Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
The_Dreamer” post=79128Salve a tutti.
Mi rivolgo a voi per un problema un po’ stupido ma che mi sta bloccando.
Recentemente mi sono procurato un testo non in commercio ma l’autore mi ha mandato solo files .tex. Sfortunatamente questi documenti (indice, capitoli e bibliografia) sono stati creati con una versione vecchia di latex, la 2.2 dell’agosto 2001.
Io lavoro con Tex Live 2012 su mac e vi chiedo gentilmente di darmi qualche istruzione su come creare il file principale nel quale inserire il corpo del documento e l’ambiente nel quale farlo girare (ho provato a fare qualche modifica caricando il pacchetto amsppt ma mi dà ugualmente errori).Bella domanda. Ma non è mai esistita una versione 2.2 di LaTeX, tanto meno dell’agosto 2001.
L’impressione è che non sia LaTeX. Puoi mostrare un brevissimo estratto di uno dei capitoli?
Ciao
Enrico
::Liverpool” post=79122
Semplice, perché la buona tipografia usa lo spazio sottile (una volta tanto sono d’accordo con le norme ISO ;)). La scrittura a mano è un’altra cosa.
In effetti ho fatto una prova con un raisebox e non è proprio bello da vedere; però mi chiedevo come mai, con tutti i simboli realizzati (e alcuni sono veramente brutti), nessuno ci abbia mai pensato.
Sinceramente non capisco perché insistere a voler ottenere una bruttura.
`\documentclass{article}
\begin{document}
10\smash{\raisebox{\dimexpr\height-.3ex\relax}{\vphantom{A}.}}000
\end{document}`
Ciao
Enrico
::Liverpool” post=79094Vi sottopongo una domanda probabilmente sciocca.
Come molti qui sanno, le tanto discusse norme ISO prevedono per il separatore delle migliaia lo spazio sottile. Questo per evitare confusione tra il punto e la virgola utilizzati in diverse parti del mondo. Però io a scuola ho sempre usato il puntino in alto, allora mi sono chiesto: con tutti i simboli disponibili e con tutti i tasti presenti sulla tastiera del computer, perché non è stato realizzato un carattere speciale per il puntino, da utilizzare al posto dello spazio breve?Ciao
Semplice, perché la buona tipografia usa lo spazio sottile (una volta tanto sono d’accordo con le norme ISO ;)). La scrittura a mano è un’altra cosa.
Ciao
Enrico
::Filo” post=79083Al momento accade ciò:
1° prova
%\usepackage{egameps}
%\usepackage{pstricks}
\usepackage{pdftricks}
Compila in pdf, ma solo se il documento contiene soltanto le parti con i giochi in tabella. Gli alberi NO!2° prova
\usepackage{egameps}
\usepackage{pstricks}
%\usepackage{pdftricks}
Non compila in pdf (neanche le parti con i giochi in tabella)Se vuoi usare pdflatex devi togliere il commento da pdftricks e compilare con l’opzione [tt]-shell-escape[/tt].
Ciao
Enrico
::Driven” post=79084Il problema credo che sia che quando mando il comando bibtex sul file da questo errore…
Process started
Process exited with error(s)Qualcuno sa a cosa è dovuto???
Grazie
C’è sicuramente scritto nel file con estensione [tt].blg[/tt] che trovi nella cartella di lavoro. Lo puoi aprire con un qualsiasi editor di testo.
Ciao
Enrico
::
Se poi non vuoi indovinare esattamente quale sia la sigla più larga (non è NUL nell’esempio), ma non ti serve essere precisissimo, puoi modificare la definizione del tipo di colonna M:
`\newcolumntype{M}[1]{>{\hbox to\dimexpr#1\relax\bgroup\hss}c<{\hss\egroup}}` Così non avrai messaggi di "Overfull" da varie celle della settima e ottava colonna e la differenza sarà impercettibile. Ciao Enrico::Filo” post=79071Qualche altra idea???
Usare meno punti di domanda, per prima cosa. Uno è più che sufficiente. 🙂
Se poi provi a fare un esempio completo è meglio. Così costringi chi vorrebbe aiutarti a indovinare quali pacchetti usi. L’esempio deve contenere solo i pacchetti strettamente necessari a produrre quello che desideri (anche se arriva l’errore).
Ciao
Enrico
::franen” post=79066Nel mio caso una canzone non si ripete più volte, quindi il problema non dovrebbe porsi.
È vero però che alcune canzoni hanno titoli poco fantasioni (Alleluia) e potrebbe capitare che due canzoni diverse con lo stesso titolo si trovino in pagine diverse (o anche nella stessa pagina).
Io avrei a disposizione un identificatore univoco (tipo titolo_canzone_nome_autore) che sicuramente non si ripete mai, in caso potrein usarlo come “label”.Attendo fiducioso tue nuove 🙂
Fran
La mia impressione è che per questo tipo di riferimenti il pacchetto glossaries possa essere utile.
Ciao
Enrico
::Filo” post=79062Ciao a tutti,
qualcuno sa dirmi perchè usando il pacchetto sgame.sty
non si riesce a compilare in pdf???
GrazieDa quello che so, sgame richiede solo color (o xcolor). Se però vuoi compilare il file di esempio, questo richiede pstricks. Ma questo non è necessario per altre applicazioni di sgame; quindi non caricarlo: è pstricks che ti impone l’uso di [tt]latex[/tt], probabilmente.
Se dal file di esempio tolgo l’unico ambiente [tt]pspicture[/tt], la chiamata di pstricks e carico color invece del pacchetto farlocco mjoarti (del quale non so nulla), la compilazione avviene con successo con [tt]pdflatex[/tt].
Ciao
Enrico
::SefiX” post=79057Ciao a tutti,
sono SefiX e sono nuova del forum, per cui chiedo clemenza se non mi sono collegata ad una eventuale discussione già esistente su questo argomento.
Vi spiego il mio problema. Ho enunciato un Teorema la cui dimostrazione è però posticipata a parecchie pagine dopo. Prima della dimostrazione, perciò, vorrei richiamare l’enunciato del teorema, senza tuttavia che la numerazione del teorema cambi, cioè se quando ho enunciato quel Teorema, esso compariva col numero 7, vorrei che quando lo richiamo dopo, compaia ancora con il numero 7.E’ possibile?
Benvenuta!
È possibile.
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{thmtools,thm-restate}\newtheorem{thm}{Teorema}
\begin{document}
\begin{restatable}{thm}{lunghissimo}\label{thm:xlong}
Teorema con enunciato e dimostrazione rimandata.
\end{restatable}\begin{thm}
Enunciato intermedio per il teorema \ref{thm:xlong}.
\end{thm}\lunghissimo*
\end{document}`
L’ambiente [tt]restatable[/tt] prende due argomenti: il nome del tipo di enunciato da adoperare e un’etichetta (del tutto arbitraria) con cui richiamare l’enunciato (si aggiunge semplicemente la barra rovescia). Quando richiami, l’asterisco fa sì che i riferimenti connessi a [tt]\label[/tt] puntino all’enunciato originale; in altre parole, se non metti l’asterisco, [tt]\pageref{thm:xlong}[/tt] si riferirà alla pagina dove c’è l’enunciato ripetuto.Ciao
Enrico
::franen” post=79050Leggevo che Enrico stava pensando a una modifica di imakeidx che permettesse di gestire contatori diversi da [tt]\thepage[/tt]. Ci sono novità?
Ci sto lavorando. Ma la speranza di avere un collegamento con l’oggetto è, in generale, da escludere. Nel caso particolare potrebbe funzionare, ma il problema maggiore è che un termine può essere indicizzato più volte sulla stessa pagina.
Ciao
Enrico
::Lory88″ post=79032Immaginavo di non risucire a spiegarmi. La matematica mi esce molto meglio dell’italiano 🙂
Sono esattamente quelli che si ottengono con [tt]\mathcalc{C}[/tt] e [tt]\mathcal{I}[/tt] se non usi font particolari. Ma quelli di mathpazo e di kpfonts sono praticamente identici.
Se con quei comandi ottieni qualcosa di diverso, prova a mostrare qui il tuo preambolo.
Ciao
Enrico
-
AutoreRisposte