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Salve!
Uso latex da poco, anzi pochissimo tempo, ma lo trovo uno strumento veramente utile!
Sto preparando il riassunti per i miei esami e mi sono trovato con questo problema:
ho bisogno di poter numerare manualmente i teoremi, le definizioni,…Cioé siccome è un riassunto, non copierò tutti i teoremi visti nelle lezioni, ma vorrei mantenere la stessa numerazione così da potermi riagganciare facilmente agli apunti!
In pratica voglio poter scrivere:Teorema Vi.12.3: bla bla
Teorema XXI.1.2.3 bla bla
Defininizione: bla bla (senza numero)Se potete scrivermi il codice che devo utilizzare…
Mi potete aiutare? Grazie infinite!Metti questo nel preambolo (prima di \begin{document})
`\usepackage{amsthm}
\newcommand{\thmname}{}
\newtheorem*{mythm}{\mythmname}
\newenvironment{teorema}[2][Teorema]
{\renewcommand{\thmname}{#1 #2}\begin{mythm}}
{\end{mythm}}
\theoremstyle{definition}
\newtheorem{defn}{Definizione}`
Poi usi così:
`\begin{defn}
Si dice \emph{cerzileo} ogni sambo efrineo.
\end{defn}In base alla definizione e a quanto abbiamo visto prima possiamo enunciare i seguenti risultati.
\begin{teorema}{VI.12.3}
Ogni plosco è cerzileo
\end{teorema}\begin{teorema}[Corollario]{VI.12.4}
Ogni bregno è cerzileo.
\end{teorema}`
L’argomento opzionale dopo \begin{teorema} serve per modificare l’intestazione.Ciao
Enrico
::Ho letto che nelle tabelle la didascalia va prima della tabella stessa, contrariamente a quanto si fa con le figure. Per evitare che la didascalia sia appiccicata alla tabella, non trovo di meglio che usare l’ambiente center (anziché il comando \centering delle figure):…
Non è obbligatorio. Alcuni stili lo consigliano, tuttavia. Per esempio l’AMS richiede che la didascalia delle tabelle venga prima e, infatti, la classe amsart le spazia correttamente (e non richiede alcun comando esplicito di centratura).
Per le classi standard propenderei per un \medskip dopo \caption e \centering.
`\documentclass{article}
\begin{document}
\begin{table}[tb]
\caption{Didascalia.}\label{tab:esempio}
\centering
\medskip
\begin{tabular}{c|c}
a & b\\
\hline
c & d
\end{tabular}
\end{table}\end{document}`Quelle linee verticali e orizzontali: sei sicuro? 😀
Ciao
Enrico
12 Luglio 2006 alle 11:36 in risposta a: Simbolo | (tale che) come delimitatore ad altezza variabile #4857::Ricordo che fino a qualche tempo fa usavo ellipsis (che rimedia ad un piccolo bug di LaTeX nella resa dei puntini di sospensione). Questo fino a quando Enrico mi ha fatto notare che ridefinire \dots confligge con amsmath, che ridefinisce \dots rendendolo “sensibile al contesto”. Ubi major… (riferito sia ad amsmath sia ad Enrico 😉 ) Da allora niente più ellipsis.
Dubiti di Donald Arsenau? 😀
Ciao
Enrico
::Sono sicuro che avresti molto da dire, a cominciare da tutti quei \left e \right non sempre necessari, alla spaziatura manuale \; all’uso non prorpio ortodosso di array, fino all’azzardato cambiamento di corpo. Forse un
`\begin{gather*}
\left(\frac{n-1}{n+1}\right)_{n \in \mathbb{N}}\\
(2^{1/n})_{n \in \{x \in \mathbb{N} \bmid x \geq 1 \}}\\
((-1)^n)_{n \in \mathbb{N}}
\end{gather*}`
con
`\newcommand{\bmid}{\mathbin{|}}`
migliora un po’ le cose, ma certo si può fare ancora meglio…In ogni caso, mi conforta sentirti dire che il documento non sia male, come base di partenza!
D’accordo, certo. Altro suggerimento:
`\newcommand{\numberset}[1]{\mathbb{#1}}
\newcommand{\N}{\numberset{N}}
\newcommand{\Q}{\numberset{Q}}`
così puoi cambiare notazione con un’unica modifica. Inoltre esiste già \mid che fa esattamente come il tuo \bmid 🙂Aggiungo l’orrido uso della “d” diritta per il differenziale e un abuso di \newline messi a caso. Non sarebbe male anche usare il pacchetto amsthm e definire
`\theoremstyle{definition}
\newtheorem{definizione}{Definizione}[section]
\newtheorem{esempio}{Esempio}[section]`
in modo che il corpo dell’esempio sia composto in tondo e non in corsivo, che è fastidioso se usato troppo a lungo. Va bene per l’enunciato dei teoremi, non per definizioni ed esempi. Nelle definizioni va in corsivo solo il termine definito; se il corpo è in corsivo occorrerebbe un’altra forma di enfasi e rimarrebbe solo il nero, da evitare se non nelle intestazioni. Qua però si va nell’argomento “tipografia”.Tornando a LaTeX, l’uso indiscriminato di \left e \right ha effetti sulla spaziatura, va invece dosato con accortezza. A volte è meglio un \biggl…\biggr come in
`\[
2\biggl(\sum_{i=0}^{n}i\biggr)=n(n+1)
\]`
che con \left e \right viene peggio. Provare per credere.Ciao
Enrico
::Ho risolto!
A questo indirizzo si possono trovare appunti di analisi matematica in vari formati, e anche i sorgenti LaTeX:
http://gforge.students.cs.unibo.it/project/showfiles.php?group_id=15&release_id=5
La licenza del materiale e’ libera. Sostanzialmente questa dice che si possono fare del documento tutte le modifiche che si vuole, basta che poi si sia disposti a distribuire i sorgenti modificati insieme alle versioni compilate.
Meglio di così…
Davvero, questa internet non cessa mai di stupirmi! 😀
Ci ho dato un’occhiata. Non è scritto male (dal punto di vista LaTeX), ma ci sono parecchi peccatucci, a cominciare dal preambolo che non usa geometry per i parametri di impaginazione. Ho visto un po’ troppi \; per i miei gusti e notazioni non coerenti (la condizione di definizione di un insieme a volte con due punti e a volte con la sbarra). A un certo punto c’è un align che ha ogni riga con \notag! 🙄 La virgola per separare la parte decimale va scritta tra graffe, altrimenti lascia uno spazio.
Dal punto di vista matematico c’è un abuso dei simboli logici quando invece le parole sarebbero più chiare (per esempio dove vengono enunciate le proprietà delle operazioni sui razionali). Normale per i neofiti che pensano che i simboli siano più precisi e “matematici”.
Ciao
Enrico
::Ciao,
grazie al vostro consiglio ho trovato il paccehtto che fa al caso mio per mettere figure e tabelle infondo al documento … MA … non reisco ad usarlo. ho fatto un input minimale
`\documentclass{article} %,openany,draft ,10pt,twoside a4paper
\usepackage{graphicx} % immagini
\usepackage{endfloat}\title{titolo}
\author{Lanfranco Monti}
\date{\today}%\renewcommand{\thetable}{\Roman{table}}
\begin{document}
TESTO DI PROVA
\begin{figure}
\centering
\includegraphics[width=0.45\textwidth]{flux}
\caption{Normalized Lethargy Spectra (Arbitrary Units)}
\label{fig:flux}
\end{figure}
TESTO DI PROVA \ref{fig:flux} \\
%\begin{table}
%\centering
%\caption{prova}
%\label{prova}
%\begin{tabular}{|c|c|}
%a & b \\
%c & d \\
%\end{tabular}
%\end{table}%
% TESTO DI PROVA \ref{prova} \\
\begin{figure}
\centering
\includegraphics[width=0.45\textwidth]{comp2}
\caption{ENHS Second Cycle}
\label{fig:k-pu-II}
\end{figure}
TESTO DI PROVA \ref{fig:k-pu-II} \\\end{document}`
bene cosi come` il pacchetto funziona ma se tolgo il commento alla tabella mi da il seguente errore in compilazione[…]
Non è proprio un documento minimale, ma fa niente. L’errore è sottile: hai un
`\end{table}%`
che fa sballare tutto. Togli quel commento; et voilà direbbero in Francia se fossero contenti. 😉Non usare \\ per andare a capo nel testo normale.
Ciao
Enrico
::Eccolo,
`\documentclass{prosper}\begin{document}
\begin{slide}{Saluto}
Ciao a tutti.
\end{slide}
\end{document}`
Prosper non è compatibile con dvipdfm né con pdflatex. Se cominci ora a imparare l’uso di una classe LaTeX per presentazioni ti consiglio di provare beamer. Prosper non è più in sviluppo da tempo, mi pare, e beamer ha un manuale molto dettagliato.
Puoi comunque ottenere una compilazione senza errori con
`simpdftex latex file`
Ciao
Enrico
::Con il comando latex file.tex; poi dvipdfm file.dvi (e qui mi riporta vari errori). Per esempio,
`ibook-g4-di-davide-bondoni:~ root# dvipdfm file.dvifile.dvi -> file.pdf
[1
Ignoring remaining special text following unknown PS operator: “SDict”Remainder of line unparsed.
Current input buffer is begin [ /Page 1 /View [ /Fit ] /PageMode /UseOutli…
<-- Ignoring remaining special text following unknown PS operator: "SDict" Remainder of line unparsed. <...>
Remainder of line unparsed.
Current input buffer is begin -90 Rot end<-- ] 29340 bytes written`Hai provato a compilare con pdflatex? Forse se ci mostri il bonsai possiamo darti una mano sul serio.
Ciao
Enrico
::Chiedo scusa della domanda banale: io ho installato LaTex2e <2003/12/01> su unix – Tiger. Ho scaricato il pachetto di prosper e provato ad installarlo, ma non funziona. Come mai? Questo è quanto mi dice il terminale a proposito di un file bonsai di prova:
`This is pdfeTeX, Version 3.141592-1.21a-2.2 (Web2C 7.5.4)
entering extended mode
(./file.tex
LaTeX2e <2003/12/01>
Babeland hyphenation patterns for american, french, german, ngerman, b
ahasa, basque, bulgarian, catalan, croatian, czech, danish, dutch, esperanto, e
stonian, finnish, greek, icelandic, irish, italian, latin, magyar, norsk, polis
h, portuges, romanian, russian, serbian, slovak, slovene, spanish, swedish, tur
kish, ukrainian, nohyphenation, loaded.
(/usr/local/teTeX/share/texmf-dist/tex/latex/prosper/prosper.cls
Document Class: prosper 2001/07/17, v. 1.5
…
(/usr/local/teTeX/share/texmf-dist/tex/latex/amsfonts/umsb.fd) [1] (./file.aux)
)
Output written on file.dvi (1 page, 4016 bytes).
Transcript written on file.log.`
Cosa devo fare? C’è un conflitto con ‘seminar’?Non ho visto alcun messaggio di errore. Come esegui la compilazione?
Ciao
Enrico
::Grazie a Lapo, Andrea ed Enrico per le risposte!
Per quanto riguarda i sistemi “non SI”, ho letto che dovrebbero esser fuorilegge. Questo, naturalmente, non fa che accrescere il fascino del sistema cgs, che ha già di suo un certo appeal “retro”, mentre il SI è il preferito degli ingegneri.
Sono ovviamente d’accordo 😆
Il mio libro di fisica del liceo usava il sistema cgs (Orear) e così quello di Fisica 1 (Berkeley). Per questo ci sono molto affezionato. Tuttavia confermo che sei illegale se usi l’erg o il quintale. Per rimanere in topic e non suscitare le ire di Emiliano :), dico che erano entrambi libri di ottima qualità tipografica (Zanichelli); forse il Berkeley è stampato in corpo eccessivo.
Ciao
Enrico
::Ok, l’erg non è un’unità di misura del SI; tuttavia credo che nemmeno l’elettronvolt lo sia. SIunits ha un comando per il secondo ma non per il primo. Per ora me la cavo con
`$h=\unita{6.6\usk10^{-27}}{erg\usk\second}$`
ma sono sicuro che ci siano soluzioni migliori…L’elettronvolt è un’unità accettata nel SI. L’erg no, ma con un semplice \addunit{\erg}{erg} puoi usarlo lo stesso. Attento alla ISO-polizia, sicuramente legge i nostri messaggi e potrebbe arrivare facilmente a te. 😀 Io, con questo consiglio, rischio poco; tu molto, se non rimani al di sotto della modica quantità. 😀 Per caso impieghi anche lo statcoulomb e il metro come unità di misura della capacità?
Ciao
Enrico
::Mi ricollego a questo topic per porvi questo problema. Sto scrivendo un articolo a due colonne e devo inserire una equazione abbastanza lunga e la vorrei larga come tutta la pagina cioè ad una colonna.
Prova con
`\usepackage{float}
…
Ecco un'equazione importante e molto lunga
\begin{figure*}[H]
\centering
$\displaystyle a=b …$
\end{figure*}
che dovrebbe stare su due colonne. Fa orrore, ma pazienza.`
Se però vuoi anche la numerazione, devi provare a vedere se accetta l’ambiente equation. Penso di sì, ma non ho voglia di guardare.Ciao
Enrico
::Volevo chiedervi come faccio a produrre una file di output in Fortran delimitato da tabulazioni invece che da spazi per poi darlo in pasto a gnuplot per fare i grafici dei dati.
Ovviamente uso gnuplot per poi potere inserire i grafici facilmente in una relazione scritta in Latex. Perchè con i grafici fatti in Excel mi tocca diventare matto ogni volta.
Molto OT, per questo l’ho spostato nel forum giusto.
Un “cerca e sostituisci” può essere la cosa più semplice. La risposta alla tua domanda dipende, credo, da:
(1) qual è il tuo sistema operativo
(2) qual è il Fortran che usi
(3) che istruzioni usi per generare l’outputCiao
Enrico
::Leggendo perbene la guida, sapresti che quel simbolo è da usare solamente in ambiente matematico. Ecco perché il compilatore ti da’ errore.
Curiosa la risposta prima della domanda. 😀
Aggiungo qualcosa perché ci sono un paio di sottigliezze.
Il modo corretto di scrivere dovrebbe essere `D0–D7$_{\mathrm{out}}$` Il doppio trattino serve per un trattino medio, che è meglio del trattino semplice per separare un intervallo. Per il pedice, un semplice $_{out}$ avrebbe dato un risultato bruttissimo. Se poi lo si vuole in corsivo, usare \mathit invece di \mathrm.
Ciao
Enrico
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