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chiedo scusa… un altra cosa…
se io scrivo \section {bla bla bla}
inizia la numerazione dal capitolo 1.
se volessi far iniziare la numerazione del capitolo che so dal capitolo 5??
in sostanza è perchè ho file differenti…
`\setcounter{chapter}{4}
\chapter{Titolo}`
Tieni a mente che puoi scrivere in file diversi e usare \input per metterli insieme. Se è il numero di sezione che vuoi cambiare, invece di chapter scrivi section; il numero che va è uno di meno di quello che vuoi ottenere, perché la prima cosa che fanno i comandi di sezione è di aumentare di uno il contatore associato a essi.Ciao
Enrico
::ciao a tutti,
come da oggetto, vorrei sapere come poter fare a stampare su schermo il carattere “>”. Digitandolo normalmente viene fuori un carattere strano, una specie di punto di domanda ribaltato? Qualche idea?Si tratta del punto di domanda di apertura che si usa in spagnolo. Il carattere “>” è un simbolo matematico e infatti funziona perfettamente in modo matematico. Un sostituto fuori è \textgreater. ll carattere “<" è ovviamente \textless. Perché li vuoi usare nel testo normale? Non come sostituti delle parentesi ad angolo, spero. :) Ciao Enrico
::avevo letto pure quello di chngpage e lo avevo provato ma senza successo! E’ logico che non posso aver letto tutto,cmq prima di fare la domenda avevo passato 2,5 ore sul forum a leggere piu’ notizie possibili ma senza risultato,sara’ comprensibile che alla fine uno,dopo aver tentato a lungo inutilmente,possa aver voglia di fare una domanda diretta!Ora daro’ un’occhiata al link che mi hai messo e ti ringrazio…ciao
Se vuoi un frontespizio già fatto, prova questo. Alla pagina http://profs.sci.univr.it/~gregorio/egtex.html trovi anche un esempio in pdf.
Ciao
Enrico
::Salve! Sicuramente mi potrete aiutare!
Come posso inserire in una riga di testo un limite?Cioé io ho del testo, nel quale c’è un limite ed il tutto deve stare sulla stessa riga!
Il problema che mi si presenta usando il dollar è che il pedice non è sotto la scritta lim, ma sostato a destra! Come posso ovviare a questo problema?
È una scelta tipografica precisa, per evitare di avere le righe del testo sbilanciate; mettendo la condizione del limite a lato il problema è evitato. I libri editi da chi tiene alla qualità tipografica fanno così. Si può fare come chiedi, ma è meglio di no, fidati.
`$\lim\limits_{x\to 0}f(x)=f(0)$`Ciao
Enrico
12 Luglio 2006 alle 20:33 in risposta a: larghezza figure in funzione della larghezza del testo #9700::`\begin{figure}
\centering
\includegraphics[width=x\textwidth]{flux}
\caption{Normalized Lethargy Spectra (Arbitrary Units)}
\label{fig:flux}
\end{figure}
`
x lo vorrei uguale a 0.9 della laghezza del testo o meglio della righa: in questo modo quando uso l’opzione twocolumn non devo cambiare tutti gli x per metterli 0.45 da 0.9Usa \linewidth
Ciao
Enrico
::Già meglio. Tuttavia nessuna traccia dei puntini che collegano le varie voci con il numero della pagina (come avviene nella table of contents). Eppure il codice di Fleck è pieno di promettenti \dotfill, e nell’indice analitico dei suoi appunti -che l’autore dichiara di aver ottenuto con il codice che ho riportato- i puntini ci sono…
`headings_flag 1
headings_prefix “\n \\item \\textbf{”
headings_suffix “}”
symhead_positive “Simboli”
symhead_negative “simboli”
numhead_positive “Numeri”
numhead_negative “numeri”
dilim_0 “\\dotfill”
dilim_1 “\\dotfill”
dilim_2 “\\dotfill”`
Non è che quei “dilim” vadano corretti in “delim”?Ciao
Enrico
::Non è proprio un documento minimale, ma fa niente. L’errore è sottile: hai un
`\end{table}%`
che fa sballare tutto. Togli quel commento; et voilà direbbero in Francia se fossero contenti. 😉Vorrei sapere come hai fatto a capire una cosa cosi` … un carattere di commento non e` mica un errore … non ci sarei mai arrivato! Questo forum mi stupisce sempre di piu`!
Il pacchetto endfloat funziona scrivendo su un file ausiliario il contenuto degli ambienti table e figure. Lo fa cercando le sequenze \end{table} e \end{figure}, ma senza dare significati speciali ai caratteri (è un po’ tecnico, è vero; funziona come per l’ambiente verbatim). Trovandosi \end{table}% si trova a mal partito.
Ciao
Enrico
::Quello di default, cito H. Fleck, è piuttosto brutto. Sempre Fleck, a pag. 49 del suo manuale, propone questa souzione. Creare un file index.ist, con le istruzioni
`headings_flag 1
headings_prefix “\n \\item \\textbf{”
headings_suffix “}”
symhead_positive “Simboli”
symhead_negative “simboli”
numhead_positive “Numeri”
numhead_negative “numeri”
dilim_0 “\\dotfill”
dilim_1 “\\dotfill”
dilim_2 “\\dotfill”`
collocarlo a dovere e poi compilare.Solo che non so dove di preciso collocare questo file, né come fare a compilare “tenendo conto della sua presenza”. Uso TeXShop su MacOSX.
Metti il file, chiamato fleck.ist in ~/Library/texmf/makeindex e poi dal terminale chiami la compilazione con “makeindex -s fleck
“. Non so se si possono passare parametri a makeindex direttamente da TeXShop. Ciao
Enrico
::se non ricordo male il pacchetto caption permette di specificare un’opzione che indica se la caption va prima o dopo la tabella. in questo modo si scrive come sempre, si puo’ cambiare il tutto con una riga e la spaziatura è corretta.
ma forse l’ho sognato?Mi pare proprio di no. 🙂 Ma non mi va di rileggermi la documentazione per una semplice questioncella; dovrà faticare un po’ anche Lorenzo, no?
Ciao
Enrico
::Salve!
Uso latex da poco, anzi pochissimo tempo, ma lo trovo uno strumento veramente utile!
Sto preparando il riassunti per i miei esami e mi sono trovato con questo problema:
ho bisogno di poter numerare manualmente i teoremi, le definizioni,…Cioé siccome è un riassunto, non copierò tutti i teoremi visti nelle lezioni, ma vorrei mantenere la stessa numerazione così da potermi riagganciare facilmente agli apunti!
In pratica voglio poter scrivere:Teorema Vi.12.3: bla bla
Teorema XXI.1.2.3 bla bla
Defininizione: bla bla (senza numero)Se potete scrivermi il codice che devo utilizzare…
Mi potete aiutare? Grazie infinite!Metti questo nel preambolo (prima di \begin{document})
`\usepackage{amsthm}
\newcommand{\thmname}{}
\newtheorem*{mythm}{\mythmname}
\newenvironment{teorema}[2][Teorema]
{\renewcommand{\thmname}{#1 #2}\begin{mythm}}
{\end{mythm}}
\theoremstyle{definition}
\newtheorem{defn}{Definizione}`
Poi usi così:
`\begin{defn}
Si dice \emph{cerzileo} ogni sambo efrineo.
\end{defn}In base alla definizione e a quanto abbiamo visto prima possiamo enunciare i seguenti risultati.
\begin{teorema}{VI.12.3}
Ogni plosco è cerzileo
\end{teorema}\begin{teorema}[Corollario]{VI.12.4}
Ogni bregno è cerzileo.
\end{teorema}`
L’argomento opzionale dopo \begin{teorema} serve per modificare l’intestazione.Ciao
Enrico
::Ho letto che nelle tabelle la didascalia va prima della tabella stessa, contrariamente a quanto si fa con le figure. Per evitare che la didascalia sia appiccicata alla tabella, non trovo di meglio che usare l’ambiente center (anziché il comando \centering delle figure):…
Non è obbligatorio. Alcuni stili lo consigliano, tuttavia. Per esempio l’AMS richiede che la didascalia delle tabelle venga prima e, infatti, la classe amsart le spazia correttamente (e non richiede alcun comando esplicito di centratura).
Per le classi standard propenderei per un \medskip dopo \caption e \centering.
`\documentclass{article}
\begin{document}
\begin{table}[tb]
\caption{Didascalia.}\label{tab:esempio}
\centering
\medskip
\begin{tabular}{c|c}
a & b\\
\hline
c & d
\end{tabular}
\end{table}\end{document}`Quelle linee verticali e orizzontali: sei sicuro? 😀
Ciao
Enrico
12 Luglio 2006 alle 11:36 in risposta a: Simbolo | (tale che) come delimitatore ad altezza variabile #4857::Ricordo che fino a qualche tempo fa usavo ellipsis (che rimedia ad un piccolo bug di LaTeX nella resa dei puntini di sospensione). Questo fino a quando Enrico mi ha fatto notare che ridefinire \dots confligge con amsmath, che ridefinisce \dots rendendolo “sensibile al contesto”. Ubi major… (riferito sia ad amsmath sia ad Enrico 😉 ) Da allora niente più ellipsis.
Dubiti di Donald Arsenau? 😀
Ciao
Enrico
::Sono sicuro che avresti molto da dire, a cominciare da tutti quei \left e \right non sempre necessari, alla spaziatura manuale \; all’uso non prorpio ortodosso di array, fino all’azzardato cambiamento di corpo. Forse un
`\begin{gather*}
\left(\frac{n-1}{n+1}\right)_{n \in \mathbb{N}}\\
(2^{1/n})_{n \in \{x \in \mathbb{N} \bmid x \geq 1 \}}\\
((-1)^n)_{n \in \mathbb{N}}
\end{gather*}`
con
`\newcommand{\bmid}{\mathbin{|}}`
migliora un po’ le cose, ma certo si può fare ancora meglio…In ogni caso, mi conforta sentirti dire che il documento non sia male, come base di partenza!
D’accordo, certo. Altro suggerimento:
`\newcommand{\numberset}[1]{\mathbb{#1}}
\newcommand{\N}{\numberset{N}}
\newcommand{\Q}{\numberset{Q}}`
così puoi cambiare notazione con un’unica modifica. Inoltre esiste già \mid che fa esattamente come il tuo \bmid 🙂Aggiungo l’orrido uso della “d” diritta per il differenziale e un abuso di \newline messi a caso. Non sarebbe male anche usare il pacchetto amsthm e definire
`\theoremstyle{definition}
\newtheorem{definizione}{Definizione}[section]
\newtheorem{esempio}{Esempio}[section]`
in modo che il corpo dell’esempio sia composto in tondo e non in corsivo, che è fastidioso se usato troppo a lungo. Va bene per l’enunciato dei teoremi, non per definizioni ed esempi. Nelle definizioni va in corsivo solo il termine definito; se il corpo è in corsivo occorrerebbe un’altra forma di enfasi e rimarrebbe solo il nero, da evitare se non nelle intestazioni. Qua però si va nell’argomento “tipografia”.Tornando a LaTeX, l’uso indiscriminato di \left e \right ha effetti sulla spaziatura, va invece dosato con accortezza. A volte è meglio un \biggl…\biggr come in
`\[
2\biggl(\sum_{i=0}^{n}i\biggr)=n(n+1)
\]`
che con \left e \right viene peggio. Provare per credere.Ciao
Enrico
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