egreg9

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  • in risposta a: Tabella un pò complicata #7039
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    Più che altro è una schifezza l’ascii che ho tentato di fare, è stato completamente traavisato. E possibile allegare la figura in qualche modo (che non sia dalla rete perchè non saprei dove upparla).

    Prova a rifarla in un editor, usando un font a spaziatura fissa. Poi apri qui un code-/code e copia-incolla.
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: font cmex: mancano le parentesi negli esponenti #7046
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    Ciao a tutti.
    Uso Miktex con Windows XP e mi sono accordo, compilando il file su cui sto lavorando, che utilizzando per fare le parentesi graffe all’interno di un esponente i comandi `\left\{` e `\right\{`, le parentesi mancano sia nel visualizzatore DVI (ma potrebbe anche essere un problema suo) che nel file PS (o PDF) convertito con dvips.
    Peraltro dvips restituisce degli errori relativi ai font METAFONT che non riesce a generare, relativi proprio alle estensioni del font computer modern per i simboli matematici, tra cui le parentesi. Sembra che il problema ce l’abbiano i font cmex8, presenti nella distribuzione e provenienti da amsfonts, dato che in LaTeX puro non ci sono tutte le dimensioni del cmex.
    Questo è quello che restituisce dvips:`- miktex_make_pk_font (cmex8, 600, 600, ljfour)
    Trying to make PK font “cmex8” (at 600 DPI)…
    Creating “cmex8.pk”…
    “mf” \mode:=ljfour; \mag:=magstep(0.0);nonstopmode;input cmex8
    This is METAFONT, Version 2.71828 (MiKTeX 2.4)

    (C:\texmf\fonts\source\ams\cmextra\cmex8.mf
    (C:\texmf\fonts\source\public\cm\cmbase.mf)
    (C:\texmf\fonts\source\public\cm\mathex.mf
    ! Missing `:' has been inserted
    ! This can't happen (copy).
    mode_param->if.unknown.mode_guard_(EXPR5000)
    :(EXPR5000):=(EXPR1);mode_guard_…

    ljfour_->mode_param(pixels_per_inch,600)
    ;mode_param(blacker,0.25);mode_param…
    ljfour_


    ;
    mode_setup->…nput “&mode)else:mode_name[mode]fi;
    if.unknown.mag:mag=1;fi.if…
    l.7 mode_setup
    ; font_setup;
    Transcript written on cmex8.log.
    METAFONT failed for some reason
    makepk: METAFONT failed on “cmex8”.
    dvips: Font cmex8.600pk not found, characters will be left blank.`

    Non so dirti molto, se non che hai qualcosa che non va nella distribuzione. Ho provato sulla mia macchina a dare il comando di compilazione del font pk e non ottengo alcun errore (ma io non ho MS Win :))
    Perché non abiliti i font PostScript?
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Numerare equazioni con un solo numero #6930
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    Perfetto,
    E se per curiosità volessi togliere le parentesi tonde?

    (7.1) diventa 7.1
    (3) diventa 3

    quale è il codice?

    Grazie ancora.

    Studiati il pacchetto mathtools
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: numeri testo, matematematica e siunit #6966
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    intanto grazie a tutti, in particolar modo a enrico. la domanda pero’ non era sopratutto se scrivere tre o 3, ma se scrivere 3 o $3$.
    dal momento che mi si conferma che, almeno in corsivo c’è una differenza, mi chiedo ancora quando usare il primo e quando il secondo.
    lapo in un certo senso hai ragione, la differenza se esite è minima. ma se non ricordo male (quanto segue è da prendere con le pinze) i font usati in ambiente matematico possono essere settati indipendentemente da quelli usati nel testo. lo so che potrebbe essere una pessima idea avere font parecchio diversi, ma potrebbe capitare di scrivere
    `7 paia di scarpe per $10^7$ persone`
    e se i font fossero diversi il risultato sarebbe orrendo.
    ripeto, potrei fregarmene perché non capiterà mai, ma è una cosa che mi piacerebbe chiarire

    L’unico libro che io conosca con caratteri diversi per i numeri fra dollari e senza è “Discrete Mathematics” di Graham, Knuth e Pataschnik. È un libro di matematica, naturalmente. In un libro tecnico probabilmente gli unici numeri da scrivere non fra dollari sono quelli delle pagine. In un testo normale scriveresti`Sette paia di scarpe per dieci milioni di persone.`Ciao
    Enrico

    in risposta a: numeri testo, matematematica e siunit #6964
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    Io non metto in dubbio le regole per scegliere tra cifre e lettere: sono pienamente d’accordo.

    Mettiamo che seguendo le regole si concluda che un certo numero deve essere scritto in cifre. Quello che metto in dubbio è l’utilizzo dell’ambiente matematico in ogni occasione. A mio parere l’esempio di Gus produce la stessa cosa con e senza ambiente matematico. Il mio punto è su un aspetto tipografico, non sulla scelta tra cifre e lettere.

    La mia opinione è che si tratta di un aspetto di gusto e di uniformità tipografica. In un lavoro di matematica (o assimilabile) tutti i numeri in cifre dovrebbero andare in tondo diritto, come tutte le parentesi. In altre situazioni la scelta dovrebbe essere per le cifre “minuscole” (cioè “oldstyle” nella terminologia LaTeX). Le cifre “maiuscole” sono un lascito della dattilografia. In questo caso, niente dollari. E non dimenticarsi della “~” prima o dopo (dipende dal contesto dove).

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: numeri testo, matematematica e siunit #6961
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    Mi stupireri se di dovesse scrivere` $30$ mele e $20$ pere` Io non noto alcuna differenza tra `con 10 pere` e `con $10$ pere`

    La noteresti se scrivessi le due frasi in corsivo. Faccio un esempio per Fabiano:`Una relazione di equivalenza divide l'insieme in classi che sono a due a due disgiunte. Per esempio, la congruenza modulo~$3$ divide l'insieme degli interi in tre classi.`Non scriverei il secondo “tre” come numero. Il primo sì, perché è usato in senso proprio di numero. Né scriverei mai un numero intero minore di ventuno in cifre, se non è usato in senso proprio, per esempio attaccato a una unità di misura. E nemmeno sempre anche in quel caso:`A duecento metri dalla riva una barca era in difficolt\`a`I punti discriminanti sono: se l’unità va scritta con il simbolo o in parola; se il numero è leggibile scritto in lettere. E anche in questi casi non si usa sempre il numero`In Italia seicentoquaranta,
    in Almagna duecentotrentuna,
    cento in Francia, in Turchia novantuna,
    ma in Ispagna son già mille e tre.`Con i numeri non sarebbe lo stesso, non trovate?

    Su questo argomento il manuale di Lesina dà alcune regole. Posso provare una sintesi, secondo le mie opinioni.
    Se un numero rappresenta una misura precisa, va in cifre.
    Se è una misura indicativa (come i duecento metri di prima) va in lettere, purché il numero non sia troppo grande (quando è scritto). In questo caso è facile arrotondare, tanto a nessuno interessa se un posto è lontano un chilometro o a 1123 metri (se non è indispensabile nella trama di un giallo).
    Se il numero appare accoppiato a un altro che va scritto in cifre, anche questo va in cifre. Esempio: Ci sono 10 soggetti del primo tipo e 154 del secondo.
    Mai cominciare un periodo con un numero scritto in cifre.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Array, dimensioni tabelle #6935
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    Quello che però non capisco è l’uso di linee verticali e orizzontali quando forse non è necessario e perchè non bisogna mai mettere una riga in testa e in coda, a sinistra e a destra.
    Nel sorgente:`\documentclass[a4paper,12pt]{book}
    …`ci sono linee (verticali e/o orizzontali) non utili ? ciao.

    Difficile dare una risposta senza vedere la tabella vera. Ma, in generale, le linee iniziali e finali sono una bruttura da evitare. Anche quelle nel corpo della tabella vanno usate con molta cautela. Siamo purtroppo abituati da anni di tabelle viste su fogli di lavoro (spreadsheet, per intenderci), dove le linee si vedono e hanno la loro utilità; ma nella resa tipografica molto spesso non sono necessarie. Molto meglio, per esempio, alternare sfondo bianco e grigio (pacchetto colortbl).

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Array, dimensioni tabelle #6933
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    Ciao a tutti. ho alcuni problemi con il dimensionamento di tabelle con il
    package array. Ecco un sorgente di esempio:`\documentclass[a4paper,12pt]{book}
    \usepackage[ansinew]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{array}
    \begin{document}
    \noindent \framebox[\textwidth]{questa è la larghezza del testo}
    %%Prima tabella
    \setlength{\extrarowheight}{0.5ex}%
    \begin{tabular}{|>{\flushleft}m{0.7\textwidth}|>{\centering}m{0.3\textwidth}|}
    \hline
    Descrizione & B
    \tabularnewline
    \hline
    \end{tabular}
    %%
    %%seconda tabella
    \begin{tabular}{|>{\flushleft}m{0.4\textwidth}|%
    >{\centering}m{0.2\textwidth}|%
    >{\centering}m{0.2\textwidth}|%
    >{\centering}m{0.2\textwidth}|}%
    \hline%
    Descrizione & A & B & C \tabularnewline%
    \hline%
    \end{tabular}
    %%
    \end{document}`Le due tabelle dovrebbero avere la stessa larghezza (0.6+0.4=1 e 0.4+0.2+0.2+0.2=1) ma non è così. Che cosa sbaglio?
    Ho letto sul manuale di array che

    m{width}…Every entry will be centered in proportion to the rest of the line…

    ma cosa vuol dire esattamente ?
    Il comando \setlength{\extrarowheight}{0.5ex} pare agisca solo per
    incrementare l’altezza delle righe… ma come posso fare a ridurla ?

    Sbagli in vari punti.
    (1) Non tieni conto dello spazio tra colonne che viene imposto automaticamente e infatti la seconda tabella supera la prima esattamente di quanto la prima supera la grandezza del testo. In generale non è bene scrivere tabelle che occupino l’intera colonna a meno di non scrivere con colonne strette. Esiste il pacchetto tabularx per la cosa che desideri.
    (2) Lo specificatore m{} è per centrare verticalmente il contenuto della cella rispetto alla riga.
    (3) Usi \flushleft invece di \raggedright; è un errore abbastanza comune confondere i due; ma flushleft è un ambiente, mentre \raggedright è una dichiarazione. Stanno fra loro come center e \centering. È per questo che la prima cella non appare centrata verticalmente; in realtà lo è, perché flushleft comincia imponendo una spaziatura verticale, e \flushleft è equivalente a \begin{flushleft}. Siccome ti manca \end{flushleft} non hai la spaziatura sottostante che riequilibra.
    (4) Invece di \extrarowheight potresti provare a modificare il valore di \arraystretch:`\renewcommand{\arraystretch}{1.2}`aumenta del 20% la distanza fra una riga e l’altra.
    (5) Usi linee verticali e orizzontali quando forse non è necessario; mai mettere una riga in testa e in coda, a sinistra e a destra.
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Numerare equazioni con un solo numero #6928
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    Grazie per la dritta, ho risolto:
    \renewcommand{\theequation}{\arabic{equation}}

    produce

    (1)
    (2)
    ecc

    come volevo

    Attento, però, che in questo modo i numeri tornano a 1 a ogni capitolo. Se invece le vuoi numerare univocamente, puoi fare così:`\usepackage{remreset}
    \makeatletter
    \@removefromreset{equation}{chapter}
    \makeatother`Ciao
    Enrico

    in risposta a: \subsection con solo una tabella e il grafico #6910
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    Sto scrivendo la tesi (come molti) e nel capitolo dei risultati ho delle \subsections composte da uan tabella, il relativo grafico e poche righe di commento. Il problema è che non so come far stare tabella e grafico insieme nello stesso paragrafo. Ho provato con \minipage, ma ho degli errori, e penso che non si possa fare (ma non capisco il perchè).
    Uso win xp perchè mi trovo bene con winedt 5.4 e ho l’istallazione di Miktex completa.
    Per meglio chiarire la situazione posto un simil codice.

    `\subsection{Study of $\delta$ for $k = 5000$}
    \begin{table}
    \begin{center}
    \begin{tabular}{|r|r|c|c|r|}
    \hline
    {\bf $\delta$} & {\bf $(1+\delta)$} & {\bf $var(\delta)$} & {\bf Decoding Time T} & {\bf $var(T)$} \\

    {\bf } & {\bf $\pm 0,002$} & {\bf } & {\bf $\pm1$ } & {\bf } \\
    \hline
    0.5 & 1.151 & 0.0191 & 42 & 521.0028 \\
    \hline
    0.1 & 1.128 & 0.0148 & 48 & 571.0482 \\
    \hline
    \end{tabular}
    \end{center}
    \caption[Performance study for $k = 5000$]{Performance study for
    $k = 5000$ and $c = 0.005$ in function of $\delta$}
    \label{ch4:table_k5000}
    \end{table}

    \begin{figure}[th]
    \begin{center}
    \includegraphics[scale=0.42]{ch4_k5000}
    \end{center}
    \caption{Performance study for $k = 5000$ and $c = 0.005$ in
    function of $\delta$}
    \end{figure}

    comments…
    `

    Questo è il codice-tipo di questi paragrafetti. A me serve che la figura stia sotto la tabella e non in giro per il mondo, e la stessa cosa con le tabelle.
    So che potrei mettere le immagini non float, ma il problema si presenta anche per le tabelle. è per questo che avevo pensato alle minipages.
    Naturalmente ho cercato, ma credo sia una situazione un po’ particolare (e probabilmente stupida)…

    Premesso che una sottosezione che consista solo di una tabella e una figura non ha molto senso, direi che la soluzione è semplice: metti tutto dentro un solo ambiente:
    `\begin{table}[ht] %<-- occhio all'ordine dei parametri \centering \begin{tabular}... ... \end{tabular} \medskip \includegraphics{...} \caption[...]{...} \end{table}` Mi pare che la didascalia sia la stessa, no? E allora lasciane una sola. Casomai cambiando la dicitura:`\renewcommand{\tablename}{Quello che vuoi}` Se questa soluzione non ti va, non c'è molto da fare: l'impaginazione va a pallino se vuoi che gli elementi fuori testo vadano esattamente in un punto. Puoi usare il pacchetto here e lo specificatore H. Attento comunque all'ordine delle opzioni: se scrivi [th] stai dicendo che preferisci in cima alla pagina o, in subordine, qui. Ciao Enrico

    in risposta a: Probema con eso-pic #6891
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    Ciao Enrico, innanzitutto grazie per la risposta e per i tuoi suggerimenti, sempre graditissimi e preziosi. 😀

    Purtroppo, però, a me il problema della mancata centratura dell’immagine rispetto al testo rimane. Questo codice, che ho riscritto tenendo conto dei tuoi consigli, a me non funziona:
    `\newdimen{\mydim}
    \setlength{\mydim}{\textwidth+1cm}
    \AddToShipoutPicture*{%
    \put(\LenToUnit{.5\mydim},\LenToUnit{.5\textheight}){\includegraphics{immagine}}%
    }%`

    Partivamo entrambi da un presupposto sbagliato.
    `\setlength{\mydim}{.5\textwidth+\oddsidemargin+1in+\hoffset}
    \AddToShipoutPicture*{%
    \put(\LenToUnit{\mydim},\LenToUnit{.5\textheight}){\textbullet}%
    }`
    mette un pallino esattamente dove volevi tu. Il problema poi è di spostare la figura in modo che il punto di riferimento sia al centro. Ci vogliono un po’ di calcoli facili, tenendo conto che il punto di riferimento usuale è in basso a sinistra.
    Non sono sicuro del posizionamento verticale, però. Ma si dovrebbe sistemare allo stesso modo.
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Probema con eso-pic #6889
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    Per Gloria (e tutti gli altri…)
    La soluzione al problema con eso-pic data nel thread cui fai riferimento purtroppo non funziona.
    Prova a compilare:
    `\documentclass[a4paper,11pt]{book}

    \usepackage[ansinew]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage[binding=1cm]{layaureo}
    \usepackage{eso-pic}

    \begin{document}

    \begin{titlepage}%
    \AddToShipoutPicture*{%
    \put(\LenToUnit{.5\textwidth}, \LenToUnit{.5\textheight}){\includegraphics{immagine}}%
    }
    \null \vfill%
    \begin{sffamily}
    \begin{center}

    \begin{Large}
    \uppercase{Blah Blah}
    \end{Large}

    \vspace{2cm}

    \begin{Huge}
    \uppercase{Blah Blah Blah Blah Blah}\\
    \uppercase{Blah Blah Blah Blah Blah}\\
    \uppercase{Blah Blah Blah Blah Blah}\\
    \uppercase{Blah Blah Blah Blah Blah}\\
    \end{Huge}

    \vspace{6cm}

    \begin{large}
    Blah Blah Blah
    \end{large}

    \end{center}
    \end{sffamily}
    \null \vfill
    \end{titlepage}

    \end{document}`e vedrai.

    Non stai tenendo conto del margine della rilegatura, bisognerebbe entrare in layaureo per capire come mai.`\newdimen{\mydim}
    \setlength{\mydim}{\textwidth+1cm} % occorre anche \usepackage{calc}
    \begin{titlepage}%
    \AddToShipoutPicture*{%
    \put(\LenToUnit{.5\mydim}, \LenToUnit{.5\textheight}){\includegraphics{immagine}}%
    }
    \vspace*{\fill}
    \centering
    \sffamily

    \vspace*{\fill}
    \end{titlepage}`Noterai che ho eliminato l’inesistente ambiente sffamily, come devi eliminare i “Large” eccetera. Anche il “center” non serve.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: ambienti numerabili che non funzionano #6879
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    grazie mille, effettivamente mi complico la vita per nulla 😯 😯 !!!
    cmq per quanto riguarda:

    … Quanto a seguire il numero della definizione con i due punti: neanche per sogno. 😀

    se e’ riferito al fatto che uso \label{def:mia def} e’ perche’ seguo un consiglio datomi da un saggio della montagna:
    “se fai un sacco di \label{} ti ci conviene scrivere all’inizio a cosa si riferiscono!!!
    ad esempio:
    \label{fig: bla bla bla} per le figure
    \label{def: bla bla bla} per le definizioni..” 💡

    No, era riferito al fatto che scrivevi`\textbf{Definizione \arabic{definizione}:}`come intestazione della definizione. Un punto è ciò che ci va.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: ambienti numerabili che non funzionano #6877
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    ::

    Ho un super problema: nel preambolo mi sono creato dei nuovi ambienti numerabili, ad esempio:`\newcounter{definizione-counter}
    \setcounter{definizione-counter}{1}
    \newenvironment{definizione}
    {\vspace{0.5cm}
    \textbf{Definition \arabic{definizione-counter}:}}
    {\addtocounter{definizione-counter}{1}
    \vspace{0.5cm}\\}`e la uso in una maniera simile tipo all’ambiente equation:`\begin{definizione}
    bla bla bla
    \label{def:mia definizione}
    \end{definizione}`pero’ quando dopo faccio \ref{def:mia definizione} mi scrive il numero della sezione/sottosezione/sottosottosezione.

    Come disse Gino Bartali: “È tutto sbagliato, è tutto da rifare.” 🙂

    Non hai alcun bisogno di definirti un ambiente in quel modo, soprattutto se usi amsthm:`\theoremstyle{definition}
    \newtheorem{definizione}{Definizione}`
    Ci sono parecchi errori nel tuo codice.

    Primo errore: non si usa \vspace in quelle situazioni, ma \addvspace.

    Secondo errore: non si chiude un ambiente con \\, semmai con \par.

    Terzo errore: il contatore va inizializzato a zero e incrementato prima di usarlo. Non che sia grave il viceversa, intendiamoci. Ma così sai sempre dov’eri, senza togliere uno.

    Quarto errore: l’incremento del contatore deve essere fatto con il comando che genera un numero comprensibile anche al sistema \label-\ref, cioè \refstepcounter.
    `\newcounter{definizione}
    %\setcounter{definizione}{0} % è zero, inizialmente
    \newenvironment{definizione}
    {\par\addvspace{\medskipamount}%
    \refstepcounter{definizione}%
    \textbf{Definition \arabic{definizione}:}}
    {\par\addvspace{\medskipamount}}`
    Così potrebbe essere meglio, ma fidati: usa quello con \newtheorem. Quanto a seguire il numero della definizione con i due punti: neanche per sogno. 😀

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: paralist e cross-reference #6831
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    Ciao a tutti.
    In questo sorgente:`\documentclass{minimal}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{paralist}

    \begin{document}

    \begin{asparaenum}[i)]
    \renewcommand{\labelenumi}{\textit{\roman{enumi}})}
    \item Uno\label{itm:uno}
    \item Due
    \end{asparaenum}

    …nel caso~(\textit{\ref{itm:uno}})…

    \end{document}`il modo con cui viene realizzata la cross-reference, \ref, non mi convince. Fra l’altro, dal punto di vista estetico, l’aspetto ottenuto è (leggerissimamente) più brutto di quello che si avrebbe con un “manuale”`…nel caso~(\textit{i})`
    al posto di`…nel caso~(\textit{\ref{itm:uno}})…`
    C’è modo di migliorare la situazione?

    Sì, quello di non usare il corsivo 😀
    A parte quel \renewcommand, che è inutile, purché tu scriva`\begin{asparaenum}[\itshape i\/\upshape)]`il problema è che con \ref il testo usato come “espansione” è chiuso in una scatola e si perde il fatto che è in corsivo, quindi la correzione del corsivo che \textit fa automaticamente non funziona. Prova con il codice seguente`\documentclass{minimal}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{paralist}
    \usepackage{varioref} % nota l'aggiunta

    \begin{document}

    \begin{asparaenum}[\upshape(\itshape i\/\upshape)] % ci ho aggiunto una parentesi
    \labelformat{enumi}{\textit{#1}}
    \item Uno\label{itm:uno}
    \item Due\label{itm:due}
    \end{asparaenum}`Ciao
    Enrico

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