egreg9

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  • in risposta a: help endnote #10325
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    Ciao a tutti.
    Vorrei chiedervi un favore.
    Avevo necessità di inserire un asterisco che mi riportasse il commento a fine pagina come il footnote. Dopo varie ricerche ci sono riuscito con questi comandi:

    \usepackage[para]{manyfoot}
    \usepackage{endnotes}
    \DeclareNewFootnote[para]{B}[alph]
    \renewcommand\theendnote{*}

    e quando voglio nel documento scrivo:

    \FootnoteB{*}{miotesto}

    Nel caso in cui voglia inserire un altro asterisco senza però farlo nuovamente stampare a fondo pagina basta che inserisco

    testonellapagina\endnotemark[1]

    Funziona tutto. La domanda è la seguente. Visto che questo commento a fondo pagina mi capita successivamente ad un precedente footnote, mi lascia una riga bianca tra la fine del testo del footnote a fondo pagina e la riga in cui compare l’asterisco con la spiegazione.
    C’è un modo per togliere quella scomoda riga vuota? Tra due footnote successivi nella stessa pagina non succede.
    Ho provato a cercare nel codice tex sia del cls che uso sia degli altri pacchetti, ma niente.
    Vi ringrazio anticipatamente.

    Prova bigfoot. Secondo me, comunque, mischiare note al piede e finali non è una grande idea.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Bibliografia: problema con ordine citazione #10321
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    Sul manuale di LaTeX, quando spiega come fare la bibliografia con l’ambiente “thebibliograhy”, dice testualmente “La numerazione dei riferimenti bibliografici è generata automaticamente.”…
    Ma forse questo vuol dire che mi fa la numerazione ma in base all’ordine in cui ho messo i riferimenti in bibliografia e non con l’ordine in cui compaiono nel testo?
    Scusami, ma sto impazzendo, mi sa che dovrò fare la biblio a mano!!!
    Alexandra

    Mi dispiace per te, ma stai interpretando male ciò che dice il manuale. Tu scrivi il testo, usando per i riferimenti il comando \cite. Quando LaTeX trova la bibliografia, sa quale numero associare a ciascun riferimento nel testo. Puoi ottenere ciò che cerchi, ma con un passettino in più. Al posto della bibliografia devi scrivere i comandi
    `\bibstyle{unsrt}
    \bibliography{bibtesi}`
    e poi scrivere i dati della bibliografia nel file bibtesi.bib (ovviamente puoi scegliere il nome che preferisci). I dati però vanno scritti nel formato proprio di BibTeX, trovi la descrizione in tutti i manuali, compresa la “(mica tanto) breve introduzione a LaTeX” di cui trovi un link qua sopra.

    Una volta scritto il tuo file, puoi compilare il documento, far andare il programma BibTeX e ricompilare un paio di volte. Avrai la tua bibliografia in ordine di citazione.

    Naturalmente l’ordine degli elementi della bibliografia seguirà quello della citazione, non è pensabile altrimenti come ti ho già detto.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Altezza espressioni negli array #10323
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    Salve a tutti, sono abbasanza neofita di latex, ma mi sto trovando davvero bene.
    Non ho trovato nulla sull’argomento, per cui chiedo a voi.
    Ho bisogno di intabellare diverse espressioni, per farvi un esempio ho risolto cosi:
    `\begin{displaymath}
    \begin{array}{c|c}
    c=\frac{\frac{a}{2}+b}{\frac{\frac{\pi}{2}{5}}{b}} & ecc\
    \end{array}
    \end{displaymath}`
    Il mio problema é che in espressioni alte, come con frazioni, i caratteri vengono rimpiccioliti per farli stare sulla stessa riga, e diventano illeggibili.

    Esiste un modo per avere la dimensione dei caratteri “normale”? o magari devo trovare un’altra soluzione?

    Se ciò che devi fare è ottenere un allineamento, guarda il pacchetto amsmath. In ogni caso, usalo, perché mette a disposizione il comando \dfrac che fa ciò che chiedi alle frazioni. Ti avviso, però, che le frazioni a tre o più piani sono da evitare come la peste. 😀

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Bibliografia: problema con ordine citazione #10319
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    Grazie per la risposta! Ma sul manuale LaTeX c’è scritto che io posso scrivere le citazioni nella bibliografia in qualunque ordine quando faccio il file biblio.tex e poi quando compilo i riferimenti sia nella Bibliografia sia nel testo della tesi vengono numerati automaticamente dal programma in ordine di apparizione della citazione nel testo della tesi… Capito? Ma questo non mi succede!!!
    Alexandra

    Non credo proprio che ci sia scritto così sul manuale; probabilmente si riferisce all’uso di BibTeX, non con il semplice ambiente thebibliography.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Bibliografia: problema con ordine citazione #10317
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    Ciao a tutti!
    Ho finito la tesi in LaTeX e mi manca solo la bibliografia che però mi sta facendo impazzire. Uso miktex e winedt e Cromson editor e compilo in pdflatex. Ho fatto la bibliografia con l’ambiente thebibliography e ho già controllato la sintassi, che è giusta. Il mio problema è che le citazioni non mi vengono messe in ordine di come vengono citate nel testo ma mi vengono messe nell’ordine (cioè numerate) secondo l’ordine in cui le ho scritte nella bibliografia… P.es. se il primo riferimento bibliografico è al posto n° 15 nella bibliografia, invece di numerarmelo [1] nel testo della tesi, me lo numera [15]…
    Come faccio a ottenere la numerazione ordinata per citazione???
    Aiuto, devo consegnare entro un paio di giorni!!!

    Il simbolo [1] nel testo indica al lettore di andare a guardare l’elemento [1] nella bibliografia. Se no, come fa a trovarselo? Provo a fare un esempio.

      Pinco Pallo, nel suo fondamentale studio [15], disambigua la fenomenologia del ruminante. Di converso, Hasta Luego applica al ruminante il trespolismo (vedi [5]).

    Diciamo che quello di sopra è il testo con cui comincia la tua tesi. 😀 Adesso la bibliografia.

      [1] …
      …
      [5] H. Luego, Trespolismo, Barcellona, 1856.
      …
      [15] P. Pallo, Fenomenologia del ruminante, Trecenta, 2004.
      …

    È chiaro che, se vuoi che i numeri nel testo siano [1] per la citazione di Pallo e [2] per quella di Luego, dovrai metterli in quell’ordine anche nella bibliografia. Oppure adottare un sistema diverso, del tipo autore-data.

    Mettiti nei panni di chi ti legge e trova, come vorresti tu, il numero che indica il lavoro di Pinco Pallo come [1]. Va nella bibliografia e al numero [1] trova un libro di Alvar Aalto, mentre il lavoro dii Pallo sta nella pagina successiva (hai una lunga bibliografia, e Pallo viene tardi nell’ordine alfabetico). Che se ne fa del numero [1]?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Simbolo per il “complementare di un evento” #9999
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    Sto scrivendo una dispensa di calcolo delle probabilità. Devo comporre il “complementare di un evento E”, che si rende con $E$ sopralineato. Ho naturalmente provato subito con
    `\overline{E}`
    che però non mi convince, soprattutto perché il “segmento orizzontale alto” della $E$ e il tratto di sopralineatura non sono ben allineati.
    La soluzione
    `\bar{E}`
    per me non è adatta: in generale, $\bar{x}$ lo intendo come un simbolo unico, e non come un operatore che agisce su $x$.
    Su Internet ho trovato questo codice (scritto evidentemente da uno che avvertiva questo mio stesso problemino), che definisce ad hoc il comando \ob;
    `\newcommand{\ob}[2][0.48pt]{\setbox0=\hbox{\ensuremath{#2}}%
    \dimen0=\ht0\advance\dimen0 by0.2ex%
    \dimen3=0.17\ht0%
    \dimen1=\wd0\advance\dimen1 by-\dimen3\advance\dimen1 by-0.02em%
    \dimen2=\dimen1\advance\dimen2 by-0.03em%
    \box0%
    \kern-\dimen1\hbox{\rule[\dimen0]{\dimen2}{#1}}%
    }
    `
    Anche se non mi piace l’idea di andare a mano in questo modo ed il mio istinto mi porta a diffidare di un comando così concepito, devo ammettere, riluttante, che
    `\ob{E}`
    dà un buon risultato.

    Tuttavia mi chiedevo se esiste una soluzione più elegante.

    La sopralineatura è sempre stata un aspetto un po’ carente, solo Spivak con i font MathTime ha creato un accento allungabile \widebar con risultati discreti.

    È vero che \bar{x} dà più l’idea di un simbolo unico che dell’azione di un operatore, anche se dipende un po’ come siamo stati abituati da piccoli. In genere \overline può essere sufficiente, ma quella soluzione è abbastanza buona. Non sempre, però, ma fare gli aggiustamenti sarebbe eccessivo.

    Io modificherei i parametri usati. Per prima cosa la grossezza della barra orizzontale, che nella definizione è l’argomento di default per quello opzionale, in 0.3pt; così com’è mi sembra troppo pesante. Cambierei anche l’altezza alla quale viene posta la barra, seconda riga della definizione: da 0.2ex a 0.3ex: mi sembra troppo schiacciato, altrimenti. Inoltre c’è un piccolo errore di programmazione: la barra viene composta “tornando indietro”; l’autore si è dimenticato di “andare avanti” di un pochettino. Ti propongo perciò una definizione modificata.
    `\newcommand{\ob}[2][3]{\setbox0=\hbox{\ensuremath{#2}}%
    \dimen0=\ht0\advance\dimen0 by0.3ex%
    \dimen3=0.17\ht0%
    \dimen1=\wd0\advance\dimen1 by-\dimen3\advance\dimen1 by-0.02em%
    \dimen2=\dimen1\advance\dimen2 by-0.0#1em%
    \box0%
    \kern-\dimen1\hbox{\rule[\dimen0]{\dimen2}{0.3pt}}%
    \kern0.0#1em
    }`
    Qui non hai più la possibilità di dare come argomento opzionale la grossezza della barra, ma invece puoi dare come argomento opzionale un numero intero fra 0 e 9; più grande è il numero, più a sinistra viene composta la barra. Per esempio, sopra la Y mi pare più adatto un \ob[5]{Y} o anche \ob[6]{Y}.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: tabella #10315
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    Devo far corrispondere ad una riga di una colonna,più righe delle due colonne vicine,come faccio?

    Spero di non aver fatto errori di italiano…..

    Ahimè, ce ne sono. La prima virgola è di troppo, la seconda potrebbe essere un punto e virgola o un punto. Ricorda che dopo un segno di interpunzione va (quasi sempre) uno spazio. Io non userei “ad una”, ma è questione di gusti. 😀

    Quanto al tuo problema, una soluzione è multirow, ma forse a te interessa qualcos’altro; per caso le “righe multiple” di cui parli sono un paragrafo? Se è così, c’è il modo di trattarle senza multirow che non è amichevolissimo.

    Prova a fare un esempio. Usa, per il messaggio, l’ambiente [ code ] in modo che vengano impiegati caratteri a spaziatura fissa. Per inserirlo, usa il pulsantino apposito.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Inserimento di una immagine #10296
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    Veramente io ne vedo solo uno di errore, però penso che possa capitare di premere due volte per errore la “G” sulla parola immagini………… =))

    Non te la prendere, dai 🙂 Qui ci teniamo alla forma per un motivo abbastanza semplice: scrivendo di getto le cose vengono spiegate male.

    Controlla la lista dei monosillabi accentati

      dà (verbo) dì (giorno) è (verbo) ché (congiunzione) fé (fede) già giù là (avverbio) lì (avverbio) né (congiunzione) piè (piede) più sì (affermazione) tè (la bevanda)

    o di quelli con l’apostrofo

      da’ di’ fa’ mo’ po’ tie’

    I primi tre con l’apostrofo sono imperativi. Spero di non essermene dimenticati. Ma di sicuro “sò” non c’è.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: label nelle equazioni #10305
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    salve a tutti,
    ho un problema con le label nell’ambiente “subequation”. Il mio codice è questo:

    \begin{subequations}
    \allowdisplaybreaks
    \begin{gather}
    v_{r,w}=0;\mbox{ }v_{\theta,w}=\omega_{w}r \\
    \label{eq:1}
    v_{r,p}=v_{p}\cos\theta;\mbox{ }v_{\theta,p}=-v_{p}\sin\theta;
    \label{eq:2}
    \end{gather}
    \end{subequations}

    Io dovrei fare riferimento ad entrambe le equazioni, ma se inserisco due label, una dopo la prima eq.ne ed una dopo la seconda, mi da il seguente errore:

    Multiple \label’s: label ‘eq:1’ will be lost.

    perchè perdo la prima label, e più che altro…perchè mi da errore, questo vuol dire che non posso farvi rifermimento?

    grazie a tutti e scusate se è una domanda stupida…ma è da poco che utilizzo latex e non sono riuscito a trovare una risposta

    Un esempio minimale ti avrebbe fatto capire che non si tratta di un problema di subequations. Lo stesso errore si ha con il semplice gather.

    Hai messo la prima \abel troppo tardi, va posta prima del comando di fine riga \\

    Quanto a \allowdisplaybreaks: evita di metterne durante la stesura del documento e ignora gli avvisi di Underfull \vbox. Sono aggiustamenti che si fanno alla fine.

    Altra “piccolezza”: per spaziare due equazioni usa \quad oppure \qquad. Nel tuo caso specifico, d’altra parte, sostituirei gather con align:
    `\begin{align}
    v_{r,w}&=0; & v_{\theta,w}&=\omega_{w}r \label{eq:1} \\
    v_{r,p}&=v_{p}\cos\theta; & v_{\theta,p}&=-v_{p}\sin\theta;
    \label{eq:2}
    \end{align}`
    Se poi vuoi controllare nel dettaglio le spaziature, usa alignat.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: tabular e eqnarray #10303
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    Ti ringrazio molto, la prima soluzione che hai proposto è quello che cercavo. A proposito dello schiaffare i numeri a sinistra con leqno: così tutti i numeri vengono messi a sinistra, io vorrei poterlo fare solo per qualche equazione.
    Grazie ancora.
    Cosimo
    PS: di solito quando ci sono due operazioni e si parla di proprietà commutativa, si dice di quale operazione… 😛

    Regola aurea: se una cosa si fa facilmente con Word e difficilmente con LaTeX, vuol dire che è tipograficamente orrida.

    I numeri delle equazioni vanno tutti dalla stessa parte, perché così il lettore sa dove andarli a cercare.

    Ciao
    Enrico

    PS: È ovvio di quale operazione si usava la proprietà commutativa 😀

    in risposta a: tabular e eqnarray #10301
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    Ciao a tutti,
    sono ore ( 👿 ) che cerco di capire se e come è possibile costruire delle tabelle le cui righe sono costituite da celle che contengono testo, eccezion fatta per 2 (ma potrebbero essere k

    Nel preambolo devi caricare i pacchetti amsmath e array, per poter fare come ti indicherò. La mia tabella sarà con una colonna normale e una con le equazioni.
    `\begin{tabular}{l>{$}c<{$}} testo & \begin{aligned}[t] a&=(b+c)d\\ &=bd+cd \end{aligned} \\ altro testo & \begin{aligned}[t] x&=u(vw)\\ &=(uv)w \end{aligned} \end{tabular}` Ma forse il tuo problema è di aggiungere spiegazioni ai passaggi dello sviluppo di un'espressione; in tal caso basta il pacchetto amsmath. `\begin{align*} a&=(b+c)d \\ &=bd+cd &&\text{proprietà distributiva}\\ &=cd+bd &&\text{proprietà commutativa \end{align*}` L'ambiente align* sottintende displaymath che non va messo; se vuoi numerare le righe, usa l'ambiente align e \nonumber nelle righe che non vuoi numerare. Per avere i numeri a sinistra, usa l'opzione leqno a \documentclass: ` \documentclass[a4paper,leqno]{article} \usepackage{amsmath}` Leggiti la documentazione di amsmath, è anche in italiano http://www.tex.ac.uk:/tex-archive/info/italian/amsldoc/

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Inserimento di una immagine #10293
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    Ho capito quello che mi hai detto,però adesso non sò una cosa, io prendo questa immaggine che è ad esempio RunModello.bmp, come la trasformo in RunModello.?

    Due errori di ortografia in così poche parole? 😳

    La risposta alla domanda dipende da quale sistema operativo usi e da quali programmi hai installati. Io posso scegliere fra GraphicConverter, Gimp. ImageMagick o l’accoppiata bmptoppm-ppmtojpeg.

    Ci sono decine di programmi di conversione, cerca sui siti come versiontracker. Oppure su Google con “bmp convertire”.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: ruotare ambienti matematici #10299
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    oggi mi si è posto il problema di ruotare questo array:

    `$$\begin{array}{|c|c|c|c|c|c|c|c|c|}
    \hline d&\deg(S_3)&\deg\Phi&\sum_i\deg\Delta_i&\sum_i\deg\Gamma_i&\sum_i\deg\Psi_i&\sum_i\deg\Theta_i&\sum\deg&c_2(J_3L)\\
    \hline 12&15&5&&&&&20&20\\
    \hline 11&12&4&4&3&1&1&25&40\\
    \hline 10&9 &3&8&6&2&2&30&60\\
    \hline 9 &6 &2&12&9&3&3&35&80\\
    \hline
    \end{array}$$`

    e ci sono riuscito usando l’ambiente turn del pacchetto rotating, ma ho dovuto cambiare l’array in una tabella (ambiente tabular). di conseguenza il così comodo ambiente matematico che mi racchiudeva tutto l’array produceva un errore e ho dovuto mettere questo codice:

    `\begin{tabular}{|c|c|c|c|c|c|c|c|c|}
    \hline $d$ &$\deg(S)_3$&$\deg\Phi$&$\sum_i\deg\Delta_i$&$\sum_i\deg\Gamma_i$&$\sum_i\deg\Psi_i$&$\sum_i\deg\Theta_i$&$\sum\deg$&$c_2(J_3L)$\\
    \hline $12$&$15$&$5$&&&&&$20$&$20$\\
    \hline $11$&$12$&$4$&$4$&$3$&$1$&$1$&$25$&$40$\\
    \hline $10$&$9$ &$3$&$8$&$6$&$2$&$2$&$30$&$60$\\
    \hline $9$ &$6$ &$2$&$12$&$9$&$3$&$3$&$35$&$80$\\
    \hline
    \end{tabular}`

    che ha un mucchio di dollari (quelli che ho messo ai numeri non so se sono necessari dato che visivamente non producono effetti particolari).

    per la gloria e per l’onore: qualcuno riesce a ruotare (di 90 gradi è sufficiente) il primo codice che ho messo?

    Non puoi ruotare un displaymath.
    `\begin{turn}{90}
    $\begin{array}{c|*{8}{c}}
    d&\deg(S_3)&\deg\Phi&\sum_i\deg\Delta_i&\sum_i\deg\Gamma_i&\sum_i\deg\Psi_i&
    \sum_i\deg\Theta_i&\sum\deg&c_2(J_3L)\\
    \hline
    12&15&5&&&&&20&20\\
    11&12&4&4&3&1&1&25&40\\
    10&9 &3&8&6&2&2&30&60\\
    9 &6 &2&12&9&3&3&35&80
    \end{array}$
    \end{turn}`
    L’ambiente array si può usare anche in modo matematico normale.

    Da’ retta a me, elimina quelle orride incasellature. E non usare $$, ma abituati a impiegare \[ … \].

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema con sottotabelle #10285
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    Ho creato una table con sue subtable… Il problema è che le didascalie delle subtable mi compaiono sopra la subtable stessa, mentre io le vorrei sotto, come si vede sul manuale da cui ho preso il codice.
    Vi allego il mio.
    `\begin{table}[h]
    \centering
    \subtable[Tipo di workload (per entrambe le portlet)] {
    …
    }
    \subtable[Canale (per una sola delle due)] {
    …
    }
    \caption{Gestione della variabile di id del workload}
    \label{tab:varplotspec}
    \end{table}`

    Sarebbe gentilezza fornire qualche indicazione in più e non due tabelle che fra l’altro vanno modificate per fare prove, perché non tutti possiedono ko.jpg e ok.jpg.

    Andrebbe messo quale pacchetto stai usando, la mia sfera di cristallo dice subfigure. E il manuale di subfigure parla abbastanza chiaramente dell’opzione TABBOTCAP. È a pagina 11, i manuali vanno letti fino in fondo. Magari, se menzioni anche il manuale, così possiamo farci un’idea. 👿
    `\usepackage[TABBOTCAP]{subfigure}`
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Inserimento di una immagine #10291
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    Ho capito che devo usare questa funzione:

    \begin{figure}[htbp]
    \centering
    \includegraphics[width=10cm]{img/RunModello}
    \caption{Modello di registrazione e discovery}
    \label{fig:RunModello}
    \end{figure}

    ma l’immagine fisicamente la devo mettere nella cartella dove sono tutti i file di latex?!

    Non se aggiungi quel prefisso “img/” che indica una sottodirectory di nome img. Non è necessario, basta che il file RunModello. stia nella stessa cartella del documento che stai componendo. Qui sta per “eps” se compili con LaTeX, pdf, jpg o png se compili con pdfLaTeX.

    Ciao
    Enrico

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