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❓ ❓ ❓
Intendevo dire: se voglio scrivere la riga:
{\rm word} produce lo stesso effetto di \rm{word}
come si fa? \texttt{} non mi è d’aiuto, perché processa i comandi di LateX! Allora dovrei usare verbatim o \verb…
😳Se devi scrivere {\rm word} esattamente com’è, puoi usare \verb|{\rm word}|. Se però vuoi scrivere lunghi tratti nella riga, andando a capo automaticamente, puoi usare
`\texttt{si pu\`o scrivere \verb|{\rm word}| ma \`e meglio scrivere \verb|\textrm{word}|}`
Fra l’altro quello che ho scritto è giusto.Ciao
Enrico
::Quasi due ore di panico: non riuscivo a compilare un banalissimo file *.tex, e per di più i vari editor che utilizzavo si piantavano, bloccando pure il PC: poi, cancellando i file “ausiliari”, tutto è ripartito… Ragazzi, stiamo in campana! Questo messaggio potrebbe essere eccessivamente terroristico, vorrei avere dei riscontri da chi ha avuto questo stesso problema. 👿
Può succedere in certi casi in cui il file .aux viene scritto scorrettamente a causa di un errore nel sorgente. Accade quasi sempre quando ci sono messaggio oscuri che dipendono di solito da comandi fragili non protetti.
Quanto al blocco del PC non dipende proprio da TeX, quanto da Bill (nel senso di Gates). 😉
Ciao
Enrico
::Raga’, una domanda al volo: se voglio inserire del codice di programmazione su di una riga di testo “normale” (evitando, come con verbatim, di andare per forza a capo), va bene il comando \verb? E’ la maniera più ortodossa?
No. Nemmeno \verb va a capo automaticamente. Il modo migliore è di usare \texttt{…} e usare al suo interno \verb solo per i caratteri problematici (come “\”, per esempio).
Ciao
Enrico
::Come la inserisco una didascalia ad una tabella? Ho inserito il seguente comando:
\caption{Prova tabella} \label{tab:protab}
ma poi mi dà il segunete errore:
\capion outside float
Hai già ricevuto una risposta da Lorenzo e una da Lapo. Credo che entrambi abbiano interpretato male la tua richiesta. Ma Lapo ha perfettamente ragione, quindi ti prego, per il futuro, di non inviare messaggi se prima non ti sei informato. Rispondo perché il quesito fa parte di una famiglia di domande ricorrenti e probabilmente c’è confusione in giro, al riguardo.
Ci sono due tipi di tabella. Il primo tipo, che chiamerò “in testo”, l’altro che chiamerò “fuori testo”.
Qual è la differenza? Che una tabella del primo tipo appartiene al flusso del discorso e non può andare altrove senza che il discorso ne risenta. Quelle del secondo tipo, invece, ammettono di essere spostate dal punto ideale per esigenze tipografiche.
Solo le tabelle fuori testo ammettono una didascalia e un numero al quale potersi riferire: per la loro natura non appartengono strettamente al flusso del discorso. Quindi chi legge deve avere chiaro che cosa c’è nella tabella (questo è lo scopo della didascalia) e deve saperla trovare (con il numero).
Le tabelle in testo, invece, non ammettono una didascalia proprio perché la loro funzione è spiegata dal testo che le precede e le segue. Non ci devono essere riferimenti a queste direttamente da altre parti del documento. Ovviamente non possono essere grandi, e devono essere di chiarissima comprensione. Una tabella complessa deve andare fuori testo.
Adesso forse ti è chiaro perché il comando \caption ha senso solo nell’ambiente {table} e in quello {figure} che serve per le illustrazioni.
L’ambiente {tabular} serve per costruire le tabelle (e anche ad altri scopi) che potranno essere in testo (probabilmente centrate rispetto alla giustezza, quindi dentro un ambiente {center}) oppure fuori testo (nell’ambiente {table} di cui Lorenzo ha spiegato la sintassi).
Ciao
EnricoPS: ho spostato l’argomento nel forum più pertinente
::Ho già tentato anche questa strada converterndo pure le immagini in pdf con il comando “ps2pdf”. Poi ho compilato il file .tex con le immagini .pdf con pdflatex…
Però ogni immagine occupa un foglio a sè stante, non so se si è capito ciò che volevo dire!Significa o che non fai la conversione correttamente o che i tuoi file non sono PS ben formati. È possibile che non comunichino bene la bounding box a Ghostscript. Quello che ti dà problemi è un EPS?
Ciao
Enrico
::Ok ho letto le istruzioni.
Comunque ho dei grossi problemi.
Quando digito:$ dvipdfm file.tex
Il comando sembra essere andato a buon fine, ma non so perchè quando apro il file con acrobat ad una certa pagina mi si blocca dicendomi che l’immagine che era presente li ha causato problemi (eppure altre immagini me li visualizza senza problemi e sono pure dello stesso formato), visualizzandomi la pagina completamente bianca. Le immagini sono in formato ps; ho cercato di salvare le immagini anche come eps, ma non c’è stato nulla da fare.
Ho lasciato perdere la strada “pdflatex” in quanto salva le immagini a tuttopagina e, come ho letto nelle istruzioni, si dovrebbe sovrapporre la scrittura all’immagine ed è un lavoraccio (infatti anche nella spiegazione si tralascia).
Altri aiuti?Evidentemente quell’immagine dà problemi durante la distillazione. Dovresti provare con la strada ps2pdf, per esempio.
Dove hai letto che pdflatex “salva le immagini a tutta pagina”? E perché mai dovresti “sovrapporre la scrittura all’immagine”?
La conversione delle immagini da EPS a PDF non è difficile, cerca con Google e troverai un paio di milioni di riferimenti. 😯
Se hai scritto bene il sorgente e non carichi particolari pacchetti incompatibili con pdflatex, un documento si dovrebbe compilare altrettanto bene sia con latex che con pdflatex.
Ciao
Enrico
::L’ultimo errore che mi dà è questo: \begin{itemize} on input line 235 endend by \end {document}, praticamente ho capito che il problema è la chiusura di un elenco puntato ma non capisco dove in quanto me lo segnala fuori dai capitoli, alla fine.
Ti dice dove la lista comincia: alla riga 235 di uno dei file che richiami. Può essere il file principale o uno di quelli che chiami con \input o \include. Se non hai di questi comandi, sarà facile trovare l’unica possibile riga 235. Altrimenti guardali uno per uno o, meglio ancora, commentane metà e vedi se l’errore si presenta; se non si presenta, il file incriminato è nell’altra metà.
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti devo inserire in una \caption di un grafico delle linee per spiegarne il significato del tipo ” …. linea blu (——) campione numero 1…” . Ho provato ad utilizzare PSTricks ma non ci riesco. Come faccio ad inserire ” ..(——-)…” questa cosa ??? Qualcuno ha il codice??? grazie mille Mambablack
Nel preambolo
`\usepackage{color}
\newcommand{\linea}[1]{\textcolor{#1}{\rule[2pt]{2em}{1pt}}}
\newcommand{\lineargb}[1]{\textcolor{#1}{\rule[2pt]{2em}{1pt}}}`
Poi, nel documento,
`…. linea blu (\linea{blue}) campione numero 1…`
oppure, specificando la terna RGB,
`…. linea blu (\lineargb{0,0,1}) campione numero 1…`
Gli argomenti di \rule sono: uno opzionale che dice di quanto la linea deve essere “sollevata” dalla linea di base; poi la larghezza della linea e la sua “grossezza”.Se preferisci il modello CMYK, basta modificare la definizione in modo che mi sembra ovvio.
Ciao
Enrico
::Volevo chiedere se era possibile importare una tabella da word a latex con qualche programma, perchè altrimenti non finisco più.
Una tabella in LaTeX, come del resto tutto, è scritta come testo. La cosa più semplice è di fare un copia-incolla in un foglio di calcolo ed esportare la tabella come testo e delimitazione dei campi con “;”. Non dovrebbe poi essere difficile impostare il preambolo della tabella, cambiare i “;” in “&” e quelli che terminano le righe in “\\”.
Se ti preoccupano le linee verticali e orizzontali, ricordati che vanno evitate il più possibile.
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti.
Vorrei chiedervi un favore.
Avevo necessità di inserire un asterisco che mi riportasse il commento a fine pagina come il footnote. Dopo varie ricerche ci sono riuscito con questi comandi:\usepackage[para]{manyfoot}
\usepackage{endnotes}
\DeclareNewFootnote[para]{B}[alph]
\renewcommand\theendnote{*}e quando voglio nel documento scrivo:
\FootnoteB{*}{miotesto}
Nel caso in cui voglia inserire un altro asterisco senza però farlo nuovamente stampare a fondo pagina basta che inserisco
testonellapagina\endnotemark[1]
Funziona tutto. La domanda è la seguente. Visto che questo commento a fondo pagina mi capita successivamente ad un precedente footnote, mi lascia una riga bianca tra la fine del testo del footnote a fondo pagina e la riga in cui compare l’asterisco con la spiegazione.
C’è un modo per togliere quella scomoda riga vuota? Tra due footnote successivi nella stessa pagina non succede.
Ho provato a cercare nel codice tex sia del cls che uso sia degli altri pacchetti, ma niente.
Vi ringrazio anticipatamente.Prova bigfoot. Secondo me, comunque, mischiare note al piede e finali non è una grande idea.
Ciao
Enrico
::Sul manuale di LaTeX, quando spiega come fare la bibliografia con l’ambiente “thebibliograhy”, dice testualmente “La numerazione dei riferimenti bibliografici è generata automaticamente.”…
Ma forse questo vuol dire che mi fa la numerazione ma in base all’ordine in cui ho messo i riferimenti in bibliografia e non con l’ordine in cui compaiono nel testo?
Scusami, ma sto impazzendo, mi sa che dovrò fare la biblio a mano!!!
AlexandraMi dispiace per te, ma stai interpretando male ciò che dice il manuale. Tu scrivi il testo, usando per i riferimenti il comando \cite. Quando LaTeX trova la bibliografia, sa quale numero associare a ciascun riferimento nel testo. Puoi ottenere ciò che cerchi, ma con un passettino in più. Al posto della bibliografia devi scrivere i comandi
`\bibstyle{unsrt}
\bibliography{bibtesi}`
e poi scrivere i dati della bibliografia nel file bibtesi.bib (ovviamente puoi scegliere il nome che preferisci). I dati però vanno scritti nel formato proprio di BibTeX, trovi la descrizione in tutti i manuali, compresa la “(mica tanto) breve introduzione a LaTeX” di cui trovi un link qua sopra.Una volta scritto il tuo file, puoi compilare il documento, far andare il programma BibTeX e ricompilare un paio di volte. Avrai la tua bibliografia in ordine di citazione.
Naturalmente l’ordine degli elementi della bibliografia seguirà quello della citazione, non è pensabile altrimenti come ti ho già detto.
Ciao
Enrico
::Salve a tutti, sono abbasanza neofita di latex, ma mi sto trovando davvero bene.
Non ho trovato nulla sull’argomento, per cui chiedo a voi.
Ho bisogno di intabellare diverse espressioni, per farvi un esempio ho risolto cosi:
`\begin{displaymath}
\begin{array}{c|c}
c=\frac{\frac{a}{2}+b}{\frac{\frac{\pi}{2}{5}}{b}} & ecc\
\end{array}
\end{displaymath}`
Il mio problema é che in espressioni alte, come con frazioni, i caratteri vengono rimpiccioliti per farli stare sulla stessa riga, e diventano illeggibili.Esiste un modo per avere la dimensione dei caratteri “normale”? o magari devo trovare un’altra soluzione?
Se ciò che devi fare è ottenere un allineamento, guarda il pacchetto amsmath. In ogni caso, usalo, perché mette a disposizione il comando \dfrac che fa ciò che chiedi alle frazioni. Ti avviso, però, che le frazioni a tre o più piani sono da evitare come la peste. 😀
Ciao
Enrico
::Grazie per la risposta! Ma sul manuale LaTeX c’è scritto che io posso scrivere le citazioni nella bibliografia in qualunque ordine quando faccio il file biblio.tex e poi quando compilo i riferimenti sia nella Bibliografia sia nel testo della tesi vengono numerati automaticamente dal programma in ordine di apparizione della citazione nel testo della tesi… Capito? Ma questo non mi succede!!!
AlexandraNon credo proprio che ci sia scritto così sul manuale; probabilmente si riferisce all’uso di BibTeX, non con il semplice ambiente thebibliography.
Ciao
Enrico
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