Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Salve a tutti,
Ho letto le discussioni riguardo lo scrivere caratteri greci in un documento. Dopo varie letture ho visto che il pacchetto “teubner” fa a caso mio.
La procedura per l’installazione però è descritta molto bene per MAC-OS, ed io che sono utente winzoz sono un po’ spiazzato. Compilare mi compila (il mio test è stato la stessa documentazione del pacchetto), ma la qualità delle lettere greche è orribile (assenza di effetto antialiasing, insomma lettere squadrettate); qualcuno sa come installare correttamente tale pacchetto su Windows? Credo ce il problema sia a livello di integrazione con METAFONT, ma anche lì ne so davvero poco!
Uso Miktex e Winedt.Il pacchetto probabilmente è installato correttamente; il problema è nei font type1 che sono disponibili solo per quelli a corpo 10. Ci stanno lavorando, nel frattempo occorre dare il comando
`\usepackage[10pt]{type1ec}`
Ciao
Enrico
::beh
Non c’è certo bisogno di scrivere “Nome:” e “Cognome:”, visto che in italiano la norma è chiara: prima il nome e poi il cognome.
Sì in effetti sì…mmm…vedrò come fare…questo non il frontespizio di una tesi ma di un “semplice progetto”
E per specificare la dimensione in pt per esempio si può fare per i caratteri?
E per avere una pagina bianca dopo il frontespizio?Non essere troppo burocratico, questo è il consiglio. In ogni caso i dati dello studente devono andare tutti insieme.
Per aumentare il corpo con comandi relativi a quello attuale, puoi usare il pacchetto relsize.
\relsize{1} (oppure \larger) dice di passare al corpo di grandezza superiore; puoi anche dare \relsize{2} o anche \relsize{-1}, \relsize{-2} e così via. Le istruzioni per usarlo sono contenute nel file relsize.sty (all’inizio brevi, alla fine più dettagliate).
La pagina bianca?
`\newpage\null\thispagestyle{empty}\newpage`
Ciao
Enrico
::Eh già…nonostante ci siano molti topic che riguardano il frontespizio mi tocca aprirne un’altro. In effetti la libertà che lascia l’ambiente pagestyle è troppa!
Vediamo:
come faccio a scrivere a sinistra nome e cognome e a sinistra numero di matricola e docente? perché se uso gli ambienti flushright e flushleft vengono sì a sinistra e a destra ma una sotto l’altro io le voglio simmetriche le scritte per esempio così:
`
Nome:tizio Matricola:12345
Cognome:sempronio Docente:pietoso
`
Io avevo pensato a una tabella ma non saprei come fare…Poi per cambiare ingrandire la dimensione del font esiste per esempio il comando `\huge` ma non mi piace…non c’è un comando che posso specificare la dimensione in numero?
Ultima cosa, dopo il frontespizio voglio che ci sia una pagina bianca. ho provato con `\newpage` ma non ha sortito effetto
Il numero di matricola deve andare, ammesso che sia necessario, insieme al nome del candidato; non ha senso che stia dall’altra parte del foglio.
`\begin{tabular*}{\linewidth}{@{}l@{\extracolsep{\fill}}l@{}}
Tizio Sempronio&Relatore\\
matr. 123456 & Ch.mo Prof. Caio Mario
\end{tabular*}`
Non c’è certo bisogno di scrivere “Nome:” e “Cognome:”, visto che in italiano la norma è chiara: prima il nome e poi il cognome.Ciao
Enrico
::Ora mi trovo davanti ad un’altra necessità (ti assicuro che ci sto provando di mio, ma non essendo un mago di LaTex trovo qualche difficoltà).
Se metto l’introduzione dopo l’indice, come posso fare per fargli numerare le sole pagine dell’introduzione a lettere romane (i, ii, iii, …. ,)? Ed ovviamente con l’indice che riporti il rif. dell’introduzione in lettere romane e quello dei vari Capitoli in numeri arabi (quindi normalmente).
La numerazione diversa del materiale preliminare (frontespizio, indice, introduzione) è un residuo del tempo passato, quando il tipografo componeva il materiale principale e poi poteva comporre l’indice; l’introduzione o la prefazione arrivavano poi per ultime, rendendo difficile se non impossibile una composizione corretta.
Con LaTeX è evidente che ciò non accade: basta un paio di compilazioni per rimettere la numerazione e i riferimenti incrociati in sincronia. La tradizione però ha le sue esigenze.
`\begin{document}
\pagenumbering{roman}
…
\clearpage %\cleardoublepage se si usa l'opzione twoside
\pagenumbering{arabic}`
Ciao
Enrico
::[quote]Mi spiace dirti che anche compilando + volte con \input non mi da l’indice. Non so il motivo ma non va.
Mi piacerebbe vedere un esempio minimo di questa bizzarria.
Detto fatto ti riporto il mio file di main:
…[/quote]
Spiacente. Usando due file di esempio, con \input, l’indice viene composto in modo corretto.Qualche commento: perché mai chiami il pacchetto setspace e poi non lo usi dando due orrori come \advance\baselineskip by \baselineskip e poi \setlength{\baselineskip}{1.25\baselineskip}? Il primo, poi, è perfettamente inutile.
Perché chiamare un pacchetto come epsfig, obsoleto da dieci anni e più? Perché dare l’opzione dvipdfm a graphicx e poi dichiarare estensioni ben note a quel driver? Che fra l’altro è anch’esso obsoleto. Se i tuoi file grafici sono jpg, pdf e png, usa direttamente pdflatex.
Usa geometry per modificare il formato della pagina. E metti il comando \setlength{\headheight}{15pt}, ti prego!
E l’indice va sicuramente prima dell’introduzione.
Ciao
Enrico
::Mi spiace dirti che anche compilando + volte con \input non mi da l’indice. Non so il motivo ma non va.
Mi piacerebbe vedere un esempio minimo di questa bizzarria.
Per la seconda, io non volevo usare altri programmi, ma poterlo far fare direttamente a LaTex in fase di compilazione.
Può essere che non c’è un comando o qualcosa da poter fare?
No. Puoi solo, usando \include e \includeonly, compilare in modo che esca un capitolo alla volta. Quattro capitoli: quattro modifiche all’argomento di \includeonly, file pdf da rinominare prima della compilazione del successivo. Forse si può immaginare qualche script.
Ciao
Enrico
::Grazie ora funziona.
Avrei un’altro piccolo quesito; costruendo il main con i vari \include x i cap. (ho scelto \include perchè \input non mi creava l’indice, non so perchè) quando lo mando in esecuzione mi crea però un solo file.
E’ possibile dirgli di creare oltre al file unico, anche file singoli x i vari cap?Questo non sono riuscito a trovarlo (La mica tanto breve guida a LaTex è sempre accanto a me; la consulto sempre prima di scervellarmi 😀 )
Il fatto che con \input non crei l’indice è falso: sarebbe bastato ricompilare.
La seconda domanda andrebbe in un thread separato. È evidente che ti crei un solo documento (dvi o pdf). Ci sono vari programmi per spezzare un pdf.
Ciao
Enrico
1 Gennaio 2007 alle 22:16 in risposta a: tabelle o immagini nel loro paragrafo…no floattanti! #11909::Comunque al di là di questo mistero adesso ho un nuovo problema, le parole sono attaccate ai bordi delle mie tabelle da quando ho messo:
`\begin{tabular}{|@{}p{1\linewidth}@{}|}`
mentre prima se scrivevo
`%\begin{tabular}{|p{1\linewidth}|} `
questo non succedeva…Certo che succede: stai eliminando lo spazio tra le colonne. Devi tenerne conto se vuoi che ci sia un margine. Devi dare
`\usepackage{calc}`
nel preambolo e poi, nell’ambiente table o in un ambiente center,
`\begin{tabular}{|p{\linewidth-2\tabcolsep}|}
\end{tabular}`
Ciao
Enrico
1 Gennaio 2007 alle 16:16 in risposta a: tabelle o immagini nel loro paragrafo…no floattanti! #11906::pazzesco adesso la spaziatura me la fa sempre…ho dovuto solo riavviare texniccenter… 😯
anche per
\begin{tabular}{@{}p{1\linewidth}@{}}
stesso discorso…mah…i misteri dell’informatica….
Però facendo così ho un nuovo problema (leggi di bloch mi pare, risolto il problema se ne crea uno derivante dalla soluzione…)…ora le parole sono appiccicate troppo ai bordi delle tabelle…mmm 😕Difficile darti una mano se non ci fai capire bene ciò che fai. Non sono misteri dell’informatica, solo problemi di un principiante. 😀
Prova a mostrare un breve esempio.
Ciao
Enrico
1 Gennaio 2007 alle 14:20 in risposta a: tabelle o immagini nel loro paragrafo…no floattanti! #11904::ok grazie mille…sì in effetti un paragrafo composto solo da un’immagine o una tabella fa un po’ schifo…mmm…magari faccio l’elenco delle tabelle che forse ha più senso!
Comunque sempre sulle tabelle: io in un ambiente table ho creato varie tabular…però mi vengono tutte quasi appiccicate in cascata. Ho provato con \\ (che naturalmente non funziona)…come posso dirgli dopo ogni tabella lascia uno spazio di tot?`\begin{table}[htp]
\begin{tabular}{…}
…
\end{tabular}\medskip
\begin{tabular}{…}
…
\end{tabular}
\end{table}`Un’altra cosa con questo comando:
`p{.5\linewidth} `
tutto risulta più chiaro in effetti solo che se metto 100%
`p{1\linewidth} `
le tabelle rimangono sì dentro il foglio ma non sono per esempio allineate con un testo di un paragrafo…tipo sforano il layout di pagina…Insomma:
questa è la scritta questa è la scritta questa è la scritta
questa è la tabella questa è la tabella questa è la tabella questa è la tabella |….come mai? pensato che con 100%stesse dentro il layout della pagina dato che l’ambiente non ho specificato nessuna dimensione…
Dimentichi gli spazi prima e dopo la colonna.
`\begin{tabular}{@{}p{1\linewidth}@{}}
…
\end{tabular}`
Ciao
Enrico
1 Gennaio 2007 alle 11:58 in risposta a: L’eterna lotta contro le pagine bianche a fine capitolo #11720::scusate la mia ignoranza ma qualcuno mi spiega il codice che segue? (oppure dirmi dove lo posso trovare la spiegazione…)
`\makeatletter
\def\cleardoublepage{\clearpage\if@twoside \ifodd\c@page\else
\hbox{}
\vspace*{\fill}
\vspace{\fill}
\thispagestyle{empty}
\newpage
\if@twocolumn\hbox{}\newpage\fi\fi\fi}
\makeatother\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}
\fancyhf{}
\fancyhead[LE,RO]{\scshape\thepage}
\fancyhead[LO]{\scshape\footnotesize\nouppercase{\rightmark}}
\fancyhead[RE]{\scshape\footnotesize\nouppercase{\leftmark}}\begin{document}
\frontmatter
\include{…}
\mainmatter
\include{…}
\backmatter
\include{…}
\end{document} `sopratutto l’ultima parte…in quei puntini di include cosa si dovrebbe mettere?
Come ho già spiegato più volte, \include è un rimasuglio del passato e non ha praticamente alcuna utilità; va usato \input. Quando si ha un documento lungo, è conveniente spezzarlo in parti, per esempio un file per capitolo. Leggiti la guida che trovi nel link in alto su questa pagina.
Il codice che trovi all’inizio serve per ridefinire il comando \cleardoublepage in modo da produrre una pagina completamente bianca dopo un capitolo che finisca su una pagina dispari. Ma è inutilmente complicato.
`\makeatletter
\renewcommand\cleardoublepage{\clearpage\if@twoside \ifodd\c@page\else
\thispagestyle{empty}
\vspace*{\fill}
\newpage
\if@twocolumn\null\newpage\fi\fi\fi}
\makeatother`
Meglio ancora il seguente codice
`\let\origcleardoublepage\cleardoublepage
\newcommand{\clearemptydoublepage}{%
\clearpage
{\pagestyle{empty}\origcleardoublepage}%
}
\let\cleardoublepage\clearemptydoublepage`
Ciao
Enrico
::Ringraziando Enrico per l’aiuto, volevo chiederne un ulteriore.
Il problema, connesso al precedente, consiste nel fatto che ora, malgrado abbia i link ipertestuali nel pdf, questi sono sbagliati dalla lista delle figure alla bibliografia; ovvero puntano alla pagina sbagliata. Ad esempio clicco nell’indice sulla voce “bibliografia” e finisco in una pagina in fondo al pdf, ma non alla bibliografia e questo vale per tutte le sezioni dalla lista delle figure alla bibliografia.
Ad occhio direi che è dovuto al fatto che latex non riesce a stabilire di quante pagine sono lunghe queste sezioni; pertanto
sbaglia poi nell’inserire il link alla pagina nell’indice.
Sicuramente sbaglio io a fare qualcosa, ma non saprei cosa.
…
e infine la parte terminale del documento è così definita:
`\include{ringraziamenti}
\appendix
\backmatter
\addcontentsline{toc}{chapter}{Indice Analitico}
\printindex
\addcontentsline{toc}{chapter}{Elenco delle figure}
\listoffigures
\addcontentsline{toc}{chapter}{Elenco degli algoritmi}
\listof{algorithm}{Elenco degli algoritmi}
\addcontentsline{toc}{chapter}{Bibliografia}
\bibliographystyle{alpha}
\bibliography{bib/bibliografia}`
…
Ringrazio tutti per l’aiuto e colgo l’occasione per farvi gli auguri di buon anno.
AlbertoAuguri anche a te e a tutti i frequentatori del forum 😀 😀
Ti dimentichi qualche \clearpage: sono i comandi \printindex, \listof… e \bibliography a emettere il comando di cambio pagina, che però è inefficace se la pagina corrente è ancora vuota, per fortuna. Il comando \appendix certamente non ci va.
`\include{ringraziamenti}
\backmatter
\addcontentsline{toc}{chapter}{Indice Analitico}
\printindex
\clearpage
\addcontentsline{toc}{chapter}{Elenco delle figure}
\listoffigures
\clearpage
\addcontentsline{toc}{chapter}{Elenco degli algoritmi}
\listof{algorithm}{Elenco degli algoritmi}
\clearpage
\addcontentsline{toc}{chapter}{Bibliografia}
\bibliographystyle{alpha}
\bibliography{bib/bibliografia}`
Ciao
Enrico
::Salve a tutti,
sto scrivendo la mia tesi x capitoli separati (quindi un file .tex per ogni cap.); ma sorge il problema che ogni volta che inizio un nuovo capitolo la numerazione di tutta la struttura del capitolo (quindi pag. / fig. / formule / ecc. ecc.) ricomincia come se stessi scrivendo sempre il primo cap.Esiste un modo per far partire la numerazione di tutti i componenti il cap. dal numero di cap. che volta x volta mi interessa creare o modoficare?
Spero di essere stato chiaro.
Grazie a chiunque mi risponderà, anche perchè oggi siamo l’ultimo dell’anno e non so quanti siano sul forum in questo momento. Cmq AUGURI a tutti 🙂`\documentclass[a4paper]{book}
…
\begin{document}
\input{cap1}
\input{cap2}
…
\end{document}`
Il file che contiene ciascun capitolo non dovrà avere \documentclass e \begin{document}Leggiti la (mica tanto) breve introduzione a LaTeX che trovi collegata a questa pagina.
Ciao
Enrico
31 Dicembre 2006 alle 16:49 in risposta a: Algebra relazionale (1 di 2): considerazioni generali #11888::Ciao a tutti,
stavo pensando a come si potrebbero scrivere in LaTeX delle espressioni in algebra relazionale, un linguaggio di interrogazione procedurale e ad alto livello per le basi di dati.Il mio primo punto di partenza è una raccolta di esercizi scritta un po’ di tempo fa da uno dei miei professori, reperibile all’indirizzo <http://www.dimi.uniud.it/montana/exercise/Libro_AR.ps> [155 KiB].
…
`\documentclass{article}
\usepackage{amsmath}
\begin{document}
Sia $R1$ definita sugli attributi $A, B$ e $C$ ($R1(A, B, C)$); la relazione
$R2$ \`e data da:\[
R2 \leftarrow \text{\LARGE{$\pi$}}_{B} (\text{\LARGE{$\sigma$}}_{C > 5} (R1))
\]\end{document}`
…
Ci terrei a sapere come scrivereste voi il tutto, tenendo conto di questi tre casi.
Le variabili indicate con parole vanno composte in carattere corsivo non matematico. I simboli \pi e \sigma ingranditi sono, francamente, orrendi. Ti riporto il modo “corretto” di scrivere l’esempio in uno dei documenti pdf che citi
`\newcommand{\var}[2][]{\text{\itshape#2}#1}
\noindent
$\var[1]{temp} \leftarrow (\var{customer} \times \var{account}) $ \\
$\var[2]{temp} \leftarrow \sigma_{\var{customer.sin} = \var{account.sin}}(\var[1]{temp})$ \\
$\var{basic-cust-accts} \leftarrow \Pi_{(\var{name}, \var{customer.sin}, \var{account-number})}(\var[2]{temp})$`
Il comando definito \var ha un argomento opzionale perché, a mio parere, i numeri vanno in carattere diritto. Occorre caricare amsmath.Il tuo esempio diventerebbe
`R2 \leftarrow \Pi_{B} (\sigma_{C > 5} (R1))`
Quanto all’andare a capo nei pedici, la troverei una soluzione poco adatta, se non c’è altro di meglio. Con amsmath puoi usare l’ambiente subarray
`\Pi_{\begin{subarray}{l}(\var{name}, \var{customer.sin},\\ \var{account-number})\end{subarray}}`
Ciao
Enrico
::ops… è vero, con itemize i funziona tranquillamente 😉
Per quanto riguada theorem, a me proprio non piace che sia rientrato, non si può fare altro? La questione del paragrafo non l’ho capita del tutto! 😳
Sinceramente sono io che non capisco. il rientro indica l’inizio di un capoverso, tutto qui. Dopo aver enunciato un teorema cominci un nuovo capoverso, non c’è scampo. Diverso è infatti il caso di una lista, numerata o no, che può essere interamente contenuta in un capoverso insieme al testo che segue.
Forse sei anche tu vittima della nostra scuola che non insegna certe cose elementari sulla scrittura. Non sai quanti ignorano che cosa significhi il rientro e non si rendono conto della sua importanza. Fidati.
Capoverso
1. in uno scritto, l’inizio del periodo con cui si va a capo e che di solito è rientrato rispetto alle altre righe
…(dal dizionario Garzanti). Il “di solito” si riferisce al fatto che ci sono altri mezzi per indicarlo (per esempio con uno spazio bianco che lo preceda), ma l’espediente adottato deve essere usato in modo uniforme in tutto lo scritto. L’enunciato di un teorema, solitamente, ha un’etichetta e una spaziatura prima e dopo che aiuta a distinguerlo dal contesto; per esso quindi il rientro non è necessario.
Ciao
Enrico
-
AutoreRisposte