettere” non indenta la lettera che contraddistingue l’item mentre per le liste a numeri (e quelle con itemize, ovviamente) l’indentazione c’è… come posso ovviare?`\usepackage{enumitem}
…
\begin{enumerate}[label=\alph{*}]`
Ciao
Enrico
::Credo sia fondamentalmente questione di gusti, anche se occorrerebbe consultare il manuale di stile del Lesina (per esempio), che non ho sottomano.
Normalmente mi sembra si tenda a usare l’bbreviazione “ecc.” Eviterei senz’altro i punti di sospensione, che hanno un altro significato e altri usi canonici (per esempio l’omissione, anche senza quadre in alcuni testi).
Lesina non prende posizione, si limita a elencare alcune (troppe) abbreviazioni di uso comune. Ovviamente non è solo questione di gusti personali, ma anche di consuetudini dell’ambiente nel quale si opera. Uno studioso di diritto userà molte abbreviazioni, quasi sempre latine. Letterati di vario genere hanno le loro passioni, diverse da settore a settore.
Se fosse per me le proibirei: al giorno d’oggi non hanno più alcuna ragione di esistere, tranne quelle per citazioni del tipo “art.~24 CPP”. Vedere scritto decine di volte “Codice di procedura penale” sarebbe effettivamente pesante (nota le minuscole :D).
Una collega per la quale ho messo in LaTeX alcuni articoli, aveva il vezzo di abbreviare “with respect to” con “w.r.t” e “without loss of generality” con “w.l.o.g.”. Cassati tutti come primo intervento, nessuna pietà per gli orrori. 😀 E poi non sono davvero molti a usarle.
Su “eccetera” non ho dubbi: intero, interissimo. Magari sostituito da “e simili” o altre locuzioni del genere.
Ciao
Enrico
::Mi pareva ovvio che i due thread fossero collegati. O no?
No, non lo sono. Vorrei usare lo stile Classicthesis per scrivere un articolo. Non ho incontrato problemi particolari, tranne nella resa dell’indice e della bibliografia, che, con la classe scrreprt (e a differenza della classe article), iniziano su una nuova pagina, cosa che vorrei naturalmente evitare.
Quanto all’altro thread, il comando \ssection mi serve per definire le “voci” di un curriculum (in questo caso, la centratura del titolo delle varie “sezioni” mi pare più appropriata dell’allineamento a sinistra).
Be’, adesso sai che devi prendere il codice di entrambi. Vedi tu come fare, no?
Ciao
Enrico
::È una scelta precisa dello stile AMS, che vuole tutti i riferimenti in tondo.
😮 Caspita! Non si smette mai d’imparare: adesso capisco meglio la tua risposta (in un altro topic) dove dicevi che in testi con la matematica tutti i numeri vanno scritti in tondo.
La condivido.
Se la condividi tu, figuriamoci io… 😀 . Il problema per me, ora, è ridefinire \defineabbrev in modo che scriva sempre il riferimento in tondo… Purtroppo, per me, il codice che lo definisce se fosse scritto in egiziano sarebbe più chiaro che in TeX: mi puoi aiutare?
Sostituiisci ogni \whatref{\theref#1} con
`\textup{\whatref{\theref#1}}`
Ciao
Enrico
::`\makeatletter
\renewcommand{\toc@heading}{\specialsection*{\contentsname}%
\@mkboth{\contentsname}{\contentsname}}
\renewcommand{\bibsection}\specialsection*{\bibname}%
\@mkboth{\bibname}{\bibname}}
\makeatother`Caro Enrico, ho provato il tuo codice (ci ho aggiunto una parentesi graffa prima del secondo \specialsection* che probabilmente ti era sfuggita), ma purtroppo non funziona:
`Undefined control sequence.
\toc@heading ->\specialsection
*{\contentsname }\@mkboth {\contentsname }{\c…
l.49 \tableofcontents?
! Undefined control sequence.
\bibsection ->\specialsection
*{\bibname }\@mkboth {\bibname }{\bibname }
l.1 \begin{thebibliography}{9}?
`
Anche procedendo con la compilazione, viene fuori un pasticcio: non c’è più l’indesiderato cambiamento di pagina prima dell’indice e della bibliografia, ma purtroppo le parole “Indice” e “Bibliografia” non solo non sono più scritte in maiuscoletto, ma addirittura risultano sovrapposte al testo (e precedute da un asterisco) anziché esserne separate dalla classica linea, e l’insieme è illeggibile.Scusa la mia petulanza: giuro, risolti questi ultimi dubbi su Classicthesis non mi avventurerò più in terreni così impervi…
`\documentclass[10pt,a4paper,twoside,fleqn,
cleardoubleempty,abstractoff,pointlessnumbers,
headinclude,footexclude,BCOR5mm]{scrreprt}\usepackage{classicthesis-ldpkg}
\usepackage[eulerchapternumbers,subfigure,eulermath]{classicthesis}
\usepackage{lipsum}\makeatletter
\titleclass{\specialsection}{straight}[\chapter]
\let\c@specialsection\c@section
\let\thespecialsection\thesection
\renewcommand{\toc@heading}{\specialsection*{\contentsname}%
\@mkboth{\contentsname}{\contentsname}}
\renewcommand{\bibsection}{\specialsection*{\bibname}%
\@mkboth{\bibname}{\bibname}}
\makeatother\titleformat{\specialsection}[block]
{\normalfont\bfseries\filcenter}{}{0pt}{}
\titlespacing{\specialsection}{0pt}{*2}{*1}
\newcommand{\ssection}{\specialsection*}\begin{document}
\tableofcontents
\lipsum[1]
\ssection{Bla}
\lipsum[2]
\end{document}`
A parte tentativi di ridefinire certi comandi che non so quale pacchetto riguardino (per esempio \subsectionautorefname), il file si compila perfettamente.Non ho alcun messaggio di “Unknown sectioning level” (vedi altro thread). Mi pareva ovvio che i due thread fossero collegati. O no?
Ciao
Enrico
::Il codice che compilo è questo:
`\documentclass[11pt,a4paper,openright,twoside]{book}
…`Mi scuso se ho postato un esempio così lungo, ma ho il sospetto che ci possa essere un conflitto fra pacchetti e quindi volevo che fossero visibili quelli che ho caricato.
Grazie mille…anche per la sollecitudine delle risposte.
Resto sempre più ammirato dall’efficienza di questo forum.Sorry, no warning.
Non c’entra niente, ma perché non scrivi fra le faccende di fancyhdr “\setlength{\headheight}{14pt}” come ti chiede con insistenza di fare?
Ciao
Enrico
::Anche io ho incontrato un problema simile usando MikTeX e compilando il codice:
`\usepackage[lofdepth,lotdepth]{subfig}\begin{figure}[htb] \centering
\subfloat[Topolino \label{fig: topolino}]
{\includegraphics[scale=0.5]{topolino}}
\subfloat[Paperino \label{fig: paperino}]
{\includegraphics[scale=0.5]{paperino}}
\caption {I Classici Walt Disney }
\label{fig:classici}
\end{figure}`
Mi genera una warning per ogni subfigure che dice:`! pdfTeX warning (dest): name{subfigure.x.y} has been referenced but does not exist, replaced by a fixed one`
Inserisce correttamente le figure e crea la lista delle figure anche con le subfigure, ma i rimandi ipertestuali che crea con hyperref non funzionano per le subfigure, ma solo per la “figura madre”.
Qualcuno sa come risolvere questo problema?
Inserendo il tuo codice in un documento standard non ottengo alcun warning.
Prova a generare un esempio minimo.
Ciao
Enrico
::Ho provato il codice in “diverse salse” e funziona molto bene. Ho inserito citazioni sia multiple (fino a un massimo di 5 contemporaneamente: test molto conservativo!) che singole, oltre che nel corpo del testo, anche nelle didascalie, nelle note al piede e nelle intestazioni: non ho mai avuto problemi; non so se da questo si possa già concludere che il comando è robusto.
L’unica annotazione da fare (che penso non dipenda dal comando \defineabbrev ma da \eqref) è che i riferimenti alle formule vegono ugualmente scritti in tondo anche in ambienti formattati diversamente (per esempio in un ambiente tutto in corsivo). Diversamente, i riferimenti a figure, pagine, tabelle,… si adattano correttamente al contesto.
È una scelta precisa dello stile AMS, che vuole tutti i riferimenti in tondo. La condivido.
Per la precedente richiesta
sarebbe possibile far raggruppare automaticamente per intervalli i riferimenti consecutivi
speravo che si potesse riadattare il codice del pacchetto cite (come m’indicava Enrico). Mi sfuggiva un aspetto importante: i riferimenti bibliografici sono già noti all’inizio della compilazione, mentre in questo caso i riferimenti sarebbero noti solo alla fine della stessa, il che complica parecchio le cose (penso). Adesso la palla passa allo staff del GuIT, sull’opportunità o meno di trasformare le precedenti istruzioni in un pacchetto (così com’è o “potenziato”).
Sono noti tutti prima. Per essere precisi, sono noti i riferimenti risultanti dalla compilazione precedente: sia le citazioni che i riferimenti vengono scritti nel file .aux che viene letto all’inizio e immagazzinato in memoria; alla fine viene letto quello scritto durante la compilazione e viene paragonato con quello in memoria; se ci sono differenze, appare il comando che invita a ricompilare.
Non credo sia molto semplice fare come vorresti: il pacchetto cite si occupa solo delle citazioni, qui occorrerebbe tenere conto di molti fattori in più.
Cambiando argomento (ma restando sempre sul topic) chiedo un consiglio: nei riferimenti bibliografici ad una parte in particolare di un testo (dove la brevità è importante) è opportuno usare le abbreviazioni? Meglio
[11, cap. 2]
o
[11, capitolo 2]
?
Meglio “si veda~[11], capitolo~2”, secondo me. Ma in un articolo è ammissibile l’abbreviazione, non in un testo più lungo, dove queste “brevità” sono del tutto inutili.
Ciao
Enrico
::Chiedo scusa se riapro il topic, ma c’è un altro problema. Assodato che Classicthesis non gradisce scrartcl e che è necessario usare scrreprt anche per un articolo, vorrei far sì che non venisse inizata una nuova pagina né per l’indice né per la bibliografia.
Il comando \tableofcontents richiama \toc@heading che, a sua volta, richiama \chapter*.
Analogamente, il titolo della bibliografia è composto con \bibsection.
`\makeatletter
\renewcommand{\toc@heading}{\specialsection*{\contentsname}%
\@mkboth{\contentsname}{\contentsname}}
\renewcommand{\bibsection}\specialsection*{\bibname}%
\@mkboth{\bibname}{\bibname}}
\makeatother`
Immagino servisse a quello il comando \ssection dell’altro thread, vero?Ciao
Enrico
15 Aprile 2007 alle 10:59 in risposta a: Classicthesis: un comando di sezionamento che ora non va più #14124::Ciao a tutti, prometto che questa è una delle ultime domande che faccio su Classicthesis…
Ho bisogno di un comando di sezionamento che centri i titoli delle sezioni. Il comando
`\newcommand{\ssection}[1]{\section*{\centering{#1}}}`
funziona perfettamente con le classi standard (article, book, …), ma con Classicthesis produce un errore in compilazione:
`! Use of \@icentercr doesn't match its definition.
\reserved@a #1#2->\let #2#1\reserved@al.16 \ssection{Bla}
? `
Come si può fare?Come avrai certamente scoperto, classicthesis si appoggia a titlesec per i comandi di sezionamento. Il manuale di titlesec è molto chiaro, al riguardo. Devi semplicemente definirti un comando di sezionamento, chiamiamolo \specialsection come vuoi:
`\titleclass{\specialsection}{straight}\titleformat{\specialsection}[block]
{\normalfont\bfseries\filcenter}{}{1em}{}\titlespacing{\specialsection}{0pt}{*2}{*1}
\newcommand{\ssection}{\specialsection*}`
Aggiusta tu i parametri di spaziatura e di formato del testo del titolo, magari guardando come fa classicthesis con \section.Ciao
Enrico
::Ciao a tutti di nuovo, dato che a breve devo consegnare la tesi, e che nonostante abbia cercato sul forum, non ho trovato nulla eccomi qui con un altro problema:…
👿 👿 👿
Extra FAQ. Una semplice ricerca di “label caption” avrebbe risolto ogni tuo problema.
`…
\caption{Testo}\label{etichetta}`
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti,
sto preparando una collezione di esercizi di elettrotecnica per gli studenti e vorrei avere il disegno del circuito da studiare (eseguito con pstricks e un package dipendente) sulla colonna di sinistra mentre sulla colonna di destra il testo con i dati e l’eventuale risultato. Ho provato con il seguente codice (opportunamente ripulito per evitare di dover caricare diversi packages)
`
\documentclass[a4paper]{article}\usepackage{pstricks}
\title{Prova}
\begin{document}
\begin{table}
\begin{tabular}[t]{|p{0.5\textwidth}|p{0.5\textwidth}|}
%
\hline
\begin{pspicture}(0,0)(5,5) \psgrid
\end{pspicture} & blablabla \\
\hline
%
\end{tabular}
\end{table}\end{document}
`
Ma non produce il risultato che vorrei, con il testo della colonna di destra allineato verticalmente in alto. Esiste un modo per forzare questo allineamento?
La stessa procedura può essere applicata ad una longtable?Ci sono alcune cosucce da sistemare, prima di tutto.
`\begin{tabular}{|p{.5\textwidth}|p{.5\textwidth}|}`
produce ovviamente un messaggio di “Overfull \hbox”, perché non tieni conto degli spazi prima, tra e dopo le colonne.Le tabelle inquadrettate sono da evitare come e più di Word. 😀
Adesso veniamo al tuo problema particolare. Un comando come
`\begin{pspicture}(a,b)(c,d)`
crea una “scatola” (un oggetto che si comporta come un carattere di stampa) che ha il suo punto di riferimento nell’angolo in basso a sinistra. Una “A” ha lo stesso comportamento, mentre una “p” non ha il punto di riferimento nell’angolo in basso a sinistra. Questo permette a TeX di allineare i caratteri correttamente.Il risultato che ottieni è che TeX allinea correttamente i punti di riferimento della pspicture e delle lettere sulla seconda colonna.
Credo che, spulciando il manuale di pstricks, si trovi come sistemare la faccenda, visto che adesso sai da che cosa è causata. Ti do un modo per risolverla, ma ti invito a cercare un metodo più “pstricks”.
`\newenvironment{tabpspicture}
{\vtop\bgroup\kern0pt\hbox\bgroup\strut\pspicture}
{\endpspicture\egroup\egroup}`
Se sostituisci il tuo \begin{pspicture}…\end{pspicture} con \begin{tabpspicture}…\end{tabpspicture}, ottieni il risultato sperato.Rimangono fuori i numeri delle coordinate (nel tuo esempio), ma quello dipende da pstricks e va risolto con i suoi comandi.
Se vuoi una tabella che occupi interamente la giustezza, devi caricare il pacchetto calc e usare come specificatore della colonna:
`p{0.5\textwidth-2\tabcolsep}`
Ciao
Enrico
13 Aprile 2007 alle 18:10 in risposta a: compilare+ files latex e \ref incrociati in vari files .pdf #14115::Salve,
Ho il problema di compilare piu’ file Latex ottenendo pero’ distinti files pdf.
(lavoro e appendice al lavoro)L’esigenza nasce dal fatto che ci sono tra questi due file dei cross reference incrociati.
In realta’, il file originario è ben strutturato ed è unico….ma ho avuto problemi con la rivista…..e quindi dovrei fare una cosa del genere: cioè dividere lavoro e appendice.
Siccome il lavoro di separazione delle formule incrociate è massacrante, volevo trovare una soluzione di questo tipo.Non so neanche se si possa fare.
Una soluzione l’ho letta sul topiccompilare piu file latex.
ed è la seguente:
Potrei usare \include per uno di questi file nell’altro e, dopo, dividere opportunamente il pdf
in due pdf distinti per ottenere il mio risultato. Ma non ho l’adobe professional, purtroppo.Ci sono due metodi: uno quello di \include, l’altro usa due documenti separati con il pacchetto xref.
Con \include è abbastanza semplice: ti costruisci un file principale, master.tex, con la forma seguente:
`\documentclass[…]{…}
%%% preambolo
…
%%% fine preambolo%\includeonly{lavoro}
%\includeonly{appendice}\begin{document}
\include{lavoro}
\include{appendice}
\end{document}`
Nel file lavoro.tex ci sarà il testo per il lavoro, e in appendice.tex quello dell’appendice. Compili senza preoccuparti di niente, finché sei alla versione definitiva. A questo punto, togli il carattere di commento davanti al primo \includeonly e compili: il file che ne esce contiene solo il lavoro. Rinomini master.pdf in lavoro.pdf.Rimetti il carattere di commento e lo togli da davanti al secondo: compili e rinomini master.pdf in appendice.pdf.
Ciao
Enrico
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