Risposte nei forum create
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Buondì a voi!
Utilizzando la classe amsbook, sto provando a creare un rientro nell’indice tra sezioni e sottosezioni, che attualmente vengono visualizzate allineate, utilizzando le seguenti istruzioni:
`\usepackage{tocloft}
\setcounter{tocdepth}{3}
\setlength{\cftsubsecindent}{4pt}
\tableofcontents`
ma sembra che in fase di LateXXizzazione venga digerito male il “tocloft”, perchè il messaggio di errore è
`Package tocloft Note: The document has chapter divisions.`
…Quello non è un messaggio di errore; quello dopo sì. 😥 Il pacchetto tocloft è incompatibile con amsbook. Puoi ottenere lo stesso effetto ridefinendo il comando \l@subsection
`\makeatletter
\renewcommand\l@subsection{\@tocline{2}{0pt}{1pc}{5pc}{}}
\makeatother`
Ho lasciato la definizione originale; i cinque argomenti di \@tocline sono:
(1) il livello di sezionamento
(2) lo spazio verticale da lasciare prima
(3) il rientro
(4) lo spazio da riservare per i numeri
(5) comandi di formato (per cambiare font, per esempio)
Quindi ti basta modificare come ti pare il terzo argomento. Cerca in amsbook.cls come sono definiti anche \l@section e \l@chapter.Ciao
Enrico
::[OT]
Se vuoi un frontespizio già fatto, prova questo. Alla pagina http://profs.sci.univr.it/~gregorio/egtex.html trovi anche un esempio in pdf.
Innanzitutto dovrei scusarmi perchè ho usato questo stesso frontespizio per alcuni lavori senza averne prima fatto parola con lei… 😳 😳
Spero che basti segnalarle un piccolo errore di battitura nel file frontevr.sty citato. Nella parte finale del file ove sono presenti le istruzioni d’uso dello stesso compare un contraddittorio
`\begin{frontespizio}
…
\end{titlepage}`
Intuendo la cura che dedica ai dettagli… 😀
[/OT]Grazie, l’aveva fatto notare l’altro giorno anche uno degli studenti da me. Fa piacere sapere che qualcuno lo usa. Già che ci sono: all’ultimo corso LaTeX c’erano oltre cento iscritti. Spero non solo per i due crediti. 😀
Qui si dà del tu. Mi raccomando. 😉 E per quanto riguarda l’uso del foglio di stile, basta solo farne propaganda.
Ciao
Enrico
::Sto scrivendo la tesi, ma nell’elenco delle tabelle, malgrado io ne abbia più di una non appare nulla, ho seguito le istruzioni del mio manuale, ma niente…
Mi sta venendo in mente, non è che c’è bisogno di inserire come per le immagini un caption o un label…Che dici? Secondo te come fa LaTeX a compilare l’elenco delle figure riportando la didascalia? 😀
È \caption che assegna un numero alla tabella o all’illustrazione.
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti!
Il problema è che sto usando la classe amsbook per la tesi, ma non riesco a capire su dove agire per ottenere l’impaginazione solo fronte o fronteretro. Mi sapreste gentilmente dire quali attributi aggiungere nel documentclass, o dire dove posso trovare queste informazioni (semplici per carità … ) per amsbook?
Attualmente uso il codice che vedete postato in basso, l’effetto è che quando stampo tutto mi viene spostato verso il margine sx … tutte le pagine … perchè?
Scusate la banalità delle mie domande e … ciau !
`\documentclass[12pt]{amsbook}
\usepackage{color}
\usepackage{latexsym}
\usepackage{epsfig}
\usepackage{subfigure}
\usepackage{wrapfig}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{amsmath,amsthm,amssymb}\textwidth=135mm \textheight=185mm
\parindent 0in
\parskip 1.5ex
\addtolength{\textwidth}{1in} \addtolength{\oddsidemargin}{-1in}
\addtolength{\evensidemargin}{-1in}
\addtolength{\topmargin}{-.5in} \addtolength{\textheight}{1in}`Alcuni commenti sono d’obbligo. Non ha alcun senso tipografico il rientro nullo spaziando i paragrafi: stai scrivendo una tesi, non una lettera commerciale. Il pacchetto epsfig è obsoleto (in realtà carica graphics, che già carichi con graphicx); se hai nel tuo documento comandi di epsfig toglili a favore di \includegraphics.
Perché poi ti sorprendi se tutto va a sinistra quando hai chiesto esattamente quello, con i comandi finali?
La classe amsbook ha un ottimo metodo per impostare dimensioni diverse da quelle standard, il comando relativo si chiama \calclayout.
`\documentclass[a4paper,12pt]{amsbook}\usepackage{color}
\usepackage{latexsym}
\usepackage{subfigure}
\usepackage{wrapfig}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{amsmath,amsthm,amssymb}\setlength{\textwidth}{135mm}
\setlength{\textheight}{185mm}
\calclayout`
Se vuoi impostare “solo fronte”, aggiungi dopo 12pt l’opzione oneside al comando \documentclass. E non dimenticare l’opzione a4paper per la carta A4.È evidente che la gabbia ottenuta è orribile su carta A4; non ti consiglio di fare questi aggiustamenti.
Ciao
Enrico
::leggendo il libro di Leslie Lamport ho scoperto l’esistenza di questo “strano” ambiente;
ho capito come si utilizza ma non ne vedo l’utilità pratica…
Cortesemente, mi potreste spiegare in che contesto/evenienza è utile questo ambiente?Supponi di dover mandare un lavoro a una rivista e che il tuo lavoro contenga riferimenti a file esterni, per esempio il file bibliografico .bib oppure qualche file scritto in Metapost o ancora documenti di configurazione speciali per qualche pacchetto. Per evitare di mandare un archivio con vari file puoi inserirli nello stesso documento LaTeX usando gli ambienti filecontents o filecontents*. Il primo aggiunge alcuni commenti, il secondo no (utile per il Metapost). Vanno usati prima di \documentclass.
L’utilità non è poi così elevata, a dire il vero. Ma l’ambiente può sempre tornare buono.
Ciao
Enrico
::Ho trovato la possibilità di utilizzare il pacchetto psfrag per sostituire le etichette nelle figure .eps dell testo scritto nel carattere di Latex. Compilando il dvi, nelle figure scompaiono le etichette, ma non compare il testo da me inserito. Iin basso a sinistra invece compare la scritta: “PSfrag replacements”, seguita dall’eleco delle parole da inserire in figura.
Il dvi previewer non può “vedere” le sostituzioni. Devi far passare il dvi tramite dvips e guardare il PostScript che risulta. Cerca sul forum per come trasformare il PostScript in PDF.
Ciao
Enrico
::ok, mi arrendo, mi sento proprio scemo, ho scritto un’intera tesi con latex e ora mi trovo a fare una delle domande probabilmente più stupide.
Volevo scrivere il curriculum con europecv, ma mi sono accorto che non so come si installa un pacchetto supplementare.
ho letto su http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.php la spiegazione a rigurado, ma sulla lista di pacchetti proposta da MikteX Pakage Menager, europecv non c’è…
Ho supposto di dover aggiornare la lista tramite Miktex Update Wizard… ma purtroppo quando lo lancio si blocca…. sembra non riesca a trovare nulla. In pratica compare la finestraCannot download the list of available package repositories:
Not FoundMi chiedevo ma non si può insatallare manualmente? ho scaricato europecv.zip da CTAN e dentro tra le altre cose c’è un file .cls e tanti .def.
Perdonatemi per la domanda probabilmente idiota, ma non sono proprio riuscito a trovare la soluzione anche cercando sul forum 🙄Non so se c’è il pacchetto fra quelli che MikTeX aggiorna da sé. Ma credo che comunque dovrai aggiornare MikTeX perché hanno cambiato la struttura dei file repositories.
Non so abbastanza di MikTeX, altri potranno essere più precisi; ma per una semplice compilazione senza dover fare tutta l’installazione, decomprimi lo zip dove ti pare e scrivi lì il tuo curriculum.
Ciao
Enrico
::ciao! Qualche buon samaritano sa per caso dirmi come si fa ad impostare la stampa in fronte-retro? Ci ho provato e riprovato ma niente! Un aiutino sarebbe più che gradito! Grazie! 😉
Sei molto OT in questo forum che tratta di problemi di tipografia, quindi ti sposto in “TeX e LaTeX”.
In ogni caso non è molto chiaro che cosa intendi: LaTeX non stampa. Produce solo un documento dvi o pdf che poi devi stampare con il metodo che dipende dal tuo computer.
Se invece intendi impostare il documento per la stampa in fronte-retro, la risposta è: opzione “twoside” a \documentclass.
Ciao
Enrico
::Gentili utenti,
chiedo il vostro aiuto per un problema a cui non trovo soluzione. Sto inserendo nella tesi l’ultima immagine [e dico veramente l’ultima]…un’immagine con caratteristiche simili a quelle inserite fino ad ora. L’inserimento lo effettuo sempre nello stesso modo in cui ho inserito le altre, ma, in fase di compilazione, ottengo sempre il seguente errore:
`! TeX capacity exceeded, sorry [.2=200000].
ü€ 'Adobe Photoshop CS2 Windows 2006:09:15 18:43:13 …
l.140 …ics[width=0.9\textwidth]{images/cat3.eps}If you really absolutely need more capacity,
you can ask a wizard to enlarge me.`
Tratto le immagini con photoshop e le salvo in eps [come fatto per tutte le immagini della tesi che non mi hanno mai dato problemi]. Questa non presenta caratteristiche di dimensioni o peso differenti dalle altre.
Riesco a risolvere il problema, solo se salvo l’immagine a 1bit per pixel anzichè 8.La prima cosa da fare è vedere se il messaggio si ripete anche con un documento in cui ci sia solo l’immagine incriminata. Se sì, il problema è nell’immagine.
Quel messaggio di errore non mi sembra corretto: dopo “TeX capacity exceeded, sorry” ti dovrebbe dire [qualcosa=numero], non “.2”. Da quei caratteri stravaganti prima di “Adobe” potrebbe essere un problema di codifica Unicode, ma più probabilmente è un problema di lunghezza di riga.
Hai provato a passare l’immagine con eps2eps?
Ciao
Enrico
::Salve ragazzi,
Ho installato i fonts times new roman della monotype e mi serve un chiarimento.
I font times new roman hanno una series condensed.
`mntr8a TimesNRMT MT 1046 tim_____
…`
Ho installatp anche i font expert tramite il file fontinst come scritto nel tutorial VI del file fontinstallationguide.pdf
Ora se provo a scrivere
`\fontseries{c} %o c*
\selectfont,`
come scritto nella tabella 4 a pag.86 di fontinstallationguide.pdf, i font condensed non vengono caricati mentre se al posto di c* metto mb i font medium vengono caricati.Bisognerebbe vedere che cosa c’è nel file .fd, difficile dire qualcosa altrimenti.
Ma Times è già anche troppo stretto, il condensed com’è?
Ciao
Enrico
15 Settembre 2006 alle 10:02 in risposta a: Il tormentone dei font: type1ec, lmodern e microtype #10110::IMHO nemmeno il simbolo di “chiocciola”, @, è un gran che…
Vero, ma “AT” è un carattere di non grande uso; sia in CMSS che in CMTT la forma è un compromesso per adeguarla all’ampiezza degli altri caratteri. Computer Modern Typewriter è uno dei migliori caratteri a spaziatura uniforme, la forma del simbolo “AT” è almeno accettabile. In Courier è semplicemente disastrosa.
Un po’ meglio va in American Typewriter che però è troppo pesante nel resto; è buona in Andale Mono, che però è troppo stretto. Lucida Typewriter è meglio, credo, ma si combina poco con altri caratteri. Che ci si può fare?
Ciao
Enrico
14 Settembre 2006 alle 21:59 in risposta a: Il tormentone dei font: type1ec, lmodern e microtype #10108::Aggiungo questo estratto dalla documentazione di lettrine:
Important notice: the sizing works fine with fully scalable fonts (like the standard PostScript fonts), but might not work well with CM/EC fonts which have two limitations: only a limited number of sizes is available by default (precise adjustments are impossible), and the largest size (25pt or 35pt) is often too small. The CM fonts are now available in PostScript type1 format for free, to make them fully scalable, it is mandatory to add \usepackage{type1cm} in the preamble of your document. The EC fonts are also available in type1 format for free (hey are called cm-super), and adding \usepackage{type1ec} in the preamble will make them fully scalable too. So, if you want lettrine.sty to work properly with CM or EC fonts, you will need PostScript versions of these fonts and one of the packages type1cm.sty or type1ec.sty.
The newly released LM fonts, which should replace both CM and EC fonts sooner or later, are fully scalable, so, if you have them installed, you should use them instead of CM or EC fonts. \usepackage{lmodern} is the command to switch them on (add \usepackage[T1]{fontenc} when composing in one of the western languages other than English in order to get proper hyphenation).
Il passo in cui si afferma che i font latin modern dovrebbero presto o tardi sostituire sia i CM sia gli EC mi sembra notevole, per la nostra discussione.
I font Latin Modern hanno ancora alcuni difetti, a mio parere. Non che gli EC siano perfetti, ma hanno il pregio di avere anche il disegno per corpi molto grandi (25 e 30 punti), mentre i LM arrivano solo fino a 17.
La cosa potrebbe non sembrare molto rilevante, ma prova con il seguente documento:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\begin{document}
\Huge ABC\sffamily ABC
\end{document}`
Vedrai la chiara differenza quando carichi lmodern. Il sans serif con lmodern è intollerabilmente pesante. Ancora peggio se usi il sans serif nero.Sul fatto che i LM soppianteranno gli EC non so dire. Di sicuro c’è una cosa che andrebbe modificata: in entrambi il simbolo dell’euro fa orrore.
Ciao
Enrico
::Salve
Ho un ambiente list molto lungo e vorrei metterlo su due colonne, ho usato il comando
\begin{split}
che ho trovato sul manuale di Heinrich Fleck ma non mi funziona, avevo pensato di usare i minipage, ma non so.L’ambiente split serve a tutt’altro. Il pacchetto da usare è multicols:
`\begin{multicols}{2}
\begin{enumerate}
\item …
…
\end{enumerate}
\end{multicols}`
Ciao
Enrico
::Grazie mille, il codice funziona se lo inserisco nel testo principale, ma quando lo inserisco nel \caption di una figura mi sballa tutta l’etichetta della figura. Un’altra cosa, come faccio a creare diversi stili di linea( tratteggiata, a puntini…). Grazie ancora MambaBlack
\protect\linea per evitare il problema; ma più semplicemente basta dare un argomento opzionale vuoto a \caption:
`\caption[]{Questa è la didascalia con una linea \linea{red}}`
Se però vuoi compilare l’elenco delle illustrazioni riportando le didascalie, il primo metodo (con \protect} è necessario. L’argomento opzionale di \caption contiene la didascalia da mettere nell’elenco.Per i diversi stili di linea devi guardare un pacchetto grafico: tikz va benissimo.
Ciao
Enrico
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