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salve a tutti, sto scrivendo la mia tesi con Latex, e vorrei sapere come fare per cambiare il margine inferiore di una sola pagina (vorrei che la prima pagina fosse più grande). Ho guardato i vari comandi per il ridimensionamento della pagina in latex e ho visto che esiste anche il pacchetto geometry per la modifica dei margini, ma mi sembra di aver capito che debbano essere messi nel preambolo, e quindi andrebbero a modificare tutte le pagine, non solo la prima…
Grazie x qualsiasi risposta,
samuele.\enlargethispage{
} fa esattamente quello che chiedi.
Ciao
Enrico
::Alla fine della fiera, per avere una References e una Bibliography per ogni capitolo, ho “dovuto” rinunciare ad usare BibTeX, cosa che mi secca assai 👿
Vorrei, almeno, usare le agevolazioni fornite da BibTex, e poi trasformare velocemente
i file .bib in file .tex da includere alla solita maniera.Cioé, ci sono dei Bib2TeX validi, che voi sappiate ❓
`\documentclass{minimal}
\begin{document}
\nocite{*}
\bibliographystyle{plain}
\bibliography{pippo}
\end{document}`Se fai andare bibtex su questo, ottieni un file .bbl che è ciò che cerchi. In pippo.bib ci devono essere le cose che vuoi citare.
Ciao
Enrico
::grazie per la risposta chiarificatrice, quando ho letto [posizione] nel tutorial pensavo fosse incluso anche h.
non sapevo che minipage fosse…come dire, “quadrata”. pensavo regolasse l’ampiezza verticale in base a quello che ci metti dentro.
ho tolto anche i \vskip ma putroppo il problema è rimasto.
La cosa strana è che ho uno spazio di più di 3 cm (sempre che il ruler di xdvi sia esatto) tra le immagini e il testo. Questo spazio si ripete anche tra il titolo della sottosezione e il testo.
In un altro documento, sempre specificando \begin{minipage}[h]{17cm} (sempre per posizionare un’immagine al punto voluto) ho addirittura dovuto separare l’immagine dal testo con \newline. Non capisco il perche di un comportamento così diverso.Non ho detto che una minipage ha dimensione verticale fissa.
Forse non hai ben capito di che cosa si tratta; una minipage non è altro che l’involucro per un oggetto (che può essere qualsiasi cosa) e che LaTeX la tratta come un tutto unico (una specie di grande carattere). L’argomento di posizione a \begin{minipage} può essere solo t, c oppure b, che indica a LaTeX come allineare questo oggetto rispetto alla linea di base della riga (dell’output) in cui compare: rispetto al bordo superiore, al centro o al bordo inferiore. Quindi un argomento come h è ignorato. Non serve a niente mettercelo.
Il tuo problema potrebbe dipendere dalla “bounding box” della figura che inserisci. Prova a scrivere`\fbox{\includegraphics{nome.ext}}`e vedi se viene lasciato spazio eccessivo fra la figura e i bordi della “scatola”. Se è così, hai proprio un problema di bounding box. Ovviamente nome.ext sta per il nome del file grafico che vuoi inserire.
Quanto allo spazio fra il titolo della sottosezione e il testo, mi è oscuro ciò che dici. Manda un esempio minimo.
Ciao
Enrico
::ho dei problemi di spaziatura tra le immagini e il testo. Sia usando figure che minipage ho ad esempio le immagini in testa alla pagina e il testo al fondo, comunque buchi enormi.
Ora sto utilizzando queste righe:`\vskip .5truecm
\begin{minipage}[!h]{17cm}
\includegraphics[scale=0.7]{tank}
\captionof{figure}{La tank in Geant4\label{tank}}
\vskip .5truecm
\end{minipage}
\vskip .5truecm
\subsection{Il sistema di riferimento}
………………testo……………………..
\vskip .5truecm
\begin{minipage}[!h]{17cm}
\includegraphics[scale=0.7]{eps/coord2}
\captionof{figure}{Orientamento del sistema di coordinate\label{coordsys2}}
\end{minipage}
\vskip .5truecm
………………testo……………………..`Dove sto sbagliando?Ehm, in un sacco di posti.
1) minipage non ha alcun argomento opzionale del tipo !h, ti stai confondendo forse con figure?
2) Se dici a LaTeX di lasciare uno spazio di mezzo centimetro, be’, te lo lascia.
3) Chi ti ha insegnato a scrivere \vskip .5truecm? Sappi che non è il modo corretto con LaTeX, che preferisce \vspace{.5cm}. A parte che il centimetro non è l’unità di misura da impiegare in questi casi.
4) Se in una pagina ci sono enormi blocchi inamovibili (quelli fatte con le minipage), è chiaro che i punti dove spezzare la pagina saranno pochi e finirai con ampi spazi bianchi.
Ciao
Enrico
::Il problema si presenta anche su Mac. 🙁 Il codice:
`\bibliography{/Users/Lorenzo/Documents/biblio}`
non genera la bibliografia. Invece se si scrive:
`\bibliography{biblio}`
avendo cura di posizionare il file biblio.bib accanto al sorgente .tex corrispondente, la bibliografia viene generata benissimo.Spazi nel nome non ce ne sono. Il path l’ho ricavato facendo Mela-I su biblio.bib e anche il Terminale mi dà lo stesso path…
A me funziona, sia da linea di comando sia da TeXShop. Che ti dice bibtex?
Ciao
Enrico
::Avrei un dubbio “estetico”…
Ciao, mi permetto di consigliarti di lasciar fare a LaTeX il più possibile, nella composizione delle formule: penso che la seconda formula -con lo spazio extra introdotto a mano- sia scorretta, mentre nella terza il punto è superfluo. Direi la prima.
Risposta esatta. 😀
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti,
ho una domanda generale per i TeXnici. E’ possibile fare calcoli (aritmetici) in TeX/LaTeX? Mi spiego. So che usando i primitivi di TeX o il pacchetto
calc è possibile usare operazioni aritmetiche per esempio per calcolare lunghezze e spazi ecc. E anche per gestire i contatori, che però sono solo interi. Tuttavia mi chiedo se ci sia un modo generale di fare calcoli, indipendente dalla natura delle quantità in questione (lunghezze, contatori, ecc.) So che (La)TeX è un programma tipografico, ma TeX è un linguaggio di programmazione e come tale dovrebbe essere in grado di fare quello che fanno gli altri.Un esempio: calcolare il totale necessario da avere sul conto corrente per coprire le spese di gestione, note le spese stesse e l’interesse annuo. Io ho risolto usando calc e definendo alcuni comandi e contatori (per prendere i numeri sopra come input) in questo modo:`\spese{65}
\interesse{0.365}
% Calcolo:
\setcounter{totale}{100 * \@spese / \real{\@interesse}}`ma mi sembra macchinoso e poco pulito. Senza contare che il totale, essendo un contatore, viene troncato.Insomma, spero di aver spiegato il problema. La comodità starebbe nell’unire semplici calcoli all’ottima presentazione dei risultati ottenibile con Latex. E non usare Excel.
LaTeX usa ormai da tempo e-TeX come motore e mette a disposizione comandi come \numexpr e \dimexpr. Possono esserti utili. Guarda a pagina 8 del manuale di e-teX che dovresti trovare nella tua distribuzione come etex-man.dvi o etex-man.pdf (oppure su sarovar). Non sono “espandibili”, ma possono essere usati anche dove non si possono fare “assegnazioni” (come \divide o \advance).
Quanto al troncamento, siccome TeX opera solo con interi, occorre fare i calcoli con la precisione richiesta e poi usare una piccola macro per “mettere la virgola” al posto giusto. Per esempio, un calcolo con due cifre significative si fa usando come unità i centesimi (o i millesimi o oltre, dipende da quello che devi fare).
Ciao
Enrico
::Certo che se poi uno non fosse soddisfatto degli stili bibliografici “predefiniti” e volesse crearne uno personalizzato, immagino siano dolori… visto che è necessario che lo stile sia, alla fine, compatibile con natbib… e non ho idea di quali accorgimenti sia necessario seguire. 🙄
Per niente. Apri un terminale e prova a scriverci “tex makebst”. 🙂 L’autore di questa meraviglia è Patrick W. Daly, lo stesso di natbib. Il file bst ottenuto può essere compatibile con natbib, basta sceglierlo in una delle prime domande.
A me per esempio interesserebbe creare stile in cui le voci bibliografiche abbiano questo aspetto:
\textsc{U.~Eco}, \textit{Il pendolo di Foucault}, Bompiani, Torino 2001.
Lo stile natbib_ita non mi soddisfa per alcune cose:
1. l’iniziale del nome che segue il cognome, tipo “Eco U.” sarà anche comoda (perché il cognome si individua subito, scritto a sinistra), ma la trovo così brutta!
3. se ci sono più autori il risultato “Rossi M.; Bianchi A.” non mi piace, con quel punto fermo seguito dal punto e virgola;
2. non mi piacciono tutti quei punti fermi nella medesima voce bibliografica, le virgole mi sembrano più indicate.
Condivido. Ma, purtroppo, spesso occorre fare i conti con lo stile (brutto) imposto dalle riviste.
Ciao
Enrico
::`\bibliographystyle{plainnat}`
Mi permetto di manifestarti questi miei dubbi filosofici: perché non si può direttamente usare lo stile plain (o un altro qualunque) con natbib? Perché è necessario servirsi di uno stile pensato ad hoc per natbib? Lo stile con cui compaiono le voci bibliografiche alla fine del documento non dovrebbe essere indipendente dal formato di citazione all’interno del documento?
No, perché natbib, per funzionare, ha bisogno che il file .bbl risultante gli sia comprensibile. Ecco un esempio di come esce un bbl usando plainnat:`\bibitem[Hempel(1965)]{hempel65}
Carl~Gustav Hempel.
\newblock Aspects of scientific explanation.
\newblock In \emph{Aspects of Scientific Explanation and other Essays in the
Philosophy of Science}, pages 331–496. The Free Press, New York, 1965.`Natbib ridefinisce \cite e ha bisogno che la chiave sia ben formata.
Ciao
Enrico
::Mi scuso in anticipo per la domanda idiota, che andrà ad ingrossare la già nutrita schiera di quelle che ho fatto in passato, ma… 😳
Se carico il pacchetto natbib e seleziono lo stile bibliografico natbib_ita va tutto bene:
`…
\usepackage{natbib}
…
\bibliographystyle{natbib_ita}
…`
ma se decido di cambiare lo stile bibliografico, per esempio un banalissimo:
`…
\usepackage{natbib}
…
\bibliographystyle{plain}
…`
quando compilo, al posto dell’anno del libro compare un bel punto interrogativo. ❓Eppure, da quello che ricordo della doc. di natbib, non dovrebbero esserci problemi a caricare il pacchetto selezionando uno stile “diverso”.
`\bibliographystyle{plainnat}`Ciao
Enrico
::A ogni modo, la soluzione è molto più semplice di quanto pensi.`\pageref{ultima}
\newpage
\IlComandoCheFaStraneCose
\setcounter{page}{\pageref{ultima}}
\stepcounter{page}`Alla prima compilazione ti dà un errore, poi non più. Non funziona se lo strano comando produce più di una pagina, ma ci vorresti spiegare quale pacchetto fa quella roba?Allora le strane cose di cui parli alla fine si riducono nel non tener conto delle pagine precedenti, per esempio ho avuto questo problema con tocbibind e con nomencl, ma non solo.
Ho provato la soluzione che mi hai proposto, ma mi da errore anche dopo la prima volta.
Ho cambiato la prima riga di codice che mi hai proposto in `\label{ultima}`
Capisco la logica del codice che mi hai consigliato, ma non mi funziona! why?Ovviamente la prima riga doveva essere \label{ultima}.
Ma secondo me stai usando male questi pacchetti. Non è che sei tu a dare un \pagenumbering?
Ciao
Enrico
::Supponiamo che io stia usando un package che mi crea automaticamente la List of Symbols, ma che non considera le pagine precedenti, cioé riinizia a numerare le pagine da 1!
Potrei usare \setcounter e correggere la numerazione, cioé se prima della List of Symbols per esempio ci fossero x pagine, basterebbe impostare il valore di pagina a x+1 e poi andrebbe tutto bene. Ma se prima della pagina in cui inizia la List of Symbols inserissi delle altre pagine, dovrei aggiustare manulamente il valore settato dal setcounter, a meno che tale x non fosse una variabile, di valore pari al numero di pagina precedente quella in cui inizia la List of Symbols.IOW quando ho dei pacchetti che “contano” le pagine da 1 come se nulla fosse, cosa devo fare perché si accorgano che prima c’é altro e ne tengano conto nella numerazione automatica delle pagine?
Non ci ho capito molto nemmeno io. Quali sono questi pacchetti che contano le pagine da 1 come se nulla fosse?
A ogni modo, la soluzione è molto più semplice di quanto pensi.`\pageref{ultima}
\newpage
\IlComandoCheFaStraneCose
\setcounter{page}{\pageref{ultima}}
\stepcounter{page}`Alla prima compilazione ti dà un errore, poi non più. Non funziona se lo strano comando produce più di una pagina, ma ci vorresti spiegare quale pacchetto fa quella roba?
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti!
Ho provato a cercare con Google e sul forum ma non ho trovato quello che mi serviva…Sto cercando un qualche pacchetto che mi permetta di inserire delle interviste all’interno di un documento in Latex. Vorrei che il testo risultasse leggermente indentato rispetto al corpo principale del testo e inoltre abbia le caratteristiche di un intervista (nome di chi parla in grassetto, etc.).
Credo che tutto questo possa essere fatto a mano, ma magari qualcuno ci ha già pensato prima…
Non mi risulta che ci sia nulla di specifico. Ma forse il pacchetto dramatist può fare al caso tuo. È nato per comporre testi teatrali, ma potrebbe adattarsi.
Ciao
Enrico
::Puoi anche riferirti al numero di sezione con la stessa etichetta. Esercizio: perché ho scritto due volte “nucleo”?
sincermente lo ignoro. non ci ho mai capito molto della sintassi che definisce i comandi
nuovi … prevalentemente perche` non mi sono mai messo a studiarla
grazie per la pronta risposta
nucleoBe’, questa non era facile. Ho scritto “nucleo” in quelle definizioni per assicurarmi di non ridefinire qualche comando già usato. È un trucco che va ricordato in certe occasioni.
Anche il resto di quella roba non è semplicissimo, perché richiede la definizione globale di un comando il cui nome può essere composto anche da caratteri non lettera. Globale perché possiamo aspettarci che un titolo di sezione sia all’interno di un ambiente. Perciò`\expandafter\gdef\csname nucleo#2\endcsname{#1}`
Il comando \expandafter chiede che sia espanso il token successivo a quello immediatamente seguente, in questo caso \csname; l’espansione di \csname provoca l’espansione di tutto quanto si trova fino al successivo \endcsname e la costruzione di un comando, in questo caso “\nucleo#2” (con #2 sostituito dall’argomento dato, naturalmente. Poi \gdef (cioè “definisci globalmente”) fa il suo mestiere.Ciao
Enrico
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AutoreRisposte