egreg9

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  • in risposta a: formule matematiche fuori dal layout #13906
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    Un’altra curiosità, mi sono letto quei topic riguardandi l’algebra relazionale. Io per esempio nel mio testo sto mettendo delle formule di algebra relazionali. Però non mi soddisfano tanto pèer due motivi: vanno sempre fuori dal layoute fanno un po’ schifo…

    per esempio:
    `\[
    \sigma_{\mbox{{(N\_D $=4$ AND Stipendio $>25000$) OR (N\_D $=5$ AND Stipendio $>30000$)}}}\mbox{({\entity {Impiegato}})}
    \]`
    quello scritto in pedice è troppo grande, andrebbe rimpicciolito senza perdere la leggibilità. Come si potrebbe fare?

    Usando \text invece di \mbox. Un pedice del genere è, in ogni caso e sotto ogni aspetto, orrendo e illeggibile. Perché mai non adottare la solita notazione funzionale?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Parole chiavi in risalto con beamer #13914
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    Stavo guardando le presentazioni del guit meeting 2006 e nella presetazione sui token del Prof. Enrico ho notato che nella spiegazione del comando \TeX vengono messi in risalto i vari token in colore rosso. Inoltre sotto questi token compre una linea con sotto un numero.

    Dato che ho preparato delle slide di programmazione in c++ e volevo ottenere un effetto simile, vorrei sapere quale ambiente e/o istruzione devo usare, così modifico la mia presentazione.

    Ti allego il codice di quella slide. Ci sono un paio di biechi trucchi, devo ammettere. 😀
    `\newcommand{\cnttok}[2][.5em]{$\overline{\makebox[#1][c]{#2}}$}
    …
    \begin{frame}
    \frametitle{Un esempio}
    I token simbolici possono essere \emph{sviluppabili} o \emph{non
    sviluppabili}

    Lo sviluppo di un token simbolico sviluppabile è una lista di token

    Quello del simbolo \cmdname{TeX} è la seguente lista di 29
    token:\pause
    \begin{semiverbatim}\catcode`\%=14
    \alert<3,32>{T}%
    \alert<4,33>{\\kern}%
    \alert<5,32>{-}%
    \alert<6,32>{.}%
    \alert<7,32>{1}%
    \alert<8,32>{6}%
    \alert<9,32>{6}%
    \alert<10,32>{7}%
    \alert<11,32>{e}%
    \alert<12,32>{m}%
    \alert<13,33>{\\lower}%
    \alert<14,32>{.}%
    \alert<15,32>{5}%
    \alert<16,32>{e}%
    \alert<17,32>{x}%
    \alert<18,33>{\\hbox}%
    \alert<19,32>{\{}%
    \alert<20,32>{E}%
    \alert<21,32>{\}}%
    \alert<22,33>{\\kern}%
    \alert<23,32>{-}%
    \alert<24,32>{.}%
    \alert<25,32>{1}%
    \alert<26,32>{2}%
    \alert<27,32>{5}%
    \alert<28,32>{e}%
    \alert<29,32>{m}%
    \alert<30,32>{X}%
    \alert<31,33>{\\@}%
    \end{semiverbatim}
    \pause\vspace*{-.8\baselineskip}%
    {\ttfamily
    \onslide<3>{\cnttok{1}}%
    \onslide<4,33->{\cnttok[2.5em]{2}}%
    \onslide<5>{\cnttok{3}}%
    \onslide<6>{\cnttok{4}}%
    \onslide<7>{\cnttok{5}}%
    \onslide<8>{\cnttok{6}}%
    \onslide<9>{\cnttok{7}}%
    \onslide<10>{\cnttok{8}}%
    \onslide<11>{\cnttok{9}}%
    \onslide<12>{\cnttok{10}}%
    \onslide<13,33->{\cnttok[3em]{11}}%
    \onslide<14>{\cnttok{12}}%
    \onslide<15>{\cnttok{13}}%
    \onslide<16>{\cnttok{14}}%
    \onslide<17>{\cnttok{15}}%
    \onslide<18,33->{\cnttok[2.5em]{16}}%
    \onslide<19>{\cnttok{17}}%
    \onslide<20>{\cnttok{18}}%
    \onslide<21>{\cnttok{19}}%
    \onslide<22,33->{\cnttok[2.5em]{20}}%
    \onslide<23>{\cnttok{21}}%
    \onslide<24>{\cnttok{22}}%
    \onslide<25>{\cnttok{23}}%
    \onslide<26>{\cnttok{24}}%
    \onslide<27>{\cnttok{25}}%
    \onslide<28>{\cnttok{26}}%
    \onslide<29>{\cnttok{27}}%
    \onslide<30>{\cnttok{28}}%
    \onslide<31,33->{\cnttok[1em]{29}}
    }

    \bigskip

    \onslide<32->
    24 \alert<32>{semplici} e 5 \alert<33>{simbolici}
    \only<33->{(i token numero 2, 11, 16, 20 e 29)}

    \medskip

    \onslide<34>
    I token semplici hanno un significato immutabile, una volta entrati
    nel meccanismo di lettura, mentre l'interpretazione dei token
    simbolici può cambiare
    \end{frame}`
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: formule matematiche fuori dal layout #13902
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    Tradotto (scusate si vede che mi sono espresso male):

    1. ho tolto il pacchetto geometry per usare il layout standard di latex (avevo allargato ma non mi piace più)
    2. ora però le formule sono troppo lunghe (non ci stanno in una riga) oppure se scritte all’interno di un testo sforano e vanno a destra dello spazio dedicato al testo…insomma non vanno a capo…

    i pacchetti che sto usando sono:
    `\usepackage[latin1]{inputenc} % perché riconosca i caratteri latini
    \usepackage[T1]{fontenc} % non ricordo a che serve
    \usepackage[Italian]{babel} % sillaba le parole in italiano
    … `
    Un esempio può essere:
    `\begin{defn}[Definizione alternativa Relazione]
    Una relazione (o stato di relazione) $r(R)$ è una relazione matematica di grado $n$ sui domini $dom(A_1), dom(A_2) \dots dom(A_n)$, cioè è un sottoinsieme del prodotto cartesiano dei domini che definiscono $R$:
    $r(R) \subseteq (dom(A_1) \times dom(A_2) \times \cdots \times dom(A_n))$.
    \end{defn}`
    $dom(A_1), dom(A_2) \dots dom(A_n)$ per esempio si prende tutto il posto a destra…e non va a capo…ma questo succede con tutte le formule che ho nel testo

    (1) L’opzione “Italian” a babel è sbagliata. Va con tutte le lettere minuscole. Non ti stufi a vedere un messaggio di errore?

    (2) Nella costruzione “dom(A)”, “dom” è un operatore che va scritto in caratteri tondi (diritti): carica il pacchetto amsmath e scrivi nel preambolo
    `\DeclareMathOperator{\dom}{dom}`
    Userai \dom per quella notazione.

    (3) TeX non è un word processor che allarga a dismisura le righe per simulare la giustificazione. Devi aiutarlo a trovare il punto migliore per andare a capo scrivendo il tuo documento correttamente:
    `Una relazione (o stato di relazione) $r(R)$ è una relazione matematica di grado $n$ sui domini $\dom(A_1),$ $\dom(A_2)$,~\ldots, $\dom(A_n)$, cioè è un sottoinsieme del prodotto cartesiano dei domini che definiscono $R$:`

    (4) La formula che segue è molto lunga. Spesso l’unico modo di risolvere l’impaginazione di un capoverso è di mettere le formule molto lunghe “fuori corpo”, cioè dentro all’ambiente displaymath (abbreviabile con \[ … \]). Questa, in particolare, va sicuramente trattata così, perché è il fulcro della tua definizione. Viceversa, quell’elencazione dei domini non è una formula unica. Nota l’uso corretto delle virgole.

    (5) Carica hyperref per ultimo (o quasi: i pacchetti che ne dipendono a volte devono andare dopo, per esempio guit). Certamente se usi opzioni a hyperref devi caricarlo prima dei pacchetti che ne dipendono; ma va sempre dopo i pacchetti che non ne dipendono.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: formule matematiche fuori dal layout #13900
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    Problema banale MA: tolto il pacchetto geomoetry da un testo che sto scrivendo che contiene molte formule matematiche e mi sono accorto che queste vanno fuori allineamento rispetto al testo, sia che le stia scrivendo all’interno di un testo oppure che siano troppo lunghe...come faccio ad ovviare a questo problema? Vorrei che andassero a capo…ma come si fa?

    Cioè: con geometry vanno bene, senza no? Cerca di spiegarti meglio, perché, sinceramente, non si capisce che cosa intendi. Fai un esempio, Piccolo, mi raccomando: solo i pacchetti necessari e un paragrafo in cui accade il problema che ti angustia.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: layout titolo capitoli #13882
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    una classe pensata per perpetrare orrendi delitti di lesa tipografia

    😆 😆 buona questa! comunque avevi ragione (ma le soluzione ti appaiono in sogno la notte?), con quell’aggiunta sono spariti anche i warning….GRANDE

    È bastato dare un’occhiata a extbook.cls per trovare che definisce il comando \EC@family; questo comando è usato anche da type1ec.sty e, indirettamente, da fontenc.sty. La documentazione di type1ec.sty dice che va richiamato prima di fontenc.sty perché occorre assicurarsi che si stia usando la definizione corretta di \EC@family (di fatto non è necessario, purché non si eseguano scelte di font fra il caricamento di fontenc e quello di type1ec).

    Purtroppo type1ec.sty usa \providecommand per definire il comando \EC@family; siccome extbook.cls l’ha già definito, non ha luogo alcuna ridefinizione. L’incantesimo serve a rendere \EC@family indefinito, così type1ec può fare ciò che deve.

    Scrivo questo per mettere in evidenza ancora una volta che \providecommand può essere “pericoloso”.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: layout titolo capitoli #13880
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    si, infatti ho notato che anche con quei tre warning ora il titolo lo formatta correttamente con le giuste dimensioni…grazie dinuovo

    Ho scoperto qual è il problema: la classe extbook non collabora bene con il pacchetto type1ec. C’è un modo per risolverlo, che richiede di scrivere un incantesimo subito dopo la riga di \documentclass:
    `\expandafter\let\csname EC@family\endcsname\UnDeFiNeD`
    Questo incantesimo buono annulla quello cattivo di extbook. Dopo tutto, da una classe pensata per perpetrare orrendi delitti di lesa tipografia ci si può aspettare che usi un po’ di magia nera. 😀

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Simbolo matematico della fase #6860
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    Nuova versione, un po’ più definitiva 😀
    `\newsavebox{\phasebox}
    \newlength{\phasedp}
    \newlength{\phaseht}
    \newlength{\phasetot}
    \newlength{\phasewd}

    \makeatletter
    \newcommand\phase[2][0]{%
    \sbox\phasebox{%
    $\ifcase#1\relax
    \displaystyle\or\textstyle\or\scriptstyle\or\scriptscriptstyle
    \fi#2$}
    \phaseht=\ht\phasebox
    \phasedp=\dp\phasebox
    \phasetot=\phasedp \advance\phasetot .35ex %0.23ex
    \advance\phasetot\phaseht
    \phasewd=\wd\phasebox
    \advance\phasewd .5\phasetot
    \setbox0=\vbox to\phaseht{\hbox{\setlength{\unitlength}{1pt}\linethickness{.6pt}%
    \edef\ph@x{\strip@pt\phasewd}\edef\ph@y{\strip@pt\phasetot}%
    \dimen@ .5\phasetot \edef\ph@dx{\strip@pt\dimen@}%
    \begin{picture}(\ph@x,\ph@y)
    \put(0,0){\circle*{.4}}
    \put(0,0){\line(1,0){\ph@x}}\put(0,0){\line(1,2){\ph@dx}}
    \put(\ph@dx,1.5){\raise\phasedp\vbox{\box\phasebox}}
    \end{picture}%
    }\vss}\advance\phasedp .35ex \advance\phasedp .6pt \dp0=\phasedp \box0 }
    \makeatother`
    A differenza della precedente il risultato ha altezza e profondità corrette. Inoltre è possibile specificare un argomento opzionale per forzare un particolare stile di formula:
    `\phase[0]{X}
    \phase[1]{X}
    \phase[2]{X}
    \phase[3]{X}`
    compongono X all’interno dell’angolo rispettivamente in \displaystyle, \textstyle, \scriptstyle e \scriptscriptstyle.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: layout titolo capitoli #13878
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    mi da sempre gli stessi warning

    Sono innocui.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: layout titolo capitoli #13876
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    si lo usavo, ma poi il relatore, “dall’alto della sua magnanimità” mi ha concesso di cambiare. Mi è sfuggito e non l’ho riportato nel post…ERRORE MIO.
    Devo cambiare qualcosa nel codice che mi hai mandato?

    No; carica type1ec.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: layout titolo capitoli #13874
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    E’ tutto ok, tranne il formato del carattere. Mi da questi tre warning:

    LaTeX Font Warning: Font shape `T1/cmr/m/n’ in size <18> not available
    (Font) size <17.28> substituted on input line 81.

    LaTeX Font Warning: Font shape `T1/cmr/bx/n’ in size <16> not available
    (Font) size <17.28> substituted on input line 81.

    LaTeX Font Warning: Size substitutions with differences
    (Font) up to 1.28pt have occurred.

    `\usepackage{type1ec}`
    Ma non usavi Times?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: layout titolo capitoli #13872
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    dinuovo salve a tutti, ho un nuovo quesito da porvi.
    Il mio relatore mi ha imposto il seguente formato per i titoli dei capitoli della tesi:

    CAPITOLO PRIMO centrato, 18 pt
    Laonico Calcondila e il suo tempo centrato, 16 pt, grassetto

    sto usando il package fncychap, ma essendo alle prime armi, non sono riuscito a fare granché…

    Usa titlesec, è molto più flessibile.
    `\usepackage{titlesec}
    \titleformat{\chapter}[display]
    {\filcenter}
    {\normalfont\fontsize{18}{18}\selectfont
    \MakeUppercase{\chaptertitlename~\numtoword{\value{chapter}}}}
    {18pt}
    {\normalfont\fontsize{16}{24}\bfseries}

    \newcommand{\numtoword}[1]{\ifcase#1\relax
    \or primo\or secondo\or terzo\or quarto\or quinto
    \or sesto\or settimo\or ottavo\or nono\or decimo\fi}`
    Se dovessi avere più di dieci capitoli, estendi la definizione del comando \numtoword secondo lo schema che dovrebbe essere abbastanza chiaro.

    Ah, queste richieste sono tipograficamente orride. L’etichetta “Capitolo primo”, a mio parere, dovrebbe essere in corpo al massimo pari a quello usato per il titolo, non certo più grande. Tanto più se usi il neretto per il titolo. Ma, si sa, i relatori fanno sempre richieste stravaganti.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Il pacchetto abc non produce i pdf #13864
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    Bingo, Enrico!
    `which gs

    /Applications/LilyPond.app/Contents/Resources/bin/gs`
    Quindi per un qualche motivo che non mi spiego la mia shell fa riferimento agli elementi ghostscript di lilypond. Come lo sistemo questo pasticcio?

    Per qualche misterioso motivo, l’installazione di LilyPond deve avere aggiunto
    `/Applications/LilyPond.app/Contents/Resources/bin`
    al tuo path. Come e perché l’abbia fatto non lo so, di sicuro non è un comportamento da applicazione bene educata. 🙂

    Se questo è nel tuo .profile o nel .bashrc, cambialo. Altrimenti aggiungi al .profile o al .bashrc (quello che preferisci, le opinioni sono discordi),
    `export PATH=/usr/local/bin:${PATH}`
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Il pacchetto abc non produce i pdf #13862
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    Ho fatto l’upgrade ma non cambia nulla, stesso errore. Proverò un po’ a smanetare con epstopdf da terminale. Ma non è che sia un problema di path, cioè che epstopdf non veda ghostscript? Dal comportamento di abc.sty deduco che ghostscript è accessibile da compilatore latex…

    Dalla shell prova a chiedere “which gs”

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: vari problemini per stesura tesi lettere classiche #13786
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    scusa se abuso della tua disponibilità, ma già che ci siamo vorrei chiederti un’ultima cosa: ho un passo scritto in greco e dovrei poter inserire il segno di interpulsione indicato nella figura sottostante:

    (scusa l’immagine approssimativa, ma non ho trovato di meglio). Tra tutti i segni speciali di latex, l’unico puntino alto che ho trovato è quello che viene messo sopra la lettera stessa; a me serve qualcosa da mettere di fianco alla lettera….
    cosa mi dici?

    Semplice: usi il segno di interpunzione corrispondente:

    punto per il punto
    virgola per la virgola
    punto e virgola per il punto in alto
    due punti per i due punti
    punto interrogativo per il punto e virgola

    L’appostrofo si fa con due segni di apostrofo. Trovi tutto a pagina 9 di teubner-doc.pdf che dovresti avere sul tuo sistema. Se non ce l’hai, lo trovi su CTAN.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Il pacchetto abc non produce i pdf #13859
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    Update:
    ho provato a fare a mano con “epstopdf BirdInTheBush.eps” e ho ottenuto questo errore:

    `GPL Ghostscript SVN PRE-RELEASE 8.56: Can't find initialization file gs_init.ps.
    `

    forse c’è qualcosa che non va in ghostscript…

    Ma dai! 😀

    Prova a installare Ghostscript dai pacchetti di Wierda.

    Ciao
    Enrico

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