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claudio” post=79223grazie Enrico
effettivamente troppe graffe
Ma è la gestione del condizionale in se che è interessante
cercando qua e la ho trovato molti pacchetti che hanno in comune solo le graffe
dove trovare un punto fisso sull’argomento?
comunque mancava una graffa`
\documentclass[12pt,a4paper]{article}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{amsmath,amssymb}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{calc}
\usetikzlibrary{hobby}
\usetikzlibrary{decorations}
\usetikzlibrary{shapes,arrows,trees,positioning,through,intersections}
\usetikzlibrary{shapes.gates.logic.US,shapes.gates.logic.IEC}
\usepackage{xifthen}\newcommand{\stampa}[3]{
\ifthenelse{#1=1}
{
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above] {$#3$};
}
{
\ifthenelse{#1=2}
{
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above left] {$#3$};
}
{
\ifthenelse{#1=3}
{
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above right] {$#3$};
}
{
\ifthenelse{#1=4}
{
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below] {$#3$};
}
{
\ifthenelse{#1=5}
{
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below left] {$#3$};
}
{
\ifthenelse{#1=6}
{
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above right] {$#3$};
}
{}
}
}
}
}
}
}\begin{document}
\begin{tikzpicture}[>=triangle 45,scale=0.8]
% draw the coordinates\pgfmathsetmacro{\raggio}{4};
\pgfmathsetmacro{\mraggio}{\raggio/3};
\pgfmathsetmacro{\qraggio}{\raggio/5};
\pgfmathsetmacro{\sraggio}{1.9*\raggio};
% draw the unit circle
\draw[->] (0,-\raggio-\mraggio) — (0,\raggio+\mraggio+0.5) node[above,fill=white] {$y$};
\draw[->] (-\raggio-\mraggio,0) — (\raggio+\mraggio,0) node[right,fill=white] {$x$};
\draw[thick] (0,0) circle(\raggio);
\draw (\raggio,-\raggio-\mraggio) — (\raggio,\raggio+\mraggio+0.5);
\node(OO)at(0,0) [label= below right:$O$] {};\foreach \x/\z /\y in {
0/1/ T_1,
40/2/T_2,
140/3/T_3,
180/4/T_4,
210/5/T_5,
340/6/T_6
}
\stampa{\z}{\x}{\y};
\end{tikzpicture}\end{document}
`
ciao e grazie
claudioNon mi pare che quel modo di scrivere sia il migliore per gestire tutti quegli annidamenti: ti perdi troppo facilmente. Io userei expl3; siccome c’è di mezzo TikZ con i suoi spazi nei nomi delle opzioni occorre fare in modo che gli spazi non siano ignorati.
`\usepackage{xparse}
\ExplSyntaxOn
\NewDocumentCommand{\stampa}{mmm}
{
\claudio_stampa:nnn { #1 } { #2 } { #3 }
}
\group_begin:
\char_set_catcode_space:n {`\ }% Qui gli spazi sono significativi! Ma siamo in una tikzpicture, quindi non c'è grande rischio di spazi spuri
\cs_new:Npn \claudio_stampa:nnn#1#2#3%
{
\int_case:nnn { #1 }
{
{1}{\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above] {$#3$};}
{2}{\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above right] {$#3$};}
{3}{\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above left] {$#3$};}
{4}{\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below] {$#3$};}
{5}{\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below right] {$#3$};}
{6}{\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below left] {$#3$};}
}
{}
}
\group_end:
\ExplSyntaxOff`
Si può anche ovviare al tutto definendo una versione “esterna” di [tt]\int_case:nnn[/tt]:
`\ExplSyntaxOn
\cs_set_eq:NN \IntCase \int_case:nnn
\ExplSyntaxOff
\NewDocumentCommand{\stampa}{mmm}{%
{\IntCase{#1}
{%
{1}{\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above] {$#3$};}%
{2}{\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above right] {$#3$};}%
{3}{\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above left] {$#3$};}%
{4}{\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below] {$#3$};}%
{5}{\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below right] {$#3$};}%
{6}{\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below left] {$#3$};}%
}
{}%
}`
Nell’ultimo esempio ho messo più % di quelli che sarebbero necessari, ma solo per dare l’idea di dove andrebbero in una macro che non fosse da usare in [tt]tikzpicture[/tt]. Penso che converrai con me che [tt]\IntCase[/tt] è un po’ più maneggevole rispetto all’annidamento di [tt]\ifthenelse[/tt]. Nell’ultima coppia di graffe va il codice da eseguire se nessun caso va bene.Ciao
Enrico
::claudio” post=79221ho un problema con questi if annidati
in pratica la label T_5
mi appare due volte
ne vedete il motivo?No, mi sono perso nell’annidamento. 🙂
`\newcommand{\stampa}[3]{%
\ifcase#1\relax\or
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above] {$#3$};\or
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above right] {$#3$};\or
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[above left] {$#3$};\or
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below] {$#3$};\or
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below right] {$#3$};\or
\draw(0,0)–(\raggio,{\raggio*tan(#2)})node[below left] {$#3$};%
\fi
}`
Quando ci vuole ci vuole. 🙂Ciao
Enrico
::gtr84″ post=79208ciao a tutti
ho inserito nella tesi delle immagini affiancate con l’ambiente subfigure
`
\begin{figure}[!h]
\centering
\subfigure[\label{mappa_training2}]
{\includegraphics[scale=0.3]{grafici/mappe_tv/mappa_training2.eps}}
\subfigure[\label{mappa_validation2}]
{\includegraphics[scale=0.3]{grafici/mappe_tv/mappa_validation2.eps}}
\caption{Mappe “training” (1920-1961) e “validation” (1962-2002) – Gennaio \label{t1v2}}
\end{figure}
`non capisco però come inserire una didascalia per ogni singola figura.
se compilo così esce solo (a) e (b) sotto le figure, mentre vorrei
scrivere io le singole didascaliec’è una maniera semplice per farlo?
Una delle RPF (risposte più frequenti) è che il pacchetto subfigure è obsoleto da parecchi anni. Il suo sostituto si chiama subfig e il comando da usare è [tt]\subfloat[/tt].
Detto questo, l’argomento facoltativo di [tt]\subfloat[/tt] contiene il testo della didascalia:
`
\begin{figure}
\centering
\subfloat[Didascalia uno\label{mappa_training2}]
{\includegraphics[scale=0.3]{grafici/mappe_tv/mappa_training2.eps}}
\subfloat[Didascalia due\label{mappa_validation2}]
{\includegraphics[scale=0.3]{grafici/mappe_tv/mappa_validation2.eps}}
\caption{Mappe “training” (1920-1961) e “validation” (1962-2002) – Gennaio \label{t1v2}}
\end{figure}
`
Ho tolto [tt][!h][/tt] e ti consiglio di farlo.Ciao
Enrico
23 Ottobre 2012 alle 10:19 in risposta a: Formattare la sezione di minitoc come quelle di ArsClassica #80005::PoianaNana” post=79198Buongiorno a tutti,
sto scrivendo la tesi con ArsClassica + ClassisThesis usando il pacchetto minitoc. Per colpa della mia scarsa conoscenza dei comandi avanzati di LaTeX, sto avendo qualche problema ad applicare lo stesso formato definito in ArsClassica per le sezioni alla voce ‘Contents’ prodotta da minitoc.Leggendo il manuale di minitoc, ho capito che devo intervenire su …
Già che ci sono, qualcuno mi sa dire anche come trasformare `\mtctitle` in minuscolo senza scrivere esplicitamente ‘contents’? Ho provato con
`\renewcommand{\mtctitle}{\MakeTextLowercase{\mtctitle}}`
ma pare che non si possa usare contemporaneamente uno stesso codice a destra e a sinistra di un assegnamento dato che ottengo diversi ‘Undefined control sequence’ nel punto in cui chiamo
`\minitoc`
Ho provato quindi con
`\newcommand{\mtctitletemp}{\MakeTextLowercase{\mtctitle}}
\renewcommand{\mtctitle}{\mtctitletemp}`
ma il compilatore si lamenta ancora producendo gli stessi messaggi d’errore. Qual è il modo giusto (e perché)?Rispondo solo all’ultima parte, che è di interesse teorico. La pratica di minitoc è facile da risolvere: non usarlo. 🙂
Il problema è che non puoi definire un comando in termini di sé stesso. Perciò
`\expandafter\renewcommand\expandafter\mtctitle\expandafter{\expandafter\MakeTextLowercase\expandafter{\mtctitle}}`
potrebbe andare. Ma in realtà non può funzionare perché “congela” il valore di [tt]\mtctitle[/tt] a quello che è in quel momento (e dipende dalla lingua attiva).Più semplice dare il valore in minuscolo.
Ciao
Enrico
::alessandra.tex” post=79199sitema operativo: Windows 7 Starter
distribuzione: MikTeK 2.8Però succede anche ad una mia amica che ha Windows Vista!
Grazie mille per l’aiuto Enrico!Non so nulla di Windoze; ma normalmente ciò che vedi non è ciò che viene stampato. Prova con un altro visualizzatore PDF invece di Adobe Reader. E passa a MiKTeX 2.9 oppure a TeX Live 2012.
Ciao
Enrico
::warcomeb” post=79200Salve a tutti!
ho bisogno di richiamare più volte delle footnote più volte nel mio testo e per far ciò ho usato il metodo proposto in questo link
ma da errori a bizzeffe e non capisco perché!!! mi aiutate???[tt]tabularx[/tt] passa il materiale due volte, quindi la definizione [tt]\newcounter{#1}[/tt] è eseguita, appunto, due volte. Mi pare uno spreco usare un contatore per ciascuna nota da ricordare; il metodo che ti suggerisco è di cambiare le definizioni dei due comandi principali:
`\newcommand{\footnoteremember}[2]{%
\footnote{#2}%
\global\expandafter\edef\csname #1@fnnumber\endcsname{\thefootnote}%
}\newcommand{\footnoterecall}[1]{%
\footnotemark[\csname #1@fnnumber\endcsname]%
}`
Ciao
Enrico
::alessandra.tex” post=79195Ciao a tutti! Mi sono iscritta al forum perché non riesco a risolvere un problema:
le parentesi graffe dei sistemi mi vengono stampate tratteggiate!
Ho visto che avete già trattato questo problema, ma le vecchie soluzioni non mi sono state utili purtroppo 🙁 potete aiutarmi?Benvenuta!
Il problema è sempre e solo dovuto al visualizzatore PDF o al driver di stampa.
Che sistema usi? Distribuzione TeX, sistema operativo e tipo di stampante.
Ciao
Enrico
::MonsieurCroche” post=79189Salve,
ho qualche difficoltà a forzare il “non corsivo” in una formula.
Ho una certa variabile `\mathcal{E}`, che per vari motivi vorrei far diventare un vettore e scrivere quindi in grassetto.
Ho però delle difficoltà a farlo mantenendo la formattazione mathcal. Ho provato con `\bm{\mathcal{E}}` ma non sono soddisfatto perché la lettera resta corsiva.
C’è una soluzione a questo?
GrazieNon è affatto chiaro che cosa vorresti. Con [tt]\bm{\mathcal{E}}[/tt] ottieni la versione nera della “E calligrafica”. Dov’è il problema?
Ciao
Enrico
::poxx” post=79185Salve a tutti,
avrei bisogno di ridimensionare il testo contenuto in \section riducendolo esattamente alla grandezza di quello di \subsection. La ragione è prettamente estetica: utilizzando la classe article, il testo della prima sezione è talmente grande da risaltare persino rispetto al titolo dell’articolo.
Il problema mi sembrava di semplice soluzione, ma né il .pdf di istruzioni di titlesec né quello di sectsty sembrano essere d’aiuto, perciò mi rivolgo a voi.
Grazie in anticipo.
P.S. Non uso nessuna \subsection all’interno dell’articolo, per cui il problema di potenziali confusioni non si pone.
Con sectsty
`\usepackage{sectsty}
\sectionfont{\large}`
Con titlesec
`\usepackage[small]{titlesec}`
Ciao
Enrico
::Filo” post=79182Scusate se disturbo ancora, ma continuo ad avere problemi.
Sto usando pdftricks, ma compila in pdf solo le tabelle e non
gli alberi (questi ultimi li ottengo solo compilando in DVI).
Fra l’altro non conosco l’opzione -shell-escape.Avete qualche altro suggerimento?
Grazie
FiloNo, pdftricks non riconosce l’ambiente egame. E comunque nel tuo esempio è usato in modo scorretto. Puoi continuare a compilare con “latex+dvips+ps2pdf” oppure disegnare i tuoi alberi con TikZ.
Ciao
Enrico
::Nino.” post=79178Salve a tutti! Non so perché, ma se provo ad utilizzare >{\centering}X nell’ultima cella della riga, mi dà un messaggio di errore e non compila:
extra alignment tab has been changed to \cr \end{tabularx}
Qualche suggerimento?
`>{\centering\arraybackslash}X`
Il problema è che [tt]\centering[/tt] ridefinisce [tt]\\[/tt].
Avviso Abusare delle colonne [tt]X[/tt] nuoce gravemente alla salute. In altre parole, le tabelle non devono necessariamente essere larghe quanto una riga di stampa; in generale devono essere larghe quanto serve.
Ciao
Enrico
::metotrexato” post=79158Tuttavia non ho capito come mai è necessario togliere l’opzione [tt]sans[/tt] – è una cosa intenzionale, a cui avrei dovuto pensare?
L’opzione [tt]sans[/tt] è per adoperare i normali font sans serif di LaTeX. Se vuoi usare quelli che vuoi tu, non devi dare opzioni del genere.
Ciao
Enrico
::The_Dreamer” post=79133…immaginavo che era una banalità. Grazie egreg.
Ma che differenza c’è tra AMS-TeX e LaTeX? Il secondo è l’estensione del primo o sono due linguaggi completamente diversi?Mi scuso per la mia scarsa conoscenza dell’ambiente TeX (in realtà sono molto autodidatta).
Sono due formati (nel senso TeXnico di insiemi di macro) molto diversi. Non conoscere AMS-TeX non è una colpa così grave: lo sviluppo è fermo da una ventina d’anni. Dubito che più di quattro utenti del forum l’abbiano mai sentito nominare e che solo un paio l’abbiano davvero usato. 🙂
Ciao
Enrico
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