Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
io ho un problema simile. Nell’introduzione e nella conclusione della mia tesi vorrei enfatizzare le frasi più importanti. Siccome:
1) il \emph l’ho già usato per enfatizzare le parole chiave;
2) il grassetto \textbf{} mi pare troppo pesante;
3) l’ambiente quote anche mi pare troppo pesante;
avevo anch’io pensato al sottolineato, ma sono stato rapidamente smentito dalla risposta di Enrico a Samantha!La soluzione migliore che ho trovato, e che mi ha anche soddisfatto, è stato l’uso del carattere \textsl{}.
La sottolineatura è esclusa, non c’è dubbio, ma escluderei anche il carattere incliinato (non me ne voglia il Grand Wizard in persona che lo usa nel TeXbook al posto del corsivo). In un’introduzione o nelle conclusioni non dovrebbero esistere “frasi più importanti”. Sarà semmai la scrittura stessa a far capire quali siano i periodi principali. Non esiste espediente tipografico che permetta di rendere leggibile ciò che non lo è. Se devi mettere in evidenza un brevissimo passaggio di testo, il corsivo va benissimo, lo si usa da alcuni secoli proprio per quello.
Ciao
EnricoPS: quando trovo un capitoletto finale dal titolo “Conclusioni” nulla mi toglie dalla mente l’idea che sia un espediente per evitare al lettore la fatica di leggersi l’intero testo. 😀
::Ciao a tutti !
ho un piccolo problema con l’ambiente “description”:
la descrizione di una singola voce non è a capo rispetto alla voce stessa come vorrei.Io vorrei che andasse a capo così e ho visto documenti in cui questo viene fatto:
Cucchiaio
Lo si usa per mangiare le zuppe, le paste in brodo, ……le ho provate tutte 😕 e ho letto tante guide ma nessuna traccia.
Non hai cercato abbastanza 😉
C’è un pacchetto che fa proprio quello che vuoi tu. Ma poi non protestare se magari è incompatibile con altri che usi.
`\usepackage{expdlist}
…
\begin{description}[\breaklabel\setleftmargin{0pt}]
\item[Cuciaro] Se usa par magnar pasta e fasioi a Venesia
\item[Scuiero] El steso de prima, in altri posti
\item[Piron] Se ghe impirona la carne e altre robe
\item[Corteo] Par taiare la carne o altre robe (anca par scorteare la zente)
\end{description}
Notare la curiosità che “piron'' in Liguria indica un aggeggio per bere: una specie di bottiglia con un beccuccio dal quale esce un getto di liquido controllabile facilmente anche se la nave rolla o beccheggia.`
Ciao
Enrico
::Già, mi sono reso conto che \footcite accetta senza problemi i parametri vuoti, quindi la soluzione ‘pigra’ funziona.
A questo punto mi chiedo se si possa rendere il comando più flessibile.
Sarebbe possibile far si che se il comando si trova in un environment \footnote anzichè \footcite diventi un semplice \cite?\footnote è un comando e non un ambiente; questo provoca qualche piccolo problema. Ammesso che \cite accetti gli stessi argomenti di \footcite e che tu abbia caricato il pacchetto color, questo potrebbe funzionare:
`\makeatletter
\let\orig@makefntext\@makefntext
\def\@makefntext{\let\footcite\cite\orig@makefntext}
\makeatother`
Se \cite non accetta gli stessi argomenti di \footcite, occorre qualcosa di più.Se non hai fra i pacchetti caricati color, è il momento di chiamarlo in causa. Il motivo è un po’ misterioso, ma non difficile.
Ciao
Enrico
::Vi ringrazio entrambi.
Ho provato entrambe le soluzioni. Quella di egreg mi bloccava la compilazione quando omettevo il parametro opzionale; il log mi diceva che mancava il comando \fi.
Alla fine, ho lavorato sul suggerimento di rodimus e ho impostato il comando così:
`
\newcommand{\dub}[2][]{\footcite[#1][#2]{Joyce:2000-518}}
`
Mi sembra che funzioni bene.
Voi cosa dite? C’è qualche problema potenziale?
Grazie ancora per l’aiuto,
DavideSolito errore di copia-incolla: ci manca un \fi, infatti, prima dell’ultima graffa. 😥
Dipende da come è definito il comando \footcite: se la presenza di un primo argomento opzionale vuoto non lo disturba, la soluzione che hai è ottima.
Ciao
Enrico
::Salve a tutti, e buon 2007.
Sto provando a usare \newcommand per sveltire l’inserimento di citazioni delle fonti primarie della mia ricerca. Faccio presente che per gestire la mia bibliografia uso biblatex.
Ecco, per esempio, il comando \dub, che uso per citare Gente di Dublino di James Joyce.`\newcommand{\dub}[1]{\footcite[{#1}]{Joyce:2000-518}}`
Ora, questo comando funziona bene; è sufficiente che nel testo metta
`\dub{5}`
Ed appare una citazione a piè di pagina della pagina 5 di Gente di Dublino.Vorrei però migliorare il comando. Con biblatex, l comando \footcite consente di inserire un ulteriore parametro opzionale, con questa sintassi:
`\footcite[testoPrima][testoDopo]{BIBKEY}`
Se si inserisce un solo parametro, biblatex lo considera ‘testoDopo‘, e lo inserice dopo la citazione; con due parametri biblatex genera una nota con testoPrima citazione testoDopo.
Mi piacerebbe implementare la stessa funzionalità nel mio comando.
Così, per esempio, scrivendo \dub{10} dovrei vedereJoyce, Dubliners, p. 10.
Se invece scrivessi \dub{Si veda }{11}, vorrei vedere
Si veda Joyce, Dubliners, p. 11.
Ho cercato lumi su internet, ma non sono riuscito a implementare questo secondo parametro opzionale (che, importante, dovrebbe essere il primo se e solo se ce ne sono due).
Certo, agli ordini. 😀
`\newcommand{\dub}[2][]{\def\optdub{#1}%
\ifx\optdub\empty\footcite[#2]{Joyce:2000-518}\else\footcite[#1][#2]{Joyce:2000-518}}`
Definisci \dub con un argomento opzionale e uno obbligatorio; se l’argomento opzionale non è presente (o è vuoto), il condizionale nella definizione è vero.Lo usi come \dub[Si veda]{11} oppure come \dub{5}
Ciao
Enrico
::Il pacchetto probabilmente è installato correttamente; il problema è nei font type1 che sono disponibili solo per quelli a corpo 10. Ci stanno lavorando, nel frattempo occorre dare il comando
`\usepackage[10pt]{type1ec}`L’uso di type1ec, può darti qualche problemino da altre parti, quindi ti suggerisco un altro sistema: dopo aver chiamato il pacchetto teubner, puoi scrivere questo:
`\newcommand{\GRfamily}[5]{\DeclareFontShape{#1}{#2}{#3}{#4}{<->#51000}{}}
\DeclareFontFamily{LGR}{cmr}{}
\GRfamily{LGR}{cmr}{m}{n} {grmn}
\GRfamily{LGR}{cmr}{m}{sl} {grmo}
\GRfamily{LGR}{cmr}{m}{it} {grmi}
\GRfamily{LGR}{cmr}{m}{sc} {grmc}
\GRfamily{LGR}{cmr}{m}{ui} {grmu}
\GRfamily{LGR}{cmr}{bx}{sc} {grxc}
\GRfamily{LGR}{cmr}{bx}{n} {grxn}
\GRfamily{LGR}{cmr}{bx}{sl} {grxo}
\GRfamily{LGR}{cmr}{bx}{it} {grxi}
\GRfamily{LGR}{cmr}{bx}{ui} {grxu}
\DeclareFontShape{LGR}{cmr}{b}{n}
{<->ssub*cmr/bx/n}{}
\DeclareFontShape{LGR}{cmr}{b}{sc}
{<->ssub*cmr/bx/sc}{}`
che fa essenzialmente ciò che farebbe type1ec con l’opzione 10pt, ma limitato ai font greci.Ciao
Enrico
::Salve a tutti,
Ho letto le discussioni riguardo lo scrivere caratteri greci in un documento. Dopo varie letture ho visto che il pacchetto “teubner” fa a caso mio.
La procedura per l’installazione però è descritta molto bene per MAC-OS, ed io che sono utente winzoz sono un po’ spiazzato. Compilare mi compila (il mio test è stato la stessa documentazione del pacchetto), ma la qualità delle lettere greche è orribile (assenza di effetto antialiasing, insomma lettere squadrettate); qualcuno sa come installare correttamente tale pacchetto su Windows? Credo ce il problema sia a livello di integrazione con METAFONT, ma anche lì ne so davvero poco!
Uso Miktex e Winedt.Il pacchetto probabilmente è installato correttamente; il problema è nei font type1 che sono disponibili solo per quelli a corpo 10. Ci stanno lavorando, nel frattempo occorre dare il comando
`\usepackage[10pt]{type1ec}`
Ciao
Enrico
::beh
Non c’è certo bisogno di scrivere “Nome:” e “Cognome:”, visto che in italiano la norma è chiara: prima il nome e poi il cognome.
Sì in effetti sì…mmm…vedrò come fare…questo non il frontespizio di una tesi ma di un “semplice progetto”
E per specificare la dimensione in pt per esempio si può fare per i caratteri?
E per avere una pagina bianca dopo il frontespizio?Non essere troppo burocratico, questo è il consiglio. In ogni caso i dati dello studente devono andare tutti insieme.
Per aumentare il corpo con comandi relativi a quello attuale, puoi usare il pacchetto relsize.
\relsize{1} (oppure \larger) dice di passare al corpo di grandezza superiore; puoi anche dare \relsize{2} o anche \relsize{-1}, \relsize{-2} e così via. Le istruzioni per usarlo sono contenute nel file relsize.sty (all’inizio brevi, alla fine più dettagliate).
La pagina bianca?
`\newpage\null\thispagestyle{empty}\newpage`
Ciao
Enrico
::Eh già…nonostante ci siano molti topic che riguardano il frontespizio mi tocca aprirne un’altro. In effetti la libertà che lascia l’ambiente pagestyle è troppa!
Vediamo:
come faccio a scrivere a sinistra nome e cognome e a sinistra numero di matricola e docente? perché se uso gli ambienti flushright e flushleft vengono sì a sinistra e a destra ma una sotto l’altro io le voglio simmetriche le scritte per esempio così:
`
Nome:tizio Matricola:12345
Cognome:sempronio Docente:pietoso
`
Io avevo pensato a una tabella ma non saprei come fare…Poi per cambiare ingrandire la dimensione del font esiste per esempio il comando `\huge` ma non mi piace…non c’è un comando che posso specificare la dimensione in numero?
Ultima cosa, dopo il frontespizio voglio che ci sia una pagina bianca. ho provato con `\newpage` ma non ha sortito effetto
Il numero di matricola deve andare, ammesso che sia necessario, insieme al nome del candidato; non ha senso che stia dall’altra parte del foglio.
`\begin{tabular*}{\linewidth}{@{}l@{\extracolsep{\fill}}l@{}}
Tizio Sempronio&Relatore\\
matr. 123456 & Ch.mo Prof. Caio Mario
\end{tabular*}`
Non c’è certo bisogno di scrivere “Nome:” e “Cognome:”, visto che in italiano la norma è chiara: prima il nome e poi il cognome.Ciao
Enrico
::Ora mi trovo davanti ad un’altra necessità (ti assicuro che ci sto provando di mio, ma non essendo un mago di LaTex trovo qualche difficoltà).
Se metto l’introduzione dopo l’indice, come posso fare per fargli numerare le sole pagine dell’introduzione a lettere romane (i, ii, iii, …. ,)? Ed ovviamente con l’indice che riporti il rif. dell’introduzione in lettere romane e quello dei vari Capitoli in numeri arabi (quindi normalmente).
La numerazione diversa del materiale preliminare (frontespizio, indice, introduzione) è un residuo del tempo passato, quando il tipografo componeva il materiale principale e poi poteva comporre l’indice; l’introduzione o la prefazione arrivavano poi per ultime, rendendo difficile se non impossibile una composizione corretta.
Con LaTeX è evidente che ciò non accade: basta un paio di compilazioni per rimettere la numerazione e i riferimenti incrociati in sincronia. La tradizione però ha le sue esigenze.
`\begin{document}
\pagenumbering{roman}
…
\clearpage %\cleardoublepage se si usa l'opzione twoside
\pagenumbering{arabic}`
Ciao
Enrico
::[quote]Mi spiace dirti che anche compilando + volte con \input non mi da l’indice. Non so il motivo ma non va.
Mi piacerebbe vedere un esempio minimo di questa bizzarria.
Detto fatto ti riporto il mio file di main:
…[/quote]
Spiacente. Usando due file di esempio, con \input, l’indice viene composto in modo corretto.Qualche commento: perché mai chiami il pacchetto setspace e poi non lo usi dando due orrori come \advance\baselineskip by \baselineskip e poi \setlength{\baselineskip}{1.25\baselineskip}? Il primo, poi, è perfettamente inutile.
Perché chiamare un pacchetto come epsfig, obsoleto da dieci anni e più? Perché dare l’opzione dvipdfm a graphicx e poi dichiarare estensioni ben note a quel driver? Che fra l’altro è anch’esso obsoleto. Se i tuoi file grafici sono jpg, pdf e png, usa direttamente pdflatex.
Usa geometry per modificare il formato della pagina. E metti il comando \setlength{\headheight}{15pt}, ti prego!
E l’indice va sicuramente prima dell’introduzione.
Ciao
Enrico
::Mi spiace dirti che anche compilando + volte con \input non mi da l’indice. Non so il motivo ma non va.
Mi piacerebbe vedere un esempio minimo di questa bizzarria.
Per la seconda, io non volevo usare altri programmi, ma poterlo far fare direttamente a LaTex in fase di compilazione.
Può essere che non c’è un comando o qualcosa da poter fare?
No. Puoi solo, usando \include e \includeonly, compilare in modo che esca un capitolo alla volta. Quattro capitoli: quattro modifiche all’argomento di \includeonly, file pdf da rinominare prima della compilazione del successivo. Forse si può immaginare qualche script.
Ciao
Enrico
::Grazie ora funziona.
Avrei un’altro piccolo quesito; costruendo il main con i vari \include x i cap. (ho scelto \include perchè \input non mi creava l’indice, non so perchè) quando lo mando in esecuzione mi crea però un solo file.
E’ possibile dirgli di creare oltre al file unico, anche file singoli x i vari cap?Questo non sono riuscito a trovarlo (La mica tanto breve guida a LaTex è sempre accanto a me; la consulto sempre prima di scervellarmi 😀 )
Il fatto che con \input non crei l’indice è falso: sarebbe bastato ricompilare.
La seconda domanda andrebbe in un thread separato. È evidente che ti crei un solo documento (dvi o pdf). Ci sono vari programmi per spezzare un pdf.
Ciao
Enrico
1 Gennaio 2007 alle 22:16 in risposta a: tabelle o immagini nel loro paragrafo…no floattanti! #11909::Comunque al di là di questo mistero adesso ho un nuovo problema, le parole sono attaccate ai bordi delle mie tabelle da quando ho messo:
`\begin{tabular}{|@{}p{1\linewidth}@{}|}`
mentre prima se scrivevo
`%\begin{tabular}{|p{1\linewidth}|} `
questo non succedeva…Certo che succede: stai eliminando lo spazio tra le colonne. Devi tenerne conto se vuoi che ci sia un margine. Devi dare
`\usepackage{calc}`
nel preambolo e poi, nell’ambiente table o in un ambiente center,
`\begin{tabular}{|p{\linewidth-2\tabcolsep}|}
\end{tabular}`
Ciao
Enrico
1 Gennaio 2007 alle 16:16 in risposta a: tabelle o immagini nel loro paragrafo…no floattanti! #11906::pazzesco adesso la spaziatura me la fa sempre…ho dovuto solo riavviare texniccenter… 😯
anche per
\begin{tabular}{@{}p{1\linewidth}@{}}
stesso discorso…mah…i misteri dell’informatica….
Però facendo così ho un nuovo problema (leggi di bloch mi pare, risolto il problema se ne crea uno derivante dalla soluzione…)…ora le parole sono appiccicate troppo ai bordi delle tabelle…mmm 😕Difficile darti una mano se non ci fai capire bene ciò che fai. Non sono misteri dell’informatica, solo problemi di un principiante. 😀
Prova a mostrare un breve esempio.
Ciao
Enrico
-
AutoreRisposte