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25 Gennaio 2024 alle 8:46 in risposta a: imakeindex lascia lascia vuote la parole indicizzate \index nel pdf #121904::
Per i comandi del preambolo, si, ci sono ed è un bell’espediente per nasconderli. Purtroppo il problema si pone per i tanti comandi all’interno del testo e dei file capitoli: comandi di stile sulle parole, comandi di riferimento, comandi di ambiente, equazioni etc. A me è capitato più di qualche volta, nell’editor di testi lunghi o con molti capitoli, di cancellare inavvertitamente una parentesi graffe subito dopo una tonda o lasciarne una random per strada, oppure una barra verticale con uno slash e così via. Quando li cancelli inavvertitamente l’occhio non si accorge subito perché ce n’è un’altra che ti da l’impressione che tutto vada bene e passi appresso nel testo. So che i comandi di apertura e chiusura, quando inseriti hanno il colore che ti dice se è chiusa o no, ma spesso può sfuggire per la fretta o altri motivi. Anche modificando la visualizzazione dei comandi, con colori evidenziazioni etc. etc. c’è sempre qualcosa che mi sfugge e poi perdo un sacco di tempo per trovare un errore. Congelare o rendere immodificabili i comandi sarebbe un’ottima cosa. Un po’ come si fa con alcuni programmi di disegno, che usano dei livelli o layer e ti permettono di accenderli, spegnerli, congelarli.
Comunque penso di inviare una nota, in tal senso, agli sviluppatori… chissà.
Ciao
24 Gennaio 2024 alle 14:49 in risposta a: imakeindex lascia lascia vuote la parole indicizzate \index nel pdf #121902::
OldClaudio ti ringrazio. Avevo allegato lo zip del file tex. minimali ma vedo che appare come percorso fakepath… quindi non è scaricabile giusto?
In ogni caso grazie, la situazione sta proprio come descritta da te che mi ha illuminato sull’errore:
– nell’uso di makeindex non volevo scrivere due volte di seguito la parola da indicizzare per rendere più leggibile il testo ed anche perché ad ogni parola indicizzata c’è anche un ulteriore comando per riferimenti incrociati. Siccome il testo è lungo e con diverse sezioni ed ogni volta il testo va aggiornato a seconda dei siti di lavoro, nella progettazione del master mi ero orientato da subito in questa direzione perché avrei dovuto sempre mettere mano al testo, solo che nel mio comando c’era la chiocciola invece del cancelletto:
\newcommand\myindx[1]{@1\index{@1}}, quindi non funzionava e nel pdf non apparivano le parole indicizzate, ma solo nell’indice analitico.Approfitto e mi permetto di chiederti una cosa che sto affrontando per questo progetto e che questa volta non richiede un tex minimale.
Uso TexStudio come editor e sto cercando di fare questo senza esito: quando apro un file tex da modificare vorrei fare in modo che tutti i comandi Tex, i caratteri e sequenze di caratteri di Tex e tutto ciò che non è “testo che deve apparire nel pdf” sia congelato e reso immodificabile, in modo che io possa modificare solo il testo, non i comandi inavvertitamente. Secondo te c’è un modo? Magari se è necessario apro un nuovo post per questa domanda.
Saluti e buon lavoro.
20 Giugno 2021 alle 5:15 in risposta a: aggiungere un carattere particolare a migliaia di parole #120092::
Grazie per la risposta;
uso Xelatax per compilare ed ho fatto diverse prove, per ora funziona usando nel preambolo del mainfile questo:
\catcode`\ḙ=13
\defḙ{\textsf{\textsl{\scriptsize e}}}Se uso \itshape vengono scritte in corsivo tutte le parole successive all’occorrenza del carattere,
se uso \textsubscript vengono scritte in piccolo tutte le parole successive all’occorrenza del carattere.
Ho un file master e diversi file figli.
Dopo faccio una prova con \newunicodechar e ti informo.Ho scaricato la guida Lualatex… non conoscendolo… praticamente è un linguaggio che permette di inserire comandi all’interno del codice Latex. Ad esempio per il mio scopo trovo interessante le funzioni di fusione, concatenazione e combinazione di stringhe e le assegnazioni di carattere. Vi informerò.
Saluti e buona Domenica.
6 Giugno 2021 alle 13:30 in risposta a: aggiungere un carattere particolare a migliaia di parole #120089::
Grazie funziona. Ho fatto delle prove e va bene.
Nel copia incolla è cambiato qualcosa, scusa.
Non conoscendo questi comandi pensavo che andassero a modificare delle definizioni base (il nome della cartella ed il file mi hanno messo sull’attenti) .
Comunque ho imparato una cosa molto utile penso anche per chi avrà la mia stessa esigenza.
Saluti
6 Giugno 2021 alle 10:23 in risposta a: aggiungere un carattere particolare a migliaia di parole #120087::
Grazie tanto Claudio, mi hai dato una dritta a cui non sarei arrivato da solo. Ho studiato un po’ la definizione dei caratteri attivi. Ora se io in un documento uso questo comando:catcode`$ = 3
\def|{\textit{{\small e}}}cioè attribuisco al carattere dollaro, presente sulla tastiera e che non uso nel teso, la mia e particolare,
nel testo del codice potrò scrivere così:Questo è un esempio clarr$d$vont$ schierci$fo$r ovvero di $.
e dovrei avere come risultato stampato:
Questo è un esempio clarredevonte schierciefoer ovvero di e.
Non faccio la prova perché ho paura di creare scompiglio nei file di installazione di Texstudio. Potrebbe andare bene concettualmente (seguendo la strada che sono riuscito a trovare con il tuo aiuto) è il modo più semplice?
Ciao
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Si uso reledpar e reledmac, gli unici pacchetti provati fin’ora che consentano una sincronizzazione perfetta tra pagine con traduzione a fronte, fronte retro, moltitudini di note sia a piè di pagina sia end che side.
Ora ho risolto grazie a voi i problemi prima di partire nell’assemblaggio del codice. MI rimaneva quest’utima cosa.
Ho verificato ma non si nasconde il comando \Afootnote neanche con Inlage o Texworks. Potrebbe andare bene anche evidenziare le note con un colore o colorare diversamente solo i caratteri delle note rispetto al resto.
Comunque se non trovo una soluzione a ciò posso nel frattempo andare avanti.
Questa esigenza nasce dal fatto che inizialmente tutta la parte dialettale è stata scritta su LibreOf senza conoscenze su come scrivere correttamente in dialetto: ad esempio tutte le parole sono state scritte senza muta. Ora in Latex
mano mano che riscrivo dovrò correggere le parole per scriverle correttamente in dialetto: in questo come saprai entrano l’uso di apostrofo, apocope, diacritici, grafemi per fonetica, accenti, non ti dico quante parole sdrucciole e bisdrucciole… etc.
Si tratta del dialetto di un’area del Fortore pugliese-molisano comune a circa 5-6 paesi i cui vocaboli hanno etimologie sì latine, greche, longobarde osche, ignote, ma per lo più fenicie.
Certo perché l’area sarebbe proprio quella dove Annibale con i Cartaginesi ed i romani si stanziarono per diversi anni (lasciando un’eredità linguistica inequivocabile) a preparare la battaglia di Canne, svoltasi nella piana di Ischia Rotonda (attuale parte settentrionale del lago Occhito) che poi ufficialmente ed erroneamente è stata identificata nel luogo attuale di Canne della Battaglia (BAT) … ma questo è un altro discorso.
Grazie ancora e tanti saluti.
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Claudio, ti ringrazio ho scaricato il manuale ed è anche semplice nei comandi e nelle impostazioni da usare.
MI permetto di chiedere un’ultima cosa (il post si può considerare già risolto):
in ogni prosa o poesia ci sono numerose note.
Nel sorgente attualmente ho:elli deskè prùstè \edtext{‘rrasc}{\Afootnote{Uno che millanta qualsiasi cosa.}}&
verkkis draskva manior&
‘du schin ca riea \edtext{sial}{\Afootnote{Chi si dà allo sperpero.}}&
emè, to affiaka u \edtext{cute}{\Afootnote{Il contrario, uno che non spende.}}\&Esiste un modo per scrivere nel sorgente il testo semplice aggiungendo solo un richiamo (ad es. un numero come fa libre office)
alla parola che ha la footnote e poi le note subito dopo la fine del testo una dopo l’altra?
Solo per la semplificazione per evitare di avere sequenze di \, } etc. in modo da controllare gli errori di battitura sia del codice che del testo originale
già durante la digitazione senza andare ogni volta a controllare il pdf?Ringrazio per i consigli e spero di finire presto.
Saluti e Buona Domenica
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Claudio ti ringrazio, penso che mi hai aiutato nella soluzione di entrambi i problemi:
per il master ho già fatto una prova e funziona come hai descritto tu, io usavo solo gli input annidati ma senza successo.
Per i font puoi dirmi se ho capito?
ecco:
– come texeditor uso Texstudio dove tra i compilatori c’è Xelatex e Luatex
– ho installato il pacchetto degli OTF font
– nel preambolo inserisco \usepackage{fontspec} \usepackage{polyglossia} e tolgo:
\usepackage[utf8]{inputenc}
– poi nel testo sorgente anziché usare la notazione precedente con \ numer,i apic,i apostrofi etc. scriverò le parole proprio
come nell’immagine allegata prima e con i caratteri che appariranno nel pdf finale, prendendo di volta in volta i font da una tastiera virtuale a schermo e così le parole saranno proprio come devono essere anche nel sorgente giusto?
– se è così allora come dici tu posso fare di volta in volta il copia-incolla dei testi già scritti il Libreoffice e con i diacritici, IPA, frecce e simboli vari riducendo il tempo in maniera esponenziale!
Io che uso w7 trovo la maggior parte dei caratteri in Mappa dei caratteri (da Utilità di sistema) sia i diacritici che la e specchiata: pensi che li posso usare come tastiera virtuale o questa vale solo come Unicode?
Una moltitudine di Grazie … come quelle dei font.
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